Invidia della gonna.
ERA ORA!! LA VERITA’ E’ FINALMENTE USCITA FUORI!!
Dopo anni di rotture varie con la storia che noi donne saremmo tutte vittime di una fantomatica “invidia del pene” (come se un qualunque essere con un minimo di sale i zucca potesse mai invidiare a qualcuno il fatto di doversi sistemare i “gioielli” nelle mutande almeno 20 volte al giorno) ecco spuntare fuori la verità.
Sono gli uomini ad invidiarci qualcosa…..La gonna!
Ebbene si, i maschioni del nuovo millennio vorrebbero poter liberamente indossare la gonna. In Francia, Belgio e Svizzera esistono già vere e proprie associazioni che si battono per il diritto incontestabile dell’uomo di togliersi finalmente i pantaloni.
Diamine, e chi sono io per criticare! Informandomi un pò in giro ho scoperto che parecchi stilisti caldeggiano questa “trasformazione”. Da parte mia, non vedo il problema. Trovo che un uomo sia tale indipendentemente da quello che indossa e se si trova meglio con un bel gonnellone, beh, tanto meglio.
Senza tener conto del fatto che in parecchi paesi orientali l’abito tradizionale maschile comprende proprio la gonna (probabilmente anche per motivi di clima. Provate voi ad andare in giro in pantaloni con 40 gradi all’ombra!)
La cosa che però mi ha stupita di più è stato lo scoprire che mentre parecchi uomini sarebbero favorevoli all’esperimento (naturalmente se fosse di massa e non circoscritto a due trans a passeggio) le loro donne non lo approverebbero per nulla. Alla faccia dei bigotti del secolo scorso che non volevano che le donne indossassero i pantaloni!!
Se quelle dolci signore si ricordassero della porca figura che faceva Brad Pitt con la sua gonnellina in “Troy” sono più che certa che cambierebbero idea!
Insomma signore, svegliamoci! Finalmente potremo dare una bella sbirciata alla mercanzia , evitando così gravi sviste.
Quindi, gonna libera per tutti e depilazioni laser a valanga!!




Novembre 13th, 2008 at 10:50
Ciao.
Navigando per caso nel web con il motore di ricerca di google mi sono imbattuto nel tuo blog ed ho letto con curiosità il tuo articolo sul desiderio dell’uomo di indossare la gonna.. beh, devo dire che mi trovi perfettamente d’accordo!
Direi che sarebbe ora che anche noi maschietti avessimo l’opportunità, specie d’estate, di metterci in libertà.. personalmente ho già vissuto questa esperienza: questa estate, sia di giorno che di sera, sono uscito in gonnellone ampio a balze con baschina in vita, camicia e infradito ai piedi. E’ stata un’esperienza entusiasmante ed ho anche ricevuto dei complimenti sia da ragazze che da uomini.. Ho anche visto qualche sguardo di imbarazzo e/o di disappunto ma me ne sono fregato.
Certo che nella mia regione, il Veneto, può essere più o meno impegnativo fare queste uscite ma qualcuno doveva pur farlo!
Gradirei sapere cosa ne pensi, grazie.
Alla prossima.
Fabio.
Febbraio 8th, 2009 at 10:26
Oggi, siamo certamente a una svolta e si stanno aprendo nuovi scenari e il cuore alla speranza che siamo abbastanza vicini a un cambiamento di rotta e alla parità. La donna è cambiata: è più sbarazzina, a causa dell’uomo, e ora lei, per par conditio, chiede a lui di cambiare, di essergli pari, più giovanile, estroso, innovativo, meno, vecchio stampo. Sembra che quanto psicologicamente è cambiato nel mondo femminile e maschile stia per essere assorbito dai grandi stilisti e che questi stanno cominciando a pensare all’universo maschile con qualche tocco di innovazione e originalità. Infatti, l’uomo ha anche indossato merletti, pizzi, ha seguito mode stravaganti, in passato, anche per il trucco e le pettinature. Speriamo che le contaminazioni, l’amore per il dettaglio e la creatività nel vestire del maschio, crescano sempre più, anche con la spinta dei creativi del settore moda e delle donne. Cambino pure colori, fogge, modelli, tagli e accessori. Certamente saranno comode: la borsa in morbida pelle color miele, creata da Laura Biagiotti e le pochette nei classici bianco, nero e beige, firmate Trussardi. E’ bello vedere anche il maschio in rosa, che indossa maglie ultra-strech. E’ certamente innovativa la stola di volpe creata da Giuliano Fujiwara. Speriamo che in pochissimo tempo si possa giungere alla piena libertà per un uomo di indossare, liberamente, la gonna, mascherata da pantalone trapezoidale, di Romeo Gigli. E’ Stimolante pensare ad un uomo che indossa, normalmente la gonna rievocata, prolungando la camicia fin quasi alle ginocchia di Roen. E’ Bellissimo pensare che la libertà sociale possa consentire ad maschio: kilt, gonne in seta a pieghe larghe, con spacco fino in vita su pantaloni a sigaretta effetto gold di Vivienne Westwood. Sì, tutto può essere adattato a tutti, ma con gusto, senza volgarità, per la praticità, l’eleganza e il ben-essere. Facciamo pure riabituare, anzi, aiutiamo l’uomo a portare le gambe nude, com’era nell’800. Stimoliamolo ad indossare gonne lunghe, se vuole o le ritiene comode; gonne corte, se gradisce, per la loro praticità. Per carità, non impediamo a nessuno di essere se stesso o se stessa, facciamo sì che sparisca l’insicurezza, la paura di essere giudicati. Ciò farà una società più felice, meno litigiosa, più comprensiva del modo di vedere dell’altro sesso, come testimoniamo le moltissime esperienze del genere, che si leggono in rete. Esse testimoniano che tanti rapporti sono diventati più stabili, felici e duraturi. Continuiamo a dibattere i temi della liberazione maschile dalle consuetudini del passato e a cambiare noi per primi, mentalità.