Archive for the ‘Varie ed eventuali’ Category

7
Ago

Piovono….Milionari!!

Anche i ricchi piangono, o almeno è quello che noi comuni poveracci speriamo nel profondo dei nostri invidiosi cuoricini. Un buon esempio delle profonde tribolazioni a cui anche i  ricchi sono soggetti ce lo darà il nuovo programma, “Come sposare un Milionario” (The Millionaire Matchmaker) , che andrà in onda sul canale satellitare FOXLIFE ogni ogni martedì alle 21:55 a partire dal 18 agosto. Lo show (ennesimo docu-reality) seguirà passo passo le vicende lavorative dell’intraprendente Patti Stranger, madrina incontrastata dei cuori solitari.

La scaltra signora Stranger si è infatti ha aperto un’agenzia matrimoniale dedicata ai soli milionari, perchè si sa i milioni riempono il portafoglio ma se non c’è l’amore il cuore resta desolatamente vuoto.

Ed è qui che entra in scena la nostra agguerrita Patti che in ogni puntata si troverà ad avere a che fare con clienti diversi (accomunati solo dal florido conto in banca) per i quali lei e il suo staff dovranno studiare una strategia e un piano ad hoc. Prima di scegliere una ragazza, infatti, ogni iscritto si sottopone all’esame di una equipe di esperti/e che insieme a Patti cercheranno di capire il perché del poco successo con le donne che questi ricconi hanno . Naturalmente le sorprese non mancheranno,  tanto che a volte si renderà necessario l’intervento di specialisti, come psicologi, stylist, designer, personal shopper, personal trainer e addirittura chirurghi plastici per migliorare l’immagine o semplicemente la fiducia in sé stessi degli scapoli d’oro. Ed è solo dopo questo primo fondamentale passo che si passa alla selezione delle ragazze per combinare l’appuntamento e farli convolare a nozze.

Riusciranno i nostri rospi ricoperti d’oro a trasformarsi in principi azzurri?

E le principesse che Patti proporrà saranno veramente principesse o mere cenerentole in cerca di una cospicua dote?

Ai futuri telespettatori l’ardua sentenza!   ;)

Se siete curiosi, eccovi un assaggino

1
Ago

A tra poco…..

Immolandomi al “dio dei viaggi senza sciagure” (e speriamo bene!), mi dedicherò per un pò allo svago più sfrenato.

Dovrei comunque riuscire a postare qualche chicca, ogni tanto.

Quindi, fedeli visitatori, vi saluto per qualche giorno e auguro a tutti splendide vacanze.

Al prossimo immancabile post ;)

19
Lug

Guarda che Luna!

Amanti del nostro pallido e luminoso satellite, gioite!

Il 20 Luglio 2009 scatta l’ora x, l’anniversario, cioè, del primo sbarco sulla luna da parte dell’uomo. Sono passati ormai ben 40 anni dall’ epico giorno in cui, davanti a ben 600 milioni di persone incollate in trepida attesa davanti al televisore, il comandante del APOLLO 11, Neil Armstrong compì i suoi primi passi sul polveroso suolo lunare. Che siate amanti dell’astronomia, licantropi in erba, lunatici un pò folli o scettici ferventi (alcuni sostengono tutt’oggi che il famoso sbarco sia stata tutta una montatura girata in qualche equipaggiatissimo studio cinematografico supersegreto), resta il fatto che il 20 Luglio 1969 la percezione del mondo come lo conoscevamo è cambiata. L’uomo si è reso finalmente conto della vastità che circonda questa piccola roccia blu che noi chiamiamo casa. Per non parlare dello spirito di avventura che ha spinto una manciata di uomini e donne coraggiosi a perseguire il sogno di andare dove nessuno era mai giunto prima (chiedo scusa al capitano Kirk per avergli fregato la frase, ma non ho saputo resistere!)

Festeggiamo quindi questo giorno di cambiamenti e di grandi, impensabili scoperte.

Che ne seguano tanti altri e che la curiosità umana non scopra mai i suoi limiti ;)

E a proposito di Star Trek e di Luna eccovi la sigla di Star Trek :Enterprise, serie tra le mie preferite, che ha una sigla ricca di tante immagini sui primi passi di noi terrestri nello spazio.

Godetevela!

15
Lug

Il gusto amaro, e povero, della vendetta.

L’avevo etichettato come l’ennesimo reality sfonda cosiddetti, ma devo ammettere che visti i primi minuti mi sono trovata invischiata, non so bene come, in questa sorta di esperimento sociologico, detto anche “L’isola delle donne“.

Parliamoci chiaro, i reality restano comunque la più infima forma di show mai inventati, ma devo ammettere che alcuni sono veramente esilaranti.

Ne “L’isola delle donne” , in onda tutte le domeniche su FOX LIFE, 12 uomini e 12 donne approdano su di un’isola tropicale. Naturalmente la ridente zona è completamente disabitata e sono presenti solo alcune capanne non proprio in ottimo stato. Storia già sentita? Vi sovviene “Survivor“o “L’isola dei famosi” in versione poveracci? E’ quello che hanno pensato i 12 uomini appena sbarcati, già immaginandosi alla prese con prove fisiche di ogni tipo. Peccato che ogni illusione di gloria e “machosità” si sia infranta alla notizia che, per vincere il gioco e quindi il premio di ben 250.000 dollari, i baldi giovani avrebbero dovuto sottostare ad ogni ordine o desiderio impartito da 12 belle donne agguerrite e decise a riportare il genere femminile al gradino più alto della catena evolutiva.

Ogni settimana il concorrente meno servizievole e condiscendente si vede eliminato mentre i ragazzi più accomodanti e in contatto con la loro propria parte “femminile” continuano ad andare avanti.

L’interessante sarà vedere se le donne,notoriamente non molto solidari tra loro, riusciranno a coalizzarsi efficacemente o se, vittime del fascino di qualche bel tanghero, si ritroveranno a litigare come gatte selvatiche.

E poi darà davvero soddisfazione a qualcuna vessare per 12 settimane il genere maschile, vendicandosi per secoli di sopraffazione? La vendetta è un piatto ricco, ma non quanto i 250.000 dollari totalmente preclusi alle concorrenti donne.

Inutile illudersi quindi, non si può avere la botte piena e la moglie, perdon, il marito ubriaco…Purtroppo  ;)

11
Lug

Per una rete libera

Chi segue questo blog sa che non parlo mai nè di politica nè delle tante (troppe) ingiustizie che caratterizzano il nostro bel paese. Quella di non trattare tali argomenti è una mia scelta personale. Prima di tutto perchè ho creato questo blog con l’intento di dar forma ad uno spazio dove chi cerca qualche idea per rilassarsi e divertirsi possa trovare dei suggerimenti e, in secondo luogo, perchè la rete è gia piena di blog che trattano l’argomento certo molto meglio e con più professionalità di quanto lo potrei mai fare io.

Ciò non toglie che io come blogger mi senta ingiustamente “ghettizzata” dal DDL Alfano che vorrebbe estendere ai blog ed ai siti internet di informazione non professionistica l’obbligo di rettifica. Tale  impropria soluzione minerebbe drasticamente la libertà di cui, almeno fino ad oggi, la rete ha goduto.

Molti ritengono che tale allarmismo sia ingiustificato. Spero che abbiano ragione loro. Da parte mia, trovo che limitare in qualunque modo la libertà di espressione altrui sia il primo passo verso la fine di qualunque democrazia degna di tale nome.

I giornalisti della carta stampata e della radiotelevisione hanno indetto uno sciopero dell’informazione per i giorni del 13 e 14 Luglio. Blogger e giornalisti-Blogger hanno deciso di aderire allo sciopero non pubblicando nei 2 giorni in questione nessun post o articolo.

Seguendo il loro esempio anch’io farò lo stesso.

Se avete un blog aderite anche voi(per informazioni potete andare qui.)

La libertà non è un qualcosa che si possa  dare per scontata.

E per farvi un’idea della situazione:

7
Lug

L’inferno viaggia sui tacchi a spillo

Qualche tempo fa (nel 2008 se non mi sono completamente rimbambita) era andato in onda sul satellite  “Elle dietro le Quinte” programma che seguiva le vicende lavorative dei vari redattori e collaboratori del mensile  Elle con sede a Milano. Il docu-reality era piuttosto ben fatto. Niente scenate da artisti incompresi o alzate di testa alla “sono una supermodella e mi spetta tutto”, quanto piuttosto la narrazione chiara e divertente del lavoro che sta dietro alla realizzazione di un mensile di moda, tra sfilate, prove fotografiche, ricerche di modelle e corse a perdifiato nel traffico milanese che non conosce raccomandazioni o preferenze (almeno lui!).

Sulla falsa riga (o forse dovrei dire farsa riga)di quel programma è andato in onda lo scorso 4 Luglio il primo episodio di “Corsa ai Vertici” (Running in Hells) un’altro docu-reality sulla redazione di una rivista di moda, questa volta Marie Claire con sede a New York.

Lo show vede come protagoniste 3 giovani stagiste,Ashley, Samantha e Talita, appena sbarcate nella grande mela, alle prese con il loro primo lavoro in una rivista di moda e con il fatto che una solo di loro potrà accaparrarsi un vero e proprio lavoro alla fine dello stage.

Niente solidarietà tra ragazze quindi, ma pugnalate dietro le spalle a gogò, invidie, sgambetti come se piovesse e recriminazioni varie.

Il tutto condito dalla presenza a tratti gentile a tratti luciferina della potente direttrice della rivista Joanna Coles, una sorta di “Il Diavolo veste Prada” ingentilita ( o forse fin troppo consapevole delle telecamere) e dalle invidie tipiche di ogni ufficio che si rispetti.

Se amate vedere delle donne adulte lanciarsi battute velatamente ( mica tanto poi) velenose e accapigliarsi come virago imbestialite per sciocchezze al limite del ridicolo o piangere ad ogni pur minima occasione, questo è il programma che fa per voi.

Una cosa è comunque sicura, il vostro ufficio in confronto vi sembrerà un’oasi di pace!

Date un’occhiata se non ci credete:

17
Giu

Storie di Pirati, dame e…..Scimmie!

Prima della mia inseparabile Nintendo Ds o della maneggevole Sony PsP, prima dei vari Nintendo 64, Playstation e Wii (praticamente nella preistoria ; )  ), esisteva il pc e i giochi ad esso dedicati. Mio amore di gioventù mai soppiantato fu il divertente “The Secret of Monkey Island” ideato da Ron Gilbert, con l’aiuto di Tim Schafer e Dave Grossman.

Commercializzato dalla allora Lucas Film (poi divenuta Lucas Art) e potendo contare sulla grafica brillante di Steve Purcell , la musica simil raggae di Michael Land e enigmi la cui soluzione era a dir poco “creativa”,  il gioco ebbe uno sfolgorante successo acquistando fan appassionati un pò dovunque. L’avventura grafica aveva come protagonista il divertente e pasticcione  Guybrush Threepwood, un giovane dal passato oscuro che giunge su una piccola isola dei Caraibi, l’isola di Mêlée, con un sogno da realizzare: diventare un temibile pirata Per realizzare il suo sogno dovrà superare tre prove e nel farlo, oltre a numerosi personaggi (alcuni dei quali lo accompagneranno durante tutti i capitoli della saga) conosce il governatore Elaine Marley e se ne innamora. Il problema è che della stessa ragazza si è invaghito il pirata “non morto” LeChuck(l’antagonista) che con la sua ciurma fantasma rapisce Elaine; Guybrush, deciso a salvarla, comincia quindi un lungo viaggio che lo porterà ad approdare sulle spiagge della misteriosa e “quasi” inesplorata Monkey Island.

A questo capitolo divertente e dai dialoghi esilaranti ne fece seguito un secondo altrettanto ben riuscito, Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge e poi altri due (The Curse of Monkey Island e Fuga da Monkey Island) per  un totale di 4.

Almeno fino ad ora.

Si perchè è prevista per il 7 Luglio l’uscita di Tales of Monkey Island una nuova avventura del “temibile pirata” Guybrush Threepwood.

E pare che la Telltale Games produrrà ben 5 giochi dedicati a Monkey Island.

Per chi non conoscesse questa saga è il momento di rimboccarsi le maniche e fare un’esperienza videoludica ai limiti del divertimento. Credetemi, ne vale la pena  ;)

E per i curiosoni eccovi una clip del nuovo gioco:

30
Apr

Giornata fortunata.

Ok, lo so. Meglio non galvanizzarsi troppo visto che la sfiga è sempre in agguato, ma mi è impossibile non fare una mini ola per due eventi capitati ieri. Primo, è stata pubblicata una piccola intervista che ho rilasciato (si, anche se ha dell’incredibile c’è qualcuno così matto da voler pubblicare le mie risposte….Che fine farà il mondo di questo passo?!!) al piacevole e utile blog GraphoMania. Se siete particolarmente masochisti e curiosi potete leggere le mie argute opinioni cliccando qui.

E il secondo motivo per cui ieri mi è andata particolarmente bene è che contro ogni previsione mi sono aggiudicata uno degli iPod nano Red messi in palio dal concorso indetto dal canale satellitare Fox Crime per il serial (e in più di un senso ^_^) Dexter.

Ringrazio quindi GraphoMania e Fox Crime per avermi allietato la giornata.

E speriamo che la serie fortunata duri ancora un pò ;)

21
Apr

Il Grande Disgraziato

Non guardo i reality. Scegliete voi una tra le tante ragioni possibili, fatto sta che li evito come la peste. Nonostante ciò è impossibile che prima o poi un occhio non cada su qualche immagine o momento, vista anche l’invasione “realityca”di cui il mezzo televisivo è araldo. E così eccomi qua a proporre un nuovo reality. Si, non guardandoli mi posso definire, senza temere smentite, un’esperta (a quanto pare il solo fatto di respirare crea ormai esperti in ogni cosa) e quindi proporre la mia geniale idea. Che ne direste di un bel reality simile al Grande Fratello in cui ad essere chiusi nella casa saranno tanti poveri disgraziati?Urge una precisazione. Per diagraziati intendo persone che, maltrattate dalla vita, si trovano in condizioni miserevoli e che con le loro storie lacrimevoli possano strappare qualche bel pianto e qualche, altrettanto bel, punto di share. Vi sembra uno scenario famigliare?…Forse avete ragione! Anche a me pare di aver già intravisto qualcosa del genere….Che sia stato proprio ieri sera nella finale del tanto reclamizzato Grande fratello? Che sia stato quando a vincere il tanto agognato montepremi sai stato scelto il bradipo Ferdy (l’unico essere umano che riesce a dormire per più di 20 ore al giorno, e ripeto lo dice una che se ne è accorta pur non seguendo fissamente la trasmissione) la cui storia “difficile ” ha commosso quel tanto generoso popolo italiano che ama così visceralmente i rom? Forse….L’dea, comunque, mi sembra buona. In fondo a quanto pare il prototipo è gia stato messo in onda.

5
Apr

Oscar in vista (e in rivista).

Per la serie “per i figli degli anni ‘80 il tormento non ha mai fine” ecco una notiziola che allieterà (si fa per dire) il cuore di tanti “ex-drogati di cartoni” . Sto parlando di quella generazione che si è ritrovata a crescere suo malgrado davanti ad esempi di sadico divertimento tipo ” Remì”,”Anna dai capelli rossi”, “Georgie”, “Candy Candy” e chi più ne ha più ne metta. I cartoni in questione erano tutti incentrati su tragiche circostanze (i ragazzini erano tutti orfani, poveri, abbandonati o pieni di problemi) e ad ogni puntata le lacrime e il terrore per la fine a cui erano destinati i piccoli eroi si sprecavano.

Da sfortunata rappresentante di quei poveri diavoli  che hanno dovuto subire in tenera età simili atroci spettacoli vi informo, con la morte nel cuore, che qualcuno ha pensato bene di riproporci il tragico destino di “Lady Oscar” in versione musical.

Ebbene si, Lady Oscar, il celebre cartone animato di Ryoko Ikeda dal titolo originale Versailles no bara (La rosa di Versailles), ha dato origine al musical, Lady Oscar François - Versailles rock drama, opera in due atti dell’Associazione Diverbia et Cantica che sarà di scena al Teatro Vascello di Roma fino al 5 aprile.

Diretto dal regista Andrea Palotto che ne ha curato anche le musiche e i testi, il musical è ispirato, ovviamente, alle vicende del manga e del cartone animato che fanno da sfondo alla Francia pre-rivoluzionaria, concentrandosi molto sia sul contesto storico, sia sulla psicologia dei personaggi chiave della Rivoluzione Francese, in particolare sulla figura di Robespierre. Nel finale a sorpresa, una rilettura quasi pop di quel periodo della storia d’Europa. Tra gli interpreti anche Danilo Brugia (Stefano Della Rocca della soap opera Centovetrine) e Alice Mistroni.

Da parte mia spero di dimenticare tale catastrofica notizia. Vederlo in video mi è bastato, grazie. Ma sono comunque consapevole che per gli appassionati del celebre cartoon questa è un’occasione da non perdere (poveri loro) ;)