Archive for the ‘Movie’ Category

La Casa

Confesso che l’originale, ai suoi tempi, mi aveva traumatizzato parecchio (l’immagine della strega posseduta che faceva capolino da sotto la botola è stata una presenza disturbante in parecchi dei miei incubi infantili) e che, almeno in parte, anche questo “non sequel” e “non reboot al 100%” ambientato 30 anni dopo, nella versione del giovane esordiente uruguayano Fede Alvarez (prodotto, voluto e supervisionato sia da Sam Raimi che da Bruce Campbell)  si è rivelato parecchio inquietante. Certo è  che questa nuova “La Casa“, in uscita in tutti cinema questo 9 maggio, non si cura di ricalcare fedelmente le regole del primo film. Pur mantenendo intatta la mitologia di fondo (il libro maledetto che porta il male su questa terra)  non teme di eliminare del tutto quell’aria un pò ironica che permeava l’originale.

Alvarez sceglie la strada della serietà assoluta e fa un puro film di possessione demoniaca dove orrore e gore (secchiate di sangue, stupri vegetali e quant’altro) la fanno decisamente da padrone. Pur seguendo quasi in toto la trama del film originale (il finale resta una sorpresa),  questa nuova “La Casaporta letteralmente in terra un inferno convincente, dove i peccatori (si percepisce una certo sottofondo moralistico sia nella figura della ragazza drogata che in quella delllo studioso che nonostante gli avvertimenti apre e legge il libro) subiscono punizioni esemplari.

Una lotta all’ultimo sangue per non finire negli inferi di 5 ragazzi sicuramente non perfetti ma nemmeno meritevoli di tali torture. Un film senza mezze misure che abbandona del tutto  l’abitudine di questi ultimi tempi di mischiare horror  e citazionismo fine a se stesso. 

I fanatici dell’originale potranno adorarlo o detestarlo, ma dovranno comunque ammirare il coraggio del regista e dei produttori di aver voluto proprorre un prodotto coraggioso nella sua purezza senza compromessi.

TRAMA:
Mia (Jane Levy), una ragazza la cui vita è segnata dal lutto e dalla tossicodipendenza, chiede al fratello David (Shiloh Fernandez), a Natalie, la ragazza di lui ( Elizabeth Blackmore) e agli amici d’infanzia Olivia (Jessica Lucas) ed Eric (Lou Taylor Pucci) di unirsi a lei nel vecchio cottage di famiglia per aiutarla a liberarsi dei suoi demoni e dalla sua dipendenza dalla droga. Una volta arrivati sul posto, Mia distrugge davanti a tutti l’ultima dose di droga in suo possesso e giura che smetterà per sempre di usarla. I ragazzi scoprono con orrore che qualcuno è entrato nella casa abbandonata e che la cantina è stata trasformata in un grottesco altare circondato da decine di animali mummificati. Poi Eric trova un antico libro e ne resta affascinato. Soggiogato completamente dal misterioso contenuto, legge alcuni passi a voce alta, ignaro delle spaventose conseguenze che sta per scatenare.

Resta solo una domanda: perchè negli horror c’è sempre il fesso di turno che nonostante sia scritto a lettere cubitali di non leggere un libro lo fa lo stesso? Potere della prevedibilità delle sceneggiature che ormai hanno detto tutto quello che era possibile dire o semplice conoscenza della contraddittorietà natura umana?

Pensateci mentre vi godete il trailer del film e un breve commento del regista e di Sam Raimi. Enjoy!

Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe

Torna il filone fantaludico in cui le favole assumono nuovi vesti dark, il tutto al servizio di un cinema che sembra un pò a corto di idee. Questa volta è il turno di “Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe“, in uscita questo 1 maggio, di Tommy Wirkola, rivisitazione in chiave steampunk (anche se siamo decisamente in anticipo coi tempi vista l’ambientazione medievale) della fiaba dei fratelli Grimm Hänsel e Gretel.

TRAMA:
Quindici anni dopo essere stati svegliati nel cuore della notte, abbandonati nel bosco dal padre, rapiti e tenuti prigionieri in una casa fatta di marzapane da una strega, i fratelli Hansel (Jeremy Renner) e Gretel (Gemma Arterton) sono diventati cacciatori di taglie, impegnati proprio nella caccia delle streghe. I due sono molto abili nel loro lavoro, anche perché, per un motivo sconosciuto, incantesimi oscuri e maledizioni non hanno effetto contro di loro.
Un giorno il sindaco di Augusta affida ai fratelli di liberare la città e le vicine foreste dalla congrega di streghe comandate dalla malvagia Muriel (Famke Janssen), che sta progettando di sacrificare molti bambini al raduno di streghe che avrà luogo due giorni dopo. Oltre alle streghe i due dovranno fare i conti anche con il brutale sceriffo Berringer ( Peter Stormare), che ha preso il potere ad Augusta e utilizza modi spietati per la caccia alle streghe.
Ma la cosa più dura sarà dover ricordare un passato che nessuno dei due è ancora riuscito a superare:perchè i genitori li hanno abbandonati? Chi erano? Perchè sono sopravvissuti alla prima strega e la magia non ha effetto su di loro?

Sfoderando i toni tipici della graphic novel e miscelando il tutto con tocchi anacronistici forse un pò troppo arditi (mitragliatrici, iniezioni anti diabete e quant’altro), “Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe” risulta un pò caotico ma certamente pieno di azione. L’alchimia tra i due personaggi principali c’è, anche se la loro interazione è lasciata molto (forse troppo) all’intuizione del pubblico. Un film per molti versi godibile, ma non aspettatevi molto di più.

Se siete curiosi eccovi l’immancabile trailer:

Iron Man 3

A quasi un anno esatto dall’uscita di The Avengers, questo 24 aprile, in tutte le sale cinematografiche sbarcherà “Iron Man 3” cinecomic attessissimo proprio perchè sancisce il ritorno sul grande schermo di uno dei supereroi Marvel più amati.
Lasciata da parte l’ironia che ha contraddistinto il secondo (e più deludente) capitolo della saga dedicata all’eroe in armatura, il regista Shane Black  (che aveva già diretto Downey Jr. in Kiss Kiss Bang Bang) raccoglie il testimone da Jon Favreau e riporta Tony Stark e il suo alter ego corazzato alle origini del loro incontro. Non esattamente in quella caverna afgana dove il geniale miliardario concepì l’idea che l’avrebbe salvato dalla prigionia, ma in un luogo altrettanto pri di supertecnologie e nascosto.

Ma andiamo con ordine: dopo la battaglia di New York contro l’armata aliena guidata da Loki (Tom Hiddleston), Tony Stark (Robert Downey Jr. ) playboy redento, genio, miliardario e occasionalmente salvatore del mondo, non riesce a dormire. Gli ultimi eventi hanno sradicato la sicurezza dell’uomo nelle sue capacità senza la corazza di Iron Man. Stark, in piena crisi post-traumatica e spaventato dalla propria vulnerabilità, dedica sempre più tempo alla progettazione di nuovi e più sofisticati modelli di armatura che lo mettano in grado di rendere la sua simbiosi con Iron Man ancora più profonda. Ed è proprio in questo clima di incertezza che si profila all’orizzonte l’arrivo di un nuovo e pericoloso antagonista: il Mandarino (Ben Kingsley), capo spietato dell’organizzazione terroristica dei “Dieci Anelli”deciso a far capire al mondo una volta per tutte che gli eroi non esistono. Stark si ritrova così sotto attacco. La sua mega villa viene bombardata, Pepper (Gwyneth Paltrow ), la sua fidanzata storica, quasi uccisa e lui è costretto a distruggere tutte le sue armature pur di non farle finire in mano al pericoloso nemico. Sarà questa la fine di Iron Man?  Certo che no!  Ormai abbiamo imparato che Tony Stark ha mille risorse.  Facendo affidamento solo sulle proprie forze, su quello che si può trovare in un negozio di ferramenta in Tennessee e fidandosi solo del proprio ingegno e istinto,  Tony  (più umano che mai) farà di tutto per proteggere le persone che ama e farla pagare al suo nemico. E finalmente Stark troverà la risposta alla domanda che lo ha sempre segretamente perseguitato: è l’uomo che fa l’armatura o è l’armatura che fa l’uomo?

Trama dai toni più dark e a fortissimo impatto emotivo per un terzo capitolo che promette più che bene e che prende spunto anche dalla saga Extremis, scritta da Warren Ellis e pubblicata negli Stati Uniti in sei albi tra il 2005 e il 2006. Entrerà infatti in scena un certo virus Extremis ( che dona agli esseri umani particolari livelli di forza e capacità di recupero utilizzando anche la nanotecnologia) creato dal  dr. Aldrich Killian (Guy Pearce)  scienziato che contenderà a Tony l’affetto della bella Pepper.
Ma anche per Stark si profila all’orizzonte una interessante tentazione con il ritorno della sua vecchia fiamma, la superscienziata  Maya Hansen (Rebecca Hall), anch’essa creatrice di Extremis.  Inutile dire che anche Stark si ritroverà a dover fare i conti con questa nuova arma potenziante che su di lui avrà effetti a dir poco straordinari.
Buone notizie anche per chi non vede l’ora di scoprire tutte le nuove armature del film. Rivedremo infatti Jim “Rhodey” Rhodes (Don Cheadle), alias “War Machine”, migliore amico di Tony , in una nuova e patriottica armatura, la “Iron Patriot”,  il cui look richiama i colori della bandiera americana.

Insomma, un film che promette sempre più azione, dramma e la caduta e rinascita di un eroe che si scoprirà, fortunatamente e soprattutto, “solo” un uomo.

Non ho potuto resistere a quasti spettacolari trailer quindi ho un pò abbondato in quantità, ma ne vale la pena. Enjoy!!! ^_^

Oblivion

Voglia di sci-fi post-apocalittico con più di un tocco di distopia? Allora siete fortunati visto che esce in tutti i cinema, distribuita da Universal questo 11 Aprile, “Oblivion” l’ultima fatica del regista di Tron Legacy, Joseph Kosinski. Per quest’ultimo la pellicola sarà “un omaggio ai film di invasione aliena degli anni Settanta“. Scopriamo qualcosa di più…

TRAMA:
In un futuro apocalittico, gli esseri umani vivono al di sopra delle nuvole, scacciati dal loro stesso pianeta da terribili alieni, noti come gli Scavengers (o Scav), che non sono riusciti a sterminare gli umani ma che hanno comunque occupato la Terra in rovina. Un giorno, Jack (Tom Cruise) un ex soldato e uno degli ultimi riparatori di droni atti all’estrazione di risorse vitali dal pianeta (in ratica e un wall-e in carne e ossa ^_^) ritrova un’astronave distrutta. Al suo interno giace in una capsula di stasi una misteriosa donna, Eve (Olga Kurylenko) che lui non conosce ma che ha visto nei suoi sogni. Deciso contro ogni ordine a salvarla, Jack mette in discussione tutto ciò che credeva di sapere sul suo mondo, sulla sua missione e su se stesso. In un inseguimento per terra, aria e spazio, Jack farà di tutto per conoscere la verità e per preservare il destino dell’umanità ora nelle sue sole mani.

Girato con una sorprendente risoluzione digitale 4K, il film, oltre ad incredibili effetti speciali può vantare, a sentire quelli della Universal, uno dei migliori script degli ultimi anni.
Sfruttando la classica dinamica della dicotomia mondo di sopra (avanzato, sicuro e comodo, ma asettico)/mondo di sotto (decadente, pericoloso e sfruttato ma ancora vitale), “Oblivion vuole mettere a confronto due diverse facce della natura umana: l’una razionale e assolutamente “fredda” l’altra più istintiva e guidata dai sentimenti.
Rammentando sempre che anche se la vecchia Terra è ormai solo un ricordo, resta comunque “ un ricordo per cui vale la pena di combattere“.

Se siete curiosi di seguito potrete gustarvi il Trailer del film e una interessante featurette su come sia nata la Bubble -ship del film. Enjoy!

Le streghe di Salem

Per tutti quelli che non vedono l’ora che arrivi il 24 Aprile per fiondarsi al cinema e gustarsi al versione cattivissima e assolutamente politically incorrect deLe streghe di Salem” del mefistofelico Rob Zombie, ecco giungere in anticipo questo 11 Aprile, e grazie alla Newton Compton, il libro del film.
Con “Le streghe di Salem” (Pagine:384, Prezzo: 9.90 euro) di Rob Zombie e B.K. Evenson, potremo gustarci in anteprima tutto il mistero, la violenza, l’horror e il gore tipici della filmografia di Zombie, il tutto condito da streghe e apocalisse imminente.

TRAMA:
Salem, Massachusetts, 1692.
Il reverendo Hawthorne vede un rosso pennacchio di fumo alzarsi dai boschi. Sa che cosa sta succedendo: le streghe si sono riunite in un sabba. Insieme al giudice Mather e ai fratelli Magnus, il reverendo decide di porre fine a quei riti e, dopo aver catturato le donne e averle sommariamente processate, gli uomini le condannano al rogo.
Trecento anni dopo, Heidi Hawthorne, discendente del reverendo, è una giovane dj con un passato da tossicodipendente. Un giorno, le viene recapitata una strana scatola di legno con su inciso un misterioso simbolo. All’interno, c’è il disco in vinile di una band sconosciuta: Le Streghe. Heidi decide di suonare il disco durante la sua trasmissione radiofonica e, da quel momento, in città cominciano ad accadere terrificanti omicidi. Quella musica ha risvegliato qualcosa di malvagio sepolto da secoli, e che ora sta tornando per vendicarsi. Nel giro di pochi giorni, Heidi precipita in un mondo di orrende visioni, dove a regnare sono soltanto caos e violenza. Una sola cosa è certa: non c’è speranza di salvezza.

L’inferno sta per scatenarsi e nessun posto è più sicuro.

 

 

E giusto per farvi ancora più pauuuura eccovi anche il trailer del film in arrivo:

Il cacciatore di giganti

Vi avevo annunciato che l’ondata di new-fantasy al cinema non si era ancora conclusa e così eccovi la celebre favola di “Jack e il fagiolo magico” riveduta e corretta nel classico stile hollywoodiano. Esce il 28 Marzo in tutti i cinema l’action fantasy “Il cacciatore di giganti” versione ipertecnologica, firmata Bryan Singer (X-Men l’inizio), in cui vedremo una lotta alla Davide contro Golia, il tutto naturalmente condito da principesse in pericolo, eroi improbabili e giganti davvero…GRANDI!

TRAMA:
Un’antica guerra riaffiora il giorno in cui il giovane contadino Jack (Nicholas Hoult, visto recentemente in Warm Bodies) apre involontariamente una porta tra il nostro mondo e quello di una spaventosa razza di giganti. Liberi di vagare sulla Terra per la prima volta da centinaia di anni, i giganti reclamano i territori un tempo perduti, costringendo il giovane Jack, a prendere parte alla battaglia della sua vita per fermarli. Lottando per un regno, per i suoi abitanti e per l’amore di Isabelle principessa coraggiosa e ribelle (Eleanor Tomlinson), Jack si ritrova faccia a faccia con questi inarrestabili guerrieri che credeva esistessero solo nelle leggende, ed ha l’occasione di diventare egli stesso una leggenda.

Notevole impatto visivo, effetti speciali che si sprecano, l’utilizzo del 3D ormai canonico e moltissime battute e situazioni ironiche. In più un cast di tutto rispetto in cui spiccano Stanley Tucci, nel ruolo di Lord Roderick, e Ewan McGregor, che interpreta Elmont, il capo affascinante e coraggioso dei cavalieri, che ha il gravoso compito di proteggere la principessa.
Un film fantasy che, al contrario di altri derivati da favole, non si prende troppo sul serio e punta più sulla fame di avventura e divertimento del pubblico. Vedremo se la scommessa pagherà ;)

 

La Madre

Torna a far danni ^_^ Guillermo Del Toro, uno dei miei cineasti preferiti, questa volta però solo in veste di produttore. Innamoratosi di un breve corto intitolato “Mamà” di Andres Muschietti e di sua sorella Barbara, Del Toro ha deciso di produrre un film ispirato a quel breve filmato (lo potete trovare a fine post con tanto di sottotitoli) che ne conservasse il forte impatto emotivo e l’originalità visiva pur approfondendone la trama appena accennata.
Il film in questione, che esce nelle nostre sale cinematografiche questo 21 Marzo, si intitola La Madre (Mama) e devo ammettere che visto in lingua originale mi ha abbastanza terrorizzato. “L’amore di una madre è per sempre” recita la locandina del film e mai promessa (o minaccia) fu più vera. Come scoprirete…

TRAMA:
Un uomo, vittima della crisi, in preda ad un raptus omicida uccide prima i suoi due soci al lavoro poi, recatosi a casa, uccide la moglie e carica in macchina le sue due figliolette di 3 e 1 anno. Disperato e senza una meta l’uomo accelera fino a sbandare su un tornante. L’incidente non uccide nè lui nè le figlie e i 3 si incamminano in un bosco innevato. Trovata fortunosamente una vecchia baracca, l’uomo vi si intrufola e accende un fuoco, poi ancora preda dei suoi demoni interiori decide di uccidere le figlie e poi uccidersi. Ma quando sta per sparare alla figlia maggiore qualcosa intervienePassano cinque anni  e non si hanno notizie nè dell’uomo nè  delle sue due figliolette Victoria e Lilly.  Contro ogni previsione lo zio dell bambine, Lucas (Nikolaj Coster-Waldau già visto nello splendido Game of Thrones dove interpreta Jaime Lannister) pittore di dubbio successo che convive con la fidanzata rockettara Annabel (la candidata all’Oscar Jessica Chastain) ,  continua a sovvenzionare la ricerca delle nipoti.  Incredibilmente le bambine vengono ritrovate vive. Per 5 anni hanno vissuto sole in un rifugio fatiscente in piena montagna. Desideroso di avere con se le nipoti Lucas accetta di trasferirsi insieme alla fidanzata e alle bambine, traumatizzate e regredite ad uno stato quasi bestiale, in una casa messa a disposizione dal terapeuta delle piccole. Presto Annabel, che non ha mai desiderato essere madre, si ritrova a dover badare alle piccole che mostrano sempre più strani comportamenti e che parlano di una certa “mama” con cui avrebbero vissuto nel bosco. Ma con loro non c’era nessuno, di questo tutti sono convinti…o forse no? Presto strani sussurri iniziano ad echeggiare per la casa e una terribile presenza si fa sempre più concreta. Una madre non abbandona mai i suoi figli…

Se volete un consiglio, durante la visione tenete d’occhio le farfalle (le simbologie si sprecano)…Commento estemporaneo: la cara Mama non mi ha spaventato quanto la piccola di casa. Dovrebbero darle l’Oscar tanto dava i brividi *_*

 

Il grande e potente Oz

Preparatevi a un’ondata di new fantasy cinematografici, ispirati ai vecchi classici letterari, come non se ne è mai vista. Maghi, streghe, giganti ed ex-bambini sperduti divenuti temuti cacciatori stanno per invadere i nostri cinema e ad aprire la strada sarà, questo 7 Marzo, “Il grande e potente Oz“. Diretto dall’eclettico Sam Raimi il film si presenta come il prequel de “Il mago di Oz“, capolavoro di Victor Flaming, ispirato ai libri scritti a inizio ’900 da L. Frank Baum.
La nuova vicenda racconta, in versione più dark, l’universo in cui si muovono scimmie volanti, streghe buone e cattive e personaggi strani e bizzarri.

TRAMA:

Quando Oscar Diggs (James Franco), truffaldino illusionista di un piccolo circo, sale a bordo di una mongolfiera e viene trascinato via da un tornado finendo trasportato dal polveroso Kansas nel fantastico Regno di Oz, pensa di aver vinto alla lotteria: fama e fortuna a sua completa disposizione. In quel magico mondo tutti lo credono un mago e perfino alcune persone che lui conosceva hanno degli strani doppioni (il suo assistente è diventato una scimmietta, mentre una ragazza sulla sedia a rotelle è una deliziosa bambola di porcellana vivente). Tutto sembra andare liscio finché non incontra tre streghe, Theodora (Mila Kunis), Evanora (Rachel Weisz) e Glinda (Michelle Williams), non del tutto convinte che lui sia il grande mago che tutti credono. Coinvolto suo malgrado nei conflitti del Regno di Oz e dei suoi abitanti, Oscar deve capire chi è buono e chi è cattivo prima che sia troppo tardi. Grazie alle sue arti magiche e con un po’ di illusione, ingenuità e perfino stregoneria, Oscar si trasforma non solo nel grande e potente Mago di Oz ma anche in un uomo migliore.

Un viaggio fantasmagorico che non sembra voler essere solo una “fiaba”. Cast favoloso, sceneggiatura, fotografia e costumi da urlo e colonna sonora affidata a Mariah Carey. Non so se il successo è assicurato, ma certamente Raimi e company ci hanno provato ^_^

Warm Bodies

Sono soli, sono perduti…Sono dei poveri zombie che nel profondo, oltre ad un comprensibile (per loro) desiderio di cervelli freschi e succulenti, vogliono solo essere accettati e ritrovare un pò della loro vita passata.
Insomma, non provare più nulla, non ricordare nemmeno il proprio nome o il lavoro che si faceva un tempo nè i propri parenti o amici può essere alquanto estraniante. E poi non è che si possa dire tanto rantolando o grugnendo, quindi anche la comunicazione tra simili non è al meglio.
Scordatevi gli zombie assetati di sangue e interiora varie. Certo qualche spuntino c’è sempre e così anche il classico disastro apocalittico che ha lasciato il mondo in preda ai barcollanti (e annoiati) non morti, ma le somiglianze con i classici zombie-movie finiscono qui.Warm Bodies“, dal 7 Febbraio al cinema, stravolge il ruolo degli zombie e li fa divenatre protagonisti di una storia d’amore alla Romeo e Giulietta ;)

R (Nicholas Hoult) è un ragazzo in piena crisi esistenziale: è uno zombie. Si chiama solo con la prima lettera di quello che era il suo nome perchè non riesce più a ricordarlo, la vita da morto vivente gli ha gradualmente prosciugato la memoria e tolto l’entusiasmo verso qualsiasi cosa che non siano i bisogni primari della sua razza: ciondolare e cibarsi dei cervelli dei pochi umani rimasti. Però nutre molti sogni. La sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, ma dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni.
Un giorno, in una razzìa di gruppo ai danni di alcuni ragazzi in cerca di medicine, mentre ne divora il cervello, R assaggia i ricordi di un ragazzo. Di lì a poco R incontra Julie (la ragazza della sua vittima) e ha un colpo di fulmine, il primo sentimento che prova nella sua vita da zombie. Un’esplosione di colori nel paesaggio grigio e monotono che lo circonda. Perché l’amore per lei lo trasformerà in un uomo (e in un morto) diverso, più combattivo e consapevole. Peccato che Julie (Theresa Palmer), sia non solo viva, ma anche figlia del generale (John Malcovich) che guida la resistenza contro i morti viventi. Ma R è disposto a tutto per la sua amata anche ad iniziare una guerra feroce contro i suoi compagni d’un tempo. Sarà l’avvio di una rinascita dalle conseguenze inimmaginabili.

Tratto dall’omonimo bestseller di Isaac Marion, uscito per la Fazi (Collana Lain, pagine: 280, prezzo in libreria: € 14,50) “Warm Bodies” viene presentato come l’erede di Twilight e fulgido esempio dei teen movie fantasy/sentimentali che stanno per invadere le nostre sale cinematografiche.
Senza snaturare del tutto le regole e i codici fissati in decenni di cinema dei morti viventi e anzi aggiungendo qualche idea originale ( tipo che gli zombie vanno ghiotti di cervelli perchè masticandoli vivono i ricordi delle persone cui appartenevano, provando così una parvenza di sentimenti), Jonathan Levine prova e rendere bello e romantico uno zombie (i necrofili gioiranno ;) ) Certo non una delle imprese più facili! Se il libro poteva avvalersi dell’immaginazione del lettore per attenuare certe situazioni raccapriccianti, per il film uscire dagli schemi non sembra funzionare sempre. Resta saldo il tema del disagio giovanile incarnato proprio in R che nella sua esistenza anestetizzata e senza scopo desidera solo ritrovare un posto nel mondo.
Per non parlare del sottotesto della storia (presente sia nel libro che nel film) che sottolinea come a renderci umani non sia solo la forza vitale ma solo e unicamente i sentimenti che riusciamo a provare.
Ammetto che pur non avendo letto il libro (rimedierò presto) sono curiosa di godermi il film e questo zombie innamorato. Speriamo comunque che non sia la fine di un’epoca fatta di barcollanti cadaveri affamati ^_^

Looper – In fuga dal passato

Suggestioni alla Philip K. Dick e atmosfere labirintiche alla Blade Runner (crisi economica e decadenza sociale) con tanto di paradossi temporali: è così che si presenta “Loopernoir fantascientifico in uscita nelle sale italiane questo 31 gennaio.
Vero e proprio fenomeno apprezzato sia dalla critica che dal pubblico d’oltreoceano, Looper, scritto e diretto da Ryan Johnson, è uno di quei rari film in cui lo spettatore si ritrova a analizzare ogni scena cercando di capirne il sottotesto (fidatevi ne troverete  parecchio ^_^), le implicazioni e domandandosi come la storia potrà evolversi.

TRAMA:
Anno 2044: vicino ad un campo di grano, in piena campagna, un giovane uomo è in piedi da solo e continua a consultare un vecchio orologio da taschino. Nell’altra mano tiene un fucile. Di fronte a lui, a terra, è steso un lenzuolo bianco. All’improvviso su quel lenzuolo si materiallizza un uomo legato ed incappucciato. Senza sprecare un istante il giovane gli spara e lo uccide. L’assassino si chiama Joe (Joseph Gordon-Levitt truccato per assomigliare al suo older ater ego Bruce Willis) ed è un sicario di professione al servizio della malavita che controlla ormai tutte le città. Lui fa parte dei looper, killer a cui la mafia del futuro (nell’anno 2074 è stato inventato il viaggio nel tempo subito però messo fuori legge ma sfruttato in forma occulta dai malavitosi) si rivolge quando vuole liberarsi di qualche indesiderato. Il malcapitato di turno viene infatti inviato indietro nel tempo (farcito di un bel pò di lingotti d’argento che pagheranno ironicamente la sua esecuzione) dove lo attende un looper e quindi la sua fine. Complicato? Molto di più se pensate che la carriera di un looper si conclude quando dopo aver ucciso il bersaglio trova in pagamento al posto dei soliti lingotti d’argento quelli d’oro. Significa che ha appena ucciso il se stesso del futuro e che è ora di smettere e farsi una vita per il tempo che gli rimane. Ma a Joe non importa del futuro. Lui pensa al presente, fa una vita piuttosto disordinata fra donne e droghe senza farsi scrupoli di nessun genere neanche a tradire un amico che non ha avuto il coraggio di uccidere il suo viaggiatore nel tempo quando si è accorto di essere lui stesso dopo trent’anni. Peccato però che presto Joe si troverà nella stessa situazione, occhi negli occhi con un se stesso invecchiato (intepretato da Bruce Willis) ma molto più ricco di esperienza e di umanità. L’uomo è tornato al 2044 per eliminare un bambino che dopo trent’anni sarà il responsabile dell’uccisione dell’adorata moglie e di tutti i looper ancora in vita e chiede al giovane se stesso di aiutarlo, di cambiare, di capire.

Tra colpi di scena, flashforeward e scenari inquietanti proprio perchè plausibili, Looper fa parte di quel tipo di fantascienza capace di intrecciare le inquietudini del presente e del futuro (sicuramente distopici in questo caso) con le situazioni e i sentimenti che legano i protagonisti in un gioco di specchi e di rimandi, in cui solo comprendendo e correggendo gli errori del passato si può avere un futuro. Forte anche di una presenza femminile salvifica determinante, questo film coniuga efficacemente azione, scavo psicologico e tensione dando vita ad una di quelle storie che etichettare come mera fantascienza sarebbe riduttivo.

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