Archive for Giugno, 2009

30
Giu

La lunga strada verso la libertà.

Avete amato Easy Rider? Appena vedete un centauro in sella alla sua Harley non potete trattenere un sospiro di ammirazione ed invidia? Allora la nuova serie in onda ogni Giovedì alle 23 sul canale satellitare FX è fatta apposta per voi!

Sons Of Anarchy“, serie scritta e ideata da Kurt Sutter già creatore di The Shield, narra le vicende di un gruppo di motociclisti i SamCro (acronimo di Sons of Anarchy Motocycle Club Redwood Original) padroni indiscussi della piccola cittadina di Charming (California). Questo gruppo di ribelli da anni protegge la cittadinanza dagli spacciatori di droga e dalle ingiustizie che “il sistema” non riesce a raddrizzare. Molto nobile, vero? Peccato che oltre a fare questo i nostri eroici centauri siano anche impegnati in affari non proprio legali, come il traffico d’armi, omicidi vari di rivali e non, furtarelli vari e corruzione di pubblici ufficiali. Si perchè perfino il capo della polizia, malato e in procinto di pensionarsi, ama fare piccoli traffici con gli amici a due ruote, il tutto sotto l’occhio del vice, tipo tutto d’un pezzo e fin troppo “onesto”.

Nonostante le amicizie influenti, per i SamCro non tutto fila liscio. Ispirandosi all’Amleto e al Macbeth, Sutter ha messo in campo diversi conflitti nel gruppo.

Sons of Anarchy è anche e soprattutto la storia della famiglia del protagonista, Jackson ‘Jax’ Teller (Charlie Hunnam), il figlio del primo fondatore del club, John Teller e di Gemma Teller Morrow (Katey Sagal), che in seguito alla morte del primo marito, sposa Clarence ‘Clay’ Morrow (Ron Perlman), che diventa il patrigno di Jax. Quest’ultimo ha da poco divorziato dalla moglie Wendy, tossicodipendente, la quale gli ha dato da poco un figlio. Il Club è inoltre composto tra gli altri da Junior Bobby (Mark Boone) Philip ‘Chibs’ ( Tommy Flanaghan) e Marcus Alvarez (Emilio Rivera ).

Jax, scoperto un vecchio diario del padre, si rende conto che i suoi dubbi sul destino del club e sulla china che i loro affari e intrallazzi hanno preso, non sono poi così campati in aria. Roso dagli scrupoli e sempre più insofferente ai consigli di Gemma, madre all’apparenza amorevole ma capace di qualsiasi cosa pur di tenere sotto controllo la vita che si è scelta, Jax si troverà presto a fare i conti con verità scomode e crudeli rivelazioni. Se poi aggiungiamo al tutto il ritorno in città del primo amore di Jax, una dottoressa, che aveva in passato tentato di allontanare il ragazzo dal suo destino di capo dei Sons of Anarchy , allora il quadro è chiaro.

Per stuzzicarvi “l’appetito” eccovi un bel video:

Consiglio sicuramente questa serie. Io ho adorato ogni suo “political incorrect” minuto ;)

25
Giu

Fino all’ultimo bullone!

Ci ho provato in tutti i modi, ma resistere è stato impossibile. E così eccomi qui a parlare dell’ennesimo filmone made in USA tutto spari, esplosioni ed effetti speciali che, come ormai avrete capito, io adoro!!!

Priva di gusto cinematografico? Sicuramente si! Me ne frega qualcosa? Assolutamente no, mi diverto troppo a gustarmeli.

Quindi eccovi la notiziona. Esce domani in tutti i cinema il secondo episodio della adrenalinica saga dedicata ai robottini trasfromabili.

Tornano insomma i mitici Transformers!

E ritorna anche Michael Bay , smargiasso mago delle sequenze d’azione,  ancora una volta chiamato a dare voce alla mitica lotta tra Autobot e Decepticons.

In  Trasformers 2- La vendetta del Caduto sono passati due anni  da quando il giovane Sam Witwicky (Shia LaBeouf) ha salvato l’intero universo dall’apocalittica battaglia fra due razze rivali di robot alieni, e malgrado le sue gesta eroiche, Sam è ancora il ragazzo di prima, con tutti i problemi e le ansie dei suoi coetanei. All’inizio di questo nuovo capitolo di Transformers, Sam sta affrontando la non facile decisione di partire per frequentare il college, e di doversi quindi separare per la prima volta dalla sua ragazza Mikaela (Megan Fox), e dai suoi genitori (Kevin Dunn e Julie White), e dal suo nuovo, fidato amico “robot” di nome Bumblebee. Sam non aspira ad altro che a condurre una normale vita universitaria ma per poterlo fare, dovrebbe ignorare il suo destino. Infatti, nonostante il ragazzo abbia cercato di lasciarsi alle spalle il conflitto di Mission City e di tornare alla sua routine, la battaglia fra Autobots e Decepticons ha causato molti cambiamenti. Sector 7 è stato smantellato e il suo più fedele soldato, l’Agente Simmons (John Turturro), è stato liquidato senza troppi convenevoli. Al suo posto è nata una nuova agenzia, la NEST, che si avvale di esperti comandanti di campo come Lennox (Josh Duhamel) ed Epps (Tyrese Gibson), che lavorano al fianco degli Autobots al fine di evitare un ennesimo confronto fatale con i Decepticons. Sfortunatamente il Consulente della Sicurezza Nazionale, Theodore Galloway (John Benjamin Hickey) non è abbastanza lungimirante da rendersi conto degli inesorabili cambiamenti che stanno per verificarsi. Desideroso di controllare tutte le organizzazioni preposte alla difesa e di gestirne il potere, e deciso a disfarsi di ciò che considera un superfluo bureau governativo, Galloway vorrebbe chiudere la NEST, convinto che le minacce di guerra siano ormai acqua passata. Oltre tutto Galloway crede che gli esseri umani non abbiano alcun interesse reale a restare coinvolti nella disputa fra gli Autobots e i Decepticons. Proprio nel momento in cui Sam ha da poco fatto il suo ingresso nella sua nuova scuola, familiarizzando con un nuovo compagno di stanza un pò invadente di nome Leo (Ramon Rodriguez), e una ragazza vivace e molto carina di nome Alice (Isabel Lucas), improvvisamente viene colto da visioni che gli attraversano il cervello come lampi. Preoccupato di soffrire della stessa malattia che ha colpito suo nonno, Sam non rivela a nessuno il suo problema, fino a quando non può più fare a meno di ignorare i messaggi e i simboli che si fanno strada nella sua mente. Nonostante le sue migliori intenzioni, Sam si trova nuovamente coinvolto nel braccio di ferro fra Autobots e Decepticons, in cui è ancora una volta in gioco il destino dell’universo. E non sa di essere l’unico a possedere la chiave dell’esito di questa battaglia fra le opposte forze di bene e malvagità. Grazie all’aiuto dei suoi amici più cari, dei suoi colleghi della NEST e dei suoi genitori, Sam alla fine imparerà ad accettare il diritto di nascita dei Witwicky, senza più cercare di sottrarsi alla missione della sua famiglia: Nessun sacrificio, nessuna vittoria! [trama tratta da Coming Soon]

Se poi volete un assaggio eccovi il trailer:

Resta solo da augurarci una buona visione! ;)

21
Giu

Satanici cacciatori e supereroi “medi”.

Nel quanto mai desolante panorama televisivo estivo l’unica cosa che mi salva dalla pazzia è l’esistenza del caro e buon vecchio satellite. Su di lui puoi sempre contare! Perfino in questa stagione ritenuta dai canali in chiaro come “morta”, i canali satellitari offrono nuove chicche da spiluccare.

Martedì 23 su FOX andranno in onda i nuovi episodi della seconda stagione del già citato e divertente “Reaper-in missione per il diavolo” e di “The Middleman” altra serie ricca di ironia e mostri un pò sopra le righe.

Nella seconda stagione di Reaper, composta da 13 episodi,  ritroviamo il povero Sam (Brett Harrison) sempre alle prese con il diavolo (Ray Wise) solo che ormai il ragazzo ha scoperto che il suo legame con “il signore delle mosche” è molto più stretto di quanto avrebbe mai potuto pensare. Sempre più determinato a rompere il patto scellerato di cui è vittima, il ragazzo, tra un demone da catturare e l’altro, tra amici attirati dal “lato oscuro” e demoni redenti, farà di tutto pur di riprendersi la sua anima.

Tutt’altra storia invece per il telefilm “The Middleman“. Ispirata all’omonimo fumetto scritto da  Javier Grillo-Marxuach e illustrato da Les McClaine (pubblicato in Italia qualche anno fa da DB Edizioni), la serie realizzata per la ABC da Tara Butters e Michele Fazekas mescola  fantascienza con horror il tutto condito da un’abbondante dose di ironia e di rimandi al mondo infinito e affascinante del fumetto indipendente  americano.

Middleman è la storia di Wendy Watson (nella serie ha il volto di Natalie Morales), aspirante artista dalla prodigiosa memoria fotografica e lavoratrice precaria. Un giorno, durante un incidente sul posto di lavoro in cui si ritrova ad affrontare un mostro geneticamente modificato, viene salvata da Middleman (Matt Keeslar), un biondo agente segreto specializzato in casi un po’ particolare. Per intenderci: scienziati pazzi, alieni, mostri, scimmioni parlanti…

Wendy diventa l’assistente di Middleman e lo segue nelle sue strampalate avventure.

Ora, ammetto che la trama detta così assomiglia paurosamente a quella del ben più blasonato Doctor Who, ma state certi che le somiglianze finiscono lì.

Da menzionare assolutamente l’ingombrante presenza di Ida ( Mary Pat Gleason) la robot assistente di Middleman contraria all’assunzione di Wendy perchè “gelosa”.

se volete un assaggino eccovi le due clip rispettivamente di Reaper e Middleman:

17
Giu

Storie di Pirati, dame e…..Scimmie!

Prima della mia inseparabile Nintendo Ds o della maneggevole Sony PsP, prima dei vari Nintendo 64, Playstation e Wii (praticamente nella preistoria ; )  ), esisteva il pc e i giochi ad esso dedicati. Mio amore di gioventù mai soppiantato fu il divertente “The Secret of Monkey Island” ideato da Ron Gilbert, con l’aiuto di Tim Schafer e Dave Grossman.

Commercializzato dalla allora Lucas Film (poi divenuta Lucas Art) e potendo contare sulla grafica brillante di Steve Purcell , la musica simil raggae di Michael Land e enigmi la cui soluzione era a dir poco “creativa”,  il gioco ebbe uno sfolgorante successo acquistando fan appassionati un pò dovunque. L’avventura grafica aveva come protagonista il divertente e pasticcione  Guybrush Threepwood, un giovane dal passato oscuro che giunge su una piccola isola dei Caraibi, l’isola di Mêlée, con un sogno da realizzare: diventare un temibile pirata Per realizzare il suo sogno dovrà superare tre prove e nel farlo, oltre a numerosi personaggi (alcuni dei quali lo accompagneranno durante tutti i capitoli della saga) conosce il governatore Elaine Marley e se ne innamora. Il problema è che della stessa ragazza si è invaghito il pirata “non morto” LeChuck(l’antagonista) che con la sua ciurma fantasma rapisce Elaine; Guybrush, deciso a salvarla, comincia quindi un lungo viaggio che lo porterà ad approdare sulle spiagge della misteriosa e “quasi” inesplorata Monkey Island.

A questo capitolo divertente e dai dialoghi esilaranti ne fece seguito un secondo altrettanto ben riuscito, Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge e poi altri due (The Curse of Monkey Island e Fuga da Monkey Island) per  un totale di 4.

Almeno fino ad ora.

Si perchè è prevista per il 7 Luglio l’uscita di Tales of Monkey Island una nuova avventura del “temibile pirata” Guybrush Threepwood.

E pare che la Telltale Games produrrà ben 5 giochi dedicati a Monkey Island.

Per chi non conoscesse questa saga è il momento di rimboccarsi le maniche e fare un’esperienza videoludica ai limiti del divertimento. Credetemi, ne vale la pena  ;)

E per i curiosoni eccovi una clip del nuovo gioco:

12
Giu

L’Unità fa la forza….Se non c’è di mezzo la programmazione Mediaset.

Ho rinunciato da tempo a capire i metodi con cui le reti Mediaset e Rai approntano i loro palinsesti. Si continua a riempire la tv pomeridiana di programmi spazzatura ( e mi limito a definirli così perchè sono gentile!) e si relegano serie tv di valore , che hanno ottenuto premi e successo all’estero, alla terza serata. Veramente geniale, non vi pare?!

Comunque, polemica a parte, vorrei solo segnalare che da ieri e d’ora in avanti tutti i mercoledì su Rete 4 alle 23:55 andranno in onda in prima visione assoluta i 23 episodi che compongono la seconda stagione dell’appassionante serie “The Unit“.

Protagonisti di The Unit sono un gruppo di coraggiosi marines, all’apparenza semplici soldati dell’esercito americano che in realtà fanno parte di un’unità segreta dell’esercito (la Delta Force di base nel fittizio Fort Griffith) pronta a tutto per la patria: il colonnello Tom Ryan (Robert Patrick), che risponde del suo operato direttamente al Presidente degli Usa e al Segretario della Difesa, il tenente Jonas Blane (Dennis Dexter Haysbert), Bob Brown (Scott Foley), Mack Gerhardt (Max Martini), Charles Grey (Michael Irby) ed Hector Williams (Demore Barnes).

E mentre i valorosi militari sono impegnati e rischiano la vita in pericolose e delicate missioni antiterrorismo (delle quali non possono rivelare nulla ai famigliari) ad attenderli a casa, impazienti e con ansia, sono le loro mogli, legate dallo stesso affiatamento che unisce i mariti: Tiffy Gerhardt (Abby Brammell), Molly Blane (Regina Taylor) e Kim Brown (Audrey M. Anderson). Anche da loro dipende la vita dei sottoposti: se fossero sospettate di parlare ad altri dell’esistenza della squadra speciale i loro mariti rischierebbero l’espulsione dal gruppo.

Tante le novità di questa seconda stagione a cominciare dall’ingresso nel cast di due nuovi personaggi: Crystal (Summer Glau), che complicherà la già problematica relazione tra Mack e Tiffy, e Jeremy Erhart (Daniel Wisler), un nuovo soldato che verrà reclutato dall’Unità. E galeotto fu il set per le new entry, visto che la Glau e Wisler si sono fidanzati!
Sul fronte della trama invece la squadra trepiderà per il possibile passaggio di Bobby alla Cia e per le inchieste che coinvolgeranno prima il colonnello Ryan e poi tutti i soldati del gruppo con il rischio dell’estinzione dell’unità stessa.

La serie, scritta e prodotta nel 2006 da David Mamet e Shawn Ryan (The Shield, Angel), ha riscosso un ottimo successo di pubblico e di critica che l’ha fatta arrivare per ora fino alla quarta stagione e vanta anche una nomination agli Emmy Awards.

[trama tratta da Televisionando]

Personalmente, vista la prima serie, la bravura dei protagonisti e le trame avincenti, non mancherò l’appuntamento….In fondo a che servono altrimenti gli apparecchi per videoregistrare?!? ;)

8
Giu

Misteriose Meraviglie e Bravi Ragazzi.

Mi è sempre difficile parlare di un libro di cui conosco poco l’autore. Come lettrice accanita capita spesso che mi ritrovi per le mani qualche novità che, benchè estremamente e caldamente pubblicizzata , poi alla resa dei conti, si rivela essere una bufala o peggio. Per questo ho autori da me definiti “di conforto”. Quando ormai raggiungo il limite della sopportazione, delusa dall’insulsaggine imperante dell’editoria italiana, mi rannicchio in qualche confortevole angolino e mi immergo in un bel libro di un autore di cui apprezzo lo stile e l’incisività.

Ok, arrivo al punto…. Affidarsi a qualche nuovo autore implica sempre dei rischi e raramente il gioco vale la candela, ma è anche vero che non ci si può fossilizzare sempre sul conosciuto e famigliare.

Per questo ora parlerò di un nuovo libro appena uscito ed edito da Fazi editore. Premetto che non ho ancora avuto il piacere di avere il volumetto per le mani, ma vista la trama dovrebbe essere una lettura perlomeno interessante, e se così non fosse arrivate alla fine del post e troverete sicuramente una soluzione accettabile.

Wondrous Strange. Arcane meraviglie è il romanzo d’esordio (anche se a quanto pare c’è di mezzo la solita trilogia) della scrittrice canadese Lesley Livingston. Il libro è incentrato sulle vicende di Kelley Winslow, una bella ragazza di diciassette anni che vive a New York e che a Central Park sta studiando un copione per recitare in teatro. Un giorno Kelley incontra per caso Sonny Flannery. I due sono fortemente attratti, ma Sonny nasconde un segreto. Lui è un “changeling”, quando era in fasce fu rapito dalle fate e ora ha il compito di controllare lo Shamain Gate, una porta di comunicazione tra il nostro mondo e quello delle fate che si trova proprio a Central Park. Il suo compito è quello di uccidere gli esseri malvagi che tentano di entrare nel nostro mondo quando, due volte l’anno la porta si apre.

Oltre alla solita storia d’amore adolescenziale l’autrice, col pretesto di far recitare a Kelley “Sogno di una notte di mezza estate”, introduce anche l’argomento fate da un punto di vista classico ( Shakespeare docet). Resta comunque forte l’influenza di altre autrici contemporanee di genere come Melissa Marr o Cassandra Clare.

Se però questo libro non dovesse piacervi ecco invece l’ultima fatica di un’ autore che raramente può deludere.

Edito da Sperling & Kupfer è da poco uscito “Il bravo ragazzo” di Dean Koontz, geniale autore di “Strangers” e “Il fiume nero dell’anima

È una sera come tante. Dopo il lavoro Timothy Carrier entra nel solito bar. Sta bevendo una birra quando uno sconosciuto lo avvicina con aria circospetta e gli consegna una busta. Dentro ci sono diecimila dollari, la foto di una bella donna e il suo indirizzo. Dev’esserci un equivoco. Ma prima che Tim possa ribattere lo sconosciuto si dilegua. Poco dopo un altro cliente gli si siede accanto, fissando la busta. All’improvviso tutto diventa drammaticamente chiaro: Tim ha ricevuto per sbaglio l’incarico di uccidere la donna. Quello di fianco a lui è il vero killer, che ora lo sta scambiando per il mandante. Reagendo prontamente al beffardo scherzo del destino, Tim gli dice di aver cambiato idea: toglie dalla busta la foto e invita il sicario a tenere il contante “per il disturbo”. L’uomo accetta e se ne va, ma Tim sa che l’errore verrà presto scoperto. La vittima designata ha le ore contate e lui è l’unico che può salvarla. Inizia così una disperata corsa contro il tempo che stravolgerà la sua esistenza - di normale bravo ragazzo - costringendolo a trovare il coraggio per mettere a rischio la propria vita e diventare, suo malgrado, un eroe.

Koontz è uno dei miei autori “di conforto”. Adoro il suo modo di narrare e la sua sensibilità. Pur creando trame ricche di mistero, conflitti e suspence, riesce sempre a trasmettere  speranza e fiducia nell’essere umano. Quindi se Wondrous Strange. Arcane meraviglie vi dovesse deludere, potete sempre provare con “Il bravo ragazzo” di Koontz

E che il dio del buon leggere ce la mandi buona!! ;)

3
Giu

Prigioni mentali

Domani scatta l’ora X. Benchè sia un evento assai poco pubblicizzato, per i fan sarà un appuntamento irrinunciabile. A pochissima distanza dalla messa in onda sul canale FOX americano della quarta e ultima stagione dell’ adrenalinico telefilm, sbarca domani su Italia 1 in terza serata (una scelta parecchio discutibile, se volete la mia opinione), e per essere precisi alle 24,  “Prison Break“.

Avevamo lasciato i nostri eroi, appena fuggiti dall’ennesima prigione, alle prese con un nemico così grande da sembrare imbattibile, la mefistofelica e famigerata COMPAGNIA.

Michael (Wentworth Miller), reso furente dalla morte dell’amata Sara (Sarah Wayne Callies), è pronto a fare tutto il necessario per avere la sua vendetta, mentre il fratello Lincoln (Dominic Purcell), che vorrebbe solo occuparsi del figlio ritrovato, si ritrova sempre più invischiato in un passato famigliare a dir poco complicato.

Non spoilererò la sorpresa della stagione, dirò solo che ci saranno morti e resurrezioni e che nuovi personaggi animeranno la serie.

Tra le vecchie conoscenze riappariranno T-Bag (Robert Knepper),Sucre (Amaury Nolasco), Mahone (William Fichtner ), Whistler (Chris Vance), Gretchen (Jodi Lyn O’Keefe) e Bellick (Wade Williams). Tra i volti nuovi invece ci sarà un agente della Sicurezza Nazionale, Donald Self (Michael Rapaport),Roland Glenn (James Liao), un hacker asiatico e molto chiacchierone, Christina, enigmatico personaggio interpretato da Kathleen Quinlan e il Generale (Leon Russom).

Per i curiosoni eccovi un anteprima:

Sempre domani, ma alle 22 e sul canale satellitare Fox, andrà in onda in anteprima internazionale e in contemporanea con altri paesi, la prima puntata  del serial medical drama e misteryMental“.

Al centro delle vicende, il controverso personaggio del Dottor Jack Gallagher (Chris Vance), uno psichiatra giovane e dinamico, che utilizza metodi poco ortodossi. Dopo aver viaggiato molto, Jack decide di accettare un incarico a Los Angeles e stabilirsi così nella stessa città della sua sorella gemella, accettando la nomina a Direttore del dipartimento di salute mentale del Worthon Memorial Hospital.

Il suo modo rivoluzionario di trattare i pazienti, la sua capacità di leggere nei loro pensieri, di penetrare le loro menti e di risolvere casi complessi e difficili da diagnosticare, cambieranno per sempre gli equilibri dell’intero ospedale. La mente è un affascinate mistero e saperlo svelare non è un dono che hanno tutti, ma Jack sì. A sostenerlo è Nora Scott (Annabella Sciorra, I Soprano, Law&Order C.I, The Addiction di Abel Ferrara, Mr Wonderful di A. Minghella), l’affascinante Direttrice dell’Ospedale, nonché sua vecchia fiamma. Dopo una lunga lotta contro il cancro Nora ha deciso di lasciarsi alle spalle il rigore da burocrate e di scuotere un po’ il sistema, e per questo più volte si troverà a difendere Jack dallo scetticismo, soprattutto iniziale degli altri medici.

La sua nomina a direttore infatti, suscita non poche invidie dai colleghi che aspiravano alla stessa carica, come Carl Belle (Derek Webster) molto legato agli aspetti politici e sociali del suo ruolo, e l’attraente psicologa Veronica Hayden Jones (Jacqueline McKenzie).

Appare presto chiaro che Jack dovrà confrontarsi non solo con i pazienti, ma anche con lo staff dell’ospedale. E certo i suoi metodi “non tradizionali” non lo aiutano ad integrarsi. Il primo giorno di lavoro, ancor prima di presentarsi ai colleghi, Jack si imbatte nel corridoio dell’ospedale in un uomo completamente nudo, che in piena crisi psicotica vede tutti intorno a lui come alieni minacciosi. È aggressivo e nessuno dei dottori riesce a calmarlo, fino a che Jack per guadagnarsi la sua fiducia non decide di spogliarsi e rassicurarlo, provando a fargli capire che non è solo nel suo delirio. Questo è il metodo di Jack: confrontarsi con i pazienti utilizzando il loro stesso linguaggio e immergendosi letteralmente nella loro realtà per condividerne il disagio e scoprire così la chiave per la guarigione.

Saranno tanti i casi che Jack si troverà ad affrontare durante la sua permanenza al Whorton Memorial: da una gravidanza isterica al settimo mese al caso di un bambino bipolare di 8 anni con cui riuscirà a costruire un percorso di guarigione attraverso i videogame. Tutte situazioni di fronte alle quali il dottor Gallagher mostrerà la sua bravura, e che aiuteranno anche il resto dello staff a rendersi conto che in alcuni casi infrangere le regole può essere utile per il bene del paziente.

E se i metodi poco ortodossi di Jack valessero anche per le vite personali dei suoi colleghi? Nel corso della serie i sentimenti, le relazioni, le vite private e le emozioni di dottori ed infermieri assumeranno sempre più un ruolo di primo piano, affiancando le vicissitudini dei pazienti, per percorrere in modo inedito i segreti ed i misteri della mente umana. [trama tratta da Thriller Magazine]

Non c’è che dire, i prossimi giovedì si prospettano piuttosto interessanti ;)