Archive for Dicembre, 2009

Nell’Acqua.

Rotolata (vista la mia forma ormai sferica per le mangiate festive) faticosamente verso il pc, mi accingo a diventare un pò più buona…..Si fa per dire, naturalmente ;)

No, a parte gli scherzi, mi sembra doveroso, visto l’avvicinarsi del nuovo anno e lo spettro della privatizzazione dell’acqua nel nostro bel paese, parlare del problema idrico mondiale. Tutti sappiamo che esistono paesi in cui la morte per sete non è una favola o una notizia da giornale. E’ una catastrofe silenziosa. Troppo silenziosa. L’acqua è un bene comune. Dovrebbe essere patrimonio di tutti i popoli indistintamente e non mera merce di scambio o di potere. E’ di settembre il singolo “Nell’Acqua” dei Rezophonic ,gruppo/progetto musicale/sociale nato nel 2006 da Mario Riso, che si basa sulla realizzazione di un CD in cui i brani vengono cantati e suonati dai più famosi e talentuosi artisti italiani i cui ricavati verranno devoluti all’African Medical and Research Foundation (AMREF).

Il brano scritto da Riso e Caparezza è intrpretato, oltre che dallo stesso Caparezza, anche da Cristina Scabbia dei Lacuna Coil e Roy Paci.

La canzone tratta il tema dello spreco dell’acqua nelle società occidentali e del dramma della mancanza di questo fondamentale elemento nei paesi poveri e sottosviluppati del sud del mondo.

Quindi, quando lasciate aperto il rubinetto mentre vi lavate i denti o state ore sotto la doccia o peggio sprecate litri d’acqua per farvi un bel bagno rilassante, pensate a quello che fate. Siate responsabili e ricordate che potremmo essere noi un giorno a dover dipendere da qualcuno per un sorso d’acqua .

Finita la paternale ^_^ vi voglio solo ricordare che il brano di cui sotto vedrete il video è disponibile in vendita sia su  iTunes che Deejay Store, e che con parte dei ricavati  REZOPHONIC sosterrà in concreto il progetto idrico di  Icio De Romedis (AMREF Italia) che ha come scopo la  realizzazione di pozzi d’acqua nel Kajiado, ai confini fra Kenya e Tanzania, una delle regioni più aride dell’Est Africa e del mondo, per “Offrire da bere a chi ha veramente sete”.

Auguri!

Mentre mi praparo a trascorrere l’ennesimo Natale confusionario e ingrassante, vi prospetto un bel modo di passare due ore lontano dai parenti.

Esce il 25 Dicembre il nuovo film del bravo Guy Ritchie, ormai ex signor Ciccone,  dedicato al maestro dell’investigazione per eccellenza, il problematico e complicato Sherlock Holmes.

Certo, quello di Ritchie è uno Sherlock un pò sui generis. Ispirando la sceneggiatura al fumetto scritto appositamente da Lionel Wigram (anche produttore), Ritchie porta sul grande schermo un Holmes moderno, attaccabrighe, irriverente, donnaiolo e piuttosto bohemienne. E quale miglior attore per interpretare questo inarrestabile e geniale investigatore se non il talentuoso Robert Downey Jr. ?

Ad accompagnare Holmes in questa nuova ed originale avventura ritroviamo anche il fedele Dr. Watson (un Jude Law in piena forma come non si vedeva da tempo) anche lui ben diverso dal personaggio un pò spento, figlio della geniale inventiva di Sir. Arthur Conan Doyle.

Se volete azione, seduzione, momenti di ilarità inaspettata e un mistero forse di origine soprannaturale da risolvere, questo è il film che fa per voi.

Con questo ultimo consiglio vi auguro Buon Natale e felice Anno Nuovo.

Cercherò di aggiornare comunque il blog, ma se fossi troppo ubriaca, o ridotta dall’abbondante cibo a controfigura di Jabba The Hutt, sappiate che prima o poi tornerò e questa non è una promessa….E’ una minaccia!   ;)

Ah, dimenticavo, godetevi questo trailer:

Lavori da uomini e Fughe in paradiso.

Stanchi della vita in ufficio? Vorreste cambiare lavoro o almeno far sparire il collega o la collega antipatica? Il vostro capo straccerebbe per caratteraccio persino l’intrattabile Attila? Mi spiace, niente facili soluzioni per voi, ma solo la possibilità di immergersi per qualche ora nel patinato e falsamente innocente mondo anni ’60 di “Mad Men“, da stasera di ritorno sul canale satellitare CULT con la sua terza stagione inedita.

La serie creata da Matthew Weiner (già eminenza grigia dietro ai cattivissimi e scorrettissimi Soprano), vincitrice di ben 9 Emmy Award e 3 Golden Globe , racconta delle complicate vite di alcuni “mad men”  (cioè gli uomini della Madison Avenue, la strada di New York dove risiedevano le più importanti agenzie pubblicitarie) che lavorano nella importante agenzia pubblicitaria Sterling Cooper .

Gli anni sono quelli del grande boom economico, pieni di speranze di cambiamento, ma anche di malcelati gesti di razzismo, omofobia e sciovinismo più smaccato.

Fumo, alcol, adulterio, razzismo, emancipazione femminile sono gli ingredienti stuzzicanti utilizzati dal produttore, che ha voluto descrivere un’America cinica nella quale anche i sentimenti sono un business. Lo sa bene Don Draper (il sexy e complicato Jon Amm), il protagonista, figlio illegittimo di una prostituta morta di parto, il quale ruba l’identità a un suo commilitone scomparso nella guerra di Corea, per cancellare le sue vergognose origini. La serie, vincitrice di più di un Golden Globe, ha riscosso critiche sia positive che negative, perche’ il messaggio che comunica non e’ stato ben condiviso da tutti: ‘Non importa chi sei, cosa vuoi o quali siano i tuoi valori. L’unica cosa che conta e’ come ti vendi’.  [trama tratta da Sky CULT]

In questa 3° stagione, che conta ben 13 succulente puntate, ritroviamo i nostri eroi della Sterling alle prese con la fusione con un’agenzia pubblicitaria inglese.

Se a preoccupare, nella seconda stagione, era la crisi dei missili cubani, a fare da sfondo nella terza stagione ci sarà anche l’assassinio dei Presidente John Fitzgerald Kennedy, avvenuto il 22 novembre 1963 per mano di Lee Harvey Oswald, anch’egli vittima di un omicidio.

I protagonisti si troveranno a vivere attimi di panico, quindi, ma non solo per gli eventi storici che li circondano: in “Mad Men” non si perdono mai di viste le vite dei vari personaggi, e così Don si troverà fin dal primo episodio di fronte ad un segreto di Sal (Bryan Batt), mentre con Betty (January Jones), nuovamente incinta, dovrà affrontare le difficoltà di quello che ormai si rivela un matrimonio di facciata.

Alla Sterling Cooper, dicevamo, stanno per arrivare gli inglesi, nella persona di Lane Pryce (Jared Harrys, “Fringe” e “The Riches“), con cui dovranno più o meno interagire tutti, compresa Peggy (Elisabeth Moss), che non sarà ancora del tutto accettata nel suo ruolo di copywriter.[trama tratta da TV blog].

Un bel pò di difficoltà e novità quindi per i nostri datati eroi.

Se però non vi interessano i serial cult che hanno come sfondo un super glamour ufficio, e volete solo dimenticarvi di fare parte della supersfruttata forza olavoro del nostro bel paese eccovi un’idea da considerare.

E’ uscito da poco per la Intra Moenia un vero e propeio manuale di fuga per poveri lavoratori esasperati.

Scritto da Attilio Wanderlingh, ” Scappo via! -paradisi esotici dove vivere alla grande con meno di mille euro al mese”, spiega in dettaglio come riuscire a fuggire dal grigio tran tran di quersta vita e potersi rifugiare in qualche rilassante posticino, a contatto con la natura.

L’autore spiega con dovizia di particolari come

con soli mille euro si può organizzare una vita dignitosa e piacevole. L’autore suggerisce il Kenia, terra che conosce bene, ma anche la Tunisia, il Marocco, la Thailandia, il Brasile e il Messico. Acquistare una casa è molto più facile che da noi, una villetta costa circa 50000 euro, un bilocale sul mare in affitto sta sui 250 euro e inoltre si può mangiare a poco: per una cena di pesce si spendono più o meno 5 euro.

Devo ammetterlo, quasi quasi ci faccio un pensierino ;)

 

 

Universi Sconosciuti

Amanti dello sci-fi esultate! Torna alla grande ribalta uno dei generi più prolifici e amti della storia. A partire dal 13 Dicembre sul canale satellitare FX (119) andrà in onda la 4° e conclusiva stagione dell’ epico  e bellissimo serial televisivo “Battlestar Galactica“.

Questo telefilm pur essendo uno dei migliori mai prodotti non ha certo avuto un trattamento di riguardo da parte della televisione italiana. Sono passati infatti più di 2 anni dall’ultima messa in onda della terza stagione da parte di Fox. Il motivo di una tale scarsa considerazione dei numerosi fan della serie resta tutt”ora un mistero. Unica consolazione è l’ormai imminente conclusione della saga.

Ed ecco un breve chiarimento dei fatti da cui prende il via la storia narrata in Battlestar Galactica:

I Cylon furono creati dall’Uomo.
Furono creati per migliorare la vita nelle 12 Colonie.
E venne il giorno in cui i Cylon decisero di sterminare i loro padroni.
Dopo una guerra lunga e sanguinosa, fu dichiarato un armistizio.
Ai Cylon fu concesso di avere un proprio mondo…
In una remota stazione spaziale… i Cylon e gli Umani mantengono relazioni diplomatiche.
Ogni anno, le Colonie inviano un ambasciatore.
I Cylon non inviano nessuno.
Da quarant’anni nessuno ha mai visto o sentito un Cylon.

Ora sono tornati. Si sono evoluti al punto da sembrare umani. Ne esistono molte copie. Ed hanno un piano: distruggere l’umanità  una volta per sempre… Dal genio inventivo del produttore David Eick, e del regista Michael Rymer, la serie capolavoro scritta e prodotta da Ronald D. Moore è liberamente ispirata all’omonima serie degli anni ’70. Un’avventura fantascientifica appassionante che affonda le radici nel mito e nella storia contemporanea che vi porterà  oltre i confini del tempo e dello spazio conosciuto, fin dentro le pieghe più oscure dell’animo umano. La serie tv che ha reinventato il genere sci-fi, con un decor innovativo, una colonna sonora d’eccezione (firmata da Bear McCreary) e un cast di prim’ordine (a partire da Tricia Helfer, una mozzafiato cylon Numero 6,  dal dolente comandante Adamo (Edward James Olmos) , dalla dura e compassionevole  presidente Roslin (Mary McDonnell) , dal pilota Kara ‘Scorpion’ Thrace (Katee Sackhoff),  da Lee ‘Apollo’ Adamo (Jamie Bamber), e poi, ancora: ci sono Sharon ‘Boomer’ Valeri (Grace Park), il capo Tyrol (Aaron Douglas), Dualla (Kandyse McClure), Padre Cavil (Dean Stockwell), Gaius Baltar (James Callis, il cattivo ad alternanza per eccellenza), Tom Zarek (Richard Hatch, qui nell’ambiguo ruolo di un ex terrorista salito al potere) e l’alcolista e tormentato colonnello Tigh (Michael Hogan). Tutto e tutti nell’affanoso tentativo di raccontare la lotta per la sopravvivenza di 40.000 (in rapida diminuzione) esseri umani persi nello spazio alla ricerca di una casa chiamata Terra.

Altra serie in arrivo (ma soltanto il 12 Gennaio e sul canale AXN) da non perdere è “Stargate Universe“.

Ultima nata dell’ormai infinito universo targato SG, la serie, ideata da Brad Wright e Robert C. Cooper, narra di come grazie alla scoperta di un nono simbolo (cartiglio)un team di esploratori raggiunge una nave disabitata chiamata Destiny, lanciata dagli Antichi milioni di anni prima in un viaggio esplorativo attraverso le galassie . Frutto di un esperimento iniziato ma mai completato, la Destiny ha il compito di seguire le tracce delle navi che l’hanno preceduta di un milione di anni, “seminando” gli Stargate nei pianeti di numerose galassie. Il gruppo di civili e scienziati raggiungono la Destiny per sfuggire da un attacco alla base segreta in cui si trovano. Tra i militari spicca il deciso ma compassionevole colonnello Everett Young (Justin Louis), mentre tra gli scienziati da prova di se il mefistofelico e misterioso Dr.Nicholas Rush (Robert Carlyle che dimostra in questa magistrale interpretazione tutta la sua bravura). Molti altri dell’equipaggio non sono addestrati per affrontare la situazione, a partire dal giovane Eli Wallace (David Blue) fino al giorno prima genio della matematica disoccupato e videogiocatore incallito che viveva a casa della madre e di Chloe Armstrong (Elyse Levesque) figlia di un senatore degli USA sacrificatosi per salvare gli altri. A complicare le cose l’impossibilità di tornare sulla Terra (possono però comunicare tramite pietre aliene, cosa che non sempre si rivelerà un vantaggio) e di controllare l’astronave, guidata da una sorta di volontà  incontrollabile. Fin dai primi episodi le necessità del team sono molto concrete: filtri per anidride carbonica, energia, acqua. La nave sembra identificare di volta in volta le necessità e agire di conseguenza e ciò talvolta richiede un certo spirito di adattamento ed intraprendenza ai componenti del team. Una caratteristica peculiare della Destiny è di fermarsi vicino a pianeti a portata di Stargate per un tempo ben preciso, scandito da un conto alla rovescia, trascorso il quale riparte indipendentemente dal fatto che tutti i componenti del team siano riusciti a tornare a bordo.
Una situazione quindi molto difficile che farà emergere il meglio e il peggio sia dall’equipaggio, sia dai superiori e dai famigliari rimasti sulla Terra.

E’ chiaro che questa serie pur appertenendo all’universo SG si discosta parecchio dal solito approccio buonista a cui Stargate e Stargate Atlantis ci evavano abituati.

In Stargate Universe infatti l’ironia e i buoni sentimenti ad ogni costo, lasciano il posto ad atmosfere cupe e alla possibilità che i buoni non vincano sempre e perfino che i buoni non siano poi così diversi dai cattivi.

Se siete curiosi eccovi qualche interessante video:

Cattivi ragazzi.

Ho voglia di un pò di sangue. No, tranquilli, non ho intenzione di avventarmi su qualche povero inerme passante per strappargli il cuore dal petto (almeno non oggi ^__^), ma visto l’avvicinarsi del tanto buonista natale e di tutti gli annessi e connessi ad esso dedicati, sento la necessità di sfogare un pò la mia indole “cattivella”. Se anche voi sentite il richiamo del caro vecchio horror, un pò truculento, eccovi due buone idee da cercare in libreria.

E’ uscito questa estate edito da Mondadori (al modico prezzo di soli 9 euro) ” Battle Royale ” , capolavoro cult dello scrittore giapponese  Koushun Takami.

Dovete sapere che questo libro ha generato, soprattutto in patria, un inesauribile filone creativo che spazia dai videogames, al cinema e ai manga. Controverso per la storia narrata e non molto amato dalla censura, Battle Royale è però diventato un vero e proprio fenomeno accolto entusiasticamente dai giovani e dagli adulti di mezzo mondo.

Ambientato in una fantomatica repubblica asiatica (di chiaro stampo totalitaristico), il libro racconta di un evento chiamato “Programma” della durata di 3 giorni a cui sono “invitate” a partecipare alcune classi della scuola superiore.

I ragazzi e le ragazze di queste classi vengono portati su di un’isola e equipaggiati con viveri, bussola, mappa, armi letali ed un collare esplosivo. Alla fine dei tre giorni tutti i ragazzi, tranne uno dovranno essere morti, in caso contrario i collari dei superstiti verranno fatti detonare e non ci sarà alcun sopravvissuto. Se entro le prime 24 ore nessuno è morto i collari verranno fatti esplodere. Se qualcuno tenta la fuga il suo collare sarà fatto esplodere. Se alcuni proveranno ad unirsi in una banda i loro collari verranno fatti esplodere. E  se in un periodo di tempo definito qualcuno si troverà in una delle zone contrassegnate della mappa il suo collare sarà fatto esplodere.

Niente scuse, nessuna ragione a cui appellarsi. Nessuna pietà.

In un crescendo drammatico e agghiacciante i 42 ragazzi saranno costretti a diventare delle spietate armi di guerra. Unico scopo la sopravvivenza.

Con un linguaggio crudo e fin troppo verosimile, l’autore spinge tutti noi a confrontarci con la nostra parte più oscura e bestiale. La natura umana che si cela sotto la pseudo civiltà di cui ci piace tanto vantarci.

Altro libro interessante e per stomaci forti è “La ragazza della porta accanto” edito dalla Gargoyle e in questi giorni in uscita nelle librerie.

Scritto da Jack Ketchum (vero nome Dallas Mayr) , autore controverso per le sue tematiche forti e spesso sadiche (è comunque apprezzato da colleghi del calibro di Stephen King), il libro vuole narrare un fatto di cronaca realmente accaduto nel 1965,  quando su denuncia anonima, fatta sicuramente da un ragazzo alla polizia di Indianapolis, venne trovato il cadavere di una ragazza, di nome Sylvia Marie Likens che era stata torturata a lungo, in parte scuoiata viva e cose ancora peggiori. A fare questo era stata una donna, Gertrude Baniszewski a cui Sylvia e sua sorella Meg era stata affidata in quanto i loro genitori erano scomparsi.
Cosa ancora peggiore era il fatto che la donna aveva reso suoi succubi tutti i ragazzi del vicinato che assistevano e forse partecipavano alle torture. Nel romanzo l’autore ha spostato sia nel tempo che nello spazio il racconto e la voce narrante è il dodicenne David Moran che vive in una cittadina rurale del New Jersey, che è molto felice quando nella casa accanto alla sua vengono ospitate due ragazzine ospiti della famiglia in quanto i loro genitori sono morti in un incidente.
Sono affidate a Ruth Chandler che ha già tre figli, tutti amici di David, ma nessuno sa che la donna sotto una apparente normalità nasconde una vena di sadismo e alienazione che piano piano verrà fuori e colpirà le due ragazzine. [Trama tratta da Horror Magazine]

Letture divertenti e leggere quelle che vi ho proposto, vero? ;)

Godetevele, perché potrei anche finire per proporvi di peggio *_*

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