Letto e Bloggato: All’area di servizio fra bombe carramba e rock‘n‘roll


E’ tornaaaaaato!!!
Dopo la pausa festiva, e un recente attacco influenzale degno della peste bubbonica, ecco ritornare “Letto e Bloggato” rubrica per autori esordienti e per lettori curiosi. Se avete un libro appena pubblicato e volete un pò di visibilità potete contattarmi senza problemi e propormi la vostra opera. Se invece vi piace solo leggere…Beh, qui troverete sempre materiale interessante e per tutti i gusti ;) Questo 2011 lo apriamo parlando della raccolta di racconti “All’area di servizio fra bombe carramba e rock’n’roll “ libro d’esordio della giovane musicista e scrittrice genovese Donatella Canepa, edito da Il Filo del Gruppo Albatros.

Sul Libro:
In All’area di servizio fra bombe carramba e rock’n’roll, Donatella Canepa coglie squarci di emozioni, sensazioni, pensieri ed esperienze di vita raccolte e immagazzinate lungo la strada. Ad accompagnare la ricerca della libertà interiore e la fuga dall’omologazione voluta dal sistema – “La diversità sarebbe la dimostrazione di avere un cervello scollegato dal vostro sistema binario” – sono un sottofondo di Rock’n’Roll e una chitarra che prende vita. Ne vengono fuori racconti mai banali, scritti con uno stile originale, sospesi in quello spazio indefinibile tra il reale e il surreale, il ricordo e la riflessione.

La mia opinione:
Sesso, droga e Rock’n’ roll? Non proprio. Non quando è il rock la vera droga. Non quella che ti imprigiona in un‘ eterna spirale discendente, ma quella che ti disancora dai costrutti di una società inaridita nei sogni e nell’anima, annegata nell’omologazione a tutti i costi. Un grido liberatorio urlato al cielo (mi si passi la goffa citazione al Liga). “All’area di servizio fra bombe carramba e rock’n’roll “ è un viaggio iniziatico alla scoperta di una libertà che spesso ti viene a cercare se non cercata. Colpisce la scrittura nitida,densa di richiami impetuosi e allo stesso tempo meditativi. Un gruppo di racconti uniti da un’anima fresca e pungente allo stesso tempo. Donatella Canepa ci regala un libro d’esordio interessante e dominato da una sorta di inquietudine di fondo ingenua, ma in qualche modo saggia. Forse un po’ troppo forte la voce dell’autrice che appare in qualche maniera opprimente nella sua onnipresenza. Avrei preferito più diversificazione di voci e personaggi e sicuramente qualche racconto in più. “All’area di servizio fra bombe carramba e rock’n’roll “ resta comunque un libro piacevole e originale. Un ottimo esordio che spero darà conferme future.

E ora l’intervista all’autrice:

Parlaci un po’ di te.
La mia passione è da sempre la musica, in particolare rock e derivati. Sono una musicista, suono la chitarra. Ho collaborato con gruppi del mio territorio e gruppi della zona di Reggio Emilia. Compongo canzoni e sto per registrare un disco demo con alcuni dei miei lavori insieme ad uno dei miei gruppi, Coffee Shock (punk rock).

Com’è nata in te la voglia di scrivere un libro?
Ho iniziato a scrivere quasi quattro anni fa. La scrittura è una mia necessità. Non è il desiderio di un’escalation personale che mi spinge a scrivere: per me rappresenta una valvola di sfogo. Io scrivo soprattutto canzoni, ma ci sono cose che non è possibile raccontare attraverso le canzoni, queste cose hanno bisogno di prendere forma in maniera diversa: hanno bisogno di più spazio, di più tempo per essere metabolizzate e c’è bisogno che la colonna sonora su cui farle navigare la decida il lettore a seconda della sua interpretazione.

Nella prefazione del libro spieghi i motivi della scelta di un titolo così particolare. Vuoi darcene un breve resoconto anche qui?
L’area di servizio è una parte dell’autostrada, quella dove ci si può fermare a riflettere sulla strada percorsa e fare benzina. Le bombe sono delle emozioni intense e brevi, che lasciano un segno profondo. I carramba sono tutte quelle cose, persone, leggi, costumi, mass media che vogliono trattenerci, cambiarci, uniformarci, ostacolare il nostro viaggio. Il rock’n’roll fa da sottofondo a tutto questo, è la colonna sonora, per me anche qualcosa di più.

Garcia Lorca diceva che certi artisti hanno il “duende”, un demone nero che crea un impatto a prescindere dalla tecnica. Essendo tu sia musicista che scrittrice trovi che sia vero? Ritieni che non ci siano grandi differenze creative tra lo scrivere e il fare musica o che l’impatto sul pubblico delle due discipline in qualche modo cambi?
Credo che l’impatto sul pubblico sia molto diverso. Nei miei racconti, come nelle mie canzoni, non punto a raccontare una storia, bensì un’emozione. La scrittura è un filtro: scompone e sintetizza l’emozione attraverso le parole, il lettore, quindi, non è a contatto diretto con essa ma deve immaginare nella sua testa l’emozione descritta dall’autore. Deve ricomporla. La musica passa attraverso a meno filtri. Si limita a tradurre l’emozione: è una forma di energia (l’emozione) che si trasforma in un’altra forma di energia (la musica), l’intensità non cambia.

A quale racconto di questa raccolta sei più legata e perché?
Non c’è un racconto a cui sono più legata: tutti sono stati scritti in momenti particolari della mia vita, momenti che evidentemente erano ricchi di emozioni, positive o negative che fossero. Come nelle canzoni, anche nei racconti, ci sono quelli più e quelli meno apprezzati dai lettori. Uno di quelli più ignorati è stato “Teoria Fonocentrica” che a differenza di quanto si possa pensare, non parla solo dell’importanza della musica, almeno per me, ma della fragilità di tutti noi che leghiamo la nostra vita a qualcosa, qualche motore che non ci appartiene, di cui non possiamo decidere le sorti. E’ una rivendicazione della nostra instabilità ed incapacità di farcela da soli che viene spesso presa di mira da psicologi e mass media, ma fa parte di noi, della nostra imperfezione. È una cosa di cui non ci si deve vergognare.

Oltre al tema del viaggio, filo conduttore che unisce tutti i racconti del libro, è anche fortemente presente la musica, il rock. Quale sarebbe la colonna sonora di questo libro?
Mi piace pensare che la colonna sonora la possa scegliere il lettore. Quando ho dato il titolo al libro nella parola “rock’n’roll” ho visto i Rolling Stones, in particolare un loro disco che ho divorato fino a consumare la puntina del giradischi: Sticky Fingers. Questo è successo un anno fa, le canzoni passano nella testa a seconda della sintonia che hanno con noi e quello che ci sta intorno in quell’attimo, per questo alcune ci emozionano ed altre no. Magari non ci emozioneranno mai, o magari ci emozioneranno l’attimo dopo.

Sei un lettrice vorace? Hai libri e/o autori preferiti che influenzano o ispirano il tuo modo di rapportarti alla scrittura?
Sono esterofila e divoro principalmente classici. L’autore che mi ha aiutato maggiormente nella mia crescita espressiva e colui che mi ha iniziato alla lettura è Dostoevskij. Da lui sono passata attraverso gli altri Russi, per poi passare per gli Europei ed infine, sfociare negli Americani. Kafka mi ha colpito per la sua capacità di esprimere grandi cose nella concisione di un racconto, Kerouac per i suoni e i profumi delle route americane, Bukowski per il realismo esasperato di un’esistenza tormentata. Questo per fare un esempio di come autori completamente diversi abbiano potuto contaminare il mio libro. Quando entro in libreria non seguo una logica, compro i libri in base alle sensazione che provo al momento dell’acquisto ed alla musica che passa nella mia testa.

E’ evidente nei tuoi scritti una forte base autobiografica. In uno dei racconti la voce narrante dice ” Sembra che ognuno abbia per me un progetto diverso e non si interessi del mio”. Qual’è ora il tuo progetto per il futuro? Ci saranno altri libri o questa è stata solo una piacevole avventura?
Questa è stata una piacevole avventura e spero che non sia l’ultima nel campo. Posso dire di avere già qualcosa di pronto su cui lavorare. La mia grande passione rimane la musica. Ho molti progetti da portare avanti ma preferisco non parlarne per scaramanzia.

E termina qui anche questo appuntamento con Letto e Bloggato.
Non perdetevi il prossimo e ….BUONA LETTURA! ;)

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