Quasi tutte le religioni concordano almeno su di un punto. Noi tutti siamo qui per uno scopo. Il Creatore (che si chiami Budda, Dio o Shiva) ci ha messi qui per un motivo, seguendo un suo qualche grande progetto. Ma cosa accadrebbe se fin dalla più tenera età vi ripetessero che voi siete venuti al mondo per un errore? Che il vostro posto non è ne sarà mai quello che occupate e che proprio per questo voi siete “condannati” a cercare di pagare in eterno questo cosmico debito.
Se lo chiede Gemma Malley, giornalista e scrittrice inglese, nel suo romanzo d’esordio “La Dichiarazione“. L’idea per il libro è nata grazie ad un inchiesta svolta dall’autrice circa l’allungamento della vita e le condizioni degli anziani nella nostra società. A metà tra le atmosfere claustrofobiche di “1984″ di Orwell e la sensazione di tragica fatalità che si respira nei racconti di McCarthy, “La dichiarazione” racconta di un futuro (è il 2140) in cui, grazie alla scoperta dell’elisir di lunga vita (farmaci avanzatissimi che fermano del tutto l’invecchiamento), procreare è diventato un’aberrazione. Mettere al mondo un nuovo essere, una nuova bocca da sfamare, in una realtà in cui le risorse sono limitate e la popolazione praticamente “eterna”, è severamente vietato e chi si arrischia a disubbidire lo fa rinunciando alla propria vita in quanto deve smettere di prendere i farmaci ferma invecchiamento. Vita per vita, questa la regola.
Ci sono però coppie che non accettano questo barbaro scambio. Questi “fuorilegge” se scoperti vengono condannati e il bambino diventa una eccedenza, senza alcun diritto, chiuso in collegi-lager, dotato del minimo indispensabile per sopravvivere e destinato a diventare un servitore.
Il libro segue le vicende di Anna, un’eccedenza appunto. Adolescente di 15 anni che non ricorda nulla che non sia il collegio dove è sempre stata. Per lei è naturale considerarsi un debito non pagato, questo almeno fino all’arrivo nell’istituto di un ragazzo vissuto fino ad allora in quel mondo esterno che Anna non ha mai conosciuto.
Se vi interessa “La dichiarazione” è edito dalla Salani.
Resta solo un quesito….Da chi posso farmelo regalare? ^___^




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