9
Feb

Tutti i segreti dell’isola

Finalmente è arrivato il momento. Dopo 6 interminabili anni d’attesa, da domani in prima visione sul canale sattellitare FOX andrà in onda la 6° e ultima stagione del seguitissimo e pluripremiato telefilm Lost creato dal geniale J. J Abrams.

Avevamo lasciato i nostri eroi alle prese con un salto temporale, una bomba da far esplodere e con le conseguenze dell’apparente morte del tanto immortale quanto invisibile Jacob, forza trainante di quell’isola così straordinaria.

Ora è arrivato il tempo di scoprire se tutti gli enigmi disseminati in 5 dense stagioni hanno una soluzione e, cosa più importante, una ragione di esistere.

Si perchè tra fumo nero assassino, antiche rovine capaci di teletrasportare un’intera isola, statue monumentali dalle chiare fattezze egizie e quant’altro, sembra ormai impossibile riuscire a dare un senso logico a tutto questo maelstrom di miti e credenze.

Ma non dimentichiamo i veri protagonisti di questa storia. Gli sfortunati e tormentati passeggeri del volo  Oceanic 815 e tutti gli “altri” che popolano l’isola. Cosa sarà successo a Jack (Matthew Fox), Sawyer (Josh Holloway), Kate (Evangeline Lilly), Hugo (Jorge Garcia), Jin (Daniel Dae Kim), Miles (Ken Leung)e Juliet (Elizabeth Mitchell)? Saranno riusciti nel loro intento di tornare indietro nel tempo ed impedire la caduta del volo? E se si, cosa ne sarà stato delle loro vite?

E nel frattempo, il subdolo Ben (Michael Emerson) si sarà pentito di aver “ucciso” la forza benefica (Jacob) che per anni aveva dominato l’isola? E Locke (Terry O’Quinn) è davvero morto o il suo simulacro malvagio ne trattiene ancora l’anima?

Tutte domande a cui spero daranno presto una risposta i nuovi episodi della serie e che il destino ce la mandi buona! ;)

5
Feb

Gallina vecchia fa buon brodo

A tutti capita di guardarsi allo specchio e scoprire la prima ruga o il primo capello bianco. Rimedi possono essere comprarsi qualcosa di nuovo e assolutamente superfluo, farsi una full immersion nei giornali scandalistici pieni di star con cosce cellulitiche, lifting finiti male e facce irriconoscibili se prive di trucco, oppure darsi alla caccia di compagnie un pò più giovani.

L’uomo ha fatto dell’ultima eventualità quasi un’arte. Leggendarie le crisi di mezza età di potenti maschioni “bolidemuniti” avvistati in atteggiamenti a dir poco sbavanti dietro a qualche gonnella di 20 anni più giovane di loro. Pare che ora sia giunto il tempo anche per noi signore di darci alla cattura di prede “fresche”.

O almeno è quello che insegna la sempre divertente e briosa Courtney Cox (l’indimenticabile Monica di Friends) nella nuova serie, “Cougar Town” in onda questa sera su FoxLife.

La serie, ideata e sceneggiata da Bill Lawrence (già sceneggiatore di Friends e Scrubs) narra le tragicomiche vicende della quarantenne Julie (la Cox, naturalmente) agente immobiliare tornata single da poco, dopo che il marito ( Brian Van Holt) l’ha lasciata per prati più verdi, decisa a “rifarsi” uscendo con uomini più giovani (il termine “cougar” del titolo si riferisce appunto a come vengono chiamate quelle donne mature che si dedicano a maschi al di sotto dei 30 anni…..Noi le chiameremmo panterone ;)  )

Naturalmente i piani della bella Julie non andranno proprio lisci come lei sperava e la nostra eroina si ritroverà ad uscire anche con qualche rospo….Sempre e comunque al di sotto dei fatidici 30.

Ad aiutarla nella caccia troviamo la giovane collega Laurie Keller (Busy Philipps già vista in Dawson’s Creek)  fervente sostenitrice del nuovo stile di vita scelto da Julie, l’amica di una vita Ellie (Christa Miller la Jordan di Scrubs nonchè moglie dello sceneggiatore Lawrence). Non mancheranno anche le presenze maschili a partire dal figlio di Julie, Travis (Dan Byrd), Andy (Ian Gomez) il marito di Ellie e l’attraente Grayson (Josh Hopkins, “Brothers and sisters” e “Swingtown“), vicino di casa della protagonista , divorziato e grande estimatore del gentil sesso.

Per sapere come andrà a finire per Julie non ci resta che seguire la serie senza dimenticare che è già stata opzionata una seconda stagione.

E che la caccia abbia inizio ;)

30
Gen

Leggere ebook o non leggere ebook, questo è il problema.

Se sia più nobile rimanere fedeli alla cara, vecchia e odorosa carta o abbandonarsi a questa nuova comoda e, tutto sommato, più economica tecnologia?

Io la mia scelta l’ho già fatta da tempo. Ormai il mio buon vecchio ebook reader ha già superato i 2 anni d’età, ma continua a servirmi fedelmente. Quindi, nonostante i vari Kindle e iPad eventuali, mi terrò stretto questo magico aggeggino che mi ha aperto le porte di un mondo dove il libro non è più un peso in più da tenere in borsa, ma una comoda banca dati e di svago da “svaligiare” a piacere.

So che è in atto una specie di silenzioso scisma tra “puristi” della lettura, che mai abbandoneranno il caro vecchio libro cartaceo, e noi “eretici” votati alla scoperta di nuovi mezzi per appagare quella fame inestinguibile di cui sono preda tutti i lettori voraci.

Io continuo a comprare sia libri “tradizionali” che ebook e credo che come me facciano in tanti. Non mi sento quindi di condannare una parte o l’altra. Mi sento invece di rassicurare chi crede che questa nuova tecnologia potrebbe nuocere o addirittura decretare la fine del libro come lo conosciamo. Non credo che il buon vecchio libro di carta sparirà mai. Nessuno di noi potrebbe o vorrebbe permetterlo. Ma non trovo nemmeno giusto demonizzare nuove possibilità solo per  mantenere posizioni che si ritengono ideologicamente corrette e presenvatrici, mentre potrebbero essere solo sintomo di diffidenza e poca voglia di aprirsi a nuove prospettive.

Quindi benvenuto ebook e a mai arrivederci caro vecchio libro. ;)

23
Gen

Tremate, le autrici di urban fantasy son tornate!

Trovo che le patate siano un buon contorno. Vanno bene un pò con tutto (carne e pesce) e si prestano ad essere cucinate in diversi modi. Ciò non toglie che vedersele servire ogni giorno e in ogni salsa alla fine stanca. Ecco come mi sento nei confronti dell’ondata di urban fantasy che si sta abbattendo sul nostro ridente e italico panorama letterario. Se prima le case editrici nostrane ci sommergevano letteralmente di urban fantasy dedicati ai cosìdetti “youg adult” ora si registra una significativa inversione di tendenza. Badate bene, la cosa può farmi solo piacere, stufa com’ero di ridurmi a leggere sempre le stesse insulsaggini condite da tonnellate di vampiri eternamente adolescenti e svenevoli ragazzine in preda ad ormoniti da primato.

Mi dicevo: ma perchè devono bombardare noi, innocente pubblico, con queste “diabetiche” storie all’acqua di rose? Non possono pubblicare anche qualcosa per chi ha già superato i 16 anni?

Mi duole dirlo, ma il mio appello è stato accolto anche se non proprio come avevo sperato.

Perchè, se è vero che da una parte quelle storie erano davvero troppo adulcorate, dall’altra si è deciso di virare nell’opposta direzione.

Ora si avvicina l’uscita di diversi volumi targati tutti come urban fantasy, ma che starebbero bene anche in una delle tante collane Harmony!

Possibile che ora ci si debba confrontare con storie che di fantasy hanno poco, ma  che di sicuro abbondano di sospiranti fanciulle più o meno vestite alle prese con bei maschioni soprannaturali? Non che mi lamenti ( si, lo faccio) ma non si potrebbe trovare un urban fantasy scritto da un uomo (o comunque da qualcuno che non è vittima di una overdose di estrogeni e afrodisiaci) che ci metta un pò d’azione e secchiate di sangue e non da aspiranti scrittrici di romanzi rosa che hanno trovato nel fantasy un modo per fare soldi?

Ok, ora basta con le ciance ed ecco le novità in arrivo per i cuori coraggiosi:

è in libreria dal 14 Gennaio, edito dalla Zorro Editore (Gruppo Fanucci),Il Bacio di Mezzanotte di Lara Adrian, primo libro della serie  chiamata Midnight Breeze.

Da lodare l’iniziativa della Zorro editore che pubblica il volume in un formato accessibile a tutti e poco costoso (solo 5Euro fino al 15 Febbraio).

Storia sicuramente più adulta di quelle a cui siamo abituati (come dicevo prima, appunto) questa saga tratta ancora il tema dei vampiri, ma sicuramente in uno scanario molto più “sensuale”. Da notare che la serie è palesemente simile a quella della Ward dedicata alla Confraternita del Pugnale Nero (edita da Mondolibri).

Ciò non toglie che vi siano parecchie differenze e che comunque i personaggi, per quanto futto di canovacci ormai rodati, possano risultare intriganti.

Il Bacio di Mezzanotte, ambientato a Boston, ha per protagonisti  Lucan e Gabrielle. Gabrielle è una donna apparentemente normale. Lucan è un vampiro di antichissima discendenza (in questo universo si nasce vampiri e non lo si diventa), capo della Stirpe e guerriero di primissimo ordine. Puro maschio alfa.

La storia comincia con un omicidio a cui Gabrielle assiste. E a cui la polizia non crede. Fino a quando arriva un detective che, invece, pare interessato al suo racconto. Quel (finto) detective è Lucan. Ovviamente tra loro scatta un’attrazione molto forte e apparentemente inspiegabile. Da quell’attrazione parte una vicenda che trascinerà Gabrielle in un mondo di cui non avrebbe mai immaginato l’esistenza e che, tra l’altro, le chiarirà molte cose riguardo ad alcune sue caratteristiche. Perchè Gabrielle è una Breedmate, una Compagna di Stirpe, una delle poche donne umane che, per compatibilità di DNA, può generare vampiri.

Cosa rara perchè la provenienza originaria di questa antica razza è… molto particolare. Nel corso dei millenni essa si è evoluta, riuscendo a far rientrare la Brama di Sangue entro livelli accettabili. I nemici, i cosidetti Ribelli, sterminatori di umani, sono quelli che, invece, non ci sono riusciti o se ne sono fatti dominare. Sono assassini sanguinari e senza regole morali. I Guerrieri della Stirpe, di cui Lucan è il capo, hanno il compito, sin dall’antichità, di difendere la propria razza e gli umani inconsapevoli dai Ribelli e dai loro seguaci.

Quando Lucan e Gabrielle s’incontrano, lui ha a cuore solo questa difesa (e una possibile imminente guerra). Non ha nessuna intenzione di avere un legame, se non di tipo sessuale. Soprattutto, poi, con quella che si rivela essere una Compagna di Stirpe.

Ma le cose - da tutti i punti di vista - sono destinate a complicarsi… [Trama tratta da Books Blog]

Quindi armatevi di coraggio e affrontate anche questa novità letteraria….E state in guardia perchè ne arriveranno presto altre molto simili…..Tante altre *__*

15
Gen

Non fermate la musica!

Lo ammetto, ero un pò prevenuta. Quando mi ritrovo ad avere a che fare con recensioni entusiastiche e pubblicità a tappeto il mio cervello inizia a mandare segnali d’allarme e la mia natura critica comincia a scalpitare, ansiosa di farmi distinguere dalla “solita massa di pecoroni”.

Questa volta sarà necessario tirare le briglie (giusto per continuare con le metafore equestri…E no, non mi sono data all’ippica ^_^)

Il 21 Gennaio sul canale satellitare FOX verrà messa in onda la prima puntata di “Glee” nuova serie fenomeno. Non sarà una prima visione, visto che il 25 Dicembre la FOX come regalo di natale l’aveva già proposta, resta comunque una gradita messa in onda.

A metà tra un “High School Musical” di sfigati , uno “Scubs” senza dottori e un “American Idol” liceale, Glee racconta l’incredibile avventura di un gruppo di ragazzi della William McKinley High School, la serie inizia quando il professore di spagnolo Will (Matthew Morrison, con alle spalle una ricca carriera a Broadway) decide di prendere le redini del glee club, ovvero del coro scolastico di cui fece parte da giovane, reclutando un piccolo gruppo di ragazzi non proprio amatissimi dai loro coetanei, ma dotati di un eccezionale talento canoro.

C’è Rachel (Lea Michele), ambiziosa ed incompresa cantante con un carattere fin troppo competitivo e da diva;  Kurt (Chris Colfer), gay più o meno dichiarato e abituato ormai ad essere vessato per questo ;   Artie (Kevin McHale ), chitarrista paraplegico.

Per non parlare poi di Mercedes (Amber Riley), dalla  voce black e dall’imponente presenza , e Tina (Jenna Ushkowitz) ragazza balbuziente che riesce a sconfiggere questo problema solo col canto. Un gruppo di “perdenti”, o meglio “loser” (ed ecco il perchè  della mano a mò di “L” che si vede nel titolo e nelle foto promozionali, nell’imitare il tipico gesto americano per sbeffeggiare qualcuno).

Per formare un glee club, però, servono almeno dodici elementi, motivo per cui Will proverà a rendere il gruppo più popolare chiedendo di farne parte a Finn (Cory Monteith), quarterback del liceo fidanzato con Quinn (Dianna Agron), cattolicissima ragazza  a capo delle sempre vincenti e ammirate cheerleader “Cheerios”.

Proprio le cheerleader fanno capo a Sue Silvester (la spassossima Jane Lynch),  vero spauracchio del glee club. Allenatrice inflessibile e affamata di vittorie, ma soprattutto di quei fondi scolastici che si vedrebbe sottrarre se il Glee Club avesse successo, Sue si opporrà fin da subito a Will e chiederà a Quinn di entrare a far parte del gruppo per sabotarlo dall’interno.

“Glee”, però, segue anche le vicende personali dei suoi protagonisti, ed in particolare di Will: sposato con Terri (Jessalyn Gilsing già vista  in Heroes ), la loro storia sarà in crisi fin dall’inizio, ed a peggiorare le cose ci penserà una collega di lui, Emma (Jayma Mays anche lei in “Heroes”), ossessionata dall’igiene e, ben presto, anche da Will.

Unendo il teen drama alla comedy, in “Glee” si prende totalmente atto del ritorno in voga del genere musical.

Ideato da Ryan Murphy , già creatore di  Nip/Tuck e  del teen drama “Popular”,Glee ci delizierà con musiche coinvolgenti e altrettanto intriganti storie, ricordandoci sempre che spesso il duro lavoro paga, anche chi parte svantaggiato ;)

8
Gen

Avatar: fuori dal nero e dentro il blu

Mi sono innamorata. Improvvisamente e perdutamente.

Ebbene si, anche un cuore amante dell’horror come il mio non ha potuto esimersi dal trovare il nuovo film (sarebbe meglio definirlo capolavoro,ma attenderò il vostro giudizio) di James Cameron (premio oscar per Titanic) una delle pellicole meglio riuscite degli ultimi anni.

Appassionante, immaginifico, per non dire epico, “Avatar” racchiude in se tutti gli ingredienti che fanno di una storia una buona storia.

Abbiamo l’imperfetto eroe che intraprende una missione,  la scoperta di un nuovo mondo, l’incontro inaspettato, il ribaltamento dei ruoli e la comprensione di quello che si è veramente.

Dopo 4 anni di lavorazione, AVATAR , un film live action con una nuova generazione di effetti speciali, offre un’esperienza cinematografica a 360 gradi, assolutamente innovativa, dove la tecnologia rivoluzionaria creata per la realizzazione del film si fonde completamente con l’emozione pura dei personaggi, penetrando nel flusso della storia.

Tutto inizia con un viaggio interstellare durato quasi 6 anni. Jake Sully ( Sam Warthington) ,  ex-marine ora su una sedia a rotelle,  si risveglia dal sonno criogenico. E’ partito in fretta e all’improvviso verso un mondo difficile e sconosciuto di cui ha sentito parlare solo nelle favole dell’infanzia. E’ partito per un viaggio non suo, spinto solo dalla voglia di allontanarsi per sempre da quella realtà che gli ha ucciso il fratello gemello nel corso di una stupida e inutile rapina. Ed è proprio la morte del fratello gemello che ironicamente ha dato al possibilità a Jake di lasciare tutto ciò che conosceva. La missione per cui Jake si è imbarcato era infatti destinata a essere svolta da suo fratello. La “compagnia” che aveva assoldato l’uomo aveva speso molti soldi in addestramento e nella crezione di un Avatar, (un corpo geneticamente predisposto ad ospitare la mente di un umano ben preciso). Fortunatamente per la mega industria essendo gemelli monozigoti, Jake può prendere il posto del fratello e “guidare” il suo Avatar. E così Jake si ritrova su Pandora, dove le corporazioni stanno estraendo un raro minerale che è la chiave per risolvere la crisi energetica sulla Terra. Poiché l’atmosfera di Pandora è tossica, è stato creato il Programma “Avatar”, in cui i “piloti” umani collegano le loro coscienze ad un avatar, un corpo organico controllato a distanza che può sopravvivere nell’atmosfera letale. Questi avatar sono degli ibridi geneticamente sviluppati dal DNA umano unito al DNA dei nativi di Pandora… i Na’vi.
Rinato nel suo corpo di Avatar, Jake può camminare nuovamente. Gli viene affidata la missione di infiltrarsi tra i Na’vi che sono diventati l’ostacolo maggiore per l’estrazione del prezioso minerale. Ma una bellissima donna Na’vi, Neytiri(Zoe Saldana ), salva la vita a Jake, e questo cambia tutto. Jake viene introdotto da lei nel clan e impara a diventare uno di loro attraverso numerose prove e avventure. Man mano che il rapporto tra Jake e la sua istruttrice ribelle Neytiri si approfondisce, lui impara a rispettare il modo di vivere dei Na’vi e finisce col trovare il suo posto tra loro. Presto dovrà superare la prova finale mettendosi alla loro guida in un’epica battaglia che deciderà il destino di un intero mondo.

Nel cast spicca anche la presenza della storica musa di Cameron e della fantascienza in generale la bravissima e sempre in forma Sigourney Weaver.

E avendo deciso di esagerare di brutto eccovi un mega trailer.

E ricordate, il film esce nelle sale il 15 Gennaio, e vi consiglio caldamente di non perdervelo…Per una volta il biglietto del cinema vale il suo costo ;)


Official Avatar Movie

4
Gen

Consigli per gli acquisti.

Sono viva. Contro ogni possibile previsione, dopo giorni di folli abbuffate e terrificanti riunioni famigliari sono riuscita, non so ancora bene come, a sopravvivere. Ci hanno provato in tanti ad abbattermi: per prima Tele2, mio “spacciatore” telefonico, che ha avuto la meravigliosa idea di provvedere ad un miglioramento del servizio il 31 Dicembre…..Risultato? Solo oggi ho riavuto la linea telefonica e l’ADSL. Da notare che l’intervento avrebbe dovuto finire entro le ore 20 del 31. E io, da brava rompiballe, appena mi sono accorta che il telefono non funzionava ancora, consapevole di  essermi persa non so quante telefonate da parte di parenti e amici dispersi negli anni che non conoscevano il mio attuale numero di cellulare ma solo quello del fisso, ho pensato bene di fare le mie rimostranze alla cara TELE2, o meglio ad uno dei suoi call-center. Per farla breve alle 9 di sera mi risponde una ragazza palesemente alticcia, con tanto di sottofondo di risate e cori vari, che non sa dirmi assolutamente nulla.

Morale della favola: se dovete abbonarvi ad un operatore telefonico cercate di scegliere bene.

Altra odissea di inizio anno si è rivelato il mio ordine di 4 libri alla BOL. Ordinati il 14 Dicembre del 2009 devono ancora essere spediti. Meno male che non erano regali altrimenti sai che bella figura!!

Altro consiglio per gli acquisti: meglio rivolgersi ad altre librerie on-line. Magari pagherete un pò di più di spese di spedizione , ma almeno avrete i libri prima di 20 giorni.

E con questo vi saluto e vi auguro una felice Epifania!

27
Dic

Nell’Acqua.

Rotolata (vista la mia forma ormai sferica per le mangiate festive) faticosamente verso il pc, mi accingo a diventare un pò più buona…..Si fa per dire, naturalmente ;)

No, a parte gli scherzi, mi sembra doveroso, visto l’avvicinarsi del nuovo anno e lo spettro della privatizzazione dell’acqua nel nostro bel paese, parlare del problema idrico mondiale. Tutti sappiamo che esistono paesi in cui la morte per sete non è una favola o una notizia da giornale. E’ una catastrofe silenziosa. Troppo silenziosa. L’acqua è un bene comune. Dovrebbe essere patrimonio di tutti i popoli indistintamente e non mera merce di scambio o di potere. E’ di settembre il singolo “Nell’Acqua” dei Rezophonic ,gruppo/progetto musicale/sociale nato nel 2006 da Mario Riso, che si basa sulla realizzazione di un CD in cui i brani vengono cantati e suonati dai più famosi e talentuosi artisti italiani i cui ricavati verranno devoluti all’African Medical and Research Foundation (AMREF).

Il brano scritto da Riso e Caparezza è intrpretato, oltre che dallo stesso Caparezza, anche da Cristina Scabbia dei Lacuna Coil e Roy Paci.

La canzone tratta il tema dello spreco dell’acqua nelle società occidentali e del dramma della mancanza di questo fondamentale elemento nei paesi poveri e sottosviluppati del sud del mondo.

Quindi, quando lasciate aperto il rubinetto mentre vi lavate i denti o state ore sotto la doccia o peggio sprecate litri d’acqua per farvi un bel bagno rilassante, pensate a quello che fate. Siate responsabili e ricordate che potremmo essere noi un giorno a dover dipendere da qualcuno per un sorso d’acqua .

Finita la paternale ^_^ vi voglio solo ricordare che il brano di cui sotto vedrete il video è disponibile in vendita sia su  iTunes che Deejay Store, e che con parte dei ricavati  REZOPHONIC sosterrà in concreto il progetto idrico di  Icio De Romedis (AMREF Italia) che ha come scopo la  realizzazione di pozzi d’acqua nel Kajiado, ai confini fra Kenya e Tanzania, una delle regioni più aride dell’Est Africa e del mondo, per “Offrire da bere a chi ha veramente sete”.

20
Dic

Auguri!

Mentre mi praparo a trascorrere l’ennesimo Natale confusionario e ingrassante, vi prospetto un bel modo di passare due ore lontano dai parenti.

Esce il 25 Dicembre il nuovo film del bravo Guy Ritchie, ormai ex signor Ciccone,  dedicato al maestro dell’investigazione per eccellenza, il problematico e complicato Sherlock Holmes.

Certo, quello di Ritchie è uno Sherlock un pò sui generis. Ispirando la sceneggiatura al fumetto scritto appositamente da Lionel Wigram (anche produttore), Ritchie porta sul grande schermo un Holmes moderno, attaccabrighe, irriverente, donnaiolo e piuttosto bohemienne. E quale miglior attore per interpretare questo inarrestabile e geniale investigatore se non il talentuoso Robert Downey Jr. ?

Ad accompagnare Holmes in questa nuova ed originale avventura ritroviamo anche il fedele Dr. Watson (un Jude Law in piena forma come non si vedeva da tempo) anche lui ben diverso dal personaggio un pò spento, figlio della geniale inventiva di Sir. Arthur Conan Doyle.

Se volete azione, seduzione, momenti di ilarità inaspettata e un mistero forse di origine soprannaturale da risolvere, questo è il film che fa per voi.

Con questo ultimo consiglio vi auguro Buon Natale e felice Anno Nuovo.

Cercherò di aggiornare comunque il blog, ma se fossi troppo ubriaca, o ridotta dall’abbondante cibo a controfigura di Jabba The Hutt, sappiate che prima o poi tornerò e questa non è una promessa….E’ una minaccia!   ;)

Ah, dimenticavo, godetevi questo trailer:

13
Dic

Lavori da uomini e Fughe in paradiso.

Stanchi della vita in ufficio? Vorreste cambiare lavoro o almeno far sparire il collega o la collega antipatica? Il vostro capo straccerebbe per caratteraccio persino l’intrattabile Attila? Mi spiace, niente facili soluzioni per voi, ma solo la possibilità di immergersi per qualche ora nel patinato e falsamente innocente mondo anni ‘60 di “Mad Men“, da stasera di ritorno sul canale satellitare CULT con la sua terza stagione inedita.

La serie creata da Matthew Weiner (già eminenza grigia dietro ai cattivissimi e scorrettissimi Soprano), vincitrice di ben 9 Emmy Award e 3 Golden Globe , racconta delle complicate vite di alcuni “mad men”  (cioè gli uomini della Madison Avenue, la strada di New York dove risiedevano le più importanti agenzie pubblicitarie) che lavorano nella importante agenzia pubblicitaria Sterling Cooper .

Gli anni sono quelli del grande boom economico, pieni di speranze di cambiamento, ma anche di malcelati gesti di razzismo, omofobia e sciovinismo più smaccato.

Fumo, alcol, adulterio, razzismo, emancipazione femminile sono gli ingredienti stuzzicanti utilizzati dal produttore, che ha voluto descrivere un’America cinica nella quale anche i sentimenti sono un business. Lo sa bene Don Draper (il sexy e complicato Jon Amm), il protagonista, figlio illegittimo di una prostituta morta di parto, il quale ruba l’identità a un suo commilitone scomparso nella guerra di Corea, per cancellare le sue vergognose origini. La serie, vincitrice di più di un Golden Globe, ha riscosso critiche sia positive che negative, perche’ il messaggio che comunica non e’ stato ben condiviso da tutti: ‘Non importa chi sei, cosa vuoi o quali siano i tuoi valori. L’unica cosa che conta e’ come ti vendi’.  [trama tratta da Sky CULT]

In questa 3° stagione, che conta ben 13 succulente puntate, ritroviamo i nostri eroi della Sterling alle prese con la fusione con un’agenzia pubblicitaria inglese.

Se a preoccupare, nella seconda stagione, era la crisi dei missili cubani, a fare da sfondo nella terza stagione ci sarà anche l’assassinio dei Presidente John Fitzgerald Kennedy, avvenuto il 22 novembre 1963 per mano di Lee Harvey Oswald, anch’egli vittima di un omicidio.

I protagonisti si troveranno a vivere attimi di panico, quindi, ma non solo per gli eventi storici che li circondano: in “Mad Men” non si perdono mai di viste le vite dei vari personaggi, e così Don si troverà fin dal primo episodio di fronte ad un segreto di Sal (Bryan Batt), mentre con Betty (January Jones), nuovamente incinta, dovrà affrontare le difficoltà di quello che ormai si rivela un matrimonio di facciata.

Alla Sterling Cooper, dicevamo, stanno per arrivare gli inglesi, nella persona di Lane Pryce (Jared Harrys, “Fringe” e “The Riches“), con cui dovranno più o meno interagire tutti, compresa Peggy (Elisabeth Moss), che non sarà ancora del tutto accettata nel suo ruolo di copywriter.[trama tratta da TV blog].

Un bel pò di difficoltà e novità quindi per i nostri datati eroi.

Se però non vi interessano i serial cult che hanno come sfondo un super glamour ufficio, e volete solo dimenticarvi di fare parte della supersfruttata forza olavoro del nostro bel paese eccovi un’idea da considerare.

E’ uscito da poco per la Intra Moenia un vero e propeio manuale di fuga per poveri lavoratori esasperati.

Scritto da Attilio Wanderlingh, ” Scappo via! -paradisi esotici dove vivere alla grande con meno di mille euro al mese”, spiega in dettaglio come riuscire a fuggire dal grigio tran tran di quersta vita e potersi rifugiare in qualche rilassante posticino, a contatto con la natura.

L’autore spiega con dovizia di particolari come

con soli mille euro si può organizzare una vita dignitosa e piacevole. L’autore suggerisce il Kenia, terra che conosce bene, ma anche la Tunisia, il Marocco, la Thailandia, il Brasile e il Messico. Acquistare una casa è molto più facile che da noi, una villetta costa circa 50000 euro, un bilocale sul mare in affitto sta sui 250 euro e inoltre si può mangiare a poco: per una cena di pesce si spendono più o meno 5 euro.

Devo ammetterlo, quasi quasi ci faccio un pensierino ;)