No, tranquilli. Non ho deciso di votarmi improvvisamente al lato oscuro della forza….Non ancora, almeno ; )
Voglio solo parlarvi di una nuova e interessante serie in arrivo su “LA7″ dal 5 Novembre.
“Leverage“, di cui la prima stagione è composta da 13 episodi (è già in lavorazione la seconda), telefilm prodotto dalla Electric Entertainment, da Dean Devlin (Independence Day) e John Rogers (Cosby, Transformers) e scritto da Chris Downey (The King of Queens), narra le spericolate e spesso commoventi vicende di un gruppo di malfattori che, spinti dalla consapevolezza che i veri cattivi sono altri, decidono di formare una squadra “a delinquere” al solo scopo di aiutare chi altrimenti non otterrebbe mai giustizia.
A capo di questa banda di novelli Robin Hood c’è il tormentato Nate Ford (un grande Timothy Hutton) che prima di votarsi “al crimine a fin di bene” lavorava l’investigatore per una grossa compagnia di assicurazioni. Peccato che quando il figlio viene colpito da una grave malattia la società gli volta le spalle e si rifiuta di pagargli le cure mediche. Infatti per i suoi datori di lavoro il trattamento a cui dovrebbe essere sottoposto il suo bambino è sperimentale e quindi non di loro competenza economica. Il figlio di Nate purtroppo muore ed è da questo momento che l’uomo cambia dedicandosi prima all’alcool e poi ad attività decisamente più creative e meno dannose per il suo fegato.
Si uniscono a Nate la pessima attrice (ma solo sul palcoscenico)Sophie Devereaux (Gina Bellman), la spericolata ladra Parker (Beth Riesgraf), il tuttofare/picchiatore Eliot Spencer (Christian Kane già visto in Angel) e il geniale informatico Alec Hardison (Aldis Hodge).
La banda, dietro la facciata di una rispettabile compagnia di servizi, la Leverage appunto, offre assistenza gratuita a chi è stato ingiustamente truffato o rovinato da grandi compagnie, spietati uomini d’affari o politici avidi e corrotti.
Forse rubare ai ricchi per dare ai poveri non è molto legale, ma sicuramente molto soddisfacente. ; )
Datemi della maniaca. Accusatemi di non avere gran gusto nelle mie letture. Mettetemi pure alla gogna intellettuale, fatto sta che a me la serie di libri che la creativa (è un pò sadica, visti i personaggi) Laurell K. Hamilton ha dedicato alla principessa sidhe Unseelie Merry Gentry mi appassiona ogni libro di più.
Essendo una serie in cui circa l’80% delle pagine è dedicato a descrizioni piuttosto esplicite di atti sessuali più o meno normali, potrebbe sembrare un prodotto scadente e già visto. Niente di più falso.
La trama è sempre ricca di colpi di scena. I personaggi ben strutturati e coerenti. E soprattutto la serie non tratta nè di adolescenti vampiri nè di fatine gentili, maghetti sfigati o altre amenità del genere.
Questa saga parla si di fate, ma in maniera cruda e fin troppo disilludente.
Nei precedenti libri (Un Bacio Nell’Ombra, Il tocco Della Notte, Sedotta Dalla Luna) abbiamo visto come la mortale Merry Gentry (detective in un’agenzia specializzata in affari magici) sia in realtà la principessa sidhe Unseelie Meredith NicEssus. Fuggita dalla corte delle tenebre perchè in pericolo costante di vita, la principessa (unica trai fey ad essere mortale)ha trovato rifugio nel mondo normale e nell’anonimato. Scoperta però la sua posizione, viene richiamata a corte dalla crudelissima e psicotica regina delle Tenebre e dell’Aria, sua zia Andais, che scontenta del figlio (altrettanto psicotico), nomina Merry sua erede a patto che la principessa rimanga incinta nel giro di 3 anni. Se entro quel termine a mettere incinta qualche dama sarà il figlio della regina allora sarà lui che regnerà. In questa gara di fertilità Merry si vede assegnare come suoi partner diverse guardie di Andais, tutti belloni costretti all’astinenza da parecchi secoli…..Immaginate le conseguenze.
Tornata a casa Merry deve ora gestire parecchi uomini, un lavoro stressante, intrighi di potere a non finire e nuove spaventose capacità che sembrano risvegliarsi in lei. In più la Dea Danu, la divinità suprema del mondo soprannaturale, ha deciso di manifestarsi attraverso la sua persona. Questo, oltre a far sì che a Meredith si materializzino oggetti magici, potenti ed antichi mentre sogna (come il Calice), le ha conferito ulteriori poteri vivificanti. Insomma, nonostante non sia rimasta incinta, nei tre libri precedenti Merry (e le sue Guardie, attraverso di lei) ha cominciato a diventare davvero potente. Tanto da chiedersi se la mortalità, suo tallone d’Achille in un mondo di immortali, e frutto delle sue origini in parte umane, non sia per caso, solo un ricordo. La Regina Andais, inoltre, viste le difficoltà procreative di Merry, ha deciso di affidarle altri bellissimi guerrieri sidhe con cui… aumentare il numero dei “tentativi”. Peraltro… chi, tra gli amanti di Merry, riuscirà a metterla incinta… diventerà Re.
Esce per la nord , proprio in questi giorni, il quarto libro della saga “Nel cuore della notte”, dove ritroviamo Merry alle prese con l’imminente incontro con re Kurag, a capo dei Goblin, e con la visita alla corte “luminosa” presso il falso e pericoloso re Taranis.
All’improvviso però tutti i piani vengono scombinati quando durante una conferenza stampa tenuta eccezionalmente all’interno del sithen (le colline cave che costituiscono la Corte Unseelie) vengono uccisi una fey minore, Beatrice, e un reporter umano, la Regina Andais, per evitare un incidente diplomatico tra Governo degli Stati Uniti e “Nazione Fey”, affida a Meredith l’incarico di scoprire cosa stia succedendo. Le vicende di Nel cuore della notte si svolgono nell’arco di circa 24 ore e precedono, quindi, gli eventi “mondani” in programma per la principessa e a cui ancora non assisteremo. In queste ore Merry decide di indagare all’umana maniera e si affida ad investigatori e metodi “moderni” affinchè si scopra, con la scienza, ciò che la magia non riesce a rivelare. E per la prima volta, la polizia umana, inclusa l’FBI, entra nel regno delle fate...
Altro libro piuttosto curioso e fuori dall’ordinario è “Orgoglio e pregiudizio e zombie“. Volume presto in uscita e edito dalla Nord.
Se avete amato Darcy e compagnia li amerete ancora di più ora che dovranno combattere niente meno che con un’orda di zombie affamati. La storia è sempre la stessa, solo con qualche litro di sangue e chilo di cervella in più.
Il testo è stato scritto dallo sceneggiatore di commedie televisive Seth Grahame-Smith che ha sfruttato il fatto che il classico della Austen ha perso il copyright.
Una misteriosa piaga si abbatte sul tranquillo villaggio inglese di Maryton e i morti tornano in vita. La nostra eroina Elizabeth Bennet è determinata a fronteggiare la minaccia degli zombies, ma è presto distratta dall’arrivo dell’altezzoso e arrogante Mr. Darcy. Ciò che segue è una deliziosa commedia in costume con una gran quantità di dispute, inizialmente “civili” tra i due giovani amanti e poi sempre più violente sul campo di battaglia intriso di sangue man mano che Elizabeth porta avanti la guerra contro le orde di morti-viventi cannibali. Completo di 20 illustrazioni nello stile di C. E Brock ( l’illustratore originale di “Orgoglio e Pregiudizio”) questa strampalata e divertente edizione ampliata farà conoscere il celebre romanzo della Austen a una nuova moltitudine di fans. O almeno lo si spera
I miei gusti cinematografici vanno un pò a periodi. Alle volte mi piace dedicarmi al genere horror fino alla sfinimento. Altre volte gustarmi qualche saga “eroica” mi diventa indispensabile. E poi succede che l’imminente uscita di qualche film catturi così tanto la mia fantasia e le mie aspettative da farmi piombare in uno stato di attesa spasmodica che solo “quel film” potrebbe saziare.
Sta succedendo proprio ora con l’avvicinarsi della proiezione nelle sale, precisamente il 23 Ottobre, di “Parnassus-L’uomo che voleva ingannare il diavolo” ultima fatica del forse sottovalutato ed immaginifico Terry Gilliam (I fratelli Grimm e l’incantevole strega, Paura e delirio a Las Vegas, Brazil).
Il film annovera un cast veramente stellare (da Johnny Deep a Colin Farrel , da Jude Law a Christopher Plummer), e purtroppo incarna l’ultima strabiliante esibizione di un grande attore come Heath Ledger.
Inghilterra:Il Dottor Parnassus (Christopher Plummer), capo della compagnia teatrale “Imaginarium”, offre al pubblico uno spettacolo irripetibile tramite uno specchio magico, unico passaggio per mondi fantastici e sconosciuti, con cui è in grado di guidare l’immaginazione del prossimo. Il potere del personaggio dipende da un antico patto stretto in precedenza dal diavolo Mr. Nick (Tom Waits), il quale pretende l’anima della giovane Valentina (la bellissima modella Lily Cole), figlia di Parnassus. Il sedicesimo compleanno della dolce Valentine Parnassus si avvicina e con esso si avvicina il momento in cui il diavolo esigerà il pagamento del dovuto.
Per evitare di perdere l’amata figlia, Parnassus negozia un nuovo patto: Valentina sarà del primo tra i due in grado di sedurre cinque anime. Intanto alla compagnia si aggiunge il giovane Anthony “Tony” Shepherd (Heath Ledger). Quest’ultimo è un piccolo truffatore che ha seri problemi con la mafia russa, un abile affabulatore, un affascinante furfante che fa la sua tragica apparizione sullo schermo appeso a un cappio sistemato sotto il Ponte dei Frati Neri.
Deciso ad aiutare Parnassus, Tony si imbarca in un viaggio attraverso mondi paralleli per salvare la ragazza dal maligno. Per passare da una dimensione all’altra, Tony entrerà nello specchio magico dove, di volta in volta, le sue sembianze cambieranno radicalmente (e qui entrano in scena appunto Johnny Deep, Jude Law e Colin Farrell che hanno sostituito il loro compianto collega allo scopo di dare degna fine ad un film che per Ledger aveva contato tanto).
Altro film, sicuramente più “leggero” ma comunque di chiaro stampo fantasy è “Aiuto Vampiro” (Cirque du Freak: The vampire’s assistant) , film diretto da Paul Weitz (American Pie, In Good Company) , in uscita nelle sale statunitensi il 23 Ottobre e tratto dai primi tre capitoli della Saga di Darren Shan: Il circo degli orrori, L’assistente del vampiro e Tunnel di sangue (saga pubblicata da Mondadori).
Darren Shan (Chris Massoglia) è il classico 16 enne medio americano che frequenta il liceo. Un giorno riceve da un’auto un volantino che spiega che in città si è fermato un circo un po’ particolare: il circo dei freak. Il volantino dice anche che la carovana si fermerà solo una notte. Deciso a vedere a tutti i costi lo spettacolo, Darren scappa di casa con il suo migliore amico Steve (Josh Hutcherson). Durante lo show assiste inconsapevolmente a vere e proprie magie, dato che il baraccone itinerante è realmente abitato da creature grottesche come un ragazzo serpente, un uomo lupo e una donna barbuta (la sempre bellissima Salma Hayek). Tra questi, il capo Larten Crepsley ( John C. Reilly) cheè in realtà un vampiro viene riconosciuto da Steve che gli chiede insistentemente di poter diventare suo apprendista. Deluso dal rifiuto del direttore, Steve tenta di rubare il ragno che Larten Crepsley ha addestrato e nel tentativo viene morso dall’animale. Per salvarlo, Crepsley chiede a Darren se vuole diventare il suo assistente e il ragazzo accetta, abbandonando per sempre la sua vita da adolescente. Involontariamente Darren spezza l’antica tregua di 200 anni che divideva due fazioni di vampiri. Divenuto anch’egli un non-morto, si unisce al circo dei freak e diventa l’aiuto prezioso che unisce il mondo dei vampiri e quello degli umani.
Senza dubbio il film si presenta come un “prodotto” per ragazzi, ma vista la presenza di bravi attori e l’originalità della storia penso che un’occhiata la meriti di sicuro.
Quindi non ci resta che attendere e nel frattempo gustarci qualche “succosa” anteprima
Accantonando per un pò i soliti vampiri belli, buoni, innamorati e a dieta stretta, cerchiamo di concentrarci su quel genere, che tanto fu amato e che tanto viene ancora apprezzato da vari estimatori, chiamato horror.
L’horror puro non contemplava (grazie e Dio!) amichevole e stucchevoli succhiasangue adolescenti, né belle fanciulline che se ne innamoravano. C’erano invece sangue a fiumi, morti accatastati in qualche cantina, demoni mangianime e quei bei mostri che nella nostra impaurita infanzia pensavamo vivessero sotto il nostro letto o nell’armadio.
Per i nostalgici, come la sottoscritta,ecco arrivare due belle novità editoriali.
E’ uscito il 6 Ottobre in tutte le librerie, edito la Mondadori, “La progenie“, il primo libro della trilogia “The Strain Trilogy” che l’immaginifico regista e sceneggiatore Guillermo del Toro (Hellboy, il labirinto del Fauno e Blade) ha scritto con Chuck Hogan (apprezzato autore di Thriller come “Il principe dei ladri“).
Il romanzo è un tuffo in quello che era il nostro concetto di vampiro prima che scrittrici mercenarie scoprissero il potenziale dei succhiasangue per le adolescenti arrapate di questo mondo.
Qui i non morti non sono né belli né affascinanti e nemmeno educati alla dieta non umana.
Tutto inizia quando un Boeing 777 proveniente da Berlino atterra all ‘aeroporto JFK di New York. E si ferma. Nessuna comunicazione proviene dal suo interno. Pensando ad un attentato, vengono chiamate le forze speciali che, una volta a bordo dell’aereo, trovano i passeggeri tutti morti. Ad eccezione di quattro. Immediatamente viene allertato l’Ente Prevenzione Malattie Infettive. Si teme un qualche genere di virus micidiale e il rischio del contagio appare elevato. Arrivano i super esperti, il Dr. Ephraim Goodweather e la collega biochimica Nora Martinez , e quando entrano… trovano qualcosa che va oltre la loro comprensione… Intanto la situazione viene ripresa da tutti i media e la notizia giunge alle orecchie del vecchio Abraham Setrakian. Che da lungo tempo sapeva che quel momento sarebbe arrivato… Contro i desideri del Dr. Ephraim Goodweather i quattro sopravvissuti vengono rilasciati. E’ l’inizio della fine. Il contagio esplode con estrema violenza e si diffonde in tutta New York: a velocità impressionante gli esseri umani si trasformano in mostruose creature assetate di carne e sangue e per le strade della “Grande Mela” iniziano a scorrere fiumi di sangue.
Se sarete ancora “affamati” dopo questo tuffo nel buon vecchio orrore eccovi il ritorno di un maestro del genere.
Esce infatti il 20 ottobre, in anteprima mondiale (con ben 20 giorni di anticipo sulla pubblicazione negli USA) edita dalla Sperling & Kupfer , l’ultima fatica di Stephen King, “The Dome” (Under the Dome).
Frutto della riscrittura di un romanzo degli anni 70 che King riscrisse più volte, “The Dome” riprende il tema (già trattato in “La tempesta del secolo” e in ” The Mist“) della natura umana che si rivela quando incombe l’isolamento su una comunità.
Tutto sembra scorrere tranquillo a Chester’s Mill, Maine. Fino a quando, all’improvviso, la città viene brutalmente separata dal resto del mondo da una sorta di campo di forza invisibile. Chi era dentro vi rimane, chi era fuori non può più rientrare. Le famiglie si dividono. I corpi di chi si è trovato sulla traiettoria del campo di forza… anche. Aerei, macchine, ogni cosa che “corre” verso la barriera invisibile esplode.
Nessuno riesce a capire cosa stia succedendo. Cosa sia questa barriera, da dove venga e, soprattutto, perchè sia “calata” su Chester’s Mill… e se mai si dissolverà…
Nella cittadina, intanto, si formano gruppi e contrapposizioni. La gente comincia a tirare fuori il meglio o il peggio di sè. E qualcuno nasconde un terribile segreto. Ma l’unico vero, grande problema è la barriera, the Dome. Che non si muove. Non muta. E contro la quale, alla fine - e dopo molti fatti, anche di sangue - verrà tentata un’ultima e disperata soluzione.
Quindi, affilate le armi miei prodi. L’horror è tornato e più cattivo che mai
E finalmente nel nostro bel paese arrivavano storie interessanti.
Si avete capito bene. Basta telefilm con dottori claudicanti e acidissimi o polizieschi seriosi e al limite della tragedia. Sono in arrivo anche da noi due divertenti serial che seppur caratterizzati entrambi da una breve prima stagione (anche se una seconda già in programma) rappresentano in questo panorama televisivo sempre un pò stereotipato due autentici gioiellini di creatività.
Iniziamo con “Better off Ted” :sit-comedy moderna incentrata sulle tragicomiche vicende di Ted Crisp (Jay Harrington), direttore del reparto ricerca e sviluppo della Veridian Dynamics, multinazionale che produce un’infinità di oggetti, di solito folli e inutili (tipo un microchip che fa sembrare dolce qualunque cosa venga ingerita). Ted, unico dirigente dotato di una qualche forma di coscienza si ritrova spesso a dover “salvare” impiegati, in primis la dolce Linda( dipendente svampita di cui è innamorato), per non parlare di Phil e Lem, una coppia di scienziati tanto geniali quanto inadatti al mondo, dalla furia distruttrice della sua algida e anaffettiva collega Veronica (sua ex-amante interpretata dalla splendida Portia de Rossi). Ideata da Victor Fresco (My Name is Earl) questa serie è caratterizzata dal fatto di essere completamente girata con camera singola e di avere un protagonista che (come succede spesso in altre sit-com come Scrubs o The Office) ha l’abitudine di parlare direttamente col pubblico. La prima serie di questo divertente telefilm, (costituita da 13 episodi) andrà in onda sul canale satellitare FOX dal 21ottobre. Se amate le risate poco scontate non perdetevela!
Altra novità , sempre in arrivo su FOX, ma questa volta il 16 Ottobre, è “Castle-detective tra le righe“.
La serie segue le divertenti e un pò misteriose vicende del famoso (quanto fittizio) scrittore di romanzi gialli Richard Castle (il bravissimo Nathan Fillion già visto in Firefly, Serenity ,Desperate Housewife e Buffy), che, stanco del personaggio che gli ha fruttato tanto successo in innumerevoli libri, decide di “ucciderlo” una volta per tutte. Peccato che da quel momento il nostro eroe si ritrovi a fare i conti con un brutto caso di “blocco dello scrittore”. Ad aiutarlo ci penserà suo malgrado la bella e irruente detective della polizia di New York, Kate Beckett (Stana Katic) che, alle prese con un serial killer che ama ispirarsi per i propri omicidi proprio di libri di Castle, è costretta a collaborare con l’originale e invadente scrittore.
Castle, da parte sua, si ritrova presto affascinato dalla detective e dal suo travagliato e misterioso passato e decide di farne la sua nuova musa ispiratrice.
Inutile dire che le situazioni alla “Bones” (serie che consiglio a tutti) si sprecheranno.
E si, a quanto pare, ci si prospetta un interessante autunno
Se siete come la sottoscritta e ad ogni cambio di stagione dovete dire addio ai vostri soliti bioritmi, non disperate. Per le nottate insonni potete sempre contare sui nuovi telefilm che i tanto amati canali satellitari ci propongono in questa nuova stagione.
Grande attesa per il nuovissimo (in pratica ce lo potremo godere in contemporanea con gli Stati Uniti) “FlashForward” che andrà in onda su Fox a partire dal 5 Ottobre. Considerata l’erede di “Lost” la serie può contare su produttori del calibro di David Goyer (Batman Begins) e Brannon Braga( Star Trek: The Next Generation, Voyager e Enterprise) . Tratto dall’omonimo romanzo di fantascienza di Robert J. Sawyer (flashforward appunto e cioè Avanti nel tempo) il telefilm narra i un improvviso e misterioso black-out globale (forse frutto di un segretissimo esperimento) in cui la popolazione terrestre, perdendo coscienza, riesce a vedere un frammento di sei mesi della sua vita futura. Questa esperienza durerà solo 2 minuti e 17 secondi ma sarà in grado di condizionare l’esistenza di ogni individuo. Dopo il risveglio tutti saranno costretti a fare i conti con un futuro già conosciuto. Il loro destino sarà uguale o diverso da quello anticipato? Mentre tutto il mondo s’interroga sull’incredibile e inspiegabile fenomeno, un team dell’FBI, guidato dall’agente Mark Benford (Robert J. Sawyer), verrà incaricato di svolgere un’indagine approfondita sull’avvenimento. La sua missione sarà quella di rintracciare testimonianze dell’accaduto e di riportarle in un database denominato Mosaico Collettivo.
Oltre al britannico Joseph Fiennes il cast annovera attori come Jack Davenport (Pirati dei Caraibi), Sonya Walger e Dominic Monaghan (entrambi già visti in Lost).
Quindi “orfani dell’isola” aprite bene occhi ed orecchie perchè potrebbe nascere una nuova strepitosa avventura che questa volta coinvolge il mondo intero.
Altra chicca da non lasciarsi assolutamente sfuggire è la messa in onda a partire dall‘11 Ottobre sul canale satellitare CULT della sedonda attesissima stagione del sofisticato e intrigante “In Treatment“.
Torna il dottor Paul Weston (Gabriel Byrne) che lasciato lo studio casalingo si trasferisce a Brooklyn con ben quattro, nuovi pazienti.
La prima è Mia (Hope Davis). Mia è una donna di 43 anni, già paziente di Paul quando ne aveva 20. Ritorna quando Paul chiede la sua firma per una faccenda particolare. Mia, inoltre, è stata recentemente lasciata dal suo fidanzato, uomo sposato, che adesso ha una nuova amante, e può contare su qualche bel problema anche con la madre.
Poi c’e April (Alison Pill). April è una giovane studentessa ambiziosa e indipendente di 23 anni, che mostra un comportamento molto protettivo verso il suo fratellino autistico. Si presenta da Paul perchè la sua vita è minacciata da qualcosa che non può ne vuole confidare ai suoi genitori.
C’ è poi Oliver (Aaron Shaw) che segnato dal divorzio dei genitori cerca consolazione nel cibo.
In ultimo, ecco Walter (John Mahoney), potente dirigente che ha problemi di insonnia e che cerca di accettare il pericoloso lavoro che la figlia svolge come volontaria in una clinica in Rwanda.
Torna anche Gina (Dianne Wiest), sempre pronta a dare una bella scossa a Paul e a trascinare in terapia il terapeuta.
Niente da aggiungere quindi, se non un enorme: BUONA VISIONE
Mese intenso per le uscite editoriali. E naturalmente il genere urban- fatntasy la fa da padrone un pò dovunque. La domanda nasce spontanea: ci sarà mai un’inversione di tendenza nel mercato? Quand’è che la saturazione raggiungerà il limite?
D’accordo, sono sicuramente sterili ragionamenti, ma vista la quantità di prodotti (la cui qualità sta scadendo di giorno in giorno) che gli editori italiani si ostinano a pubblicare, a discapito di altri sicuramente migliori( grandi autori americani che qui non trovano mercato per via delle turbe adolescenziali che infestano gli editor italiani), un pò di frustrazione da parte della sottoscritta dovrebbe essere giustificabile. Ho comunque deciso di segnalarvi due libri dell’ormai supersfruttato genere che almeno si salvano parzialmente dal maelstrom di insulsaggini che ci affligge.
E’ uscito in edicola il 17 Settembre, edito dalla Newton Compton il terzo e conclusivo volume che il bravo Scott Westerfeld ha dedicato ai “Midnighters“, “I diari della mezzanotte-I cacciatori della notte”.
Quando finalmente i midnighters credono di aver compreso tutti i segreti che la 25° ora porta con se, a costo di innumerevoli e devastanti sacrifici, qualcosa sconvolge di nuovo il loro mondo. L’ora blu infatti scocca in pieno giorno, alle 9 di mattina, e dura solo 14 minuti. Cosa sta succedendo? Gli Oscuri si preparano alla battaglia e il loro piano se coronato dal successo potrebbe causare l’inizio della fine per tutti gli esseri umani. Sarà compito dei ragazzi combattere questa ultima battaglia usando quei poteri che nonostante tutto sono riusciti ad affinare.
Si conclude così degnamente una delle trilogie migliori pubblicate nell’ultimo anno. Anche se etichettata nella famigerata categoria young-adult mi sento di consigliare questa serie. Non aspettatevi effetti pirotecnici, ma lasciatevi comunque catturare da una storia cupa e originale in cui spesso niente è come sembra.
Altro libro interessante che uscirà nelle libreria dal 24 Settembre edito dalla Nord è “Betrayed” il secondo volume della serie che P. C. e KristinCast (madre e figlia) hanno dedicato alla scuola per vampiri “la casa della notte” (House of Night). Pur non brillando certo per originalità o brillante scrittura (forzatamente giovanilistica a mio parere) ho apprezzato il primo volume della serie (Marked) che almeno in alcuni tratti mostrava interessanti spunti (intrighi piuttosto sadici e violenti, il tema della magia naturale degli indiani d’America e i tatuaggi cangianti sulla pelle degli iniziati).
Sono quindi curiosa di leggere questo secondo volume sperando che finalmente si arrivi al nocciolo della questione.
Zoey, accettato il fatto di essere una futura vampira e ben “istallata” nella Casa della Notte, con nuovi affezionati amici, comincia a prendere contatto coi poteri che Nyx, la dea dei vampiri, le ha inaspettatamente concesso e che, rendendola unica tra i consimili, l’ha portata, quasi naturalmente, ad essere la nuova leader delle Figlie Oscure. Mentre si “destreggia” tra un paio di questioni sentimentali (con Erik, notevolissimo futuro vampiro e con Heath, l’ex ragazzo umano, sfortunatamente legato a lei per questioni… di imprinting sanguigno) e un “legame” proibito con un giovane professore e poeta, Loren Blake, improvvisamente, 3 ragazzi umani… spariscono. E il dito viene subito puntato contro la Casa della Notte. Inoltre, mentre Zoey è in ansia per i suoi vecchi amici umani, soprattutto Heath, rendendosi conto, peraltro, che i suoi poteri rischiano di essere un pericolo per loro, inaspettatamente un ragazzo vampiro viene ucciso. A questo punto Zoey verrà tradita (betrayed). Da qualcuno che nessuno si aspetterebbe. E tutto il suo mondo rischia di crollarle addosso. Anche perchè le cose, alla Casa della Notte, non sono come sembrano…
Che dire, speriamo bene e confidiamo che le autrici con un pò più d’esperienza siano riuscite a correggere almeno alcuni dei mastodontici difetti presenti nel primo libro. *_*
Ebbene si, la nuova stagione televisiva si apre con frizzi, lazzi, sangue a volontà e torture varie. Ed io, da brava telespettatrice sadica, me ne godrò ogni minuto!
Partiamo con il ritorno dell’agente speciale più sfigato, torturato, messo nei guai ed eroico dell’intera storia della televisione, Jack Bauer ( il grandissimo Kiefer Sutherland).
Jack is back! Venerdì 18 alle 21 sul canale satellitare FX rifà la sua comparsa il nostro malridotto eroe che, dopo una deludente 6 stagione del telefilm 24, cercadi redimersi (lui e gli sceneggiatori) con questo lungometraggio, sorta di promo della settima stagione in arrivo dal 25 settembre sempre su FX, dal poco fantasioso titolo “24: Redemption“.
Fuggito dagli stati uniti perchè ricercato per aver commesso torture sui cattivi (e dire che di solito negli USA danno medaglie per la stessa ragione) il nostro sfigatissimo Jack, allo stremo delle forze e con traumi che neanche Freud in persona riuscirebbe a curare, decide di recarsi in Africa e di aiutare lì un suo vecchio amico e collega, Carl Benton, a gestire una scuola inglese in Sangala (una nazione africana fittizia) salvando così molti ragazzi dalla strada e dagli orrori della guerra civile. Naturalmente trattandosi di “24″ non tutto va come deve andare e Jack si trova costretto a fuggire ancora, minacciato questa volta dall’untuoso burocrate Frank Trammell (un antipaticissimo Gill Bellows) disposto a tutto pur di riportarlo negli Stati Uniti. Ma proprio durante l’ennesima fuga Jack si ritrova a dover difendere la scuola da un raid di indipendentisti che vogliono rapire i giovani studenti per farne baby soldati.
Il colonnello Juma ( Tony Todd) infatti sta arruolando bambini rapiti con lo scopo di creare un esercito in grado di rovesciare il governo nazionale sempre più debole, ora che gli Stati Uniti si stanno ritirando da Sangala. Jack, trovatosi di fronte a una scelta difficile, sceglie ancora una volta di sacrificarsi, barattando la sua libertà per la salvezza dei bambini: si consegna all’ambasciata americana, non prima di essersi assicurato che i suoi protetti siano in salvo diretti verso il suolo americano.
Nel frattempo in America si è insediato un nuovo presidente (donna pensate un pò! D’altronde quello di colore l’avevano già sfoderato) Allison Taylor (la bravissima Cherry Jones) che fin da subito dovrà vedersela con crisi africane, delatori e traditori nel suo staff e l’immancabile super cattivo che trama nell’ombra, il potente e sinistro Jonas Hodges (interpretato da John Voight).
Eh si, si prospetta l’ennesima dura giornata per il nostro povero Jack!
Da compatire, un pò meno comunque, è pure l’altro super giustiziere “Dexter” che ritorna anche lui dal 18 settembre su FX, con la sua nuova attesissima 3°stagione.
Alla fine della seconda stagione Dexter sembrava aver risolto tutti i suoi problemi. Era riuscito a far ricadere la colpa dei suoi omicidi sul collega perito in un esplosione e si era sbarazzato una volta per tutte della sua amante psicopatica. Ora Dexter (Michael C. Hall) è tornato al lavoro e tutto sembra andare per il meglio anche con la svampita Rita (Julie Benz) peccato che il suo “problemino” si rifaccia sentire e lui involontariamente si ritrovi ad uccidere il fratello di Miguel Prado, assistente del procuratore distrettuale (Jimmy Smith) convinto che ad uccidere il fratello sia stato Freebo, nuovo obbiettivo di Dexter. Tenuto sotto stretta osservazione dal procuratore e messo davanti ad una scelta personale (Rita si scopre incinta) Dexter dovrà usare tutto la sua astuzia e le sue “capacità non comuni” per uscire dai guai.
Non so voi cosa ne pensate, ma la sottoscritta ha già in programma diverse video-registrazioni
Finalmente, con l’arrivo di settembre, oltre a rivedere le nostre non tanto compiante scrivanie possiamo anche gustarci qualche nuovo arrivo televisivo.
E’ sbarcata finalmente anche in Italia( è in onda ogni mercoledì in prima serata su Italia1) la tanto celebrata e rivoluzionaria serie “The Mentalist“, prodotta dalla Warner e mandata in onda in America dalla CBS, che narra le vicende di Patrick Jane (Simon Baker), un detective e consulente indipendente per la California Bureau of Investigation (CBI), che aiuta a risolvere parecchi crimini grazie alle sue capacità di osservazione. Jane, che vanta un passato di semi-celebrità in cui fingeva di essere un medium in TV, è noto per il non rispetto dei protocolli e per i metodi non ortodossi utilizzati, e per questi motivi si scontra spesso con l’agente capo Teresa Lisbon (Robin Tunney), ma è ammirato per la sua abilità dagli altri membri della squadra, ovvero gli agenti Kimball Cho (Tim Kang), Wayne Rigsby (Owain Yeoman) e l’ultima arrivata Grace Van Pelt (Amanda Righetti).
Nella vita di Patrick Jane ha avuto un ruolo importante un serial killer, Red John, che ha sterminato la sua famiglia, moglie e figlio, dopo che Jane lo aveva pubblicamente sbeffeggiato nella sua trasmissione televisiva. Nonostante la tragedia famigliare, Jane ha sempre un forte senso dell’umorismo e dell’ironia grazie ai quali porterà avanti con insolita leggerezza complicate e tese indagini criminali. Red John sarà un po’ il tema comune della serie (molti titoli originali degli episodi comprendono la parola “Red”), ed è parte del lato oscuro del protagonista.
Consiglio assolutamente la visione di questo serial che riesce ad equilibrare molto bene suspence, ironia e indagini poliziesche. Assolutamente perfetto Simon Baker nella parte dello squinternato e tormentato (ma lo nasconde bene) esperto osservatore.
Altra novità, questa volta proveniente dalla Gran Bretagna, è “The Survivors” serie in 7 puntate della BBC (remake dell’omonima serie televisiva degli anni Settanta) che RAI3 propone in Prima Visione assoluta ogni giovedi’ in prima serata ).
La serie narra della comparsa di un nuovo, strano virus influenzale che si diffonde su tutta la Terra con effetti devastanti per la popolazione. I pochi che sopravvivono alla pandemia devono adattarsi ad un nuovo mondo dove non esiste più alcuna forma di governo e tutte le vecchie certezze sono scomparse. Alcuni sopravvissuti, tre uomini, tre donne e un ragazzino, decidono di unirsi per affrontare insieme le tante avversità.
A sceneggiare Survivors è stato Adrian Hodges, già dietro Primeval.
Tra i protagonisti Abby Grant (Julie Graham), fondatrice del primo gruppo di sopravvissuti determinata a trovare il figlio Peter di 11 anni e Tom Price (Max Beesley), criminale che prova a “redimersi” grazie alla sua relazione con la dottoressa Anya Raczynski (Zoe Tapper), che si sente colpevole per non essere riuscita a salvare più vite umane.
Non manca Greg Preston (Paterson Joseph), personaggio che sa essere autosufficiente ma che Abby convince ad entrare nel gruppo, mentre Samantha Willis (Nikki Amuka-Bird) è l’unico ministro del governo sopravvissuto al virus che tenta di rimettere le cose in ordine. Sul fronte “interrazziale” troviamo Al Sadiq (Phillip Rhys), figlio di un miliardario impreparato a vivere in un mondo senza tecnologia, e Najid Hanif (Chahak Patel), undicenne che scopre di essere l’unico sopravvissuto della sua famiglia. Elemento destabilizzatore del gruppo, infine, è Sarah Boyer (Robyn Addison), che grazie al fascino crede di poter soddisfare tutti i suoi desideri. [descrizione tratta da Televisionando]
Circolano voci secondo cui un’ulteriore stagione del telefilm, altri sei episodi, sia in preparazione. Speriamolo perchè con la fine di questa prima serie non tutte le domande troveranno risposta e un’ulteriore approfondimento della vicenda, vista anche la sua grande attualità, sarebbe certamente gradito dal pubblico.
Un consiglio: se siete di quelli che hanno già comprato guanti e mascherina e che hanno fatto scorta di gel antigermi per le mani non guardate questo telefilm…..Gli attacchi di paranoia sono assicurati °__°
Ed eccovi due video che vi chiariranno un pò le idee :
Dopo essere tornata dalle vacanze e dopo aver scoperto che il mio collegamento internet fa ancora più schifo del solito, eccomi qui a proporvi ancora una volta due letture che potrebbero intrigarvi. Naturalmente visto il grave contagio da morbo V. (dove V. sta per vampiri) di cui è vittima l’editoria italiana era praticamente una missione impossibile che non trattassero dei tanto citati succhiasangue, quindi fatevene una ragione e andate avanti.
Il primo libro di cui vi parlo appartiene alla ormai super celebrata serie che la brava Charlaine Harris ha dedicato alla dolce cameriera telepatica Sookie Stackhouse. Da questa serie di libri è nato anche un telefilm,TRUE BLOOD , la cui prima stagione è andata in onda sul canale satellitare FOX con un più che buono seguito.
Dal 15 Settembre in tutte le librerie sarà disponibile edito dalla DELOS il 5 volume del ciclo, “Morto Stecchito” ed eccovi un piccolo accenno sulla trama:
La cameriera di bar Sookie Stackhouse ha avuto decisamente la sua parte di esperienze con il mondo del soprannaturale, ma adesso la cosa comincia a colpirla troppo da vicino. Quando vede che gli occhi di suo fratello Jason stanno cominciando a cambiare, Sookie si rende conto che lui sta per trasformarsi per la prima volta in una pantera mannara… una trasformazione che lui accetta con maggiore prontezza della maggior parte dei mutaforme a lei noti. La preoccupazione di Sookie si trasforma però in gelido timore quando un cecchino comincia a prendere letalmente di mira la locale popolazione di mutaforme, e i membri della comunità di pantere mannare di cui Jason è entrato a far parte inizia a sospettare che il tiratore misterioso possa essere lui. Adesso Sookie ha tempo fino alla prossima luna piena per riuscire a scoprire chi si celi dietro quegli attacchi… sempre che l’assassino non decida prima di essere lui a trovare lei…
Consiglio assolutamente questo ciclo di romanzi che trovo intriganti e freschi in un panorama letterario che quasi mai offre tali qualità.
Il secondo libro che citerò fa anch’esso parte di un ciclo, Black Dagger Brotherhood (La Confraternita del Pugnale Nero), ed è della brava J.R. Ward.
Dopo Dark Lover e Lover Eternal, ecco sbarcare nelle librerie MONDOLIBRI (purtroppo lo troverete solo lì o tramite un catalogo o il sito euroclub) LOVER AWAKENED.
Le vicende narrate dalla serie ruotano attorno agli appartenenti ad un antico gruppo di guerrieri vampiri (la Confraternita del Pugnale Nero). Fisicamente spettacolari (grandi, grossi e potenti), pur vivendo nel nostro mondo, hanno principalmente il compito di proteggere la società vampirica “civile”. A differenza dei vampiri tradizionali, quelli della Ward, per nutrisi, devono succhiare il sangue da un loro simile di sesso opposto. Quello umano è poco “nutriente”… La società dei vampiri è minacciata dagli appartenenti alla Lessening Society, i lesser, ex-umani malvagi, privati dell’anima e del cuore, che hanno, come unico scopo, quello di uccidere i nemici. [brano tratto da BooksBlog]
Ed eccovi un anticipo di quello che succede in questo terzo romanzo:
A Caldwell, non lontano da New York, e` in corso da secoli una guerra senza regole e senza quartiere in cui a combattere sono lesser e vampiri. Anche Bella e` una vampiro. Appartiene allaa glymera, l’aristocrazia, ma di quel mondo rifiuta le regole e i rituali. Coraggiosa e anticonformista, Bella vuole solo essere libera. E quando conosce Zsadist, il piu` feroce combattente della Confraternita del Pugnale Nero, si sente inespiegabilmente attratta dal buio che opprime il suo cuore. Nella vita di Zsadit, pero’, non c’e’ posto per i sentimenti. La sua anima, cosi come il suo volto, e` segnata da cicatrici indelebili e da ricordi impossibili da cancellare. Eppure, quando Bella viene rapita dai lesser, lui capisce che non avra` pace fino a quando non l’avra` ritrovata. O fino a quando non avra` vendicato la sua morte.
Ma lei e’ viva. E` sopravvissuta alle torture e alle prigionia solo grazie al ricordo di Zsadist, ed e’ il suo nome che invoca quando i guerrieri la tirano fuori dalla prigione sotterranea in cui e’ stat costretta. Il vampiro risponde al suo richiamo con una tenerezza che non sa nemmeno di possedere, prendendosi cura di lei e riportandola lentamente alla vita. Ma Bella vuole di piu`. E quando Zsadist la rifiuta, lei capisce che per conquistarlo dovra` affrontare la piu` dura delle battaglie: quella contro i demoni di un passato che minaccia di distruggerlo.