Archive for Ottobre, 2010

Buon Halloween

Giusto per gradire eccovi un video con le scene e le battute horror più famose del cinema. Buona Visione ;)

Nuovi Autori (10)


Anche se un po’ in ritardo, eccoci ad un nuovo appuntamento con “Letto e Bloggato”.
Questa settimana dedico lo spazio in questa rubrica a Valerio Polizzi e Anna Nappi, autori che esordiscono in tutte le librerie con il loro “6 e 80”, edito dalla Albatros.

Il Libro:
Cinque individui, Ethan, Mary, Jack, Mike e Nahte, si risvegliano in una casa di legno in piena notte, senza capire come vi sono arrivati, né come uscirne. Le pareti sono ricoperte da scritte e numeri che sembrano non avere alcun significato, ma che poco alla volta entrano nelle loro menti fino a confonderli ed impaurirli, provocando strane allucinazioni. Il mistero s’infittisce nel corso della narrazione, tra aggressioni repentine e inspiegabili, violenze inaudite, visioni di sangue. La casa vive, pulsa rabbia e orrore attraverso le incisioni che ne intagliano le travi, quei 6 e 80 che martellano nelle menti, lacerando la ragione in stralci di follia. Lo psicologo Ethan cercherà di sconfiggere le sue paure e quelle degli altri, tentando di stabilire un rapporto con tutti, suscitando poi i loro ricordi, ma qualcosa gli impedirà di portare a termine il lavoro, facendogli capire che non a tutto ci può essere un perché…Gli esordienti Valerio Polizzi e Anna Nappi s’inerpicano nel difficile territorio del thriller psicologico, spingono il lettore sulla linea limite che separa illusione e realtà, costringendolo ad affacciarsi sul baratro del nulla, dove la vertigine coglie chi non è più capace di sognare.

Come potrà dirvi ogni buon artigiano della parola, l’ispirazione può raggiungerti in ogni momento, anche nei contesti meno usuali.
Gli scrittori sono una razza strana, timide gazze ladre che rubano una scena, un personaggio, un qualsiasi luogo, su cui riescano a posare gli occhi.
Sopraggiunge poi il contributo inconscio e allora ecco, apparire dal nulla, subito dietro quel primo input di idea appena abbozzata, altri fatti, altre storie da raccontare, come una valanga che viene sempre preceduta da un piccola sasso.
Il piccolo sasso, per il libro in questione, è stato un sogno.
“6 e 80” , come il suo titolo fa presagire, non è un libro scevro di misteri. E’ difficile dargli una collocazione precisa, benchè sia innegabile la presenza di una forte base mistery, venata da incursioni horror e psico- thriller, è pur vero che il libro tenta di condurre il lettore in un mondo dove non tutto è come sembra e dove il simbolismo e l’immaginifico si infiltrano prepotentemente nella realtà.
Nonostante l’artificiosità di alcuni passaggi e dialoghi, la faciloneria nel uso di una leggenda urbana come iniziale spiegazione dei fatti, e la scelta di utilizzare un’unica voce narrante, a scapito dell’approfondimento dei personaggi, colpisce l’effetto claustrofobico e allucinatorio che gli autori sono riusciti ad imprimere al testo. Effetto provocato, non tanto dal luogo in cui si svolge buona parte della vicenda, ma dall’abile descrizione delle emozioni che ogni personaggio sembra trattenere e celare anche a se stesso. Un gioco di specchi infinito e inquietante che non può fare a meno di portare il lettore in una dimensione dove l’illusione e la realtà sono spesso indistinguibili.

Ed ecco una brevissima intervista ai due autori:

Raccontateci qualcosa di voi.

Entrambi ci siamo sempre dilettati con la scrittura, fin dalla più giovane età. In particolare abbiamo realizzato opere private, come lettere e poesie.

Come e da dove è nata la vostra collaborazione e l’idea di scrivere un libro a quattro mani?
Per quanto riguarda la stesura di “6e80″ è tutto nato da un sogno e dalla nostra voglia di portare il mondo ad un nuovo stadio, un traguardo diverso da quello a cui sembra destinato. Infatti la morale del libro è proprio riferita ad una critica al materialismo, che ai giorni nostri regna sovrano nell’animo di tutti gli uomini.

Quando scrivete seguite uno schema prestabilito, con divisione dei compiti e delle varie parti del libro, o ognuno scrive ciò che più sente nelle proprie corde? Qual’è la vostra etica nello scrivere?
Da ciò ne deriva il nostro metodo di scrivere, che non si rifà a nessuno schema prestabilito, quindi la fluidità della trama dipende proprio dal nostro esporre i nostri più semplici e profondi pensieri.
L’etica nello scrivere è proprio riferita al consigliare implicitamente al lettore un modo per uscire dal sentiero che la società gli impone di seguire, allontanandosi dal materialismo di cui si fa portatrice.

Nella stesura di “6 e 80” vi è mai capitato di ritrovarvi ad un punto morto, di non sapere come proseguire? Per voi scrivere è una facile e felice attività o qualcosa di più difficoltoso, di più “elaborato”?
Nella stesura del libro non ci siamo mai fermati a ragionare su cosa narrare di volta in volta, poichè, già prima di iniziare la storia, abbiamo messo nero su bianco la trama, anche se per grandi linee.
La scrittura per noi è un vero è proprio metodo di esprimerci, quindi rappresenta una semplice attività, intesa a liberare e dare vita alle nostre fantasie.

Nella prefazione di “6 e 80” affermate che l’idea alla base della storia è frutto di un sogno. Ci potete raccontare com’è nato e come si e poi evoluto il progetto di creare un libro da un sogno?
Come scritto nella prefazione del libro è tutto nato da un sogno, infatti è proprio quest ultimo che, restando ancora vivo sulla pelle di Valerio, al suo risveglio, ci ha convinti a trascrivere il tutto, raccontando a tutto il mondo una strana storia, ricca di suspense ma anche portatrice di una profonda morale.

Cosa vi piacerebbe che i lettori ricordassero e, magari, imparassero da “6 e 80” ?
Ci piacerebbe che il messaggio presente nel libro giungesse sia alle orecchie, che al cuore di tutti, fino a far capire ogni lettore che non bisogna abbandonare la propria fantasia, cercando di risvegliare il fanciullo che presiede i nostri animi.

Progetti per il futuro? Si profila un’altra collaborazione all’orizzonte?
Per il futuro già abbiamo avviato un nuovo progetto, che è in linea solo per qualche punto, con “6e80″, infatti abbiamo già scritto ed inviato a diversi concorsi, il libro “Mirage” (una ‘VERA’ storia di fantasmi).

E per questa settimana “Letto e Bloggato” si chiude qui. Ci rivediamo a breve con tanti altri nuovi autori da scoprire.
Vi lascio con il video degli autori di “6 e 80;)

Halloween targato Zombie

Va bene, va bene….Ormai lo so! Halloween è una festa anglosassone (pagana per di più ;) ), non c’entra nulla con le nostre tradizioni, ecc, ecc. Detto tra noi, CHI SE NE FREGA!
Se volete, almeno per una sera l’anno, andare in giro travestiti da streghe, vampiri, lupi mannari, fantasmi o quant’altro, non sarò certo io a fermarvi.
Se poi intendete terminare la serata con una bella scorpacciata di film horror, avete tutto il mio incondizionato sostegno.
E anche quello di SKY che ha deciso di dedicara la serata del 31 Ottobre a quei lenti ma voraci camminatori detti familiarmente Zombie.
A partire dalle 21.00 di domenica su Sky Cinema Max HD, andrà in onda la maratona Zombie pensata per noi cultori dell’horror. Si iniziano le danze (macabre) con Survival Of the Dead – L’isola dei sopravvissuti , recentissimo film di George Romero in prima visione assoluta per l’Italia , che sarà seguito da Diary of the Dead – Le cronache dei morti viventi, sempre di Romero ma del 2007 e da due fra i più apprezzati episodi di Masters of Horror (Homecoming – Candidato maledetto di Joe Dante e La danza dei morti di Tobe Hooper, con Robert “Freddy Krueger” Englund).
Senza dimenticare che Lunedì 1° Novembre rivedremo i nostri amati morti viventi anche nell’attesissimo primo episodio della serie The Walking Dead in onda su FOX.
Allora, amanti di questa oscura notte chiamata Halloween, non vi sembra il caso di prepararsi al meglio? Cerone a tonnellate, sangue finto a litri e non dimenticate i pop-corn…Gli zombie vi aspettano!!

Intanto vi lascio con qualche immagine della serie in arrivo The Walking Dead:

Anteprime uscite di Novembre

A Novembre….Ok! Basta con le citazioni musicali ^_^
Parliamo invece della mia passione, i libri!
Eccovi alcune uscite previste per il prossimo mese che potrebbero stuzzicare il vostro appetito ;)


Iniziamo con la brava Kay Hooper (di cui ho già avuto modo di apprezzare “Il tocco del male“, “Il sussurro del male“, “Il volto del male” e “La veggente“) di cui a Novembre viene pubblicato dalla Leggereditore (Fanucci) il thriller paranormale “Sogni di sangue” primo di una trilogia dedicata al detective Bishop.
TRAMA:
Bishop, detective della polizia, è alle prese con un assassino spietato, in grado di riuscire ad uccidere anche la figlia di un importante senatore senza lasciare indizi. Bishop, che non disdegna la collaborazione di persone dotate di poteri psichici, per trovare ed arrestare il pericoloso killer chiede aiuto alle sorelle Justice, due gemelle che possiedono incredibili abilità paranormali. Dani Justice, una delle due donne, si trova quindi ad affrontare incubi e visioni di morte che sembrano sempre arrivare alla conclusione più tragica. Una spirale apparentemente senza fine ma da cui non può sottrarsi: la violenza sta insidiando infatti anche la sua vita privata ed è l’unica in grado di porre fine a tutto questo, anche se la sua stessa vita è in pericolo.


Grande attesa anche per l’ennesimo volume in uscita della saga che la straordinaria Laurell K. Hamilton ha dedicato alla sterminatrice di vampiri e risvegliate di zombie Anita Blake.
Edito dalla NordCerulean Sins” farà la sua comparsa nlle librerie l’11 Novembre.
TRAMA:
La traumatica rottura con Richard è ancora una ferita aperta per Anita Blake. Ed è quindi il bisogno di avere una vita sentimentale stabile che la spinge a impegnarsi in una relazione normale… anche se, per una negromante che di lavoro resuscita i morti, «normale» significa frequentare Micah, un leopardo mannaro, senza però rinunciare alle irresistibili tentazioni incarnate da Jean-Claude, il Master della Città, e del suo bellissimo e seducente luogotenente, Asher. È inevitabile che un equilibrio così fragile non sia destinato a durare e, infatti, l’inatteso arrivo dall’Europa di Musette, la temuta rappresentante del Consiglio dei Vampiri, trascina prima Jean-Claude e poi la stessa Anita in un vortice d’intrighi e lotte di potere dai risvolti imprevedibili. Inoltre, quando St. Louis viene scossa da una serie di brutali omicidi, la situazione diventa ancora più torbida: Anita capisce subito che le morti sono opera di una creatura della notte e gli indizi la portano ben presto a sospettare proprio di Musette. Tuttavia la cacciatrice sa di dover agire con la massima cautela, per evitare che le sue indagini abbiano conseguenze devastanti per lei e, soprattutto, per i suoi amanti: perché le sue mosse hanno risvegliato l’interesse della Madre di Tutte le Tenebre, l’essere oscuro che ha generato le stirpi dei licantropi e dei vampiri…

Per ora è tutto ma presto tornerò con altre novità in arrivo ;
Intanto godetevi il Booktrailer di “Sogni di Sangue”:

Una spia con cui provarci


Sono giunta alla conclusione che a lei non si può resistere. Che indossi costumi d’epoca (Changeling, Alexander) o che balzi qua e là armata di pistole fumanti (Wanted, Tomb Raider, Mr & Mrs Smith) questa donna è capace di catturare l’attenzione di qualunque pubblico. Bellissima, brava e accoppiata pure con l’uomo che ogni donzella etero del pianeta vorrebbe, il famigerato “vento di passioniBrad Pitt, Angelina Jolie è la donna che tutte invidiamo ma da cui non riusciamo a distogliere lo sguardo.
Mentre sta girando la sua prima pellicola da regista, un film indipendente a basso budget girato nell’Europa dell’est che parla della guerra nei Balcani, l’attrice sbarca, il 29 Ottobre, nelle sale italiane con l’ennesimo action-spy movie, SALT.
La Jolie interpreta Evelyn Salt, agente della CIA che in un normale giorno di lavoro si trova ad interrogare un disertore russo che afferma di conoscere i piani per un attentato al presidente degli Stati Uniti. Ritenuto all’inizio un mitomane, l’ex spia termina il suo interrogatorio rivelando il nome di una spia dormiete che il KGB ha infiltraro nella CIA. Quel nome è Evelyn Salt.
La Salt, sentendosi ingiustamente accusata e preoccupata per la sorte del marito, introvabile, fugge. Da qui prende il via una caccia spietata alla donna da parte dei suoi ex-colleghi (tra cui Chiwetel Ejiofor), capitanati Ted Winter (il sempre bravo Liev Schreiber) che sembra credere nell’innocenza della agente. Ma non tutto è come appare e in Salt le sorprese e i cambi di direzione sono la normalità.
Un film adrenalinico, con una solida struttura e una trama che tiene in scacco lo spettatore fino alla fine. Il regista Phillip Noyce (Il collezionista di ossa, Il santo) confeziona un prodotto forse simile alla trilogia di Bourne o a Mission Impossible, ma sicuramente piacevole e del tutto godibile. Forse un pò azzardato il ritorno in campo delle vecchie spie stile guerra fredda, trovata che, se appare anacronistica all’inizio, poi prende corpo e anima. Chi è la spia? Esiste veramente un complotto? Salt è innocente? Chi è veramente Salt?
Tante domande troveranno risposte e tante bugie verranno svelate il tutto al servizio di un finale aperto che lascia intravedere, forse, un seguito.
Se vi ho incuriosito godetevi il trailer:

Mentre….

continuo le mie letture e mi intrappolo sempre di più in questo diabolico giochino (ci casco sempre! ) per NDS

sto pensando di rivoluzionare ancora un pò il blog.
Quindi, visto che sto creando ;) dovrete scusare questo post corto e delirante e accontentarvi di una chicca, in arrivo a Novembre, di cui potete vedere qui sotto il promo. Stanno tornaaaaando!

Nuovi Autori (9)


Eccoci arrivati ad un nuovo appuntamento con “Letto e Bloggato”.
Ricordate che per partecipare alla rubrica basta essere autori pubblicati e desiderosi di dare un po’ più di visibilità alla propria opera. ;)
Questa settimana dedico questo spazio all’autrice bresciana Irene Zanetti e al suo libro d’esordio “JHG” edito da EdiGiò.

Eccovi in breve la trama del libro:
Cosa possono fare Heles e Joseph, due gemelli di nove anni, e Gliappo, un orsacchiotto bianco amante delle biline, se improvvisamente la cattivissima Mariagrazia Severini, direttrice dell’orfanotrofio, decide di separali?Semplice! Scappare e preparasi a vivere mille avventure!Accompagna Helese, Joseph e Gliappo nel loro viaggio e perditi insieme a loro in un labirinto pieno di indovinelli, fai amicizia con un giovane acrobata e tutti gli animali del suo circo, sconfiggi tanti cattivoni e scopri la vera identità dei loro genitori. Mi raccomando, però, non abbassare mai la guardia, perché l’orsacchiotto bruno Anselmo, braccio destro della direttrice, è sempre in agguato!

Spesso viene sottovalutata una delle caratteristiche che concorre, insieme a tante altre, a creare uno scrittore: la fantasia.
Ormai sono ben pochi gli autori che possono vantarsi di aver creato qualcosa di nuovo e di mai visto. E non mi pare un caso che parecchi di questi autori si siano concentrati sullo scrivere opere per bambini e ragazzi. La fantasia è parte integrante dell’essere “piccoli” e rivolgersi ad un pubblico così sognatore non può che spingere qualunque scrittore a varcare i limiti che l’età o la realtà spesso gli impongono. In “JHG” ritroviamo tutte le caratteristiche che popolano un buon libro per ragazzi. C’è l’avventura, , segreti da svelare, sorprese inimmaginabili dietro ad ogni angolo e, naturalmente, difficoltà da superare con sforzo e sacrificio ma comunque sempre grazie all’aiuto di amici fidati. Irene Zanetti tesse una trama popolata di protagonisti positivi e allegri e di antagonisti che si fanno appassionatamente odiare. Mentre leggevo questo libro ho avuto la sensazione di “vedere” la storia evolversi e colorarsi come in un cartone animato. Avrei preferito, forse, un po’ più di pagine, per gustarmi meglio alcune parti del racconto, ma , visto il finale aperto, spero di rifarmi col seguito. Piacevolmente scritto, “JHG” è un libro che consiglierei a tutti quelli che amano sognare, indipendentemente dall’età.

E ora l’intervista all’ utrice:

Ti va di raccontarci qualcosa di te?
Certo! Con molto piacere!
Innanzi tutto colgo l’occasione per ringraziarti per avermi dato la possibilità di rilasciare questa intervista nel tuo splendido blog.
Mi chiamo Irene Zanetti, sono nata il 28/08/1985 a Brescia, città in cui vivo ancora adesso con la mia famiglia e la mia gattina Pallina.
Mi sono laureata a Luglio in Ingegneria dell’Informazione e al momento lavoro nel settore informatico di una banca.
Scrivo da quando avevo sedici anni e la mia passione per la scrittura è nata come conseguenza naturale del mio profondo interesse per i libri e per la fantasia in tutte le sue forme.
Leggo qualunque cosa: dai romanzi d’avventura a quelli fantasy; dai saggi scientifici ai manga giapponesi e dai libri per ragazzi a quelli per adolescenti.
Il mio sport preferito è il karate che pratico da quando avevo sei anni e da tre anni frequento un corso di origami grazie al quale riesco a sperimentare la mia creatività in modo differente e stimolante.

Com’è nata l’idea per “JHG” e in quanto tempo si è concretizzata sulla carta?
Io preferisco dire che l’idea non è nata in un periodo preciso della mia vita ma è cresciuta con me. Quando ero bambina, infatti, ero solita inventare storie, scenari e avventure sempre diverse da vivere insieme alla mia sorellina minore impersonando i personaggi che ora popolano il mondo di “JHG”.
Una volta cresciute, poi, io e mia sorella abbiamo smesso di giocare, ma io non me la sono sentita di abbandonare il mondo che avevo creato e al quale ero molto affezionata, così ho deciso di mettere per iscritto le avventure di Heles, Joseph e Gliappo in modo che rimanessero nel tempo e potessero essere lette e vissute dai piccoli lettori che come me amano viaggiare con la fantasia.

JHG è sicuramente un volume dedicato ai ragazzi (anche se,personalmente, l’ho trovato perfetto anche per i più grandi). Perché questa scelta di dedicare il tuo esordio letterario al pubblico più giovane?
Perché penso che la fantasia dei bambini e dei ragazzi sia una delle cose più belle che ci siano al mondo e sono fermamente convinta che sia giusto coltivarla e stimolarla in tutti i modi possibili e soprattutto con la lettura.
Io ancora adesso mi diverto a leggere i romanzi e i racconti indirizzati ai lettori più giovani perché mi permettono di accedere a quella dimensione fantastica e spensierata che spesso gli adulti dimenticano di avere.

Gliappo è uno dei personaggi più originali di cui abbia mai letto, con la sua tenera passione per le biline o la capacità di creare i più incredibili e utili intrugli. Da dove tiri fuori queste idee così simpatiche?
Sono contenta che il personaggio di Gliappo ti sia piaciuto e anche lui, che è seduto accanto a me mentre rispondo a quest’intervista, è molto soddisfatto.
Devi sapere, infatti, che Gliappo non è pura fantasia, a suo modo esiste veramente: è il mio orsacchiotto preferito, quello che da bambina tenevo tra le braccia mentre dormivo e portavo con me da qualunque parte, anche in vacanza.
Il suo carattere e la caratterizzazione del suo personaggio, come quelli di quasi tutti i personaggi di “JHG”, si sono formati e modificati pian piano nel tempo, non sono stati creati a tavolino, forse è per questo che risulta originale e dotato di diverse particolarità.
Le idee possono venirmi nei momenti più impensati: imbottigliata nel traffico cittadino, durante una lezione universitaria, al cinema con gli amici o prima di addormentarmi, in modo del tutto imprevedibile e possono essere scatenate da un’ immagine; un suono o una scena che mi colpiscono particolarmente.

Dal tuo libro emerge l’ importanza di appartenere a qualcuno, di avere vicino una o più persone che ti supportino e su cui contare. C’è qualcuno nella tua vita che ti “aiuta” a scrivere meglio, a dare il meglio di te quando inventi i tuoi mondi e i tuoi personaggi?
Sicuramente la mia ispiratrice, la persona senza la quale il mondo di “JHG” non sarebbe mai nato, è mia sorella Cristina. E’ grazie a lei che ho potuto scatenare la mia fantasia e vivere le avventure e le emozioni infantili che mia hanno permesso di inventare le vicende di Heles, Joseph e Gliappo.
L’altra mia alleata è mia mamma, che legge in anteprima tutto ciò che scrivo e mi dà la sua preziosissima opinione permettendomi di vedere i punti di forza e debolezza dei miei scritti.

Com’è stato veder pubblicato il tuo lavoro? Racconta a tutti gli aspiranti scrittori (invidiosi ^_^) le sensazioni che hai vissuto in quel momento.
Le emozioni che ho provato sono state molte, intense ed estremamente diverse tra loro.
Per prima è arrivata l’euforia derivante dal fatto che il mio manoscritto era stato giudicato interessante e quindi pubblicabile da una casa editrice.
Ho chiamato tutti i miei amici, tutte le persone che sapevano della mia passione per dare la buona notizia e renderli partecipi della mia felicità.
Durante la fase di realizzazione del libro è stata invece l’impazienza a farmi compagnia fino al momento in cui ho potuto tenere in mano l’opera finita e pronta per essere distribuita.
Subito dopo, quando ho iniziato a far circolare le prime copie di “JHG”, è arrivato il timore che quel romanzo, per me tanto importante, non fosse apprezzato dai lettori oppure fosse giudicato poco interessante.
Ora, invece, con l’arrivo dei primi, positivi, riscontri sono molto contenta di essermi messa in gioco, soddisfatta di tutto ciò che ho fatto e non vedo l’ora di ripetere la bellissima esperienza.

Quale libro tieni sul comodino in questi giorni? E di quale autore non perdi mai un uscita in libreria?
Adesso sto finendo di leggere “Cacciatori di vampiri” di Collen Gleason, dopo aver letto tutta la saga di Twilight mi sembrava giusto leggere le avventure anche della “controparte”, no? ^^
L’autore contemporaneo che preferisco è Andrea Camilleri, ho iniziato a seguire le vicende del commissario Montalbano quando ero adolescente e non ho più smesso.
Ma il mio scrittore preferito in assoluto è Sir Arthur Conan Doyle, adoro Sherlock Holmes, sono affascinata sia dai suoi innumerevoli pregi che dai suoi tanti difetti e vorrei, un giorno, riuscire a creare un personaggio carismatico e ben caratterizzato come lui.

JHG ci lascia con un finale aperto. Rivedremo presto lo splendido trio?
Sicuramente sì! Il seguito di JHG è quasi finito, tra poco i tre amici partiranno per un nuovo, avventuroso viaggio che li porterà nel magico regno di Caronte dove conosceranno tanti nuovi personaggi eccentrici e stravaganti; affronteranno situazioni pericolose e rafforzeranno ancora di più il forte legame che li rende inseparabili.

Ti ringrazio ancora tanto per l’ospitalità e rivolgo un caloroso saluto a te e a tutti i frequentatori del tuo blog!

E noi ringraziamo te, Irene, per il tempo dedicatoci.
Da parte mia vi do appuntamento alla prossima settimana con Letto e Bloggato e vi lascio con il Booktrailer di “JHG;)

Un nuovo Bacio


Questo e il prossimo mese saranno di fuoco per il mio povero portafoglio. A questo punto o mi cerco un 3° o 4° lavoro o inizio a chiedervi di sovvenzionarmi con oboli e offerte….Pauuura ehhh? ;)
Tranquilli, per ora non mi riduco a tanto, resta il fatto che il libraio, quando mi vede arrivare, fa la ola dalla felicità, viste le cifre che spendo nel suo negozio!
Meglio stendere un velo pietoso e parlarvi invece della nuova uscita, in programma per domani, della Leggereditore, rampante costola della Fanucci.
Esce “Il bacio perduto“, terzo volume dopo “Il Bacio di Mezzanotte” e “Il bacio Cremisi” della serie paranormal romance per adulti La Stirpe di Mezzanotte (Midnight Breed) creata da Lara Adrian.
Visti i precedenti anche questo libro sarà sicuramente un buon investimento per noi accaniti appassionati di urban fantasy.
Il libro:
Elise Chase, è una giovane vedova vampira, cognata della “civile” (conosciuta nel Bacio Cremisi) Sterling Chase, che ha subito, purtroppo, un’altra grandissima perdita, il figlio. Poichè nulla potrà ridarle il ragazzo, la donna decide di trasformare il suo dolore in vendetta. Comincia, così, una personale caccia in cui, dopo aver individuato, attraverso i suoi particolari poteri psichici, i Servi umani dei Ribelli, li uccide con una daga. Sempre più “prosciugata” dai suoi stessi poteri e sempre completamente sola. Fino al giorno in cui viene attaccata dai Ribelli e viene salvata da Tegan. Tegan è un vampiro freddo e solitario che, dopo l’uccisione dell’amata Compagna di Stirpe da parte dei Ribelli, 500 anni prima, ha fatto della sua missione di sterminio l’unica ragione di vita. Elise e Tegan sono due anime ferite e, per questo, determinate e dure. Ma Tegan è anche il più letale dei Guerrieri della Stirpe. Ed è anche un antichissimo Gen Uno, un figlio diretto dei primi vampiri. Uno dei pochi rimasti.
In seguito all’incontro con Tegan, Elise chiede aiuto per la sua personale lotta. Dopo un primo rifiuto, però, quando Tegan si rende conto che il metodo di caccia sta uccidendo la donna, decide di accettare l’alleanza che lei gli propone e che la aiuterebbe a controllare e a gestire i suoi poteri psichici. Questa alleanza, però, è a base di sangue. E anche quando lo scopo è rigorosamente “professionale”… le questioni di sangue, tra un Guerriero della Stirpe e una vedova, pur sempre Compagna della Stirpe… sono destinate a non andare secondo i piani… [trama tratta da BooksBlog]

Ho già l’acquolina in bocca ;)

Il paradiso è un’ assurda bugia


Non me ne vogliano i fan dei Litfiba per aver fregato la strofa di un loro cavallo di battaglia per il titolo di questo post. La tentazione è stata troppo forte ;)
Non ci capite niente? Va bene! Passiamo alle spiegazioni.
Da brava “streaminologa” (parola coniata dalla sottoscritta per indicare chi si diverte a visionare vari programmi in modalità streaming) ho avuto la possibilità di gustarmi in anteprima la visione di un telefilm che andrà in onda sul digitale terrestre, sul canale Joy, a partire dal 18 Ottobre.
La serie si intitola “Haven” e prende spunto dalle vicende raccontate nel romanzo (romanzetto a dire il vero, vista la brevità del libercolo) Colorado Kid del mitico Stephen King.
Prodotta per la rete via cavo SyFy, la serie racconta dell’arrivo, per un caso di routine, della bionda e decisa agente del F.B.I Audrey Parker (Emily Rose) a Haven, tranquilla cittadina della costa del Maine.
L’agente, dalla mentalità piuttosto aperta (ricorda un pò il Mulder dei bei tempi di X-Files) , si ritroverà a fare i conti con episodi non proprio normali, tipo banchi di nebbia che appaiono all’improvviso, farfalle portatrici di presagi di morte e animali impagliati che riprendono vita.
Insomma, un bel assortimento di stramberie. Ad aiutarla nelle investigazioni un pò sui generis ci sarà il figlio dello sceriffo locale (Nicholas Campbell), l’intrigante e sorprendente (non riesce a sentire il dolore ) Nathan (Lucas Bryant), anch’egli ufficiale di polizia e lo scapestrato contrabbandiere moderno Duke (Eric Balfour).
I due autori della serie, la cui prima stagione conta 13 episodi e che è già stata rinnovata per una seconda, Sam Enst e Jim Dunn hanno fatto in modo che ogni episodio fosse dedicato a diversi abitanti di Haven afflitti da poteri soprannaturali di difficile controllo e di misteriosa origine. Inoltre, ogni episodio, ci farà conoscere meglio Audrey e Nathan, il loro rapporto e il loro misterioso passato. Passato che, nel caso di Audrey, le riserverà non poche sorprese.
Da sottolineare è il fatto che nel telefilm sia ripreso il concetto, già ampiamente sviluppato nei suoi romanzi da King, che quasi sempre quelli da cui guardarsi non sono i cittadini di Haven dotati di poteri, ma quelli normali e più insospettabili.
Una serie che ho apprezzato, sebbene appaia a tratti un pò semplicistica e non drammatica quanto gli estimatori del maestro dell’horror si aspetterebbero.
Se avete voglia di gustarvi un assaggio eccovi un breve trailer:

Mi morde o non mi morde


Ormai entrare in libreria è come addentrarsi in qualche succursale dei Carpazi. Ti ritrovi a vagare sperduta tra copertine cupe e piene di nebbia o corredate da canini appuntiti ed ettolitri di sangue. Che allegria!!
Di buono c’è che la mia passione per i succhiasangue avrà materiale di cui nutrirsi per almeno qualche decennio visti gli arrestrati che mi apsettano impilati come bravi soldatini in particamente ogni scaffale di casa.
Volumi a cui dovrò aggiungere presto due nuovi compagni.
Esce infatti il 25 Ottobre, edito dalla Delos Books, “Morto e spacciato“, atteso nono volume della saga che Charlaine Harris ha dedicato alla cameriera telepate Sookie Stackhouse e che ha ispirato anche la serie tv True Blood.
Avevamo lasciato la nostra cameriera preferita alle prese con la scoperta di avere sangue fatato nelle vene e di essere la nipote del re delle fate. In più il bel vampiro Eric aveva repentinamente recuperato i ricordi riguardanti il suo interludio romantico con Sookie. Lo ritroviamo quindi deciso più che mai a recuperare il tempo perduto. Ma, come al solito, ecco profilarsi dei guai all’orizzonte.
I mannati e i mutaforma, dichiaratisi agli umani come prima di loro i vampiri, avranno a che fare con reazioni decisamente poco pacifiche. Aggiungiamoci anche una specie di lotta di potere tra le varie fazioni faerie e lo scenario è chiaro. Speriamo che, almeno per questa volta, Sookie riesca anche a divertirsi un bel pò con Eric.

Altro volume da tenere d’occhio, se non altro visto che l’autrice è la brava Christine Feehan già apprezzata in “Vieni da me” e ” Fuoco nel fuoco” (editi dalla Nord che, purtroppo, non sembra intenzionata a pubblicare il seguito), è “Il principe Vampiro- attrazione fatale” primo volume della serie Dark Prince che uscirà il 21 Ottobre edito da Newton Compton.
Eccovi in breve la trama di questo primo volume introduttivo della serie:
Vivono intorno a noi, si nutrono del nostro sangue. Sono creature dolci e feroci allo stesso tempo. Sono i Carpaziani. Mikhail Dubrinsky e Raven Whitney sono fatti l’uno per l’altra, ma appartengono a specie diverse… Lui è un principe carpaziano, vive di notte e si nutre di sangue umano; lei è una donna, una sensitiva incredibilmente sexy. Quando si incontrano, Mikhail capisce che deve possederla, che solo con lei troverà la pace che cerca da secoli e che insieme saranno felici in eterno. Intanto un gruppo di fanatici cacciatori di vampiri imperversa facendo strage indiscriminata di tutte le creature non umane e Mikhail deve difendere i suoi sudditi e proteggere la sua anima gemella da oscure forze di cui lei non sospetta neanche lontanamente l’esistenza.

Sembra proprio ora di affilare i canini. Voi che ne dite? ;)

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