Era inevitabile che prima o poi il cinema, sempre attento a prendere spunto dalla realtà, rivolgesse la sua attenzione al tema del disastro economico in corso, delle speculazioni finanziarie e del movimento di Occupy Wall Street.
Originale, invece, è il modo in cui si è deciso trattare temi tanto scottanti…Con un film a cavallo tra la più rodata commedia anti-crisi e il rivisitato caper movie (storia in cui una banda di individui organizza e mette in atto un grande furto).
in “Tower Heist- Colpo ad alto livello“, nei nostri cinema da oggi, tutto parte da un gruppo eterogeneo di truffati del miraggio finanziario della New Economy. C’è il manager del Tower, uno dei più prestigiosi edifici newyorkesi (Ben Stiller), il suo concierge (Casey Affleck), in ansia per l’imminente paternità, un ex pezzo grosso della finanza sfrattato da casa (Matthew Broderick), un fattorino dalle lontane origini pellerossa (Michael Peña) e una cameriera in cerca del permesso di soggiorno (Gabourey Sidibe). Tutti rimasti scottati dagli squali di Wall Street, tutti ormai senza pensione visto che i fondi se li è intascati indebitamente lo speculatore Arthur Shaw (Alan Alda), proprietario di un lussuosissimo superattico proprio nel Tower.
Questi novelli “indignati” accomunati dalla ricerca di riscatto e di giustizia, che un tribunale non vuole o può dargli, vittime dei grandi numeri e di quell’1% che ha sottratto ricchezze (e che continua a farlo) all’altro 99%, contro ogni probabilità cercheranno di mettere a segno un “colpo” che li ripaghi di tutto il maltolto e di farla pagare (cara) al luciferino speculatore.
Potendo contare su una conoscenza approfondita dell’edificio, su abilità che ognuno di loro ha acquisito in anni di duro lavoro, sulla consulenza di un rapinatore da quattro soldi (Eddie Murphy, che ritorna in questo film dopo ben tre anni di pausa dal grande schermo) e sulla consapevolezza che l’unione fa, veramente, la forza, questa improbabile banda di novelli ladri metterà in scena la vendetta che tanti di noi vorrebbero potersi prendere.
Un film ricco di battute divertenti, di situazioni surreali ( la Ferrari di Steve McQueen qui passata da icona/feticcio a mero oggetto d’arredamento di cui vantarsi) che può contare su un’interpretazione corale di primo livello, sulla sempre perfetta regia di Brett Ratner (specialista di action-comedy tra cui la serie di Rush Hour – Due mine vaganti) e su una solida sceneggiatura affidata alle abili penne di Ted Griffin e Jeff Nathanson, (che hanno rispettivamente firmato due riusciti esemplari del genere come Ocean’s Eleven).
A quanto pare ci si può anche indignare ridendo
E ora gustatevi lo spassoso trailer:

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