Archive for Novembre, 2009

Pandorum

Deve esserci una buona dose di masochismo latente nella mia persona. Insomma, dopo essermi vista l’un pò troppo lungo “2012” e aver fatto salire la mia paranoia a mille eccomi alla prese con un altro film piuttosto claustrofobico e apocalittico.

Pandorum” (e no, non si tratta di un cinepanettone…

spiritosi!) uscito da poco nelle sale americane (non si sa ancora quando approderà qui da noi), scritto dal bravo Travis Milloy e diretto dall’eccellente Christian Alvart, è un film che riesce a catturarti fin dai primi fotogrammi.

Due astronauti si risvegliano quasi contemporaneamente da un sonno artificiale e non ricordano nulla. Ne chi sono ne dove sono. Piano, piano iniziano a mettere insieme indizi e scoprono di trovarsi sull’astronave “Elysium”. Impossibilitati a raggiungere il ponte di comando (la porta risulta inspiegabilmente bloccata) uno dei due, Bower (un indimenticabile Ben Foster) passando da un condotto di servizio cerca di arrivare al nucleo della nave per riattivare almeno l’energia che dovrebbe permettere alla nave di “risvegliarsi”. Nel frattempo Payton (un Dennis Quaid forse un po troppo sotto tono) guida il suo compagno tramite i pochi sensori a disposizione.

Peccato che Bower scopra presto che la nave non è vuota e che anche se dei passeggeri e dell’equipaggio non sembra esserci traccia in compenso qualcosa d’altro vaga per l’enorme nave e non sembra nulla di amichevole, ma anzia qualcosa di affamato.

Incrocio ben riuscito tra “Alien” e “The Descent“, questo film, pur essendo stato criticato aspramente in patria, merita di essere visto. Era da tanto che non mi capitava di farmi trascinare così da una storia. Finalmente torna la fantascienza pura, che anche senza tanti effetti speciali, riesce comunque a ipnotizzare gli appassionati come me.

Eccovi il trailer:

Il regno della HBO

Ormai l’avrete capito, ho una passione per i serial che trattano argomenti non proprio ortodossi. Che si tratti di serial killer giustizieri, famiglie mafiose, agenzie di pompe funebri o altro, su di un canale si può sempre contare, quello della politically incorrect HBO.

Fortunatamente per me, e per tanti altri appassionati, grazie ai canali satellitari ci possiamo godere anche qui, nel nostro bel paese, alcune delle novità sfornate dall’originale canale televisivo statunitense.

E’ andata da poco in onda su Sky Uno la prima puntata di “Hung” serial in 10 episodi creato da  Dimitry Lipkin e Colette Burson, che ci racconta le gesta dello sfigatissimo Ray Drecker (l’affatto niente male Thoma Jane), quarantenne divorziato, padre di due gemelli adolescenti, rimasto senza casa grazie ad un incendio e con un lavoro mal retribuito come allenatore di basket in un liceo.

Lasciato dalla moglie ex-cheerleader e reginetta del liceo (interpretata da Anne Heche) per un ex-compagno di scuola nerd ora ricco dermatologo, il povero Ray si ritrova a dover fare i conti con la realtà di una nazione dove l’economia sta andando a picco e dove lui non possiede nulla per emergere a parte…. Beh, a parte una piuttosto intima parte del corpo di dimensioni decisamente eccezzionali.

Detto e fatto, ecco il nostro eroe calarsi maldestramente nel misterioso mondo dei gigolò. Aiutato dall’altrettanto inconcludente poetessa fallita Tanya Skagle (Jane Adams), Ray si ritroverà presto a fare i conti con situazioni al limite del paradosso e con incontri piuttosto interessanti.

Altro prodotto HBO assolutamente inperdibile è la seconda stagione del criticato (troppo sangue e sesso) ma seguitissimo “True Blood“.

In onda su FOX la serie prende spunto dai libri che la brava Charlaine Harris continua a dedicare alla simpatica e un pò sempliciotta cameriera telepate Sookie Stackhouse . Avevamo lasciato  Bon Temps, piccola cittadina  della Louisiana in cui umani e vampiri convivono grazie all’invenzione di una bevanda a base di sangue sintetico, alle prese con la cattura del serial killer locale e la nostra Sookie Stackhouse (Anna Paquin) sempre più innamorata del fascinoso vampiro Bill Compton (Stephen Moyer).

Ora ritroviamo tutti di nuovo invischiati in strani omicidi rituali e scomparse misteriose. Sookie e Bill saranno alle prese con le interferenze poco gradite dalla neovampira Jessica (Deborah Ann Woll) e  di Eric Northman (Alexander Skarsgard) sceriffo e capo di Bill sempre più deciso ad impalmare la povera Sookie.

Per non parlare degli inevitabili scontri tra vampiri e sette religiose estremiste. Il fratello di Sookie, Jason (Ryan Kwanten) ,  sedotto dalla Compagnia del Sole, una setta anti-vampiro capitanata da Steve Newlin (Michael McMillian) e da sua moglie Sarah (Anna Camp), a creare problemi , mentre Sam (Sam Trammell), il capo di Sookie e proprietario del Merlotte’s, dovrà vedersela con una sua vecchia conoscenza, la misteriosa e pericolossissima Maryann Forrester (Michelle Forbes), benefattrice dal passato oscuro che abbiamo conosciuto nelle ultime puntate della priam serie e che avrà a che fare soprattutto con Tara (Rutina Wesley), la migliore amica di Sookie.

Quindi amici miei affilate i paletti, lucidate le croci e procuratevi parecchio True Blood, perchè la stagione sarà lunga e il sangue, in un modo o nell’altro, non mancherà di certo.

Se siete curiosi eccovi qualche trailer:

Angeli e ragazzi perduti.

Forse qualcosa si sta finalmente muovendo. Meglio non cantare vittoria troppo presto, ma c’è una seppur remota probabilità che finalmente le case editrici, oltre che occuparsi ossessivamente di vampiri, si stiano orientando anche verso qualche altra tematica. Naturalmente il tutto sempre ad uso e consumo di adolescenti o pseudo tali. Insomma se amate il fantasy e avete più di 30 anni rassegnatevi al dolce-amaro destino di dover annaspare in libreria tra un mare di volumi dedicati ai famigerati young adult.

E giusto per farmi (e farvi ) ancora un pò di male eccovi alcune idee di lettura che almeno si salvano per le tematiche non proprio ritrite.

Il 5 Novembre edito dalla Salani è uscito “Due Candele per il Diavolo” di Laura Gallego García vera e propria star spagnola del genere fantasy per ragazzi.

E per una volta si tratta di una storia autoconclusiva e non del primo fatidico libro di una serie infinita.

TRAMA:Cat è un’adolescente che ha trascorso quasi tutta la vita viaggiando da un luogo all’altro con suo padre. Ad un certo punto qualcuno lo uccide. Per Cat il mondo crolla. E giura che troverà il colpevole e lo ucciderà a sua volta. Ma non sarà un ricerca facile. Perchè Cat non è una ragazza come le altre. E’ la figlia di un angelo. E proprio la natura stessa di suo padre le fa capire che soltanto qualcuno dotato di un potere simile può essere riuscito ad assassinarlo. Decide, così, di essere disposta a scendere a patti anche con i demoni pur di arrivare fino in fondo e capire cosa sta mettendo a rischio l’eterno equilibrio tra Bene e Male. E nella sua ricerca sarà aiutata proprio da un demone. Un demone che si chiama Angel… (fan di Buffy non rivoltatevi nella tomba).

Contando su una buona base di riferimenti religiosi e folkloristici il libro si presenta piuttosto interessante e se non altro potremo gustarci un Arcangelo Gabriele in versione femminile ;)

Altro volume interessante è “Everlost” dell’apprezzabile Neal Shusterman edito in Italia da Piemme. Primo volume di una trilogia ancora in lavorazione (il secondo volume Everwild sta uscendo ora in America), il libro narra le vicende di alcuni ragazzi perduti. L’ everlost del titolo infatti è una sorta di limbo dove le anime di alcuni ragazzi si ritrovano a vagare dopo la morte.

TRAMA:Nick e Allie. Che non si sono mai visti nè conosciuti. Il Destino vuole che la loro giovane vita abbia termine durante il terribile incidente in cui sono coinvolti. Ma non muoiono “completamente”; per qualche sconosciuto motivo (che si scoprirà in seguito) si risvegliano, infatti, in un luogo che si trova tra questo mondo e l’Aldilà. E che è popolato solo da ragazzi. Molti dei quali lì da tanto di quel tempo che non ricordano più nemmeno la famiglia, gli amici, il proprio nome. Perchè alla fine, dopo l’angoscia iniziale, a Everlost tutti si rassegnano. E dimenticano ciò che erano. Ma Nick e Allie non vogliono.

Vogliono riavere indietro le loro vite. Però capiscono che più a lungo rimarranno lì, più il loro passato sbiadirà e quando avranno dimenticato tutto, non riusciranno più ad andarsene.

E così, incontrato Leif, un non-vivo “antico”, Nick e Allie cominciano a cercare la via verso casa (oltre che le risposte a molte domande). Questa ricerca li porterà in vari luoghi di Everlost. E scopriranno che quel limbo non è solo un luogo angosciante. E’ anche pericoloso. E per riuscire a “sopravvivere” si devono rispettare molte regole: mai fermarsi troppo a lungo, mai fare le stesse cose per troppo tempo, non cercare i vivi, stare attenti ad un demone “residente”, fare attenzione alle bande di ragazzi perduti e selvaggi… (trama tratta da booksblog).

Mi rimane solo di augurarvi una Buona Lettura ;)

Quando truffare diventa giusto.

No, tranquilli. Non ho deciso di votarmi improvvisamente al lato oscuro della forza….Non ancora, almeno ; )

Voglio solo parlarvi di una nuova e interessante serie in arrivo su  “LA7″ dal 5 Novembre.

“Leverage“, di cui la prima stagione è composta da 13 episodi (è già in lavorazione la seconda), telefilm prodotto  dalla Electric Entertainment, da Dean Devlin (Independence Day) e John Rogers (Cosby, Transformers) e  scritto da Chris Downey (The King of Queens), narra le spericolate e spesso commoventi vicende di un gruppo di malfattori che, spinti dalla consapevolezza che i veri cattivi sono altri, decidono di formare una squadra “a delinquere” al solo scopo di aiutare chi altrimenti non otterrebbe mai giustizia.

A capo di questa banda di novelli Robin Hood c’è il tormentato Nate Ford (un grande Timothy Hutton) che prima di votarsi “al crimine a fin di bene” lavorava l’investigatore per una grossa compagnia di assicurazioni. Peccato che quando il figlio viene colpito da una grave malattia la società gli volta le spalle e si rifiuta di pagargli le cure mediche. Infatti per  i suoi datori di lavoro il trattamento a cui dovrebbe essere sottoposto il suo bambino  è sperimentale e quindi non di loro competenza economica. Il figlio di Nate purtroppo muore ed è da questo momento che l’uomo cambia dedicandosi prima all’alcool e poi ad attività decisamente più creative e meno dannose per il suo fegato.

Si uniscono a Nate la pessima attrice (ma solo sul palcoscenico)Sophie Devereaux (Gina Bellman), la spericolata ladra Parker (Beth Riesgraf), il tuttofare/picchiatore Eliot Spencer (Christian Kane già visto in Angel) e il geniale informatico Alec Hardison (Aldis Hodge).

La banda, dietro la facciata di una rispettabile compagnia di servizi, la Leverage appunto, offre assistenza gratuita a chi è stato ingiustamente truffato o rovinato da grandi compagnie, spietati uomini d’affari o politici avidi e corrotti.

Forse rubare ai ricchi per dare ai poveri non è molto legale, ma sicuramente molto soddisfacente. ; )

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