Archive for the ‘Movie’ Category

19
Ott

Un cinema….Fantastico!!

I miei gusti cinematografici vanno un pò a periodi. Alle volte mi piace dedicarmi al genere horror fino alla sfinimento. Altre volte gustarmi qualche saga “eroica” mi diventa indispensabile. E poi succede che l’imminente uscita di qualche film catturi così tanto la mia fantasia e le mie aspettative da farmi piombare in uno stato di attesa spasmodica che solo “quel film” potrebbe saziare.

Sta succedendo proprio ora con l’avvicinarsi della proiezione nelle sale, precisamente il 23 Ottobre, di “Parnassus-L’uomo che voleva ingannare il diavolo” ultima fatica del forse sottovalutato ed immaginifico Terry Gilliam (I fratelli Grimm e l’incantevole strega, Paura e delirio a Las Vegas, Brazil).

Il film annovera un cast veramente stellare (da Johnny Deep a Colin Farrel , da Jude Law a Christopher Plummer), e purtroppo incarna l’ultima strabiliante esibizione di un grande attore come Heath Ledger.

Inghilterra:Il Dottor Parnassus (Christopher Plummer), capo della compagnia teatrale “Imaginarium”, offre al pubblico uno spettacolo irripetibile tramite uno specchio magico, unico passaggio per mondi fantastici e sconosciuti, con cui è in grado di guidare l’immaginazione del prossimo. Il potere del personaggio dipende da un antico patto stretto in precedenza dal diavolo Mr. Nick (Tom Waits), il quale pretende l’anima della giovane Valentina (la bellissima modella Lily Cole), figlia di Parnassus. Il sedicesimo compleanno della dolce Valentine Parnassus si avvicina e con esso si avvicina il momento in cui il diavolo esigerà il pagamento del dovuto.

Per evitare di perdere l’amata figlia, Parnassus negozia un nuovo patto: Valentina sarà del primo tra i due in grado di sedurre cinque anime. Intanto alla compagnia si aggiunge il giovane Anthony “Tony” Shepherd (Heath Ledger). Quest’ultimo è un piccolo truffatore che ha seri problemi con la mafia russa, un abile affabulatore, un affascinante furfante che fa la sua tragica apparizione sullo schermo appeso a un cappio sistemato sotto il Ponte dei Frati Neri.

Deciso ad aiutare Parnassus, Tony si imbarca in un viaggio attraverso mondi paralleli per salvare la ragazza dal maligno. Per passare da una dimensione all’altra, Tony entrerà nello specchio magico dove, di volta in volta, le sue sembianze cambieranno radicalmente (e qui entrano in scena appunto Johnny Deep, Jude Law e Colin Farrell che hanno sostituito il loro compianto collega allo scopo di dare degna fine ad un film che per Ledger aveva contato tanto).

Altro film, sicuramente più “leggero” ma comunque di chiaro stampo fantasy è “Aiuto Vampiro” (Cirque du Freak: The vampire’s assistant) , film diretto da Paul Weitz (American Pie, In Good Company) , in uscita nelle sale statunitensi il 23 Ottobre e tratto dai primi tre capitoli della Saga di Darren Shan: Il circo degli orrori, L’assistente del vampiro e Tunnel di sangue (saga pubblicata da Mondadori).

Darren Shan (Chris Massoglia) è il classico 16 enne medio americano che frequenta il liceo. Un giorno riceve da un’auto un volantino che spiega che in città si è fermato un circo un po’ particolare: il circo dei freak. Il volantino dice anche che la carovana si fermerà solo una notte. Deciso a vedere a tutti i costi lo spettacolo, Darren scappa di casa  con il suo migliore amico Steve (Josh Hutcherson). Durante lo show assiste inconsapevolmente a vere e proprie magie, dato che il baraccone itinerante è realmente abitato da creature grottesche come un ragazzo serpente, un uomo lupo e una donna barbuta (la sempre bellissima Salma Hayek). Tra questi, il capo Larten Crepsley ( John C. Reilly) che è in realtà un vampiro viene riconosciuto da Steve che gli chiede insistentemente di poter diventare suo apprendista. Deluso dal rifiuto del direttore, Steve tenta di rubare il  ragno che Larten Crepsley ha addestrato e nel tentativo viene morso dall’animale. Per salvarlo, Crepsley chiede a Darren se vuole diventare il suo assistente e il ragazzo accetta, abbandonando per sempre la sua vita da adolescente. Involontariamente Darren spezza l’antica tregua di 200 anni che divideva due fazioni di vampiri. Divenuto anch’egli un non-morto, si unisce al circo dei freak e diventa l’aiuto prezioso che unisce il mondo dei vampiri e quello degli umani.

Senza dubbio il film si presenta come un “prodotto” per ragazzi, ma vista la presenza di bravi attori e l’originalità della storia penso che un’occhiata la meriti di sicuro.

Quindi non ci resta che attendere e nel frattempo gustarci qualche “succosa” anteprima ;)

 

14
Ago

Torna a casa Frank!

Non è sempre facile decidere quando fermarsi. A volte le idee avute sono così buone, i personaggi creati così “vivi” e convincenti che separarsene, lasciarli per così dire “morire” o sparire nell’oblio del pubblico diventa difficile. In alcuni casi un “ripescaggio” non è solo una buona idea, ma addirittura una necessità.

Che sia il seguito di qualche libro o film, il discorso non cambia. Certo esiste sempre l’altro lato della medaglia. Riprendere una storia già conclusa (bene o male) può anche “rovinare” irrimediabilmente il ricordo  le particolarità, le originalità che il pubblico aveva amato nell’opera precedente.

Non so a quale delle due categorie appartiene o meglio apparterrà il film “S. Darko” (in uscita in tutte le sale il 21 Agosto).

E ‘ comunque indicativo che questo apparente seguito del famoso film di culto Donnie Darko non abbia avuto l’approvazione del regista dell’originale Richard Kelly.

Sceneggiato da Nathan Atkins, grande ammiratore del precedente film, e diretto da Chris Fisher, S. Darko inizia sette anni dopo la fine del primo film:  dopo la misteriosa morte di suo fratello Donnie, la ormai diciassettenne Samantha Darko (Daveigh Chase) decide di lasciarsi tutto il dolore alle spalle e parte con la sua migliore amica, la ribelle Corey (Briana Evigan), verso Los Angeles, per lavorare come ballerina.

I loro sogni vanno in fumo quando la loro auto le lascia a piedi a Conejo Springs,  Utah, una minuscola e sperduta località in mezzo al deserto. Quella stessa notte, un meteorite precipita nella cittadina, distruggendo un mulino a vento dietro al motel dove alloggiano Samantha e Corey. Da quel momento in poi, Samantha sarà preda di bizzarri sogni e visioni riguardanti l’imminente fine del mondo. Una violenta lite tra lei e Corey, inoltre, ingranerà un meccanismo che metterà a rischio il destino dell’intero universo.

Nel cast anche Jackson Rathbone (Twilight), Ed Westwick (Gossip Girl),  Elisabeth Berkley, James Lafferty e Mattew Davis.

L’unica speranza andando a vedere la pellicola è che il film faccia da accompagnamento se non da seguito alla pellicola precedente e  che non  rovini il ricordo dell’emozione provata da ogni cultore del cinema nel vedere lo splendido e visionario Donnie Darko.

Se siete curiosi eccovi una clip:

Ah, dimenticavo……Buon Ferragosto a tutti ;)

25
Giu

Fino all’ultimo bullone!

Ci ho provato in tutti i modi, ma resistere è stato impossibile. E così eccomi qui a parlare dell’ennesimo filmone made in USA tutto spari, esplosioni ed effetti speciali che, come ormai avrete capito, io adoro!!!

Priva di gusto cinematografico? Sicuramente si! Me ne frega qualcosa? Assolutamente no, mi diverto troppo a gustarmeli.

Quindi eccovi la notiziona. Esce domani in tutti i cinema il secondo episodio della adrenalinica saga dedicata ai robottini trasfromabili.

Tornano insomma i mitici Transformers!

E ritorna anche Michael Bay , smargiasso mago delle sequenze d’azione,  ancora una volta chiamato a dare voce alla mitica lotta tra Autobot e Decepticons.

In  Trasformers 2- La vendetta del Caduto sono passati due anni  da quando il giovane Sam Witwicky (Shia LaBeouf) ha salvato l’intero universo dall’apocalittica battaglia fra due razze rivali di robot alieni, e malgrado le sue gesta eroiche, Sam è ancora il ragazzo di prima, con tutti i problemi e le ansie dei suoi coetanei. All’inizio di questo nuovo capitolo di Transformers, Sam sta affrontando la non facile decisione di partire per frequentare il college, e di doversi quindi separare per la prima volta dalla sua ragazza Mikaela (Megan Fox), e dai suoi genitori (Kevin Dunn e Julie White), e dal suo nuovo, fidato amico “robot” di nome Bumblebee. Sam non aspira ad altro che a condurre una normale vita universitaria ma per poterlo fare, dovrebbe ignorare il suo destino. Infatti, nonostante il ragazzo abbia cercato di lasciarsi alle spalle il conflitto di Mission City e di tornare alla sua routine, la battaglia fra Autobots e Decepticons ha causato molti cambiamenti. Sector 7 è stato smantellato e il suo più fedele soldato, l’Agente Simmons (John Turturro), è stato liquidato senza troppi convenevoli. Al suo posto è nata una nuova agenzia, la NEST, che si avvale di esperti comandanti di campo come Lennox (Josh Duhamel) ed Epps (Tyrese Gibson), che lavorano al fianco degli Autobots al fine di evitare un ennesimo confronto fatale con i Decepticons. Sfortunatamente il Consulente della Sicurezza Nazionale, Theodore Galloway (John Benjamin Hickey) non è abbastanza lungimirante da rendersi conto degli inesorabili cambiamenti che stanno per verificarsi. Desideroso di controllare tutte le organizzazioni preposte alla difesa e di gestirne il potere, e deciso a disfarsi di ciò che considera un superfluo bureau governativo, Galloway vorrebbe chiudere la NEST, convinto che le minacce di guerra siano ormai acqua passata. Oltre tutto Galloway crede che gli esseri umani non abbiano alcun interesse reale a restare coinvolti nella disputa fra gli Autobots e i Decepticons. Proprio nel momento in cui Sam ha da poco fatto il suo ingresso nella sua nuova scuola, familiarizzando con un nuovo compagno di stanza un pò invadente di nome Leo (Ramon Rodriguez), e una ragazza vivace e molto carina di nome Alice (Isabel Lucas), improvvisamente viene colto da visioni che gli attraversano il cervello come lampi. Preoccupato di soffrire della stessa malattia che ha colpito suo nonno, Sam non rivela a nessuno il suo problema, fino a quando non può più fare a meno di ignorare i messaggi e i simboli che si fanno strada nella sua mente. Nonostante le sue migliori intenzioni, Sam si trova nuovamente coinvolto nel braccio di ferro fra Autobots e Decepticons, in cui è ancora una volta in gioco il destino dell’universo. E non sa di essere l’unico a possedere la chiave dell’esito di questa battaglia fra le opposte forze di bene e malvagità. Grazie all’aiuto dei suoi amici più cari, dei suoi colleghi della NEST e dei suoi genitori, Sam alla fine imparerà ad accettare il diritto di nascita dei Witwicky, senza più cercare di sottrarsi alla missione della sua famiglia: Nessun sacrificio, nessuna vittoria! [trama tratta da Coming Soon]

Se poi volete un assaggio eccovi il trailer:

Resta solo da augurarci una buona visione! ;)

20
Mag

Arrivano i bastardi di Tarantino.

Inutile girarci intorno. Se c’ è un regista la cui opera  mi diverte sempre è Tarantino. Che siano vere botte di genialità (Kill Bill, Pulp Fiction, Le Iene) o meri esercizi di stile nati dall’amore per i film di serie B (A prova di morte) i film di Tarantino riescono sempre a far affiorare quella vena di sadico umorismo che mi porto dietro. Non stupisce quindi la mia soddisfazione nel dirvi che proprio oggi sull’elegante Croisette di Cannes è sbarcata l’ultima fatica del caro Quentin.

Bastardi senza gloria“, unico film di produzione statunitense in concorso al Festival di Cannes di quest’anno,  è ispirato da uno dei cult-movie per eccellenza del regista americano, Quel maledetto treno blindato di Enzo G. Castellari.

Nella Francia occupata dai nazisti, Shosanna Dreyfus (Mélanie Laurent) assiste all’uccisione di tutta la sua famiglia per mano del colonnello nazista Hans Landa (Christoph Waltz). Shosanna risce a sfuggire miracolosamente alla morte e si rifugia a Parigi, dove assume una nuova identità e diviene proprietaria di una sala cinematografica. Altrove in Europa, il tenente Aldo Raine (Brad Pitt) mette assieme una squadra speciale di soldati ebrei : noti come “The Basterds”, i soldati vengono incaricati dai loro superiori di agire come cani sciolti sul territorio uccidendo ogni soldato tedesco che incontrano e prendendogli lo scalpo. La squadra di Raine di troverà a collaborare con l’attrice tedesca Bridget Von Hammersmark (Diane Kruger), una spia degli Alleati, in una missione che mira ad eliminare i leader del Terzo Reich. La loro missione li porterà nei pressi del cinema parigino dove Shosanna sta tramando un piano di vendetta privata…

Nel Cast troviamo vecchie conoscenze care al regista come Eli Roth e il mitico Samuel L. Jackson.

Purtroppo per noi il film arriverà nelle nostre sale cinematografiche solo ad Ottobre…Se però siete impazienti come la sottoscritta potete sempre godervi questo bel trailer:

Ho già l’acquolina in bocca….E voi?   ;)

16
Apr

Finalmente Franklyn.

E’ da un bel pò che lo aspettavo e precisamente da quando la rivista EMPIRE lo ha inserito trai film da vedere assolutamente quest’anno. Da brava cultrice di dark fantasy, non potevo certo lasciarmi scappare questo ghiotto bocconcino. Esce domani, costato solo 12 milioni di dollari, il film vede l’esordio alla regia (è il suo primo lungometraggio) di  Gerald McMorrow talentuoso regista musicale che di questo thriller gotico firma anche la sceneggiatura. A metà tra le atmosfere fumettistiche di “V per Vendetta” e quelle oscure e misteriose di “Dark City” e “Il Corvo“, il film è un intreccio infinito di piani temporali e luoghi differenti.

Nella Città di Mezzo tutto è basato sulla, e regolato in base alla, religione. Esistono migliaia di culti, (anche stranissimi o assurdi come quello  basato sui diversi cicli di lavaggio di una lavatrice), tutti riconosciuti e ben accetti. L’importante è avere un credo, professare una religione, obbedire ai dettami del proprio Dio, qualunque esso sia. E’ obbligatorio. L’ateismo è fuori legge. Ryan Philippe/Preest (personaggio che somiglia terribilmente al Rorschach dei recenti Watchmen), misterioso vigilante mascherato,sta indagando sul rapimento di una ragazzina quando viene tradito da un informatore ed arrestato dalla polizia ecclesiastica. Gli viene offerta la libertà in cambio dell’uccisione dell’Individuo.

Nel frattempo, a Londra, Emilia, la sempre splendida Eva Green, è stata portata dalla ricca madre da un costoso psicoanalista. Veniamo quindi a sapere che la giovane donna disprezza la madre snob, soffre di depressione, ha dei seri problemi di alcolismo e la tendenza a volersi togliere la vita. La vediamo, una volta tornata a casa, lavorare al montaggio di un video e poi riprendere sè stessa mentre telefona al pronto intervento, chiedendo che mandino un’ambulanza perchè qualcuno ha tentato il suicidio.

In un altro punto della città, Milo (Sam Riley) è stato scaricato dalla fidanzata alla vigilia delle nozze e si sfoga con il proprio amico e testimone di nozze. Insegue per strada una donna misteriosa senza riuscire a raggiungerla. Esser (Bernard Hill), a casa sua, sta aspettando l’arrivo del figlio, che lo andrà a trovare e resterà ospite da lui per qualche giorno.

Questi sono gli incipit di storie che col loro intrecciarsi nel tempo e nello spazio daranno voce ad un film che si preannuncia se non altro interessante, visto anche il panorama cinematografico spesso sterile e omologato che le grandi case produttrici ci rifilano allegramente da parecchio. Non ci resta che attendere e sperare che, almeno in questo caso, le aspettative non vengano deluse. ;)

Se siete curiosi eccovene un assaggio:

25
Mar

Crespuscoli….. canterini.

Mentre sia fan accaniti, che detrattori altrettanto accaniti, attendono con ansia l’uscita del secondo film della Twilight saga, tratta dalla serie di libri che la furba Stephenie Meyer ha sfornato e dedicato all’un “pò troppo buono” vampiro Edward e alla sua “vegetariana” famiglia, mentre i DVD, libri e gadget vari sull’argomento spopolano ovunque,  spuntano un pò da ogni parte blog, forum e chi più ne ha più ne metta incentrati sulla “sospirosa” love story della coppia Bella/Edward. Era quindi inevitabile che nascessero anche parodie e prese in giro varie (fatevi in giro su Youtube e capirete a cosa mi riferisco!!)

Ora però la faccenda si è estesa ed e nato “l’imbastardimento” canterino della pellicola. Si, avete capito bene. Non si tratta altro che della parodia in versione musical del film che ogni adolescente ormomunita ( di questo emisfero e probabilmente anche dell’altro) si è vista e rivista.

Se volete farvi una risata ecco dove dovete andare:www.twilightthemusical.com

Se poi avete voglia di sbellicarvi dalle risate eccovi un esempio della creatività nostrana:

5
Mar

E’ scoccata l’ora.

Finalmente l’attesa è terminata e tra qualche ora in tutto il mondo( compresa la nostra felice penisola) sarà possibile gustarsi la trasposizione cinematografica di una graphic novel culto di Alan Moore ,”Watchmen“.

Il fumetto, incentrato sulle vicende umane di un gruppo si supereroi privi (a parte il dottor Manhattan, scienziato trasformato da un incidente di laboratorio in un essere sopranaturale) di superpoteri ma conunque votati alla giustizia, decostruisce la realtà storica degli anni ‘80 proponendo una realtà  alternativa dove la guerra fredda tra America e Russia è ancora ben presente così come la minaccia nucleare (non ha caso il simbolo di questa graphic novel è oltre allo smile insanguinato del “comico” anche l’orologio che segna meno 5 a mezzanotte, ora finale di un’apocalisse annunciata). In questa realtà alternativa “gli eroi mascherati” camminano tra noi ,grazie a loro l’America ha vinto la guerra del Vietnam, Nixon è presidente da ben 5 mandati e per la prima volta i “mascherati” non vengono idolatrati dalle masse ma osteggiati e imprigionati causa (il decreto Keene) una legge che impone loro di appendere il costumino al chiodo.

Watchmen prende in esame le contraddizioni del supereroe in costume, analizzandone vizi e difetti invece di focalizzarsi sui suoi poteri speciali come nello schema del fumetto tradizionale, ma anche del loro rapporto con la società, come è dimostrato dal diffondersi del graffito “WHO WATCHES THE WATCHMEN” sulle pareti degli edifici di New York dopo l’approvazione del  Keene act, simbolo del cambiamento dell’opinione pubblica nei loro confronti.

In Watchmen Moore mostra un lato del supereroe più “stridente” rispetto alla nozione classica. Con questo titolo egli rinvia all’”idea del vigilante” in senso lato, inteso come colui che si assume la responsabilità di proteggere la comunità da se stessa e incarnato, in questo caso, nelle figure dei supereoi, piuttosto che nella polizia o nel governo. Ne è prova la scena che vede il secondo Gufo notturno e Il Comico impegnati a sedare una rivolta anti-vigilanti: alla domanda del primo «Da chi li stiamo proteggendo?»,il secondo replica semplicemente «Da loro stessi.» (tratto da Wikipedia)

Ora Zak Snyder (già apprezzato per il suo “300” ) porta nei nostri cinema la trasposizione di questo fumetto culto. La speranza è che sia all’altezza dell’originale e viste alcune scene del trailer direi che sicuramente ci si avvicinerà parecchio.

Trama:In un 1985 alternativo, dove i supereroi sono da tempo parte integrante del tessuto sociale e la tensione tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica è altissima, un vecchio ma determinato vigilante mascherato, Rorschach (Jackie Earle Haley) , cerca di scoprire chi ha ucciso uno dei suoi primi colleghi, il comico (Jeffrey Dean Morgan). Nel farlo svela un complotto teso a screditare ed uccidere tutti i supereroi passati e presenti. Riunita la sua vecchia squadra ( Gufo Notturno II interpretato da Patrik Wilson, Spettro di Seta II interpretata da Malin Akerman, Ozymandias interpretato da Matthew Goode )  - formata da un gruppo di vecchi supereroi a riposo, di cui solo uno è in possesso di veri poteri speciali( Dr. Manhattan interpretato da Billy Crudup) - Rorschach scoprirà un’inquietante cospirazione su larga scala legata al passato suo e dei suoi amici e che potrebbe portare a catastrofiche conseguenze per il futuro.

Se volete curiosare ancora un pò eccovi il trailer di questo spero fantastico film:

2
Mar

Una vita per lo Shopping!

Lo devo confessare, non amo particolarmente lo shopping.

Ebbene si, evidentemente sono un esemplare di femmina adulta atipico. Me ne faccio un cruccio? Proprio no!

I miei acquisti (oggetti che mi attirano, vestiti e scarpe) li faccio lo stesso ma di sicuro non pratico certe maratone “brucia carta di credito” che vedo fare alle mie amiche.

Rimarrete quindi stupiti nel sentirmi elogiare il nuovo film in uscita “I love shopping” tratto dal primo libro della serie di best seller che la brava e ironica Sophie Kinsella ha dedicato a quella “malata” di shopping della sua eroina Rebecca Bloomwood (l’esilarante Isla Fisher già apprezzata come fidanzata ninfomane in “2 single a nozze “)

Tra una figuraccia e l’altra la povera Rebecca imparerà che l’unica cosa che non può comprare è l’amore e che non sempre tutto quello che luccica è oro (anche se parla “pradese”)

Trama:Rebecca Bloomwood ha una vera passione per lo shopping che, a volte, diventa incontenibile… Il risultato? Le sue 12 carte di credito sono in rosso, un addetto al recupero crediti la perseguita e, come se non bastasse, perde il lavoro. Per rientrare del debito e realizzare il suo sogno decide di proporsi come redattrice alla sua rivista di moda preferita, Alette, ma quando arriva per il colloquio il posto è già stato assegnato. Per cominciare comunque a lavorare per quella casa editrice, Rebecca accetta il posto, offertogli per un equivoco, dalla rivista economica Far Fortuna Risparmiando, dove inaspettatamente, sotto lo pseudonimo de ‘la ragazza con la sciarpa verde’, ottiene un grande riscontro di pubblico e trova anche l’amore, quello del fascinoso caporedattore Luke. Ma proprio quando la sua situazione sembra sul punto di risollevarsi, l’addetto al recupero crediti Derek Smeath ci mette lo zampino…

Se volete un assaggino di questa scatenata commedia eccovi il trailer:

Altro film in uscita piuttosto interessante, anche se di argomento e genere diametralmente opposto è “Live! Ascolti record al primo colpo”.

Il film piuttosto innovativo o almeno che lo vorrebbe essere, tratta in maniera estrema il fenomeno dei reality show.

LIVE! racconta la storia della dirigente televisiva Katy Courbet (Eva Mendes) e del programma televisivo di maggior successo nella storia della televisione americana. Ossessionata dagli indici di ascolto e dalla competizione con gli altri network sul terreno dei reality show, Katy Courbet concepisce il reality più estremo mai pensato prima: il gioco della roulette russa in prima serata. Katy Courbet dovrà però lottare con determinazione per difendere il suo format, dovrà forzare le leggi e le interpretazioni della Costituzione, convincere gli inserzionisti pubblicitari e vincere le resistenze dei dirigenti del network, prima di riuscire a mandare il suo show in onda.Finalmente nello studio di Live! si accendono le telecamere: tra centinaia di candidati che si sono presentati ai casting, sono stati selezionati sei concorrenti che per denaro, per fama o semplicemente per provare delle sensazioni forti sono disposti a rischiare la vita. Per cinque di loro ci sarà la ricchezza, per uno invece la morte in diretta TV.

Mentre le frontiere tra il reale e il reality si sfaldano sempre di più e gente normale (o anormale, dipende dalle opinioni) finisce per diventare famosa senza avere meriti di sorta, ecco arrivare un film che estremizza la tendenza al sadismo “visivo” che ognuno di noi prima o poi si è trovato a sfogare tramite l’uso smodato e incoerente del telecomando.

Un film che se fatto come si deve potrebbe anche riuscire ad aprire qualche cuore e soprattutto qualche mente.

Se siete curiosi eccovi il trailer:


13
Feb

Fino all’ultimo…Cuore!

Accoppiati o scoppiati, è arrivato il temuto giorno. I primi dovranno scervellarsi per trovare un regalo che non faccia scappare la loro dolce metà urlando, mentre i secondi si dovranno sorbire tonnellate di cuori rossi sparsi un pò dovunque e sbaciucchiamenti, stile idraulico sgorgatutto, ad ogni angolo. Come sopravvivere?

Personalmente ho deciso di abolire tale sdolcinata festa dal mio calendario. Certo un fiore in regalo fa sempre piacere, ma perchè limitare un gesto d’amore ad un solo giorno, col rischio poi di nauseare ogni essere dotato di un minimo di sale in zucca con tutti gli inutili fronzoli e orpelli che addobbano le vetrine?

Ecco dunque il mio antidoto. Un bel film horror. Si, avete capito bene. Proprio uno di quelli splatter dove sangue e visceri si spandono in ogni dove e in cui la ragazzotta di turno si fa inseguire urlante dal solito psicopatico mascherato.

Devo ammettere però che quest’anno la fortuna mi ha arriso vista la più che tempestiva uscita di “Venerdì13” remake della storica pellicola diretta nel 1980 da Sean S. Cunningham.

Chi segue questo blog sa che i remake non sono certo tra le mie cose preferite, ma spero comunque che almeno in questo caso la mia diffidenza si riveli ingiustificata.

Diretto da Marcus Nispel e con attori giovani tra cui il “caro” Jared Padalecki (il bel Sam Winchester del serial Supernatural) questo film riprende in tutto e per tutto il suo inossidabile precursore.

Trama:E’ venerdì 13 giugno ed un gruppo di adolescenti va a lavorare in un campeggio, Camp Crystal Lake, che sta per riaprire. Alcuni anni prima, nello stesso campeggio, un ragazzino di nome Jason Voorhees era annegato a causa della negligenza dei giovani responsabili, e gli stessi due responsabili dell’accaduto erano stati uccisi mentre si erano nuovamente appartati di nascosto. L’orrore inizia prima dell’arrivo al campo quando una ragazza, la futura cuoca del campeggio, accetta un passaggio dall’assassino e viene uccisa dopo un breve inseguimento in mezzo al bosco. Scende la sera e si avvicina un temporale, i ragazzi del campo sono sparsi nei vari capanni e l’assassino ne approfitta per ucciderli uno ad uno…

Famigliare vero?

Se siete curiosi e volete gustarvi qualche scena eccovi il trailer…….E buon San Valentino a tutti ;)

5
Feb

L’intervista che tutti noi avremmo voluto fare.

Non amo particolarmente i film biografici o pseudo tali. Di solito li evito come la peste. Perchè farsi defraudare da ogni illusione, quando se ne può tranquillamente fare a meno?

Mi ha però incuriosito, e parecchio, l’idea del brillante Ron Howard di trasporre in 2 ore di pellicola la storica intervista rilasciata dall’ex-presidente Nixon ( il bravissimo caratterista Frank Langella) all’allora non famosissimo (nè tanto impegnato) giornalista televisivo David Frost (quel Michael Sheen già visto ed apprezzato in The Queen).

Era il 1977 e  oltre 45 milioni di spettatori americani ebbero l’occasione di sentire per la prima volta il loro ex- presidente ammettere (suo malgrado) le responsabilità avute nel famoso caso Watergate.

Il film, però, oltre a riproporci quello storico e imperdibile momento affronta principalmente le vicisitudini e manovre che portarono al più avvincente duello mediatico mai andato in onda.

La storia mette subito in scena le loro diverse personalità e motivazioni. Frost - ex comico, giornalista noto soprattutto per i suoi talk show patinati con le celebrità dell’epoca - decide di reagire al suo probabile declino organizzando una serie di interviste all’ex presidente. Il suo scopo è chiaro: vuole dimostrare di essere un giornalista di serie A. La sua speranza, invece, è passare alla storia come colui che spinse Nixon a confessare l’inconfessabile.

Dall’altro lato c’è proprio lui, l’ex inquilino della Casa Bianca. Lo ritroviamo tre anni dopo le dimissioni obbligate, dopo le tante inchieste aperte contro di lui per lo scandalo Watergate (già al centro di un altro film cult sui rapporti tra politica e giornalismo, Tutti gli uomini del presidente). Poi il suo successore, Gerald Ford, gli concesse la grazia presidenziale. E così lui, costretto in una sorta di ritiro dorato, vede nel faccia a faccia con Frost la possibilità di un lauto guadagno (per farlo gli vengono offerti molti soldi). Ma soprattutto la possibilità di riabilitarsi davanti a un giornalista in teoria malleabile.

Del resto Nixon, fino a quel momento, non aveva mai ammesso alcun coinvolgimento, in quel bruttissimo affaire di spionaggio politico, intercettazioni illegali e abuso di potere per la rielazione. Nemmeno quando i suoi più stretti collaboratori erano stati processati e condannati.

Così il film ricostruisce, come in un match di pugilato, la preparazione dei due contendenti alla sfida (i collaboratori di Frost sono interpretati da Matthew MacFayden, OLiver Platt e Sam Rockwell, il braccio destro di Nixon da Kevin Bacon). E, infine, il duello. E da allora, la storia politica americana non è stata più la stessa…   [TRATTO DA LA REPUBBLICA.IT)

Un film da non perdere sicuramente, se non altro per vedere un ex-presidente truffaldino finire finalmente sulla graticola.

Per i curiosi eccovene un assaggio: