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La Leggenda del Cacciatore di Vampiri

A partire dal 21 Giugno arriva sugli scaffali delle librerie italiane un nuovo cacciatore di vampiri. E se questo cacciatore fosse anche una delle figure più carismatiche e importanti del XIX secolo? Torna Seth Grahame-Smith, già autore di Orgoglio e Pregiudizio e Zombie nonchè fumettista, sceneggiatore tv e cinematografico (Dark Shadows, di Tim Burton e La leggenda del cacciatore di vampiri, di Timur Bekmambetov tratto appunto da questo libro) con una nuova, dissacrante avventura. In “La leggenda del cacciatore di vampiri“, edito dalla Nord Edizioni, infatti l’autore sceglie come protagonista niente di meno che il 16° presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln, rivisitandone, in chiave epistolare, la vita in maniera del tutto originale e ricostruendo il periodo della sua presidenza e della Guerra Civile aggiungendo, appunto, i vampiri.

I tenui raggi di luna che filtrano dalla finestra illuminano la scena: un bambino di nove anni, inginocchiato accanto alla madre ormai agonizzante. Da giorni la donna è bloccata a letto, colpita da una malattia incurabile. «Il mio piccolo…» sussurra lei, prima di esalare l’ultimo respiro.

Indiana, 1820. Il giovane Abramo Lincoln ha appena scoperto la verità: sua madre non è morta per cause naturali, ma è stata uccisa. Da un vampiro. Sconvolto, il ragazzo fugge via, folle di rabbia e di dolore. Dopo tre giorni passati a vagare tra le campagne, ascoltando racconti spaventosi su contadini morti dissanguati e con strani morsi sul collo, il futuro presidente degli Stati Uniti torna a casa e scrive nel suo diario: «Dedicherò la mia vita allo studio e all’allenamento. Nel nome di mia madre, diventerò un maestro nell’uso delle armi. E userò il mio talento per un unico obiettivo…»
Dotato di una forza leggendaria e di una ferrea determinazione, Lincoln terrà fede alla promessa, annotando nel diario le tappe della sua guerra clandestina contro il nemico più infido degli Stati Uniti: i vampiri. Una guerra che lui continuerà a combattere anche dopo aver conquistato la Casa Bianca…
Se Lincoln è ricordato come il presidente che ha sconfitto i Confederati e ha liberato milioni di schiavi, la sua battaglia contro i vampiri è invece rimasta ignota. Fino a oggi. L’autore di questo romanzo è infatti riuscito dove tutti gli altri storici hanno fallito nel corso degli ultimi 140 anni: ha ritrovato il diario di Lincoln. Il suo diario segreto. E ha deciso di pubblicarlo, perché tutti conoscano la vera storia di Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti e implacabile cacciatore di vampiri.

Curiosità su Abramo Lincoln:

1818: a nove anni, cade da cavallo e sbatte la testa. Viene dichiarato morto, tuttavia, dopo un paio d’ore, miracolosamente, si riprende come se nulla fosse successo.

1858: subisce un processo per assassinio, però viene scagionato in extremis. Sebbene tutti gli indizi fossero contro di lui, usando un calendario in cui sono riportate le fasi lunari e le congiunzioni astrologiche, riesce a dimostrare la propria innocenza.

1861: mentre si reca a Washington in treno, uno sconosciuto gli si avvicina, gli predice la sua morte per mano di un assassino e scompare nel nulla.

1865: il 17 marzo, per una strana fatalità, non si presenta all’inaugurazione di una caserma. E riesce così a scampare a un rapimento organizzato da un suo rivale politico.

1865: a un mese esatto dallo sventato rapimento, il rivale politico che lo aveva architettato viene trovato morto in circostanze misteriose.
Il giorno precedente, Lincoln era stato ucciso a Washington.

1901: Il 26 settembre, il corpo di Lincoln venne riesumato, così da poter essere nuovamente sepolto in una nuova cripta. Quando i presenti (23 persone compreso Robert Lincoln) aprirono la bara, furono meravigliati dallo stato di conservazione del corpo sebbene fosse stato imbalsamato. Era infatti perfettamente riconoscibile, anche a ormai più di trent’anni dalla morte. Sul suo petto vennero rinvenuti i resti della bandiera americana (piccoli brandelli rossi, bianchi e blu) con la quale era stato seppellito, che si era ormai sgretolata.

Da questo libro è stato tratto il filmLa leggenda del cacciatore di vampiri” in 3D (Abraham Lincoln: Vampire Hunter) in uscita nelle nostre sale il 20 Luglio. “Presidente di giorno, cacciatore di notte!. Ecco lo slogan scelto per la pellicola prodotta da Tim Burton e diretta da Timur Bekmambetov, che con un budget di 69 milioni di dollari, è pronta a sconvolgere tutto quello che pensavamo di sapere su Lincoln.

Giuasto per stuzzicarvi un pò la curiosità, eccovi un bel trailer ;)

 

Viaggi Temporali


Visto che oggi è la festa del libro e che il motto del giorno è “Se mi vuoi bene, regalami un libro” eccovi alcuni suggerimenti riguardanti un genere di cui non ho ancora trattato, ma che ultimamente ha iniziato ad intrigarmi parecchio.
Tutto è iniziato con la mia solita esplorazione del web alla ricerca disperata di qualche avventura interessante da gustarmi. E’ così che sono approdata a “Lost in Austen“, serie televisiva britannica in 4 episodi del 2008 (inedita, purtroppo, in Italia…se però volete ugualmente gustarvela con tanto di sottotitoli potete andare QUI). La serie parla della passione di una giovane londinese per il classico “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen. Questo suo amore viscerale per le atmosfere e i costumi dell’epoca farà si che un giorno nel suo bagno approdi proprio quella testarda Elizabeth Bennet di cui tante volte ha letto. Ingannata dal personaggio del libro, la moderna ragazza si ritroverà a vivere come ospite in casa Bennet e, contro ogni trama prestabilita, a far innamorare di se l’orgoglioso e sfuggente lord Darcy.
Ho amato così tanto questa serie da iniziare ad apprezzare i tanti romanzi che trattano l’epoca regency (dal 1790 al 1830 circa) e anche quei pochi che ricalcano in qualche modo il viaggio nel tempo.
Fortunatamente sono riuscita a scovare un libro che sembra quasi la costola della già citata serie britannica che ha dato il via a tutto. Sperando di invogliare anche voi all’esplorazione di nuovi orizzonti eccovi quello che ho scovato:


è in libreria In viaggio con Jane Austen (Rude Awakenings of a Jane Austen Addict, 2009), edito dalla Sperling & Kupfer della scrittrice Laurie Viera Rigler.
Il libro racconta di Jane Mansfield, nobildonna che vive in Inghilterra nell’anno 1813 e che mal sopporta tutte le rigide regole e convenzioni in vigore nel suo tempo e nel suo ambiente.
Un giorno, scoperto il tradimento del fidanzato e in preda a un comprensibile turbamento, monta a cavallo per una galoppata furiosa. Cade rovinosamente a terra e al suo risveglio, sorpresa, si ritrova in un ambiente totalmente estraneo, circondata da macchine strane e da persone vestite in maniera a dir poco eccentrica.
La mente di Jane Mansfield ha compiuto un balzo nel futuro e ora si trova nella Los Angeles del 21° secolo e nel corpo dell’americana Courtney. Risvegliandosi si trova tra due donne, vestite in maniera molto succinta, capelli tinti, che poco rispettosamente le danno del tu dichiarandosi sue amiche.
Alla povera protagonista non piaceva molto la sua epoca, però ora in fondo la rimpiange insieme alle precise regole che governavano il suo mondo; sarà una dura e difficile esperienza abituarsi a tutte le novità del nuovo secolo e chissà se riuscirà a tornare indietro.


Se l’idea di una nobildonna del 19° secolo catapultata ai giorni nostri vi intriga, vi farà piacere sapere che della stessa autrice è già uscito un altro libro, Shopping con Jane Austen, che ricalca (forse anche un pò troppo) il già citato “Lost in Austen” e che racconta, specularmente rispetto a In viaggio con Jane Austen, le avventure di Courtney, moderna ragazza londinese amante di Orgoglio e pregiudizio,
che crede di aver trovato nel fidanzato Frank il suo signor Darcy. Peccato che proprio il giorno prima delle nozze, Courtney sorprende Frank con un’altra donna e lo lascia. Disperata, la ragazza affoga il suo dolore nell’alcol e poi sprofonda in un sonno consolatorio. Quando si risveglia, non è più nella sua bella casa di Los Angeles nel XXI secolo, ma in una magione inglese di inizio Ottocento. Si ritrova così a vivere nel mondo di Jane Austen e a fare i conti con una realtà molto diversa da quella che si era immaginata…

Se però non amate Jane Austen e gli amori romantici alla regency non vi appassionano più di tanto, eccovi un ultimo suggerimento, sempre sulla falsa riga dei viaggi temporali e dei grandi romanzi:


Delirio di una notte di mezza estate, di David Safier, edito dalla Sperling & Kupfer,racconta le vicissitudini di un’insoddisfatta Bridget Jones contemporanea, la trentenne Rosa che, a un certo punto, dopo una disavventura amorosa e grazie all’opera di un sedicente mago, si ritrova catapultata nel corpo e nella mente (in complicatissima, “dialogante” e divertente condivisione) niente meno che di William Shakespeare, bloccata lì – in un arretrato, ma affascinante 16esimo secolo – finché non avrà capito cos’è il vero amore.
Tra ironia, dialoghi geniali e tanti colpi di scena, eccovi un libro che vi farà amare ancora di più il famoso bardo.

E per stuzzicarvi l’appetito eccovi un video di “Lost in Austen

Grandi amori, fate e zombie.

Datemi della maniaca. Accusatemi di non avere gran gusto nelle mie letture. Mettetemi pure alla gogna intellettuale, fatto sta che a me la serie di libri che la creativa (è un pò sadica, visti i personaggi) Laurell K. Hamilton ha dedicato alla principessa sidhe Unseelie Merry Gentry mi appassiona ogni libro di più.

Essendo una serie in cui circa l’80% delle pagine è dedicato a descrizioni piuttosto esplicite di atti sessuali più o meno normali, potrebbe sembrare un prodotto scadente e già visto. Niente di più falso.

La trama è sempre ricca di colpi di scena. I personaggi ben strutturati e coerenti. E soprattutto la serie non tratta nè di adolescenti vampiri nè di fatine gentili, maghetti sfigati o altre amenità del genere.

Questa saga parla si di fate, ma in maniera cruda e fin troppo disilludente.

Nei precedenti libri (Un Bacio Nell’Ombra, Il tocco Della Notte, Sedotta Dalla Luna) abbiamo visto come la mortale Merry Gentry (detective in un’agenzia specializzata in affari magici) sia in realtà la principessa sidhe Unseelie Meredith NicEssus. Fuggita dalla corte delle tenebre perchè in pericolo costante di vita, la principessa (unica trai fey ad essere mortale)ha trovato rifugio nel mondo normale e nell’anonimato. Scoperta però la sua posizione, viene richiamata a corte dalla crudelissima e psicotica regina delle Tenebre e dell’Aria, sua zia Andais, che scontenta del figlio (altrettanto psicotico), nomina Merry sua erede a patto che la principessa rimanga incinta nel giro di 3 anni. Se entro quel termine a mettere incinta qualche dama sarà il figlio della regina allora sarà lui che regnerà. In questa gara di fertilità Merry si vede assegnare come suoi partner diverse guardie di Andais, tutti belloni costretti all’astinenza da parecchi secoli…..Immaginate le conseguenze. ;)

Tornata a casa Merry deve ora gestire parecchi uomini, un lavoro stressante, intrighi di potere a non finire e nuove spaventose capacità che sembrano risvegliarsi in lei. In più la Dea Danu, la divinità suprema del mondo soprannaturale, ha deciso di manifestarsi attraverso la sua persona. Questo, oltre a far sì che a Meredith si materializzino oggetti magici, potenti ed antichi mentre sogna (come il Calice), le ha conferito ulteriori poteri vivificanti. Insomma, nonostante non sia rimasta incinta, nei tre libri precedenti Merry (e le sue Guardie, attraverso di lei) ha cominciato a diventare davvero potente. Tanto da chiedersi se la mortalità, suo tallone d’Achille in un mondo di immortali, e frutto delle sue origini in parte umane, non sia per caso, solo un ricordo. La Regina Andais, inoltre, viste le difficoltà procreative di Merry, ha deciso di affidarle altri bellissimi guerrieri sidhe con cui… aumentare il numero dei “tentativi”. Peraltro… chi, tra gli amanti di Merry, riuscirà a metterla incinta… diventerà Re.

Esce per la nord , proprio in questi giorni, il quarto libro della saga “Nel cuore della notte”, dove ritroviamo Merry alle prese con l’imminente incontro con re Kurag, a capo dei Goblin, e con la visita alla corte “luminosa” presso il falso e pericoloso re Taranis.

All’improvviso però tutti i piani vengono scombinati quando durante una conferenza stampa tenuta eccezionalmente all’interno del sithen (le colline cave che costituiscono la Corte Unseelie) vengono uccisi una fey minore, Beatrice, e un reporter umano, la Regina Andais, per evitare un incidente diplomatico tra Governo degli Stati Uniti e “Nazione Fey”, affida a Meredith l’incarico di scoprire cosa stia succedendo. Le vicende di Nel cuore della notte si svolgono nell’arco di circa 24 ore e precedono, quindi, gli eventi “mondani” in programma per la principessa e a cui ancora non assisteremo. In queste ore Merry decide di indagare all’umana maniera e si affida ad investigatori e metodi “moderni” affinchè si scopra, con la scienza, ciò che la magia non riesce a rivelare. E per la prima volta, la polizia umana, inclusa l’FBI, entra nel regno delle fate...

Altro libro piuttosto curioso e fuori dall’ordinario è “Orgoglio e pregiudizio e zombie“. Volume presto in uscita e edito dalla Nord.

Se avete amato Darcy e compagnia li amerete ancora di più ora che dovranno combattere niente meno che con un’orda di zombie affamati. La storia è sempre la stessa, solo con qualche litro di sangue e chilo di cervella in più.

Il testo è stato scritto dallo sceneggiatore di commedie televisive Seth Grahame-Smith che ha sfruttato il fatto che il classico della Austen ha perso il copyright.

Una misteriosa piaga si abbatte sul tranquillo villaggio inglese di Maryton e i morti tornano in vita. La nostra eroina Elizabeth Bennet è determinata a fronteggiare la minaccia degli zombies, ma è presto distratta dall’arrivo dell’altezzoso e arrogante Mr. Darcy. Ciò che segue è una deliziosa commedia in costume con una gran quantità di dispute, inizialmente “civili” tra i due giovani amanti e poi sempre più violente sul campo di battaglia intriso di sangue man mano che Elizabeth porta avanti la guerra contro le orde di morti-viventi cannibali. Completo di 20 illustrazioni nello stile di C. E Brock ( l’illustratore originale di “Orgoglio e Pregiudizio”) questa strampalata e divertente edizione ampliata farà conoscere il celebre romanzo della Austen a una nuova moltitudine di fans. O almeno lo si spera ;)

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