Archive for Giugno, 2008

Supernatural e Jericho: finalmente la seconda stagione.

Non so cosa sia preso alla rete Rai, fatto sta che questa estate si preannuncia interessante dal punto di vista televisivo. In barba agli anni passati, quando cercare in estate un programma degno di tale nome era come chiedere la luna, ecco apparire su una delle reti nazionali ,Rai Due, la seconda stagione di due tra i serial televisivi più interessanti e godibili degli ultimi anni.

Tutto è iniziato Martedì scorso alle 23 e 45 con un doppio appuntamento con la serie Supernatural. Arrivata in Italia alla sua seconda stagione (in America è già stata fatta la quarta e se ne ipotizza una quinta) la serie riprende quel filone soprannaturale (per il titolo gli autori hanno dato sfoggio di una fantasia infinita non vi pare? ;)   )già visto in “Streghe”, “Buffy” e il mitico “X-Files”.

I protagonisti della serie sono i due fratelli Winchester, Sam (Jared Padalecki) e Dean (Jensen Ackles), che a bordo di una Chevy Impala del 1967 attraversano il paese alla caccia di demoni e creature oscure. Venuti in contatto tragicamente col soprannaturale in tenera età (un demone ha ucciso la loro madre) Dean e Sam proseguono la missione iniziata dal padre di aiutare le persone in pericolo e di fermare con ogni mezzo le forze del male. Interessante l’intreccio narrativo che vede i rapporti tra i fratelli farsi sempre più stretti nonostante gli anni di lontananza (Sam, il più “giovane” dei fratelli era infatti partito per  l’università ma è tornato alla caccia quando lo stesso demone che gli ha ucciso la madre assassina anche la sua fidanzata ).

In America, la serie ha registrato una crescita costante begli ascolti e anche qui in Italia, nonostante i continui cambi di palinsesto, “Supernatural” può decisamente contare su uno zoccolo duro di fans accaniti.

Stessa cosa per “Jericho” unica serie nella storia che può dirsi “miracolata” grazie al pubblico.  La CBS aveva, infatti, ufficialmente annunciato la cancellazione di Jericho il 16 Maggio 2007 ma l’arrivo di tonnelate di noccioline alla sede del canale (l’idea delle noccioline è tratta da una scena della serie ) da parte dei fans ha fatto si che la rete prendesse in considerazione una seconda serie che,appena arrivata in Italia, andrà in onda questa sera in seconda serata su Rai Due.

TRAMA:  Un misterioso fungo atomico appare all’improvviso e sconvolge la vita dei residenti di Jericho, una piccola cittadina del Kansas, lasciandoli completamente isolati e nel dubbio di essere gli unici cittadini americani rimasti in vita in quanto trattasi di un attacco nucleare. Terrore, rabbia e confusione cominciano a diffondersi fra i cittadini, e in questa strana occasione riemergeranno molti segreti e scheletri nell’armadio. Il personaggio principale si chiama Jake Green ( Skeet Ulrich) , “figliolo prodigo” trentaduenne che ritorna a casa per una breve visita alla famiglia prima di essere bloccato dalla catastrofe. Dopo un difficile riavvicinamento al padre, il sindaco Johnston Green, Jake diventa un eroe per la città ed un punto di riferimento per tutti.

Se siete interessati a reperire informazioni sulla seconda stagione della serie o a togliervi qualche altra curiosità potete andare qui : jericho.subsfactory.it

Da fan, consiglio entranbe le serie. La prima perchè, anche se più “commerciale” (dal punto di vista televisivo), può vantare trame interessanti, sottotrame molto coinvolgenti e attori talentuosi (soprattutto Jensen Ackles).

La seconda per l’originalità dell’idea di base e per lo sviluppo sempre ricco di colpi di scena che tengono lo spettatore quasi costantemente sulla corda.

Non mi resta che augurarvi buona visione  :)

Hancock: un supereroe che amerete…..odiare.

Veste come un barbone, beve come una spugna e la parola diplomazia  non fa parte del suo vocabolario.

Questo è Hancock (Will Smith), supereroe male in arnese che di solito quando si prodiga per salvare qualcuno fa più danni dell’uragano Katrina. Complicato, sarcastico, vendicativo e carico di insicurezze (in fondo è l’unico della sua specie) Hancock è un supereroe atipico in tutto e per tutto.

In pianta stabile a Los Angeles (soggiorna spesso su una panchina pubblica semisvenuto) viene ormai osteggiato da quasi tutti i cittadini che, pur apprezzando il fatto di avere un supereroe a disposizione, sono esasperati dal suo comportamento a loro dire pericoloso e sconsiderato. Hancock, da parte sua, non fa nulla per risultare più amabile e alla fine si ritrova a fare i conti con la legge, che tante volte ha aiutato, come primo susperoe a finire in prigione. Peccato che la città volente o nolente abbia bisogno di lui. Che fare allora? Ed ecco arrivare in soccorso del nostro eroe il PR Ray Embrey (Jason Bateman)che dovendo la vita a Hancock si mette in testa di riabilitarne l’immagine. Impresa quasi disperata come afferma anche la signora Embrey (Charlize Theron) con cui, sfortunatamente per Ray, Hancock intreccerà ben preato una relazione segreta.

Divertente e avvincente, il nuovo film di Peter Berg (già regista di “The Kingdom” e di cui ho precedentemente parlato per il progetto del nuovo film su “Dune”) uscirà nelle sale americane il 2 Luglio (noi dovremo aspettare il 12 Settembre).

Per averne un assaggio cliccate qui

Grazie Gialappa’s!

I problemi non vengono mai soli.

Prima il sito che fa i capricci (ho ancora da capire quale sia il problema), poi il caldo torrido ed infine il collegamento internet che decide di impazzire improvvisamente.

E naturalmente tutto questo non poteva che capitare nell’infernale periodo degli europei di calcio….Insomma, la sfiga non ha mai fine!!

Disperata e alla ricerca di un pò di tregua da telecronache barbose su uno sport che tiene in ostaggio l’80% dei maschi italiani imperituramente, ho deciso di provare a sondare l’etere radiofonico e mi sono imbattuta nella mitica Gilappa’s band impegnata a commentare (per modo di dire visto il tenore esilarante delle conversazioni) gli europei del 2008.

Lo ammetto, il calcio mi interessa solo durante i mondiali e solo perchè, in mancanza d’altro, è quasi accettabile vedere 11 disperati correre dietro un pallone. Forse centra anche l’amor patrio, ma non mi spingerei di sicuro più in là.

Da qualche anno seguo i mondiali con il televisore senza audio e la radio sintonizzata su radio 2, proprio per gustarmi le chicche della Gialappa’s. Non sapevo però che anche gli europei avessero il privilegio dei loro commenti al vetriolo. Scoprirlo è stata una piacevolissima sorpresa e mi ha salvato da una noia mortale fatta di discussioni senza fine sul fuorigioco e sui falli da dietro.

Insomma, GRAZIE GIALAPPA’S!!!

Probabilmente voi mi avete salvato da un destino peggiore della morte:essere inerme ostaggio dei commentatori televisivi. ;)

Perfect Creature

Mi sono imbattuta in questo film praticamente per caso e sono rimasta letteralmente stregata dal trailer.

Lo potete vedere qui

Naturalmente sono ben cosciente che molto spesso le anteprime che le case cinematografiche ci propinano sono solo specchietti per le allodole e non rispecchiano in nessun modo il tanto decantato film in oggetto( se avete dei dubbi andate a vedervi “Jumper”…..Se non è stata una bufala quella!)

Spero comunque che non sia il caso di “Perfect Creature“, film in uscita nelle nostre sale il 4 Luglio.

Girato nel 2006 in Nuova Zelanda il film è stato scritto e diretto da Glenn Standring ed interpretato da Dougray Scott (già visto in “Mission Impossible 2″, “Enigma” e in “Dark Water”) e da Saffron Burrows (che ricordiamo in “Troy” e in “Enigma”)

TRAMA:300 anni fa un alchimista italiano, Giuseppe De Angelo, scoprì accidentalmente le basi della genetica. Dai suoi esperimenti, oltre a devastanti malattie, nacque una nuova razza. Più forte, più longeva degli umani comuni e immune a qualunque malattia. Questa nuova razza si fece chiamare “I fratelli”.

Anni Sessanta, in una Nuova Zelanda alternativa nota come Nuovo Zelandia (con strade solcate da automobili stile anni 40 e dirigibili nei cieli): gli umani convivono pacificamente con i vampiri. Considerati il gradino successivo dell’evoluzione dell’uomo essi militano in una specie di ordine monastico chiamato “Ifratelli” votato alla protezione e al benessere degli umani.Il delicato equilibrio viene però messo a repentaglio quando un’epidemia fa strage tra la popolazione umana e uno dei vampiri ricomincia a nutrirsi del loro sangue. A caccia del ribelle viene inviato suo fratello di madre, il vampiro Silus (Dougray Scott), che nella ricerca si unirà all’affascinante poliziotta Lily (Saffron Burrows). Insieme scopriranno che il vampiro ribelle, Edgar, nasconde degli oscuri segreti e che non tutto è come appare.

Mi affascina questo mondo alternativo in cui i vampiri non solo sono comunemente accettati ma vengono addirittura considerati alla stregua di esseri superiori e trattati di conseguenza.

Le atmosfere che ho sbirciato mi ricordano quelle viste nella “Bussola d’Oro” (i dirigibili) e in “Dark City” e dato che entrambi i film mi sono piaciuti spero in bene ;)

I segreti di Nicholas Flamel l’immortale alchimista e il Sodalizio del sangue

Si preannuncia un’estate veramente piena per i lettori che da un libro si aspettano qualche ora di svago senza pensieri.

Escono, infatti, in libreria due piccoli gioielli adatti sia al pubblico giovane sia a quello più adulto.

MONDADORI pubblica “I segreti di Nicholas Flamel l’immortale. L’alchimista “di Michael Scott, primo volume di una serie di 6 di cui il secondo, già pubblicato in Inghilterra e America, intitolato “The Magician”, sarà seguito da un terzo, previsto per l’anno prossimo, “The Sorceress” e poi nell’ordine da “The Necromancer”, “The Warlock” e “The Enchantress”.

Incentrato sulla figura realmente esistita dell’alchimista Nicholas Flamel

( citato anche in Notre Dame de Paris da Hugo, nel Codice Da Vinci da Dan Brown e in Harry Potter e la Pietra Filosofale da ), il libro narra le avventure di due gemelli destinati ad aiutare l’antico studioso a recuperare l’unico libro contenente il segreto dell’immortalità necessario ad impedire la morte sua e della moglie. Consapevoli delle tragiche conseguenze di un fallimento e di ancora più inquietanti pericoli( il libro può consentire il ritorno di alcune divinità che distruggerebbero il mondo e renderebbero gli esseri umani meri schiavi), Josh e Sophie avranno un mese per ritrovare l’antico tomo battendosi contro creature mitologiche e divinità sanguinarie.

In questo primo libro vedremo il succedersi degli eventi compresi in un arco temporale di due giorni, mentre l’intera saga svilupperà la sua azione nell’arco del fatidico mese rimasto al povero Flamel.

Fra i personaggi che compaiono ne “I segreti di Nicholas Flamel l’immortale” ritroviamo Morrigan, la dea della guerra della mitologia celtica, Bast, la dea-gatto dell’antico Egitto, Ecate, la dea che nella civiltà greca e latina viaggiava fra il mondo degli uomini, quello degli Dei e il regno dei morti e la Strega di Endor, che secondo la Bibbia era in grado di evocare lo spirito dei morti.

Se volete saperne di più di questo libro, eccovi l’inizio:

“Io sono una leggenda. La morte non ha su di me alcun diritto, la malattia non può toccarmi. A guardarmi ora sarebbe difficile intuire la mia età, eppure sono nato nell’anno di grazia 1330.
Sono stato molte cose: medico e cuoco, libraio e soldato, maestro di lingue e di chimica, ufficiale della legge e, al tempo stesso, ladro. Ma, prima ancora e sopra ogni cosa, io ero un alchimista.
Ero l’Alchimista.
Ero considerato il più grande, richiesto da re, principi e imperatori, e perfino dal pontefice in persona. Sapevo mutare il vile metallo in oro e trasformare le pietre comuni in gemme preziose.
E quel che più conta: avevo scoperto il segreto della Vita Eterna sepolto in un libro di antica magia.
Ora mia moglie, Perenelle è stata rapita e il libro rubato. Senza di esso, lei e io invecchieremo. Quando la luna avrà compiuto l’intero ciclo, avvizziremo e moriremo. E se moriamo noi, il male che abbiamo tanto a lungo combattuto trionferà. L’Antica Razza reclamerà di nuovo questa Terra, e spazzerà via l’umanità dalla faccia del pianeta.
Ma non cadrò senza combattere.
Perchè io sono l’immortale Nicholas Flamel.”

[tratto da Horror Magazine]

Passiamo ora al secondo volume pronto ad allietare i nostri lunghi pomeriggi estivi.

Edito dalla SALANI, “Il Sodalizio del Sangue“, scritto da Susan Hubbard, si rifà a quel ricchissimo filone di libri dedicati alla leggendaria figura del vampiro. Primo di una serie (Il sequel “The Year of Disappearancesè già disponibile in America) questo romanzo risulta essere atipico se confrontato con altri del genere. Prima di tutto la protagonista è una ragazzina di 12 anni di nome Ariella, il libro quindi sembra rivolto a lettori molto giovani, e secondariamente viene trattato in tutto il volume il modo di vivere sbagliato dell’uomo moderno. I vampiri creati dalla Hubbard sono esseri immortali dotati di grande erudizione e saggezza, mentre gli umani spesso appaiono come gretti esseri privi di scrupoli interessati solo al tornaconto personale, fragili ed indifesi dinnanzi all’avanzare della fine del loro mondo.

Ci troviamo quindi di fronte ad un Horror dove il tema soprannaturale non si trova al centro della narrazione ma le fa solo da contorno.

E’ una visione dell’universo vampiresco sicuramente originale e merita quindi una bella lettura.

Se siete curiosi di saperne di più eccovi alcune righe tratte dal romanzo:

…Scorremmo le foto una per una: lo scalone sul davanti, la nicchia con la vetrata colorata, l’ingresso, l’accesso alla biblioteca, il soggiorno. E poi la poltrona di cuoi verde di mio padre, con sopra una specie di sfarfallio.
- Ma dov’è? – disse Kathleen. – Cos’è successo?-
- C’è qualcosa che non va con la macchina – dissi, ma stavo ripensando al film di vampiri che avevamo visto, alla scena in cui Dracula non si rifletteva nello specchio.
E anche se lei non lo disse, ebbi l’impressione che Kathleen stesse pensando alla stessa cosa…

…E la “quarta”:

Ariella Montero sente di essere diversa. Non solo per l’educazione raffinata che ha ricevuto, ma per qualcosa dentro di lei, che scorre potente nel sangue. Ed è proprio il sangue che suo padre, uno scienziato austero e taciturno, conduce misteriose ricerche. Questo e l’aspetto bello e signorile di Raphael Montero, mai sciupato dallo scorrere del tempo, risveglia in Ariella dubbi e inquietudini: c’è una ragione all’isolamento in cui vivono entrambi?
Qual è stata la causa della morte della madre, che la ragazza non ha mai conosciuto?
E perché Raphael non appare nella foto che Kathleen, giovane amica di Ariella, gli ha scattato?
E poi, un giorno, un brutale omicidio sconvolge la quiete della comunità.
Ariella scopre che tutta la sua vita fino a quel momento è stata avvolta nella menzogna: sua madre non è morta ma scomparsa, e lei e Raphael non sono più esseri umani..

[tratto da Horror Magazine]

Insomma, non ci resta che fare una bella capatina in libreria ;)

Remake o non remake…..Questo è il problema.

E’ capitato a tutti. Si va in edicola per acquistare il mensile di cui si è tanto sentito parlare ed eccolo là, il famigerato allegato. Oramai può essere di tutto, dal pareo fiorato agli occhiali da sole che non metteresti neanche se ti trovassi a mezzogiorno in pieno deserto sahariano (ok, forse in quel caso li metterei ;) ) Nello specifico quella volta fu un film in DVD.

Pur essendo piuttosto perplessa, in una serata di noia imperante, mi decisi a visionare l’arcano dischetto contenente uno sconosciutissimo horror giapponese, “The Call“. E come spesso accade, nacque un amore.

Suonerie ossessive (ricordate la canzoncina infantile di “Profondo rosso”….Assolutamente da ghiacciare il sangue nelle vene), morti piuttosto creative e l’atmosfera tipica del “vedo non vedo” da NIPPON-HORROR, il tutto condito da una sottile ironia quasi da presa in giro del genere. Inutile dire che ora il DVD, così disprezzato all’inizio, dà bella mostra di se nella mia videoteca nella categoria “preferiti”.

E adesso, passato qualche anno, vengo a sapere che Hollywood ha allungato le sue avide manone anche su quel piccolo capolavoro per trasformarlo in un mefistofelico campione di incassi. Dannazione!!!

Non bastava l’aver rovinato nippo-capolavori come “The Grunge” o ” The ring” (non nomino nemmeno “Dark Water” perchè sarebbe come sparare sulla croce rossa) infarcendoli di protagoniste biondissime (mi perdoni Sarah Michelle Gellar indimenticabile e adorata “Buffy“) e urlanti e di orrori fin troppo esposti.

No, ci voleva anche il remake di “The Call”…..Roba da chiodi!

Sarebbe bello poter chiudere gli occhi di fronte alle locandine che pubblicizzano l’avvenuta uscita (il 4/06/2008)di “Chiamata senza risposta“, ma so già che la mia incurabile e malata curiosità masochistica mi condurra in una sala buia e davanti ad un grande schermo.

In fondo, una volta vista la versione americana potrò sempre rifugiarmi nell’originale. Certo, se il disgusto o l’esasperazione non mi uccideranno prima!

Speriamo bene e, soprattutto, speriamo che i nippon- remake passino presto di moda ;)

Il risveglio di DUNE.

“Molti uomini hanno tentato.”

“Hanno tentato ed hanno fallito?”

“Hanno tentato e sono morti …”

D’accordo, non facciamola così tragica! Fatto sta, comunque, che le varie trasposizioni del libro-capolavoro di Frank Herbert, datato 1965, non hanno mai goduto di una buona sorte. La complessità del libro (per inciso solo il primo di una serie) e delle tematiche che lo compongono, gli scenari, i personaggi estremi, non facilitano certo l’adattamento da un mezzo così descrittivo quale è il libro ad uno più immediato come il grande schermo o la tv.

Ci ha provato nel 1984 David Lynch e per quanto il suo film, costato all’epoca ben 45 milioni di dollari, abbia incassato al botteghino poco e sia stato aspramente criticato, rimane comunque uno dei film di fantascienza più intensi e visionari mai prodotti, paragonabile a parer mio a “2001-Odissea nello spazio” o “Blade Runner“.

A me, come avrete certamente capito, il film è piaciuto. Mi sono trovata immersa nelle atmosfere dell’universo creato da Harbert grazie soprattutto alle magiche scenografie ideate da Anthony Masters. Lynch è riuscito con i pochi mezzi esistenti all’epoca ( non avevano certo la CGI) a dirigere un film assolutamente indimenticabile.

Ma “Dune” non ebbe solo quell’occasione per apparire al grande pubblico. Nel 2000 fu creata una miniserie in tre parti prodotta per la TV via cavo inglese Sci-Fi Channel. La miniserie ebbe un discreto successo e dalla sua parte ebbe il vantaggio di poter disporre di una durata di girato nettamente superiore a quella che poteva permettersi un film.

Ora, passati anni e potendo sfruttare nuove tecnologie d’avanguardia, la Paramount ha deciso di produrre un remake del film “Dune”.

Speriamo che dopo un avvio a dir poco travagliato, la storia capolavoro di Frank Harbert trovi finalmente il giusto collocamento nell’universo cinematografico. Per ora si sa solo che lo sceneggiatore semisconosciuto (ha all’attivo solo pochissimi progetti i quali devono ancora tutti vedere la luce come il thriller Villain e il progetto The infiltrator, previsto per il 2010) Josh Zetumer è in trattativa per assumere l’onore e l’onore di darci un nuovo Dune.

Non va molto meglio con il probabile regista Peter Berg, (attore visto in Copland, Collateral, Smokin’ Aces e nel recente Leoni per agnelli), che negli ultimi anni si è dedicato alla produzione, alla sceneggiatura e alla regia, firmando il uscito The Kingdom e l’imminente Hancock.

Come potete capire le premesse non sono certo splendide.

Attendiamo quindi buone nuove e speriamo nel “risveglio del dormiente”.

Hellboy 2 e Il Demone di Dio…..Si preannuncia un’estate infernale!

Novità dal mondo degli inferi. Pare che questa estate le corna saranno assolutamente trendy (per quelli che con le corna hanno un certo feeling: scatenatevi è il vostro momento!!!) Ma andiamo con ordine.

In libreria, a giugno, edito dalla Newton Compton, all’accessibile prezzo di 9,90 euro, sarà disponibile il nuovo libro di Wayne Barloweil Demone di Dio“.

Dopo la cacciata dì Lucifero dal Paradiso, i demoni vivono nell’oscuro regno dell’Inferno. Nel buio eterno, tra paesaggi di spoglia roccia e fiamme inestinguibili, dove riecheggiano le strazianti urla di dolore delle anime dei dannati, due città si stagliano imponenti sopra tutte le altre: Dis, governata da Belzebù (erede di Lucifero) e Adamantinarx, governata da Sargatanas. All’improvviso un tuono scuote l’intero regno, quando Sargatanas dà inizio alla sua folle rivolta, marciando contro la città che un tempo gli fu amica. Spinto dalla nostalgia dei luoghi abitati prima della caduta e dall’amore per Lilith, ambigua e sfuggente creatura infernale, il demone vuole mettere fine all’oppressione di Belzebù e vincere un impossibile scontro tra titani. Il suo sogno è sovvertire l’ordine costituito e risorgere dal nero baratro dell’Inferno. Per riuscirci dovrà affrontare una guerra spietata, una guerra in cui tutte le alleanze saranno possibili, compresa quella con le anime eternamente dannate. [fonte WUZ]

Se alla lettura preferite il cinema allora sarete felici di sapere che il 16 Luglio uscirà nelle sale italiane l’attesissimo ritorno di un vecchio rosso e cornuto amico (non, non centra niente Berlinguer ) con il film “Hellboy 2: The golden army”

Come fan del primo film, sono strafelice che, dopo un’attesa durata 4 anni, finalmente sia stata data un’altra possibilità al rosso diavolone (la SONY aveva lasciato scadere i propri diritti sul progetto e se non fosse stato per la UNIVERSAL staremmo ancora aspettando). Diretto dal regista visionario de “Il labirinto del fauno”Guillermo Del Toro, il film vedrà il ritorno nei panni di Hellboy del bravissimo Ron Perlman affiancato dall’abile mimo Doug Jones( l’anfibio Abe Sapien) e dall’intensa Selma Blair (la fiammeggiante Liz Sherman). Si aggiunge alla squadra del Bureau for Paranormal Research and Defense (Dipartimento per la Ricerca Paranormale e la Difesa) anche il mistico protoplasmatico Johann.

Tutto inizia quando il principe delle favole decide di riprendere la guerra abbandonata dal saggio padre secoli prima e conquistare così il mondo della superficie. Disposto a tutto pur di vincere, il principe decide di “risvegliare” l’armata d’oro (The golden Army, appunto) un gruppo di guerrieri meccanici violenti e ingovernabili. Per farlo però il principe ha bisogno di una chiave speciale i cui pezzi sono stati sparsi per tutto il mondo. Contraria alle mire espansionistiche del fratello, la principessa delle favole, che possiede un pezzo della chiave, si ritroverà a chiedere l’aiuto proprio del nostro simpatico diavolone ancora in bilico tra il mondo dei “normali” e quello dei mostri e mai del tutto accettato da entrambi.

Inutile dire che un bel viaggetto al cinema vicino a casa è assicurato ;)

Se siete curiosi e volete avere un’anteprima cliccate QUI

Psych…..E tutto ti sarà rivelato.

I fortunati possessori di digitale terrestre hanno già potuto godersi i 15 episodi che compongono la prima stagione di questa innovativa serie, tutti gli altri se la potranno finalmente gustare da sabato 7 Giugno su Rete 4 (andrà in onda alle 16…..Orario parecchio discutibile se me lo permettete…Le solite scelte da palinsesto di Mediaset).Prodotta dal 2006 in poi da Tagline Pictures e NBC Universal Television, la serie, che è creata da Steve Franks, si colloca in quella categoria un pò ambigua del “poliziesco divertente” che annovera già trai suoi componenti telefilm come Monk (in America le due serie vengono proposte una via l’altra la stessa sera da USA Network .)

“Psych” racconta di come Il giovane Shawn Spencer (James Roday), accusato di un crimine per aver dato una giusta soffiata solo osservando il TG alla televisione, si trovi costretto, per non finire in galera, a farsi passare per un sensitivo iniziando così a collaborare con i detective della Polizia cittadina, tra cui il capo Karen Vick (Kirsten Nelson) ed il detective Carlton Lassiter (Timothy Omundson). Dotato di un acutissima capacità di osservazione (sviluppatasi grazie all’allenamento a cui suo padre poliziotto lo sottoponeva ogni sera)e con l’aiuto dell’amico e riluttante socio Burton “Gus” Guster (Dulé Hill), Shawn si ritroverà a risolvere casi ritenuti impossibili con la sola forza delle sue doti logiche.

Finalmente un telefilm che prende bonariamente in giro la mania televisiva di mandare in onda qualunque cosa tratti il sopranaturale (comprese serie come Ghost Whisperer di cui francamente farei volentieri a meno), al solo scopo di fare ascolti.

Godiamoci quindi la novità e speriamo che non sia l’ultima! ;)


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E venne il giorno……E il giorno sta arrivando.

E se……….

Come disse Stephen King in una delle mastodontiche introduzioni ai suoi libri, una buona idea spesso nasce da una domanda : E se…….

Seguendo questo universale principio, il geniale regista/attore M. Night Shyamalan ha cercato di rispondere ad uno di questi “e se”. Il suo nuovo film ” E venne il giorno” (The Happening), in uscita in Italia il 12 Giugno, parla appunto di cosa accadrebbe se all’improvviso il mondo come lo conosciamo finisse. Per carità niente terza guerra mondiale o invasione aliena (ce l’aveva già propinata in “Sign” in cui l’arma anti alieno si era rivelata essere un bicchiere d’acqua….Evidentemente l’acqua deil rubinetto americana somiglia parecchio alla nostra ;) ) questa fine del mondo è molto meno “teatrale”.

Per uno sconosciuto motivo, infatti, sempre più persone iniziano a suicidarsi nei modi più strani ed inquietanti. Presto appare chiaro che l’istinto di sopravvivenza non può nulla contro questo misterioso impulso autodistruttivo. Le ipotesi si moltiplicano ovunque (sarà un attacco terroristico? Un’ arma biologica? Qualcosa nell’acqua? Un esperimento andato male?)così come le morti e il panico.

Il pubblico si troverà a vivere questa situazione angosciante dal punto di vista di Elliot Moore (un inatteso Mark Wahlberg)insegnante di scienze che lavora in un liceo di Philadelphia il cui unico obbiettivo è tenere unita e al sicuro la sua famiglia. Nel pieno di una crisi coniugale con la moglie, interpretata da Zooey Deschanel (sorella di quella Emily Deschanel protagonista di “Bones“), l’uomo decide di intraprendere un viaggio verso la campagna per tentare di sfuggire al mortale fenomeno. Ad accompagnarlo,oltre alla moglie, saranno l’amico insegnante Julian (John Leguizamo) e la di lui figlia Jess.

Purtroppo Elliot scoprirà presto che ogni fuga è inutile. Il terribile morbo appare invincibile e impossibile da evitare. Solo alla fine il professore, capita la vera natura del nemico, tenterà un ultimo disperato rimedio per salvare la sua famiglia e il futuro del genere umano.

Come al solito Shyamalan ci catapulta in una realtà dove la fede (in se stessi e nella famiglia) può tutto. Costato 57 milioni di dollari, il film si preannuncia come uno dei successi dell’estate.

Una sola cosa è certa il Trailer è veramente inquietante. (Potete vederlo cliccando qui)

E per gli stomaci forti, eccovene un’altro cliccando qui

Quindi forza e coraggio, non resta che armarsi di ansiolitici ed andare al cinema! :P

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