Archive for Luglio, 2010

Su per il cielo e oltre

Non so perchè, ma quest’estate le mie letture si sono concentrate sul genere fantascientifico. Ora, premetto che non sono una fan del genere. Ho letto quelli che si possono ritenere dei classici (tipo il ciclo della fondazione di Asimov o la saga dell’invasione di Turtledove), ma quasi nulla di autori magari meno conosciuti.Credo di essere un po’ frenata dalla mia ormai mitologica incapacità di capire i più elementari concetti di fisica. Comunque, qualche anno fa mi ero imbattuta in un racconto intitolato “Le montagne del dolore” contenuto in una raccolta di fantasy/fantascienza curata da Gianni Pilo (non chiedetemi il nome della raccolta perchè non lo ricordo assolutamente e il libro deve essere sepolto sotto qualche alta montagna di suoi simili nella mia casa ormai assediata dai volumi). Fatto stà che il racconto mi aveva particolarmente colpita. Non l’avevo considerato, a dirla tutta, una testo fantascientifico. In primis, l’azione si svolgeva unicamente su di un pianeta molto simile alla Terra, quindi niente viaggi interstellari o astronavi super moderne. E poi il tema trattato, l’investigazione da parte di un giovane aristocratico circa un infanticidio, non mi sembrava accordarsi molto con l’idea che avevo del genere. Il racconto era ben costruito e sicuramente teneva il lettore incollato alle pagine, ma quello che mi aveva veramente intrigato era la scelta dell’autrice, la grande Lois McMaster Bujold, di dare il ruolo di protagonista ad un ragazzo con gravi difficoltà fisiche, in un mondo dove i “diversi” venivano apertamente osteggiati se non soppressi a vista. Miles Vorkosigan, figlio del reggente del pianeta Barrayar, doveva le sue ossa fragili, la sua bassa statura e la sua schiena non proprio dritta ad un attentato (era stato utilizzato un gas velenoso) subito da sua madre durante la gravidanza. Miles era quindi nato con diversi problemi. Un personaggio protagonista, quindi, piuttosto inusuale. Finito il racconto, ho cercato (da brava curiosona) altre informazioni sull’autrice e, con mia soddisfazione, ho scoperto una vera e propria miniera di bei scritti.
La Bujold, infatti, non aveva limitato l’apparizione del brillante Miles ad un solo striminzito raccontino, ma gli aveva dedicato una vera e propria saga tutt’ora in corso di pubblicazione in Italia.
Eccovi l’elenco dei volumi della saga denominata “Il ciclo dei Vor” in ordine cronologico (della storia, non dell’uscita):
L’onore dei Vor: narra l’incontro tra la futura madre di Miles, Cordelia Naismith e il marito Aral Vorkosigan. Basti dire che i due si trovano sui fronti opposti di una guerra interstellare.

Barrayar: Dove i conflitti politici interni del pianeta portano Aral Vorkosigan a diventare suo malgrado reggente dell’impero e causano l’attentato che decreterà il destino di Miles.

L’apprendista ammiraglio: per la prima volta incontrimao il giovane Miles, che deluso per il suo fallimento nella prova per divenatre ufficiale dell’esercito di Barrayar (le sue ossa fragili non hanno retto alle prove fisiche) viene mandato sulla colonia Beta (patria di sua madre). Qui Miles si ritroverà, suo malgrado, a salvare un pilota di navi spaziali derelitto,a dare uno scopo ad un ingegnere fuggito dalla divisa, a perdere l’amore della sua gioventù e a diventare ammiraglio di una flotta di mercenari. Ninete male, vero ;)

Il gioco dei Vor: Miles Vorkosigan, figlio del primo ministro di Barrayar e fresco di accademia militare, è riuscito finalmente a ottenere la sua prima nomina, nonostante i pesanti handicap fisici e la propensione a combinare guai. Ma l’Alto Comando preferisce inviarlo all’altro capo della Galassia per svolgere un’insignificante missione. Ma, se c’è di mezzo Miles, nulla può rimanere a lungo “insignificante”… Il nostro eroe, infatti, viene subito coinvolto in un colossale intrigo interstellare; è costretto a inseguire il giovane Imperatore Gregor, vittima di un gioco di potere molto più grande di lui e che si ritrova prigioniero su un’astronave dei temibili mercenari Dendarii, diretta al lontano Aslund. La missione non può fallire: le conseguenze sarebbero catastrofiche per più di un pianeta. Inoltre, se Gregor morisse, potrebbe essere lo stesso Miles a doverlo sostituire, e quello sarebbe un destino peggiore della morte.

Cetaganda: Miles e il cugino Ivan, rampolli della nobiltà di Barrayar, sono in missione diplomatica: la destinazione è Cetaganda, una civiltà planetaria dove l’ingegneria genetica è un’arte. L’idea è quella di guadagnarsi una facile gloria con una tranquilla missione di routine, ma le cose si complicano: l’imperatrice di Cetanga muore per cause naturali, mentre la sua ancella incontra lo stesso destino, ma in modo assai meno “naturale”. Siccome c’è di mezzo Miles il mistero s’infittisce e i due finiscono nel cuore di un enigma, la cui chiave è un misterioso programma genetico…

La spia dei Dendarii:qui Miles non è il protagonista. Ritroviamo invece la mercenaria, sua fedelissimima, Elli Quinn alle prese con il dottar Ethan Urquhart, inviato sulla stazione spaziale di Kline per trovare una cura alla impossibilità per il genere femminile (per le stesse cellule) di sopravvivere sul suo pianeta. Ethan però non è preparato a incontrare sconosciute creature aliene… come Elli Quinn, che lo terrorizza per il semplice fatto che è una donna. Ma Elli è anche una mercenaria dendarii in missione segreta, che da subito mostra uno spiccato interesse per i problemi di Athos. Perché un complesso intrigo è già in moto, pronto a inghiottire nelle sue spire l’ingenuo Ethan, depositario inconsapevole di un segreto di cui Cetaganda vuole impadronirsi a ogni costo…

Alle frontiere dell’ignoto:Racconta di racconti (c’è anche il mio primo amore, “Le montagne del dolore”)dove Miles Vorkosigan, figlio del primo ministro di Barrayar, è un personaggio insolito. Fragile e un po’ deforme, Miles è impareggiabile in ogni sorta di intrigo e riesce a cavarsela in ogni situazione, anche se non è secondo a nessuno nel combinare guai. Miles è chiamato ad affrontare, in una doppia prova, le deformità del suo pianeta. Poi viene catturato dai Cetagandani e rinchiuso in un diabolico campo di prigionia su Dagoola IV, lo stesso dove sono internati i valorosi difensori di Fallow Core, i quali potrebbero diventare uno strumento molto comodo nelle mani di Barrayar. Sempre che qualcuno riesca a farli fuggire…

E poi tanti altri di cui, se volete, potete scoprire da soli le storie ;)
Il nemico dei Vor
L’eroe dei Vor
I due Vorkosigan
Memory
Komarr
Guerra di strategie
Immunità diplomatica
Festa d’inverno a Barrayar

(La maggior parte li trovate editi dalla NORD
Una saga che consiglio a chiunque.

Basti sapere che Miles Vorkosigan con le sue mille strategie, intrighi e le sue storie cariche di ironia, non vi annoierà di certo ;)

Di nuovo qui

Mi tocca ammetterlo. Sono una banderuola! Mi cospargo il capo di cenere, mi batto il petto, pentita della mia sconsideratezza, ma la tentazione è decisamente troppo forte. Chi dice “lontano dagli occhi, lontano dal cuore” non capisce nulla della sottoscritta. Il periodo passato lontano da questo blog non mi ha aiutato a dimenticarlo. A gettarmelo alle spalle come avrei (dovuto?) voluto. E così eccomi di nuovo qui. Testarda e masochista abbastanza da voler continuare questa avventura. Uscire dalle secche della routine e della prevedibilità non sarà facile. D’altronde, cosa lo è? Proverò a reinventare o almeno a migliorare questo spazio. Non so se mi è rimasto ancora qualche “aficionado”…Se siete ancora lì, complimenti per la perseveranza, se invece siete nuovi e capitati qui per puro caso, beh, cercate di tornare a dare un’occhiata. Potreste trovare qualche sorpresa.

Mi sembra ora….

di farmi coraggio e chiudere questo blog. Può essere che in futuro il blog riapra…Non si sa mai. Se riaprirà sarà in una veste nuova e un pò diversa.Mi sono divertita nel crearlo e nel gestirlo. Ora, purtroppo, la passione si è spenta. Non so da cosa sia derivata questa “stanchezza”, ma ormai sento che questo spazio non mi rispecchia più del tutto. E’ come se mi fossi allontanata dallo scopo. Preferisco chiudere per ora e rispettare una certa coerenza, che continuare per mera forza d’inerzia. Ringrazio tutti quelli che lo hanno letto  e seguito.

Grazie di cuore, spero ci ritroveremo ^__^

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