Eccoci, ancora una volta qui, impazienti di presentarvi un nuovissimo e speriamo avvincente appuntamento con Letto e Bloggato. Questa settimana parliamo di “Il cuore insanguinato” romanzo di Pamela Boiocchi ( già autrice di “L’amore, il mare e una calza di lana“, “Il mondo di mezzo” “la dama del sogno“,”Il tempo della memoria” ), in uscita per la Butterfly Edizioni.
Sul Libro:
Isola di Saint-Christophe, XVII secolo. La giovane e coraggiosa Isabelle, figlia illegittima di un pirata e dell’ormai defunta lady Justine Ravenau, gestisce con la sua domestica Marjorie una locanda, Il cuore insanguinato, meta privilegiata di pirati e criminali. Con un pugnale nascosto sotto la gonna e una straordinaria forza interiore, Isabelle è in grado di vivere e di essere felice in un’isola così pericolosa; tuttavia, la sua quiete viene improvvisamente spezzata dall’arrivo dell’Oblivion, nave inglese comandata da lord Taylor Harriss Moore, l’uomo che sua madre aveva tradito innamorandosi del pirata e dando alla luce proprio lei, Isabelle. L’uomo propone alla giovane di allontanarsi da Saint-Christophe e di vivere a St. James of the Plain con lui. Isabelle accetta, e un nuovo mondo si apre dinanzi ai suoi occhi: abiti lussuosi, gioielli, feste. Tuttavia, la giovane donna sarà presto costretta a fronteggiare l’ipocrisia dell’alta società, che sa essere anche più pericolosa di un’isola abitata da pirati. Intanto, una guerra si profila all’orizzonte: l’isola nella quale è cresciuta e Il cuore insanguinato sono in pericolo. Sarà l’aiuto del misterioso e affascinante Tristan Storm a riportarla a Saint-Christophe per tentare di salvare ciò che ama e, soprattutto, a farle scoprire la passione.
La mia opinione:
Il destino mette in scena un gran bel coup de théatre il mattino in cui alla locanda del “Cuore Insanguinato”, sull’isola di Sait-Christophe, si presenta l’ammiraglio Harris Moore alla ricerca della figlia che la defunta moglie, fuggita anni prima, ha avuto da un pirata:Isabelle Ravenau. Per Isabelle è l’occasione di abbandonare finalmente una vita che non ha mai considerato sua, in un posto infestato dai pirati che lei odia sopra ogni cosa (visto il modo in cui il suo padre fuorilegge ha abbandonato la madre).
Animata da un ben calibrata vis briosa e ironica l’autrice ci presenta una protagonista allegra e straffottenete, quanto basta per non scadere nella macchietta, alle prese con la fascinazione per un desiderio che attraversa la mente di ognuno di noi almeno una volta nella vita: quello di essere altro da se, di cambiare identità. Isabelle ha questa opportunità ma, tanto per ricordarci che la medaglia ha sempre due facce, capisce fin troppo presto e senza sconti che lei non è l’unica a cercare di non annegare nel sobbollente calderone dell’impostura.
Tra pirati un tempo gentiluomini, rigide tutrici dalla moralità a dir poco discutibile, cameriere piuttosto audaci e un padre/pirata misterioso e temutissimo, la Boiocchi accompagna Isabelle, e con lei noi lettori, alla scoperta di un’avventura che per quanto incredibile non perde mai di autenticità.
Un libro dove sentimento e avventura si legano efficacemente e che fa desiderare al lettore di avere già in mano il seguito.
Ed ora l’intervista all’autrice:
Ciao Pamela, benvenuta su Pane e Paradossi-Letto e Bloggato. Che ne dici di iniziare raccontandoci qualcosa di te, cosa ami fare, come ti sei avvicinata alla scrittura e qual è il suo ruolo nella tua vita?
Ciao! Innanzitutto grazie per l’ospitalità! ^^
Raccontarmi in poche righe è da sempre qualcosa che mi mette in difficoltà, spesso mi dicono che non posseggo il dono della sintesi… ma credo in questi ultimi mesi di aver imparato a sintetizzare quelle che sono le parti importanti della mia vita in tre parole che bene mi descrivono: ballerina, illusionista e scrittrice. Tre cose che a prima vista paiono forse avere poco a che fare le une con le altre ma se vi fermate un istante a pensarci vi posso assicurare che in ognuna di esse si nasconde una magia che aspetta solo di essere scoperta: la magia di far vivere un sogno, a chi guarda, a chi viene a teatro, a chi legge…
Ecco in sostanza come posso definire il ruolo della scrittura nella mia vita: lo strumento per vivere, e far vivere a chi mi legge, una meravigliosa avventura. Il sogno di vivere vite lontane, esplorare mondi sconosciuti, partecipare delle emozioni e delle passioni dei personaggi che nascono sulla pagina bianca.
Parliamo un po’ di “Il cuore Insanguinato”. Atmosfere esotiche, avventure piratesche e una protagonista simpatica e ribelle quanto basta. Qual è stato l’input, la situazione o il personaggio che ha dato il via alla creazione di quest’opera?
Nonostante io sia nata in una città e tuttora mi ci trovi a vivere la maggior parte del mio tempo, il mare ha sempre avuto su di me un fascino irresistibile: il suo profumo, la sensazione della sabbia tra le dita dei piedi, il vento che sembra sussurrare di tutte le storie che ha ascoltato mentre ci soffia sul viso quando si cammina sulla costa, il sentirsi così infinitamente piccoli e tremanti eppure allo stesso tempo potenti quando si osserva l’orizzonte dal ponte di una nave… non è tutto così magico? Proprio da qui nasce l’ispirazione per “Il Cuore Insanguinato”, unito ad un viaggio nelle isole dei Caraibi che mi ha lasciato in bocca il sapore di quelle terre.
E infine vi confesso un segreto. Uno dei personaggi de “Il Cuore Insanguinato” aveva già preso vita tempo fa, prima che nascesse Isabelle, in un racconto a puntate che stavo pubblicando sul mio blog. Mi ci ero così affezionata che ho deciso di dargli una parte nella storia, affidando proprio a lui un ruolo piuttosto importante.
Nel tuo libro ho trovato molti omaggi alla saga cinematografica dei Pirati dei Caraibi anche se, con l’evolversi della trama, la narrazione se ne discosta arricchendosi di nuovi scenari. Come è stato raccontare la crescita interiore di una ragazza che da proprietaria di una locanda frequentata dai pirati si trasforma (suo malgrado) prima in signorina per bene e poi in piratessa?
Isabelle è stata un’amica e una nemica per tutto l’evolversi della storia. Con il suo carattere irascibile unito ad un’innocenza spesso quasi fanciullesca di fronte alle “cose della vita” mi ha messo non poche volte in difficoltà. Lei ha il suo modo di vedere il mondo e le sue certezze che, poco a poco, sembrano crollare ed ogni volta deve rimettersi in gioco. È cresciuta un po’ alla volta, insieme a me e ad ogni pagina che si riempiva. Ho viaggiato insieme a lei e mi sono ritrovata spesso a domandarmi cosa avrei fatto io nei suoi panni!
Com’è il mondo dell’editoria visto con gli occhi di una giovane autrice? Vuoi raccontarci qualcosa dei passi che hai dovuto fare per vedere finalmente pubblicato “Il cuore Insanguinato ”? È stato tutto come ti aspettavi?
“Il Cuore Insanguinato” ha avuto fortuna ad incontrare la Butterfly Edizioni. Una casa editrice seria che gli ha dato molta attenzione, scovandone i pregi e anche i difetti da dover correggere prima di andare in stampa. Purtroppo sempre più di rado accade di incontrare persone professionali ed oneste come la sua direttrice editoriale, Argeta. Ordinario è invece imbattersi in pseudo editori rubasoldi, disposti a pubblicare ogni cosa, magari senza averla letta, purché il malcapitato esordiente sia disposto a sborsare una cifra congrua.
Sulla mia scrivania ho conservato tutte le proposte editoriali che ho ricevuto e rifiutato negli anni per diverse opere, da case editrici più o meno note, che mi facevano fior fior di complimenti per le mie doti narrative e mi spedivano un contratto precompilato in cui io avrei semplicemente dovuto accettare di spendere diverse mila euro per vedere il mio libro pubblicato. Non voglio dilungarmi poi sulla più recente disavventura capitatami insieme ad una collega scrittrice che ci ha viste protagoniste di un vero e proprio inganno da parte di una persona che si è spacciata come direttore editoriale di una casa editrice che a ben vedere poi non esisteva.
Immagino possiate comprendere quale sia ora la mia gioia nel potermi finalmente confrontare con un editore affidabile, presente e che ha davvero a cuore i suoi autori, regalando loro una meravigliosa esperienza. Questo è quello che ogni casa editrice dovrebbe offrire!
Quindi direi che un consiglio lo posso dare in fondo: diffidate di chi vi chiede denaro per pubblicare i vostri scritti, c’è sempre del marcio sotto. In tutta franchezza, meglio aspettare e continuare a cercare piuttosto che doversi poi pentire e vedersi spedire a casa un bello scatolone contenente tutte le copie che i vostri soldi hanno pagato.
Si fa un gran parlare del futuro difficile dei libri, minacciato dai nuovi media. Si può e si deve avere ancora fiducia nella vecchia editoria o è ora di rivolgersi a nuove soluzioni?Stampa digitale contro stampa cartacea? Il tuo parere e come vedi in quest’ottica il futuro dell’editoria?
In generale credo che di fondo un problema ci sia: pare che l’Italia sia un popolo di scrittori più che di lettori. Si legge sempre meno e troppo poco… non si ha tempo, sento spesso dire. La nuova editoria risolve il problema tempo, ebook da portare ovunque, in treno, in viaggio, al mare, in pausa pranzo! Da quando ho scoperto che posso riempire il mio ipad di libri, ho la certezza di poter portare con me ovunque la mia biblioteca personale in poco spazio e a poco peso. Quindi sì, questa soluzione è ottima per risolvere il problema tempo, anche se per quel che mi riguarda nulla può competere con il fascino all’antica di un libro stampato. Dentro di me, e dietro il pad, si nasconde una ragazza all’antica. Datemi un buon libro e posso anche spegnere il cellulare!
Hai delle tecniche narrative, dei trucchi, dei riti o luoghi che ti conciliano meglio il processo creativo a cui non riesci a rinunciare quando scrivi? Insomma, come ti rapporti alla “famigerata” pagina bianca?
Un foglio bianco può far paura? Forse paura non è esattamente il termine adatto ma in qualche modo rende bene l’idea. Prima di trovarsi seduti davanti a quella pagina le immagini scorrono nella testa, libere, leggere, veloci… danzano, corrono, raccontano e si rincorrono. Ma la mano non è abbastanza lesta ad afferrarle per la coda per bloccarle su quella pagina che aspetta di essere riempita. Così si attende un pensiero un po’ più lento degli altri, che come un topolino curioso si fermi ad annusare il formaggio con cui gli tendiamo la trappola per poterlo imbrigliare…
Questo mio metaforico formaggio ha tante sfaccettature, perché nel corso degli anni ne ho provate tante per scacciare il fantasma ricorrente della pagina bianca. Innanzitutto ho sempre con me carta e penna (la mia affezionata agendina nera) così da poter appuntare al volo un’idea particolarmente geniale, o che per lo meno in quel momento mi pare tale. Poi ho imparato una cosa fondamentale: non bisogna aver paura di sbagliare e di rifare, di correggere quello che abbiamo scritto e, se serve, di riscriverlo daccapo. E infine, è fondamentale essere in grado di prendersi una pausa. Alzarsi dalla scrivania, sollevare la testa dal foglio e uscire: esplorare il mondo (anche il giardino di casa va bene!) offre tantissimi spunti! Non dimentichiamoci mai che attorno a noi ci sono cose meravigliose che aspettano solo di essere riscoperte. Spesso basta alzare gli occhi al cielo ed osservare le stelle…
3 imprescindibili regole per scrivere bene.
- Saper usare le parole giuste. E cioè sfruttare la ricchezza e la varietà della lingua italiana e le sue molteplici possibilità espressive. Leggere molto.
- lasciarsi andare e seguire tutte le strade che la nostra fantasia ci suggerisce. Cercare il bello attorno a noi. Essere curiosi.
- far vivere i nostri personaggi, con i loro pensieri, i loro sentimenti ed emozioni. Con un carattere preciso, come fossero persone vere.
Le prime e fondamentali letture che ti hanno avviato sulla strada dello scrivere?
Quali sono i tuoi autori feticcio, quelli che ami leggere e rileggere? E qual è il libro (o i libri) senza il quale non andresti da nessuna parte?
Domanda difficile. Io sono una lettrice onnivora: ho sperimentato tutti i generi, o quasi… E, credo un po’ come ognuno, ogni periodo della mia vita è stato accompagnato da uno o più libri particolari. Ho molto amato “Narciso e Boccadoro” e “Il Lupo della Steppa”. Mi hanno colpito “Il Ritratto di Dorian Gray” e il “Sogno di una notte di mezza estate”. Ho una smisurata predilezione per le storie di Vampiri, ma non quelle moderne alla Twilight… mi piacciono i classici di quel tipo di letteratura: “Carmilla”, “Il Vampiro”, “Dracula”, ecc… Ammiro Ken Follet e le sue storie intricate, la poeticità e i profumi di Isabel Allende, le streghe Mayfair di Ann Rice, “La Chanson de Roland”. Possiedo e rileggo spesso una serie di saggi sul folklore e sulla mitologia, sulle antiche religioni, sulla storia della pirateria, sui popoli del nord Europa….
Di recente mi sono appassionata ad una saga a tema “fatato” scovata per caso in una libreria al mare…
Il finale di “Il cuore Insanguinato” fa ben sperare per un possibile seguito. Allora, rivedremo ancora Isabelle, il bel Tristan e assisteremo finalmente al tanto temuto incontro tra BlackBeard e figlia? Altri progetti per il futuro di cui ti va di parlarci?
Il mio futuro è ricco di sogni e progetti ancora da realizzare, in tutti i campi! Sono fermamente convinta che tutto sia possibile per chi ci crede e sa puntare dritto al suo obiettivo con la giusta costanza e una buona dose di cocciutaggine che fa sopportare ogni sacrificio.
“Se puoi sognarlo puoi farlo” diceva Walt Disney e io so per certo che è vero. Non si deve aver paura di realizzare i propri sogni, ma agire per farli diventare realtà.
Quindi sì, per rispondere alla tua domanda, ti posso dire che Isabelle vivrà tante nuove avventure e dovrà scoprire cosa le riserva il destino… io lo so già, e non vedo l’ora di raccontarvelo!
E per questa volta Letto e Bloggato finisce qui. Ringraziando anora una volta tutti gli autori che continuano a mandarci le loro opere e voi instancabili lettori che ci seguite fedelmente auguro a tutti una Buona Lettura e, mi raccomando, non perdete il prossimo appuntamento con Letto e Bloggato!











I gladiatori sono tornati e sono in cerca di vendetta e…sangue.
I giochi sono finiti. Due settimane dopo l’uscita dell’apprezzato “
Se però le atmosfere claustrofobiche tutte morte, distruzione e complotti dietro ogni angolo vi vanno un pò strette, ecco arrivare 
Bentornati! La rubrica
Apre il 10 maggio
Inauguriamo questo, si spera, soleggiato Maggio con un nuovo appuntamento con
I fedeli lettori del blog sanno che
Altro libro di genere che mi ha incuriosito, visto il soggetto non proprio comune, è “




