Archive for Agosto, 2008

28
Ago

007: Non c’è tempo per morire….Magari!!

Mi è stato impossibile scriverne prima….Mea Culpa.

Comunque per tutti quelli che hanno sognato almeno una volta nella vita di trasformarsi in spie e di ritrovarsi un giorno su una qualche spiaggia nel mondo a cercare di venire fuori da una muta mentre si indossa un abito da sera…Beh questo è il vostro momento.

Per il centenario della nascita di Ian Flaming, ideatore e creatore della saga dedicata alla spia più amata della storia, è uscito in contemporanea mondiale il 28 maggio un nuovo capitolo dell’infinita epopea targata  007.

In “007: Non c’è tempo per morire” il testimone passa al talentuoso scrittore e giornalista Sebastian Faulks che, cercando di mantenersi il più possibile fedele alla visione del personaggio di Flaming, ci regala un appassionante seguito alle vicende del tanto sfruttato agente segreto.

C’è una cosa per cui mi serve il tuo aiuto, 007. Sul momento i dettagli sono un po’ nebulosi, ma ho la sensazione che diventerà una questione di vitale importanza. Hai mai sentito parlare del dottor Julius Gorner?

È un nome che resterà impresso in maniera indelebile nella mente di James Bond. Il nome di un uomo che non conosce regole se non quelle che gli detta il suo ego smisurato; un uomo la cui ricchezza è inferiore soltanto alla sua stessa brama di potere; un uomo che non si ferma di fronte a nulla. Costretto a prendersi una lunga vacanza dopo un caso particolarmente delicato, Bond viene richiamato d’urgenza dai servizi segreti in seguito a una serie di eventi che sembra portare dritta verso una catastrofe globale: un misterioso omicidio nella squallida periferia di Parigi, un giro anomalo di stupefacenti che rischia di travolgere l’Inghilterra e un aereo di linea britannico scomparso nei cieli dell’Iraq. Giunto a Parigi, Bond trova una complice in una giovane affascinante di nome Scarlett Papava. Con l’aiuto di quest’ultima, rintraccia il diabolico Gorner, che si rivelerà essere uno degli avversari più temibili mai incontrati. Mentre l’incubo della Guerra Fredda è al suo apice, Gorner trascinerà l’agente 007 nell’angolo più recondito del mondo, il suo covo segreto nel deserto, sfidandolo in un gioco mortale. Ma, ora che è tornato, Bond non ha nessuna intenzione di perdere. [tratto da THRILLER MAGAZINE]

Non ci resta che goderci una nuova avventura con un vecchio amico ;)

21
Ago

Doomsday: un’apocalisse da…..Ridere!

Succede.

Non si può sempre fare centro.

E a volte, invece del bersaglio, si colpisce un povero innocente spettatore.

E’ quello che è accaduto al regista Neil Marshall, già autore di “The Descent- discesa nelle tenebre“(quanto mi è piaciuto quel film!!) e di “Dog Soldiers“, con il suo nuovo lungometraggio “Doomsday” in uscita nelle nostre sale il 29 Agosto.

Ma partiamo dall’inizio.

Ci ritroviamo in un non ben precisato futuro prossimo. A seguito della comparsa in Inghilterra di un virus mortale denominato  fantasiosamente “mietitore”, il governo britannico, con la cooperazione dei paesi più potenti del mondo, decise di costruire una barriera, un alto muro situato dove prima sorgeva il famoso Vallo di Adriano, allo scopo di “isolare” definitivamente gli infetti (o i presunti tali) e di rendere la Scozia una vera e propria prigione-cimitero.

Passati 25 anni però ecco riapparire  a Londra  e anche in altre parti del mondo, il terribile virus. Incapace di trovare un’ altra soluzione il governo Inglese mette a conoscenza gli esponenti delle forze armate dell’esistenza di alcuni sopravvissuti al virus al di là del muro. Ora l’unica speranza per il mondo è nascosta proprio nel sistema immunitario di quei sfortunati cittadini che i potenti avevano così spietatamente abbandonato al loro destino.

Inutile dire che il film si presenta come un mix non molto riuscito tra “28 giorni dopo” e “Fuga da New York“.  Se poi ci agiungiamo la protagonista Rhona Mitra che, armata del suo solo fisico da modella anoressica, ci stordisce dall’inizio alla fine del film con combattimenti al limite del credibile contro bestioni mastodontici vincendo sempre….Beh, è chiaro che pure “Resident Evil” ci ha messo lo zampino.

Purtroppo le citazioni non finiscono qui. Al di là del muro, infatti, i sopravvissuti hanno creato due società post apocalittiche diametralmente opposte. Da una parte una comunità di stampo prettamente medioevale guidata dall’ imperatore-dio Malcolm Mc Dowell, dall’altra una sorta di tribù punk/sado-maso che non disdegna un pò di occasionale cannibalismo. Ora se non vi tornano in mente scene prese da “Highlander” e “Mad Max” siete più ottusi di un sasso ;)

Insomma, il povero regista, forse a corto di idee, ha deciso di emulare, e non troppo bene per giunta, tutte le sue pellicole preferite. Il risultato finale? Un film godibile dagli appassionati che troveranno così tanti rimandi da tenersi impeganti per tutta la proiezione. Per carità, a onor del vero, il film è sicuramente guardabile, ma da qui allo spendere a cuor leggero i soldi per il biglietto ce ne passa!

14
Ago

BATMAN si tinge di platino.

Non ho saputo resistere. Appena sveglia ero già in edicola (con tanto di bigodini in testa ;)   in spasmodica attesa che il giornalaio mi porgesse il primo numero di “BATMAN- LA LEGGENDA” . Allegato al settimanale Panorama e col sovrapprezzo di solo 1 euro (gli altri numeri saranno venduti a  € 6,90 l’uno) questo capolavoro sbarca nelle nostre edicole in una veste grafica straordinaria (le tavole sono tutte a colori) con storie coinvolgenti e ricche del cupo realismo che fanno del cavaliere oscuro uno dei personaggi più riusciti del panorama DC comics. L’opera nel complesso conterà 10 volumi. Insomma si prospettano delle piacevoli settimane per tutti gli appassionati dell’uomo pipistrello.

Se non volete perdervi nemmeno un’uscita, a lato, troverete il calendario delle pubblicazioni. ;)


9
Ago

Dirt: sarà uno sporco addio.

Le scelte di certi network americani mi lasciano ogni giorno più perplessa. Il più delle volte mandano in onda delle serie che di originale hanno solo l’etichetta e le poche volte che riescono a proporre qualcosa di veramente curioso ecco che cercano di affossarlo subito con ogni mezzo. Esattamente quello che è capitato con la serie “Dirt“.

Trasmessa in America dal canale FX, ideata e prodotta da Matthew Carnahan (ma tra i produttori della serie figurano anche Courteney Cox ed il marito David Arquette) “Dirt” racconta le vicende lavorative e personali di Lucy Spiller, spietata direttrice della rivista “Dirt Now”, sempre a caccia di scoop piccanti e scandalosi sulle più famose star di Hollywood. Ad interpretare la complicata Lucy è la bravissima Courteney Cox, l’indimenticabile Monica di “Friends“, che riesce abilmente ad amalgamare nella sua performance la durezza e il cinismo venati da una nascosta vulnerabilità che fanno di Lucy uno dei personaggi forse più riusciti mai presentati in una serie. Spietata, meschina,  capace di tutto pur di ottenere una vittoria, Lucy, immersa in un mondo dove nessuno accetta la verità che lei ama tanto sbattere in prima pagina,  resta però tenacemente attaccata all’ultimo baluardo della sua umanità rappresentato dal suo amico/fotografo di fiducia Don Conke (Ian Hurt). Schizofrenico, Don sembra l’unico capace di far riemergere in Lucy quei sentimenti che la donna nega a se stessa di provare dal giorno del misterioso suicidio del padre.

La seconda (e ultima) stagione di “Dirt” va in onda su FOX LIFE dal 18 Luglio. Composta di soli 7 episodi (alla cancellazione dello show ha contribuito non poco anche il famigerato sciopero degli sceneggiatori) questa stagione si discosta un pò dalla precedente molto più drammatica ed incisiva. Si deve forse ad una pressione del Network questa sorta di alleggerimento dei contenuti, fatto sta che in questi 7 episodi ritroviamo una Lucy un pò più soft e a tratti persino ironicamente spiritosa.

Se siete curiosi di vedere una “Monica” versione dark, “Dirt” fa senz’altro per voi ;)

3
Ago

Stranezze estive.

Letto questo articolo, sull’inserto de “La Stampa” del 2 Agosto dedicato alla provincia di Alessandria, non ho resistito alla tentazione di riportarvelo parola per parola.

Giusto per farvi un’idea dell’ambientino allegro vicino a cui mi trovo a vivere ;)

LA FINTA MORTA “CON SORPRESA”

Di Selma Chiosso

Da San Salvatore (AL)

II manichino era lì dal­l’inizio di luglio. E sono occorse ore e ore di la­voro per realizzarlo. Il «costruttore» l’altra se­ra, guardava quel grande an­dirivieni di carabinieri. Risali­re a lui e denunciarlo, per pro­curato allarme, è stato facile. C. A. ha 30 anni e in paese è conosciuto per quella mania di costruire fantocci e abban­donarli. Inoltre il manichino tra le mani, co­me un rosario, stringeva un cellulare: inte­stato al fratello del denuncia­to. Inquieta questa vicen­da. In un certo senso fa paura. Il «”cadavere» della «donna finta» che ha ingannato tutti, era perfetto. Un fantoccio con la parte in­terna del corpo fatta con stra­ti di pellame e con tutti gli or­gani costruiti in cartapesta: ossa, cassa toracica, sterno, costole, cuore, polmone intesti­no, reni, ed anche l’utero, con tracce di rosso. La testa era perfetta, con il cervello, la sca­tola cranica e tutto il resto. Le parti interne del corpo «molli» sono state costruite con cotone e preservativi imbevuti d’ac­qua. Il fantoccio poi è stato ve­stito con bian­cheria intima bianca, collant, ,un paio di jeans, una maglia, e un giubbotto. In te­sta una parrucca rossiccia. Al­l’anulare sini­stro la fede. Solo i piedi erano scal­zi, ma perfetti. Il fantoccio era adagiato sotto un pino. Gli oc­chi aperti, le gambe come spez­zate , i capelli sul volto, gli aghi e il fogliame addosso. Era nella scarpata poco distante da una casa. La proprietaria della villa al mattino ha intravisto qualco­sa che da lontano sembrava un sacco dell’immondizia. Ai cara­binieri ha riferito che spesso la gente abbandona rifiuti in quell’appezzamento di terra che fa parte della sua proprietà. Alla sera quando il marito è rincasa­to glielo ha riferito. Mancavano pochi minuti alle 20. L’uomo è uscito nel retro dell’abitazione, ha attraversato il cortile ed ha oltrepassato il muro di recinzio­ne, diretto alla scarpata. Ed è tornato verso ca­sa inorridito. Del «cadavere» ave­va visto le gambe e i capelli. Il colore era quello dei morti. Im­mediato l’allarme ai carabinie­ri. Che giunti sul posto hanno pensato ad un cadavere imbal­samato, ricomposto e traspor­tato lì. Imbalsamato perché non c’era quell’odore tremen­do di putrefazione. «Non possiamo toccare i morti - se pri­ma non interviene il medico le­gale - spiega il tenente Walter Cappelli». Era già buio quando il medico e un maresciallo sono scesi nella scarpata. Ingannati anche loro. La verità è emersa dopo che il dottore ha fatto una delle prime operazioni che si fanno in questi casi: aprire la bocca dei morti e infilarci le mani dentro. Plof. La testa si è un po’ammoscia­ta. I denti erano di cartapesta co­me la lingua e le gengive.

Quando i ca­rabinieri sono ri­saliti con il fantoccio la gente ha iniziato a bisbigliare che fat­ti simili erano già successi. An­zi poco tempo prima qualcuno aveva trovato un «finto ladro» con calzamaglia e sacca della refurtiva. E per il trentenne dì San Salvatore è scattata la de­nuncia.

Non ho parole #__#