Archive for Maggio, 2008

La Dichiarazione di Gemma Malley

Quasi tutte le religioni concordano almeno su di un punto. Noi tutti siamo qui per uno scopo. Il Creatore (che si chiami Budda, Dio o Shiva) ci ha messi qui per un motivo, seguendo un suo qualche grande progetto. Ma cosa accadrebbe se fin dalla più tenera età vi ripetessero che voi siete venuti al mondo per un errore? Che il vostro posto non è ne sarà mai quello che occupate e che proprio per questo voi siete “condannati” a cercare di pagare in eterno questo cosmico debito.

Se lo chiede Gemma Malley, giornalista e scrittrice inglese, nel suo romanzo d’esordio “La Dichiarazione“. L’idea per il libro è nata grazie ad un inchiesta svolta dall’autrice circa l’allungamento della vita e le condizioni degli anziani nella nostra società. A metà tra le atmosfere claustrofobiche di “1984″ di Orwell e la sensazione di tragica fatalità che si respira nei racconti di McCarthy, “La dichiarazione” racconta di un futuro (è il 2140) in cui, grazie alla scoperta dell’elisir di lunga vita (farmaci avanzatissimi che fermano del tutto l’invecchiamento), procreare è diventato un’aberrazione. Mettere al mondo un nuovo essere, una nuova bocca da sfamare, in una realtà in cui le risorse sono limitate e la popolazione praticamente “eterna”, è severamente vietato e chi si arrischia a disubbidire lo fa rinunciando alla propria vita in quanto deve smettere di prendere i farmaci ferma invecchiamento. Vita per vita, questa la regola.

Ci sono però coppie che non accettano questo barbaro scambio. Questi “fuorilegge” se scoperti vengono condannati e il bambino diventa una eccedenza, senza alcun diritto, chiuso in collegi-lager, dotato del minimo indispensabile per sopravvivere e destinato a diventare un servitore.

Il libro segue le vicende di Anna, un’eccedenza appunto. Adolescente di 15 anni che non ricorda nulla che non sia il collegio dove è sempre stata. Per lei è naturale considerarsi un debito non pagato, questo almeno fino all’arrivo nell’istituto di un ragazzo vissuto fino ad allora in quel mondo esterno che Anna non ha mai conosciuto.

Se vi interessa “La dichiarazione” è edito dalla Salani.

Resta solo un quesito….Da chi posso farmelo regalare? ^___^ ;)

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Witchblade, il ritorno!

A volte, per quanto un prodotto possa in origine essere buono la sua realizzazione lo trasforma in qualcosa di inaspettato e poco soddisfacente. Non so se si possa parlare di sfortuna o di vera e propria incompetenza….Forse solo di poco amore per il progetto. Fatto sta che “Witchblade” rientra in pieno, a mio parere, nella categoria di questi prodotti “maltrattati”.

Nato nel 1995 in America come fumetto da Marc Silvestri e Michael Turner , rispettivamente fondatore e disegnatore di punta della Top Cow (costola della Image Comics), Witchblade ha cambiato poi varie volte disegnatore (a causa della malattia di Turner) subendo così drastiche variazioni qualitative e di gradimento.

Incentrato sulle vicende di una poliziotta di New York, Sara Pezzini, il fumetto narra di come durante uno scontro, la detective, ferita mortalmente, viene in possesso di questa mistica arma (quando è a “riposo” il manufatto ha l’aspetto di un gioiello o all’inizio della storia di un guanto d’armatura)WITCHBLADE , la lama stregata appunto,che ha la caratteristica di infondere, tramite un legame simbiotico, poteri straordinari ad una “prescelta” (di solito una per generazione). Nel corso della storia si verrà infatti a scoprire che Sara Pezzini non è la prima ad aver indossato il “gioiello” che affonda le sue radici addirittura agli albori della storia. Simbolo di equilibrio, in quanto nato per porre ordine tra le forze del bene e del male, Witchblade può emettere raffiche magiche, resuscitare le persone morte per una morte non naturale, rifar rivivere i traumi di una persona e viaggiare nel tempo (un bel pò di cose non vi pare ;) ).

Captando l’attrattiva che poteva suscitare un forte personaggio femminile, nel 2001 la rete TNT decise di produrre una serie televisiva basata sulle vicende della mitica arma e della sua “prescelta” Sara.

La serie , tra alti e bassi (anche per colpa dei problemi di alcolismo dell’attrice protagonista Yancy Butler), durò solo due stagioni e fu trasmessa in Italia ad orari impossibili (l’una di notte) nell’estate del 2004.

Pur non essendo un capolavoro, la serie lasciò un vuoto nei fans quando finì. Vuoto che ora sta per essere colmato grazie alla Platinum Studios che ha da poco dato conferma dell’inizio delle riprese di un film su Witchblade atteso per il 2009.

Si è arrivati a questo progetto anche grazie al successo ottenuto da un Anime di 24 episodi incentrato appunto sulle vicende della lama stregata a cui ha fatto seguito un manga, Witchblade Takeru, distribuito anche in Italia da Panini.

Attendiamo quindi con ansia e un pò di timore, visti gli sfortunati precedenti, l’arrivo nelle nostre sale dell’ennesima trasposizione di questa intrigante eroina. E speriamo in un successo ;)

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Sookie Stackhouse arriva in carne, ossa e…..Vampiri!

Vampirofili unitevi a me nell’ennesimo grido di gioia ;)

E’ chiaro ormai, vista l’enorme produzione di libri, film e serie a tema, che stiamo vivendo un’epoca d’oro per il soprannaturale e, nello specifico, per i nostri amati succhiasangue.

A riprova di ciò sono lieta di annunciare che la mitica HBO , già produttrice di gioiellini quali “Carnivale“, “Sex And The City“, “Deadwood” e “I Soprano“, manderà in onda una nuova serie liberamente tratta dalla serie di romanzi scritti da Charlaine Harris che hanno per protagonista Sookie Stackhouse.

Dopo il successo strepitoso che la scrittrice ha avuto con i libri dedicati ai “vampiri del sud”, la rete via cavo statunitense ha deciso di portare gli indimenticabili personaggi della Harris sul piccolo schermo. Ed ecco nascere la serie “True Blood“, il cui esordio, in America, è fissato per il 7 settembre 2008.

A vestire i panni della simpatica e un pò naïf Sookie (cameriera dotata del potere di leggere la mente che va ad innamorarsi proprio di un vampiro) sarà la bravissima Anna Paquin (la tormentata Rogue di “X-MEN“), mentre a dirigere il progetto è stato chiamato Alan Bell (acclamato creatore della serie “Six Feet Under”).

Per avere un assaggio della serie basta cliccare qui

E se l’attesa vi pare troppo lunga potete sempre gustarvi le avventure di Sookie in versione cartacea grazie alla DELOS BOOKS che di recente ha pubblicato sia il primo (“Finchè non cala il buio“) che il secondo (“Morti Viventi“) libro della serie.

Non mi rimane che augurarvi una buona lettura :)

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La Caccia è aperta!

Agli amanti del genere, come la sottoscritta, farà piacere sapere che a partire dal prossimo giugno sarà disponibile, grazie alle edizioni Free Books, il primo episodio della strepitosa e intensa graphic novel “I peccati di un angelo- il cacciatore notturno”.

Thriller a forti tinte sovrannaturali, combina le atmosfere de “Il Silenzio degli Innocenticon il mondo de “La Profezia“. Un nuovo cult del fumetto horror di ispirazione cinematografica targato Zenescope, casa editrice dei già cult Se7en e Final Destination . I testi di Ralph Tedesco e Joe Tyler e i disegni c’è HG Young tessono un mondo in cui in mezzo a noi camminano angeli e demoni impegnati a salvare o dannare l’umanità.

Nasce così l’idea che Hitler fosse in realtà Lucifero, in esilio sulla Terra, e che Al-Qaeda e le cellule terroristiche internazionali siano agli ordini di angeli ribelli.

In questo mondo di così forti contrasti si muove quasi indisturbato un serial-killer soprannominato Cacciatore Notturno (Nightstalker) che si lascia alle spalle una serie impressionante di vittime smembrate. Sulle sue tracce il giovane giornalista di successo Ted Banks, le cui ricerche lo porteranno alla Chiesa di Asmodeo, un’antica setta satanica la cui missione è la resurrezione dell’Angelo Caduto e la liberazione delle sue legioni angeliche imprigionate all’Inferno da infiniti millenni, da quando il Caduto perse la sfida contro Dio per il controllo del Paradiso. Mentre Banks continua ad avvicinarsi alla verità, scoprirà che…

E no, non contateci! Non sarò certo io a rovinarvi la sorpresa ^___^

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E comunque manca poco all’appuntamento in edicola, quindi non disperate ;) La caccia è aperta!

Il ritorno di quel geniaccio di J.J. Abrams

Se ne parlava già da un bel pò, del nuovo progetto di J.J. Abrams (creatore di serie culto come ” Felicity“, “Alias” e”Lost“), e finalmente ecco il trailer del tanto atteso episodio pilota di FRINGE .

Cliccate qui per vederlo.

Della durata di 2 ore, costato ben 10 milioni di dollari, tratta quello che dovrebbe essere il primo caso “particolare” dell’agente dell’ F.B.I. Olivia Dunham (Anna Torv). Chiamata ad investigare sulla scena di un “incidente aereo” l’impavida agente si trova davanti ad un aereo, atterrato intatto, carico di passeggeri morti in maniera raccapricciante. Costretta a fare meno del suo partner John Scott (Mark Valley) , ferito quasi mortalmente durante le indagini, Olivia si rassegna a chiedere l’aiuto del Dr. Walter Bishop (John Noble, Denethor de “Il Signore degli Anelli“), genio (un pò pazzoide) e del di lui figlio Peter (Joshua Jackson, Pacey in “Dawson’s Creek” ) tramite indispensabile per riuscire a “controllare” l’originale dottore.

Le investigazioni dei tre “improbabili” compagni li porteranno ad interrogare Nina Sharp (Blair Brown),dirigente di una compagnia senza scrupoli. Si verrà così a scoprire che la verità sul destino del Volo 627 è solo una parte di una realtà molto più sconvolgente.

Potrete trovare più informazioni al sito: http://fringe.subsfactory.it/

Pensato come “l’erede” del mitico ” X-Files“, FRINGE andrà in onda, in America, a partire dall’autunno 2008 ogni martedì su Fox. Gli episodi dovrebbero avere tutti un carattere autoconclusivo condito da una “mitologia” progressiva (misteri a go-go stile LOST) tipica del genio di Abrams.

Insomma J.J. ha passato ancora il limite ^__^

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L’ultimo canto di Jimmy

La notizia mi ha lasciato con l’amaro in bocca, inutile negarlo. Jimmy è diventato, col tempo, un baluardo del genere fantasy-fantascientifico televisivo, offrendo spazi a programmi che non ne avrebbero né ne hanno mai trovato in latri canali. E ora è costretto a chiudere, ad abbandonare noi “aficionados” alla banalità di un palinsesto troppo spesso incentrato sulla massa e non sulla qualità.

Jimmy però ha deciso di farci un regalo d’addio. Due ultime perle da aggiungere alla collana che nel tempo ci ha donato. Dall’inizio di Luglio, infatti, arrivano 2 attesissime serie targate BBC: la terza stagione di Doctor Who, con David Tennant e Freema Agyeman, e la seconda stagione del suo spin off, Torchwood, con John Barrowman. Nello specifico, per Doctor Who si tratta della messa in onda di 14 nuovi episodi più uno speciale (non si sa ancora se si tratterà di “Runaway Bride” o di “Voyage of The Damned“che vanta tra i suoi protagonisti la bella e brava Kilye Minogue), mentre per Torchwood vedremo

l’arrivo di un nuovo personaggio ricorrente nella serie, il capitano John Hard, interpretato dal bravissimo (e sexy) James Marsters (l’ossigenato Spike delle vampiresche serie “Buffy” e ” Angel“).

Doctor Who andrà in onda su Jimmy ogni domenica dal 6 luglio in prima serata dalle ore 20.10. Torchwood al martedì alle 21.00 a partire dal 1 luglio.

Queste due serie insieme a tanti film tipo “Atmosfera zero” (20 luglio), “Interceptor Il guerriero della strada“(27 luglio) e “2010 L’anno del contatto” (3 agosto) sono il “canto del cigno” di Jimmy , che in autunno non tornerà.

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Cerchiamo di dargli un addio adeguato ^__^

Chi trova un amico…

Lo zapping raramente riesce a salvarti da una giornata noiosa. La maggior parte delle volte ti ritrovi a fissare ipnotizzata lo schermo, mentre passa un documentario sulle aringhe del mar baltico, ma può anche succedere di avere fortuna.

Qualche mese fa, tormentando il telecomando, mi è capitato di finire su MTV e nello specifico in una specie di docu-reality intitolato “Rob &Big”. Come ormai è nella tradizione di quel canale (vedi Newliweds), il programma in questione tratta della vita di “coppia” dei due protagonisti.

Solo che al contrario di Jessica Simpson e dell’ex marito Nick, Rob Dyrdek e Christopher “Big Black” Boykin possono vantare un solido legame….di amicizia, però ^___^

Rob, di professione skater (lavori come quello esistono solo in America!), stufo di essere fermato continuamente dalla polizia mentre utilizzava per allenarsi qualsiasi marciapiede con pendenza o ringhiera, ha deciso di procurasi una guardia del corpo in grado di “difenderlo” da qualunque assalto. Ed ecco apparire Big Black (che, come potete notare dalle foto, ha sicuramente il “physique du role”).

In breve tempo i due diventano amici inseparabili pur non avendo, all’apparenza, nulla in comune.

“Rob & Big” serie creata da Jeff Tremaine, lo stesso ideatore delle serie “Jackass” e “Wildboyz”, racconta le avventure quotidiane dell’improbabile coppia che convive nella casa Hollywoodiana di Dirdek. A fare compagnia ai due amiconi il dolcissimo cane bulldog Meaty e l’indomabile cavallo nano “miny horse” (vederli tutti insieme è uno spettacolo da non perdere, ve l’ assicuro!)

Tra una sfida all’ultimo panino, un lancio di reti antiladro, una pubblicità canina e altro ancora, si dipana la sconcertante e divertente vita di questi due personaggi esilaranti nella loro strana normalità.

Una cosa è sicura, chi trova un amico, trova un tesoro!

Fratelli di sangue.

Non sto più nella pelle! Letteralmente….Ho dovuto usare il Saratoga per riattaccarmela addosso ^__^

Tra poco sbarcherà in Italia il primo libro della serie Black Dagger Brotherhood (La fratellanza del Pugnale Nero) della bravissima J.R. Ward (pseudonimo usato dalla scrittrice Jessica Bird). La MONDOLIBRI, a cui sarò eternamente grata, ha deciso di pubblicare “Dark Lover” (il primo di una serie composta per ora da 6 volumi).

L’ambientazione dei libri si discosta parecchio da quella presente nei volumi della saga creata da Laurell K. Hamilton pur avendo entrambe come protagonisti dei vampiri.

Nell’universo creato dalla Ward, infatti, l’esistenza dei vampiri è un segreto ben custodito e la loro natura per niente mostruosa (succhiano solo il loro sangue e la loro ferocia si è attenuata nei secoli). Hanno un società ben organizzata composta da 4 “caste” : nobili, schiavi, sacerdotesse e guerrieri.

I membri della Fratellanza del Pugnale Nero appartengono a questo ultimo gruppo. Mal vista dal resto dei vampiri che li reputa troppo “aggressivi”, la fratellanza ha il compito di proteggere la propria specie dagli attacchi dei Lesser, cacciatori di vampiri un tempo umani che si sono tramutati in qualcosa di estremamente pericoloso sia per i vampiri che per gli umani che hanno la sfortuna di incrociarne la strada.

Nel primo libro della serie conosciamo Wrath, capo della Fratellanza, e ultimo vampiro dal sangue puro (quindi più feroce e assetato di tutti gli altri). Quando uno dei suoi compagni in punto di morte gli rivela di avere avuto una figlia da un umana e lo prega di trovarla, Wrath non può tirarsi indietro, anche perchè sa bene che una figlia di vampiro, per quanto mezza umana, raggiunge presto lo stadio di effettiva vampira. Dopo varie ricerche Wrath riesce a trovare la ragazza, Beth, che aiuta nella sua “transizione” (processo piuttosto pericoloso in cui un ibrido di vampiro si tramuta in autentico vampiro) e della quale si innamora ricambiato. Ma la situazione diventa difficile e…..

Lungi da me rovinarvi la sorpresa, (lo ammetto, sono parecchio bastarda)quindi se volete sapere il resto affidatevi e sperate nella velocità di stampa della Mondolibri.

Ci vediamo tra qualche mese per i pareri sulla lettura ^__^

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Invidia della gonna.

ERA ORA!! LA VERITA’ E’ FINALMENTE USCITA FUORI!!

Dopo anni di rotture varie con la storia che noi donne saremmo tutte vittime di una fantomatica “invidia del pene” (come se un qualunque essere con un minimo di sale i zucca potesse mai invidiare a qualcuno il fatto di doversi sistemare i “gioielli” nelle mutande almeno 20 volte al giorno) ecco spuntare fuori la verità.

Sono gli uomini ad invidiarci qualcosa…..La gonna!

Ebbene si, i maschioni del nuovo millennio vorrebbero poter liberamente indossare la gonna. In Francia, Belgio e Svizzera esistono già vere e proprie associazioni che si battono per il diritto incontestabile dell’uomo di togliersi finalmente i pantaloni.

Diamine, e chi sono io per criticare! Informandomi un pò in giro ho scoperto che parecchi stilisti caldeggiano questa “trasformazione”. Da parte mia, non vedo il problema. Trovo che un uomo sia tale indipendentemente da quello che indossa e se si trova meglio con un bel gonnellone, beh, tanto meglio.

Senza tener conto del fatto che in parecchi paesi orientali l’abito tradizionale maschile comprende proprio la gonna (probabilmente anche per motivi di clima. Provate voi ad andare in giro in pantaloni con 40 gradi all’ombra!)

La cosa che però mi ha stupita di più è stato lo scoprire che mentre parecchi uomini sarebbero favorevoli all’esperimento (naturalmente se fosse di massa e non circoscritto a due trans a passeggio) le loro donne non lo approverebbero per nulla. Alla faccia dei bigotti del secolo scorso che non volevano che le donne indossassero i pantaloni!!

Se quelle dolci signore si ricordassero della porca figura che faceva Brad Pitt con la sua gonnellina in “Troy” sono più che certa che cambierebbero idea!

Insomma signore, svegliamoci! Finalmente potremo dare una bella sbirciata alla mercanzia , evitando così gravi sviste.

Quindi, gonna libera per tutti e depilazioni laser a valanga!!

A.A.A. Vendesi Anima. Prezzo Modico.

E se come regalo per il ventunesimo compleanno riceveste la visita di Belzebù in persona?

E’ quello che accade al povero Sam Oliver, protagonista di “Reaper”, che, dopo una vita di insuccessi e rinunce più o meno cercate, scopre il motivo per cui i suoi genitori non l’hanno mai incoraggiato a fare nulla della sua vita (cosa che invece hanno fatto col suo tanto perfetto quanto detestabile fratello minore). A quanto pare i cari coniugi Oliver, all’inizio del loro matrimonio, stipularono un patto col malefico. L’anima del loro primogenito in cambio della guarigione del capofamiglia. Perchè no? In fondo non avendo nessun figlio, e non avendone in futuro, il patto col demonio sarebbe stato nullo. Peccato che, come si sa, il diavolo è un tipo che non è così facile ingannare. Se ne accorgerà il povero Sam che, dopo la rivelazione del contratto firmato dai suoi genitori si ritroverà costretto a onorare il patto. Fortunatamente per lui, il Diavolo non vuole portare la sua anima all’inferno. Vuole “solo” che Sam lavori per lui come “cacciatore” di anime fuggite dall’inferno.

Un giochetto da ragazzi penserete voi e certo lo pensa anche Sam. Tanto che alla sua prima missione si barda stile ghostbuster con tanto di aspira briciole portatile fornito dal mefistofelico capo.

Inutile dire che la serie si presenta ricca di battute ironiche e di gag esilaranti.

Il personaggio di Sam si troverà a fare i conti con situazioni al limite dell’assurdo ma con la certezza, episodio dopo episodio, che il suo nuovo “lavoro” è davvero utile e che rispedire i cattivi al luogo da dove provengono significa solo fare del bene al mondo.

In queste sue “eroiche missioni” Sam viene aiutato dall’amico e collega (entrambi cercano di lavorare il meno possibile in un grande magazzino di articoli fai da te) Sock e dalla migliore amica Josi. Il tutto cercando di non farsi scoprire dalla bella e responsabile Andi, amore segreto e irraggiungibile del timido Sam.

L’episodio pilota di “Reaper” (girato dal grande Kevin Smith già autore di film cult come “Dogma ” o “Clerks”) andrà in onda Giovedi 15 alle 21 su FOX.

Chicca, per tutti gli amanti dei telefilm, la presenza, nei panni niente di meno che del Diavolo, di Ray Wise, il conosciutissimo padre( e assassino) di Laura Palmer in “Twin Peaks”.

Prepariamoci quindi a farci trasportare in un mondo dove l’assurdo diventa il quotidiano.

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E attenti all’anima, mi raccomando!

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