
Progetto fortemente voluto da Ryan Gosling, che ha temerariamente suggerito come regista il poco commerciale danese Nicolas Winding Refn (Valhalla Rising, Bronson), vincitore della palma d’oro a Cannes per la miglior regia (a quanto pare Ryan ha l’occhio lungo) arriva sui nostri grandi schermi, a partire dal 30 Settembre, “Drive” parabola noir/romantica venata d’azione.
Tecnicamete la pellicola dovrebbe rientrare nel genere “car chase” (film con inseguimenti d’auto), ma “Drive” è certamente qualcos’altro.
Protagonista della storia è un guidatore (Gosling) senza nome, ma dalla sgargiante giacca color argento e dagli stilosi guanti di pelle, che di giorno lavora come stuntman o meccanico di auto da corsa e la notte fa da pilota per le fughe dei criminali che lo ingaggiano. Perduto nei fumi di una vita passata a vivere il cinema e, quindi, nel mito degli eroi di celluloide di cui vorrebbe rievocare le altruistiche gesta, questo sognatore asso del volante trova infine l’amore proprio sul suo pianerottolo di casa. La giovane vicina Irene (Carey Mulligan), dai grandi occhi addolorati, madre di un figlio espansivo alla disperata ricerca di una figura paterna che il suo genitore in carcere (ma sta per uscire) non gli può dare, che lo incanta fin dal primo sguardo. Nasce un amore disperato e impossibile dove ogni passo può rivelarsi quello sbagliato e che porterà il nostro pilota a rischiare tutto.
Musiche anni ’80, romanticismo diperato, improvvise esplosioni di violenza, struggenti piani sequenza e dialoghi ridotti al minimo: questo è “Drive“. Un film che, pur ricalcando le atmosfere del passato, si ritrova a raccontare in maniera nuova una storia antica come il mondo. Sarà un cult? A noi spettatori l’ardua sentenza
Ed eccovi il trailer del film:

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