Archive for Aprile, 2009

30
Apr

Giornata fortunata.

Ok, lo so. Meglio non galvanizzarsi troppo visto che la sfiga è sempre in agguato, ma mi è impossibile non fare una mini ola per due eventi capitati ieri. Primo, è stata pubblicata una piccola intervista che ho rilasciato (si, anche se ha dell’incredibile c’è qualcuno così matto da voler pubblicare le mie risposte….Che fine farà il mondo di questo passo?!!) al piacevole e utile blog GraphoMania. Se siete particolarmente masochisti e curiosi potete leggere le mie argute opinioni cliccando qui.

E il secondo motivo per cui ieri mi è andata particolarmente bene è che contro ogni previsione mi sono aggiudicata uno degli iPod nano Red messi in palio dal concorso indetto dal canale satellitare Fox Crime per il serial (e in più di un senso ^_^) Dexter.

Ringrazio quindi GraphoMania e Fox Crime per avermi allietato la giornata.

E speriamo che la serie fortunata duri ancora un pò ;)

27
Apr

Arriva il sangue….Quello vero!

Dopo mesi di attesa (quei sadici della FOX non facevano che sparare spot al riguardo a ripetizione) arriva questa sera alle 23:00 la prima puntata del serial “TRUE BLOOD” nato dalla trasposizione della deliziosa serie di libri scritti da Charlaine Harris e dedicati alla cameriera telepatica Sookie Stackhouse e ai Southern Vampires.

La trama della serie, sviluppata per la HBO dal mitico Alan Ball (già “papà” di “Six Feet Under“) riprende pari pari quella del primo libro dedicato alla serie, “Finchè non cala il buio” edito dalla DELOS BOOKS.

La serie è ambientata in un futuro non troppo lontano in cui i vampiri, grazie al Tru Blood, non hanno più bisogno di cibarsi degli umani e possono vivere apertamente la propria condizione. Il Tru Blood è uno speciale tipo di sangue sintetico inventato da una ditta farmaceutica giapponese: disponibile in diverse varianti, riesce a soddisfare tutti i bisogni nutrizionali di un vampiro.

Due anni dopo l’uscita allo scoperto dei vampiri, a Bon Temps, una piccola cittadina della Louisiana, nel sud degli Stati Uniti, si trasferisce uno di loro, Bill Compton (Stephen Moyer). Bill ha oltre cento anni ed è intenzionato a iniziare una nuova vita.
Arrivato a Bon Temps, incontra Sookie Stackhouse (Anna Paquin), una giovane cameriera che lavora al bar Merlotte.
Ma neanche Sookie è una persona comune perché ha la capacità di poter leggere i pensieri della gente. Questa sua abilità, da lei considerata un handicap, le impedisce di avere qualsiasi rapporto sociale. Le cose cambiano, però, quando Sookie si accorge che non riesce a leggere nella mente di Bill.

Contenta di avere finalmente qualcuno con cui potersi rapportare e confidare, inizierà a frequentarlo. La loro relazione, specchio di una nuova realtà sociale in cui i vampiri hanno rapporti con gli umani “alla luce del sole”, attirerà l’attenzione della popolazione locale, evidenziando come l’integrazione della nuova minoranza non sia ben vista da tutti.
Parere che diventa ancora più diffuso quando una serie di misteriosi omicidi sconvolge la quiete della cittadina: si tratta di giovani donne, uccise brutalmente, alcune delle quali note frequentatrici di vampiri.
Tutti credono che sia proprio un vampiro il responsabile delle morti e Sookie inizierà a indagare per stemperare ogni dubbio, cercando al tempo stesso di far funzionare la propria relazione.  [tratto da www.trueblood-italia.com]

Quindi, vampirofili ed affini, preparatevi ad una bella scorpacciata di …TRUE BLOOD!  ;)

26
Apr

Contatti deludenti

Potrei forse dirvi che varebbe la pena di vederlo solo per la presenza del sempre “Easy RiderDennis Hopper, o che è comunque interessante vedere come un semplice incrociarsi, un contatto con qualcun’ altro possa cambiare la nostra vista per sempre. Potrei, insomma, dirvi un sacco di cose, ma la verità è che i primi due episodi del telefilm tratto dall’omonimo film culto, diretto da Paul Haggis, “Crash” non mi hanno convinto o entusiasmato come speravo. Pur essendo prodotta dallo stesso team di  sceneggiatori/executive producer del film (Don Cheadle, Paul Haggis, Mark R. Harris, Robert Moresco, Tom Nunan e Bob Yari)l’atmosfera che ho respirato durante la visione dei due episodi è stata di una forzata drammaticità. Come se si fosse cercato ad ogni costo il conflitto. Come se oltre ai contrasti non esistesse e non ci fosse spazio per altro titpo di contatto. Persino il grande Hopper mi è parso “disperatamente” sopra le righe, quasi macchietta di una solitudine orgiastica fondata sull’egoismo di una vita. La prima stagione conta 13 episodi. Saranno i prossimi a decretare se questa mia prima poco entusiasta visione è stata, come spero, solo un contatto, uno scontro/incontro sbagliato. Quindi attendo impaziente il prossimo appuntamento con la serie ora in programmazione sul canale satellitare CULT tutti i Martedì in prima serata.

21
Apr

Il Grande Disgraziato

Non guardo i reality. Scegliete voi una tra le tante ragioni possibili, fatto sta che li evito come la peste. Nonostante ciò è impossibile che prima o poi un occhio non cada su qualche immagine o momento, vista anche l’invasione “realityca”di cui il mezzo televisivo è araldo. E così eccomi qua a proporre un nuovo reality. Si, non guardandoli mi posso definire, senza temere smentite, un’esperta (a quanto pare il solo fatto di respirare crea ormai esperti in ogni cosa) e quindi proporre la mia geniale idea. Che ne direste di un bel reality simile al Grande Fratello in cui ad essere chiusi nella casa saranno tanti poveri disgraziati?Urge una precisazione. Per diagraziati intendo persone che, maltrattate dalla vita, si trovano in condizioni miserevoli e che con le loro storie lacrimevoli possano strappare qualche bel pianto e qualche, altrettanto bel, punto di share. Vi sembra uno scenario famigliare?…Forse avete ragione! Anche a me pare di aver già intravisto qualcosa del genere….Che sia stato proprio ieri sera nella finale del tanto reclamizzato Grande fratello? Che sia stato quando a vincere il tanto agognato montepremi sai stato scelto il bradipo Ferdy (l’unico essere umano che riesce a dormire per più di 20 ore al giorno, e ripeto lo dice una che se ne è accorta pur non seguendo fissamente la trasmissione) la cui storia “difficile ” ha commosso quel tanto generoso popolo italiano che ama così visceralmente i rom? Forse….L’dea, comunque, mi sembra buona. In fondo a quanto pare il prototipo è gia stato messo in onda.

16
Apr

Finalmente Franklyn.

E’ da un bel pò che lo aspettavo e precisamente da quando la rivista EMPIRE lo ha inserito trai film da vedere assolutamente quest’anno. Da brava cultrice di dark fantasy, non potevo certo lasciarmi scappare questo ghiotto bocconcino. Esce domani, costato solo 12 milioni di dollari, il film vede l’esordio alla regia (è il suo primo lungometraggio) di  Gerald McMorrow talentuoso regista musicale che di questo thriller gotico firma anche la sceneggiatura. A metà tra le atmosfere fumettistiche di “V per Vendetta” e quelle oscure e misteriose di “Dark City” e “Il Corvo“, il film è un intreccio infinito di piani temporali e luoghi differenti.

Nella Città di Mezzo tutto è basato sulla, e regolato in base alla, religione. Esistono migliaia di culti, (anche stranissimi o assurdi come quello  basato sui diversi cicli di lavaggio di una lavatrice), tutti riconosciuti e ben accetti. L’importante è avere un credo, professare una religione, obbedire ai dettami del proprio Dio, qualunque esso sia. E’ obbligatorio. L’ateismo è fuori legge. Ryan Philippe/Preest (personaggio che somiglia terribilmente al Rorschach dei recenti Watchmen), misterioso vigilante mascherato,sta indagando sul rapimento di una ragazzina quando viene tradito da un informatore ed arrestato dalla polizia ecclesiastica. Gli viene offerta la libertà in cambio dell’uccisione dell’Individuo.

Nel frattempo, a Londra, Emilia, la sempre splendida Eva Green, è stata portata dalla ricca madre da un costoso psicoanalista. Veniamo quindi a sapere che la giovane donna disprezza la madre snob, soffre di depressione, ha dei seri problemi di alcolismo e la tendenza a volersi togliere la vita. La vediamo, una volta tornata a casa, lavorare al montaggio di un video e poi riprendere sè stessa mentre telefona al pronto intervento, chiedendo che mandino un’ambulanza perchè qualcuno ha tentato il suicidio.

In un altro punto della città, Milo (Sam Riley) è stato scaricato dalla fidanzata alla vigilia delle nozze e si sfoga con il proprio amico e testimone di nozze. Insegue per strada una donna misteriosa senza riuscire a raggiungerla. Esser (Bernard Hill), a casa sua, sta aspettando l’arrivo del figlio, che lo andrà a trovare e resterà ospite da lui per qualche giorno.

Questi sono gli incipit di storie che col loro intrecciarsi nel tempo e nello spazio daranno voce ad un film che si preannuncia se non altro interessante, visto anche il panorama cinematografico spesso sterile e omologato che le grandi case produttrici ci rifilano allegramente da parecchio. Non ci resta che attendere e sperare che, almeno in questo caso, le aspettative non vengano deluse. ;)

Se siete curiosi eccovene un assaggio:

13
Apr

Di nuovo loro!

A quanto pare gli editori nostrani hanno fatto loro l’antico detto “squadra vincente non si cambia” e memori dei passati successi continuano ad offrirci letture “vampiriche”.

Esce infatti il 14 Aprile, edito da Mondadori, Evernight di Claudia Gray, ennesimo urban fantasy dedicato a quegli antichi succhiasangue che ormai di terrorizzante o gotico hanno ben poco. Riprendendo l’ambientazione già vista in “Marked” di Kristin e P.C. Cast, ci ritroviamo anche questa volta a seguire le vicende “scolastiche” della protagonista. Bianca Olivier, infatti, ha sedici anni ed è costretta a lasciare la cittadina dove ha sempre vissuto perchè i suoi genitori hanno accettato di insegnare nella prestigiosa Evernight Academy,  oscuro collegio in perfetto stile gotico che naturalmente anche lei  è costretta a frequentare . Inutile dire che Bianca non si trova a suo agio con i suoi nuovi compagni di scuola tutti belli, snob e particolarmente sinistri. Ad arginare la sua solitudine sarà Lucas, affascinante e solitario compagno di classe. Tutto sembrerebbe procedere a gonfie vele tra i due se non fosse che la Evernight Academy altro non è che un collegio dove vampiri centenari  imparano a integrarsi nel mondo umano senza destare sospetti, Bianca è destinata a diventare una vampira e Lucas discende segretamente da un’antica congrega di scacciavampiri. Niente male vero? In confronto “Romeo e Giulietta” sembra una passeggiata di salute ;)

Il romanzo fa parte del Ciclo di Evernight, composto da 4 volumi: Evernight e Stargazer già pubblicati in USA con un buon successo, Hourglass e Afterlife, di prossima pubblicazione.

Altro libro da poco uscito, per Fanucci,  e in argomento è “Sangue Blu” di Melissa de la Cruz.  Primo capitolo della Blue Bloods Serie, improbabile incrocio tra “Gossip girl” e “Twilight“, questo libro narra le vicende dei ricchi adolescenti che popolano l’esclusivo Upper East Side di Manhattan.

Quando la Mayflower, nel lontano ‘600, salpò dall’Inghilterra per portare nel Nuovo Mondo i padri pellegrini- i fondatori degli Stati Uniti d’America - non trasbordò solo esseri umani. Ma anche un gruppo di vampiri. Nel corso dei secoli questa genìa immortale, celandosi, ma anche integrandosi, agli umani, acquisì progressivamente richezze immense e potere. Questi vampiri di così antica e particolare ascendenza sono i Sangue Blu. E sono un’elite esclusiva e di altissimo livello della società americana. Fino ai 15 anni nessuno di loro sa chi è. Sono tenuti all’oscuro di tutto. Ma a quell’età cominciano ad apparire i primi segni della loro diversità e per questi giovani rampolli dell’alta società newyorkese si apre un nuovo mondo.

E’ in questo scenario che incontriamo Schuyler Van Alen , una ragazza che frequenta la prestigiosa Duchesne School di Manhattan. La scuola in cui studiano i ragazzi ricchi, snob e modaioli di New York. Ma Schuyler è completamente diversa. Non è ricca come gli altri, non si veste all’ultima moda (ama il vintage) , è timida e si sente fuori posto (scenario familiare, vero?)

Comunque anche la nostra eroina scoprirà l’amore ma avrà anche a che fare con oscuri segreti, misteriosi eventi e un implacabile assassino che ha come bersaglio proprio quei sangue blu di cui il libro è pieno.

Naturalmente essendo “Sangue Blu” il primo volume della serie non aspettatevi grandi cose. E ‘ certo comunque che nei libri successivi avremo modo di conoscere meglio i personaggi ed immergerci in una storia in cui non mancano trovate originali ed inaspettati risvolti.

Insomma, un aprile ricco di opportunità ;)

5
Apr

Oscar in vista (e in rivista).

Per la serie “per i figli degli anni ‘80 il tormento non ha mai fine” ecco una notiziola che allieterà (si fa per dire) il cuore di tanti “ex-drogati di cartoni” . Sto parlando di quella generazione che si è ritrovata a crescere suo malgrado davanti ad esempi di sadico divertimento tipo ” Remì”,”Anna dai capelli rossi”, “Georgie”, “Candy Candy” e chi più ne ha più ne metta. I cartoni in questione erano tutti incentrati su tragiche circostanze (i ragazzini erano tutti orfani, poveri, abbandonati o pieni di problemi) e ad ogni puntata le lacrime e il terrore per la fine a cui erano destinati i piccoli eroi si sprecavano.

Da sfortunata rappresentante di quei poveri diavoli  che hanno dovuto subire in tenera età simili atroci spettacoli vi informo, con la morte nel cuore, che qualcuno ha pensato bene di riproporci il tragico destino di “Lady Oscar” in versione musical.

Ebbene si, Lady Oscar, il celebre cartone animato di Ryoko Ikeda dal titolo originale Versailles no bara (La rosa di Versailles), ha dato origine al musical, Lady Oscar François - Versailles rock drama, opera in due atti dell’Associazione Diverbia et Cantica che sarà di scena al Teatro Vascello di Roma fino al 5 aprile.

Diretto dal regista Andrea Palotto che ne ha curato anche le musiche e i testi, il musical è ispirato, ovviamente, alle vicende del manga e del cartone animato che fanno da sfondo alla Francia pre-rivoluzionaria, concentrandosi molto sia sul contesto storico, sia sulla psicologia dei personaggi chiave della Rivoluzione Francese, in particolare sulla figura di Robespierre. Nel finale a sorpresa, una rilettura quasi pop di quel periodo della storia d’Europa. Tra gli interpreti anche Danilo Brugia (Stefano Della Rocca della soap opera Centovetrine) e Alice Mistroni.

Da parte mia spero di dimenticare tale catastrofica notizia. Vederlo in video mi è bastato, grazie. Ma sono comunque consapevole che per gli appassionati del celebre cartoon questa è un’occasione da non perdere (poveri loro) ;)