Posts Tagged ‘Film’

Cloud Atlas

Basato sull’omonimo romanzo di David Mitchell, uscito in Italia per la Sperling & Kupfer col titolo “L’atlante delle nuvole” (di cui potete scaricare gratuitamente il primo capitolo andando QUI) il titanico progetto di Tom Tykwer, a cui si sono uniti, per la scrittura e per la regia, i fratelli Wachowsky, uscirà nelle nostre sale cinematografiche questo 10 Gennaio col titolo di “Cloud Atlas“. Già rivelatosi il film più costoso della storia del cinema tedesco (ed essendo stato realizzato senza l’aiuto di nessuna grande produzione è probabilmente anche il film indipendente più costoso di sempre)”Cloud Atlasè un mmenso e immaginifico arazzo, che porta alla ribalta temi universali come l’immortalità dell’anima e il cambiamento che si può generare da una dingola azione rivoluzionaria. in cui si intrecciano 6 storie unite non dal tempo (si svolgono in epoche diverse) ma dall’implacabile fil rouge del destino,
Sei storie che si svolgono in parallelo (grazie anche ad un certosino lavoro di montaggio) anche se ambientate in sei epoche diverse, come se fossero presenti in un’unica dimensione senza tempo.

TRAMA:
A metà ottocento un avvocato americano si adopera contro la schiavitù, negli anni ’30 un giovane compositore bisessuale viene incastrato da un grandissimo autore presso il quale lavora, a San Francisco negli anni ’70 una giornalista cerca di svelare un complotto per la realizzazione di un reattore nucleare, ai giorni nostri in Inghilterra un anziano editore viene incastrato e internato in una casa di cura da cui cercherà di fuggire, nella Seul del 2144 un clone si unisce ai ribelli e scopre che quelle come lei sono utilizzate come cibo per altri fabbricati e infine nel 2321 in una Terra ridotta all’eta della pietra da una non ben identificata apocalisse un uomo entra in contatto con i pochi membri di una civiltà tecnologicamente avanzata e si ribella alla tribù dominante.

Un cast di grandi attori (Tom Hanks, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Susan Srandon,Hugh Grant ecc.) che nel corso del film interprtano vari personaggi (molte volte il trucco li rende quasi irriconoscibili) per un film dallo straordinario impatto visivo che vuole e riesce a esplorare l’impatto che ogni vita ha su tutte le altre.
Tutti siamo connessi, così come il passato il presente e il futuro.

Vita di Pi

Definito da alcuni critici come il nuovo Avatar  arriva nei nostri cinema domani 20 Dicembre (giusto in tempo per rendere il nostro Natale un pò più fiabesco) “Vita di Pi“, film diretto dal mitico Ang Lee e tratto dal bellissimo romanzo omonimo del canadese Yann Martel.
Il giovane Pi Patel (l’esordiente Suraj Sharma), di cui scoprirete l’origine del nome solo vedendo il film ^_^,  è cresciuto con la famiglia a contatto con lo zoo paterno, mescolando fin dall’infanzia sogno e realtà. Quando il padre (Adil Hussain) ha esigenze di denaro e sceglie di trasferirsi in Canada per vendere lo zoo, Pi ancora non può intuire cosa lo attenderà nelle vastità oceaniche. Di fronte a una tempesta terrificante, la nave affonda, lasciando in breve tempo Pi con un’unica compagna di viaggio: la tigre del Bengala di 3 anni Richard Parker (il nome della tigre fa riferimento a uno dei personaggi del racconto Storia di Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe  dove  si parla di quattro naufraghi che, dopo molti giorni di privazioni, tirano a sorte per decidere chi sarà ucciso e mangiato: giovane cabinante, chiamato Richard Parker, prende il filo di paglia più corto e viene mangiato), l’animale più temuto dello zoo paterno. Pi potrà solo fare affidamento alla propria intelligenza per poter sopravvivere e convivere con la tigre. Ciò che segue è un racconto di sopravvivenza nella sua forma più cruda, poiché Pi deve affrontare bisogni umani impellenti come sete, fame e necessità di un rifugio, il tutto sotto l’occhio vigile di uno dei più pericolosi ed imprevedibili predatori naturali. Un’avventura che durerà 227 giorni e che Pi racconterà allo scrittore Yann Martel (interpretato da Rafe Spall in sostituzione di Tobey Maguire ritenuto troppo riconoscibile per la parte).

CGI, 3D (aimè gli occhilini sono d’obbligo ma ne varrà la pena) per un film visionario che amalgama drammaticità (la lotta per la sopravvivenza) e spiritualismo (stiamo pur sempre parlando dell’India) e che corona il tutto con effetti visivi che incantano.
Importantissima la riflessione oltre che sul senso della vita anche sul rapporto uomo natura, vedremo infatti come la vicinanza imposta da una situazione così estrema, nel ragazzo diventa affetto mentre nella tigre rimane semplice istinto.
Un omaggio alla magia dell’india e alla potenza dei racconti che possono diventare anche leggenda.

Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato

Sono passati 10 anni ma Peter Jackson ci porta ancora una volta a visitare la bucolica Terra di Mezzo e naturalmente cerca di farlo con una trilogia. Premettendo che se da un libro come “Il Signore degli anelli” una trilogia era di facile progettazione (vista la divisione stessa del monumentale volume in tre libri distinti), con “Lo Hobbit” la faccenda si fa un bel pò più complicata. Il libro da cui sarà tratta la serie di film è infatti molto più “smilzo” del suo più noto fratello e di conseguenza c’è da aspettarsi ben più di una sorpresa e cambiamento nella trama.
Tratto dall’omonimo romanzo che racconta i fatti precedenti alla vicenda di Frodo e di un certo anello, “Lo Hobbit: un viaggio inaspettato“, in tutti i cinema a partire da questo 13 Dicembre, narra di come l’antenato di Frodo (Elijah Wood), il mite Bilbo Baggins (Martin Freeman), si ritrovi, non senza qualche incertezza, coinvolto in un’epica ricerca da parte di tredici coraggiosi e alquanto guerreschi nani, capeggiati dal leggendario guerriero Thorin Oakenshield (Richard Armitage), per reclamare il Regno Nanico di Erebor governato dal terribile drago Smaug. Avvicinato dal mago Gandalf il Grigio (sempre il grande Ian McKellen), Bilbo si ritrova a partecipare così ad un epico viaggio che conduce lui e i suoi barbuti compagni per terre piene di pericoli e avventure, abitate da Goblin e Orchi e implacabili Wargs. La loro meta principale è raggiungere l’Est e le aride Montagne Nebbiose, ma prima dovranno sottrarsi ai tunnel dei Goblin, dove Bilbo incontra una creatura che gli cambierà la vita per sempre… Gollum. Qui, da solo con Gollum, sulle rive del lago seminterrato, l’ignaro Bilbo Baggins non solo si scoprirà così ingenuo e coraggioso al punto da sorprendere persino se stesso, ma riuscirà a impossessarsi del “prezioso” anello di Gollum che possiede qualità inaspettate ed utili… un semplice anello d’oro, legato alle sorti della Terra di Mezzo in modo così stretto che Bilbo non può neanche immaginare.

Effetti 3D, nuovi (ben 13 nani piuttosto rumorosi e fracassoni) e vecchi personaggi (tornerà Cate Blanchett che impersonerà ancora una volta la signora degli elfi Galadriel e il sempre apprezzabile Orlando Bloom nei panni di Legolas) e una fotografia patinata e dai vividi colori che dovrebbe ricreare un’atmosfera fiabesca: Lo Hobbit si prospetta un film che farà sicuramente discutere i puristi di Tolkien e gli amanti del fantasy in generale. Vedremo se i “si” riusciranno a superare i “no” ^_^

Paranormal Activity 4

Passano gli anni ma le “attività paranormali” non accennano a diminuire, anzi! Sarà per gli incassi sempre maggiori, sarà perchè ormai i film che usano il “trucchetto” del found footage qualche merito lo acquistano sempre (mai sottovalutare la predilezione voyeuristica di noi esseri umani), fatto sta che ormai la saga di “Paranormal Activity” continua imperterrita ad angosciare il pubblico di tutto il mondo. Ecco quindi spiegato l’arrivo nei nostri cinema, questo 22 novembre, di “Paranormal Activity 4” che, dopo l’agghiacciante prequel “Paranormal Activity 3” riprende la narrazione raccontando gli eventi che avvengono 5 anni dopo il finale di “Paranormal activity 2“, in pratica dopo che Katie, posseduta dal demone evocato dalla sua famiglia (che come si scopre nel 3 episodio, era attiva in una certa setta tutta al femminile con una passioncella per cedere ai demoni i primogeniti maschi),uccide la sorella Kristi e il marito di lei e si porta via il nipotino Hunter.
Ora ci troviamo in un tranquillo quartiere…Tranquillo fino a che una strana donna e il suo inquietante bambino non ci si trasferiscono.
Alice (Kathryn Newton), una giovane e bella adolescente, è ossessionata da una presenza soprannaturale, che si manifesta soprattutto durante la notte, nella sua camera, proprio da quando la casa vicno alla sua è di nuovo abitata. Pensando che i fenomeni siano causati in realtà proprio dal bambino della porta accanto che si diverte a fare scherzi solo per spaventarla, Alice decide comunque di riprendere ogni cosa con una telecamera, per fugare ogni dubbio e stare così più tranquilla. Ed è così che l’incubo ha inizio.

Diretto da Ariel Schulman e Henry Joost (già registi del terzo capitolo della saga), sceneggiato dal bravissimo Zack Estrin (produttore esecutivo e sceneggiatore della serie tv horror “The River”), “Paranormal Activity 4ripropone il medesimo approccio dei film precedenti della saga con solo qualche innovazione: c’è una fan cam con cui Alice interagisce con amici e pubblico in chat e un bel pò di kinect.
Personalmente voglio solo saperne di più su questo demone che continua ad apparire poco pur ammazzando parecchio ^_^

Per i curiosoni come me, eccovi due bei trailer ;)

The Bourne Legacy

James Bond? Antico.
Mission impossible? Fin troppo “possible”.
Torna sul grande schermo una delle saghe più cupe e inclementi (i governi non sono certo dipinti nella loro luce migliore) sullo spionaggio moderno.
Figlio del franchise cinematografico basato sui romanzi di Robert Ludlum,The Bourne Legacy( in uscita in tutte le sale il 7 Settembre) , quarto capitolo della saga, diretto per la prima volta da Tony Gilroy che fino ad ora è stato lo sceneggiatore di tutti gli altri film su Bourne (The Bourne Identity, The Bourne Supremacy, The Bourne Ultimatum), ci lascia orfani di Jason Bourne (Matt Damon) che rimane solo nel titolo e ormai nella più completa clandestinità e ci regala un nuovo eroe: Aaron Cross (Jeremy Renner già visto in versione spy in Mission: Impossible – Protocollo Fantasma ).

TRAMA:

Dopo lo smascheramento dell’operazione Blackbriar e la fuga di Jason Bourne (Matt Damon) è ormai imperativo per il governo americano eliminare ogni traccia dei programmi di addestramento segreti fino ad ora portati avanti. Per questo Cross (Jeremy Renner), agente operativo black ops reclutato per il programma segreto Outcome (altro “tentacolo” della famigerata Treadstone, la compagnia che si occupa del lavaggio del cervello ai soggetti più idonei per essere trasformati in implacabili assassini, simili a delle macchine, manipolabili secondo le esigenze delle operazioni sul campo), durante una missione di addestramento sul campo viene improvvisamente attaccato da un drone Predator, un aereo pilotato a distanza. Riuscito a sfuggire all’attacco, Cross si rende conto che i suoi superiori hanno ordinato il suo assassinio e pertanto si estrae dalla coscia il dispositivo di tracciamento e lo fa ingoiare ad un lupo. Il drone Predator uccide il lupo e così Eric Kramer Byer (Edward Norton), un ex colonnello dell’Aeronautica incaricato di sovrintendere alle operazioni clandestine CIA, da cui è partito l’ordine, si convince di aver finalmente eliminato ogni agente del programma.
Ma la strage deve continuare. Devono essere tolti di mezzo anche tutti gli scienziati che hanno messo a punto i farmaci per il potenziamento (fisico e mentale) dei soldati che hanno aderito al progetto. L’unica a salvarsi è la dottoressa Marta Shearing (Rachel Weisz). Braccata dalla CIA, la dottoressa viene salvata da Cross che, purtroppo per lui, per sopravvivere è costretto ad assumere ancora le pillole che gli venivano somministrate dal governo. I due sono così forzati a fare tappa in una delle fabbriche adibite alla produzione del farmaco…Inutile dire che le cose andranno a complicarsi ancora di più.

Paranoia condita da una buona dose di cospirazioni ed ecco servito un nuovo Bourne post-Ultimatum in uno spin-off (non è un sequel visto che l’azione si pone quasi in contemporanea con Bourne Ultimatum) dedicato ad un nuovo superagente.
I fan saranno entusiasti di ritrovarsi ancora una volta a fare i conti con misteriose organizzazioni governative e con un villain (Norton) spietato e deciso a fare di tutto per “il bene del suo paese”, mentre i neofiti della saga si potranno godere un personaggio a tutto tondo (al contrario di Bourne, Cross ricorda tutto della sua vita passata ed è entrato volontariamente nel progetto) deciso a sopravvivere e a mantenere le super-caratteristiche che il governo gli ha “gentilmente” donato.
A noi entusiasti spettatori non resta che esclamare davanti allo slogan del film (“Non ce n’è mai stato uno solo”) : “Meno male!” ^_^

Il Cavaliere Oscuro: Il Ritorno

Questo è l’atto finale, l’ultimo.  Il cavaliere oscuro dopo anni di onorato servizio per le strade di Gotham City e soprattutto sui nostri schermi è destinato ad abbandonare per sempre la lotta. Sta a voi scoprire come e perchè ^_^
Ma sentendomi magnanima ;) eccovi qualche anticipazione suIl cavaliere oscuro-Il ritorno” (The Dark Knight Rises), 3° pellicola diretta da Christopher Nolan  dedicata al mitico Batman (nonchè) capitolo conclusivo di una trilogia iniziata nel 2005 con Batman Begins e proseguita nel 2008 con Il cavaliere oscuro), in uscita in tutti i cinema il 29 Agosto.

TRAMA:

Sono trascorsi otto anni da quando Batman (Christian Bale) è svanito nella notte, ridotto ormai a fuorilegge per essersi preso la responsabilità della morte di Harvey Dent, sacrificando tutto per ciò che lui e James Gordon (Gary Oldman) ritenevano un bene superiore.
Per qualche tempo, complice il Dent Act, una speciale legge anticrimine, l’inganno è stato di aiuto, e la criminalità a Gotham City è stata sgominata. La polizia sembra avere la situazione sotto controllo, il commisario Gordon da eroe è costretto  ormai a passare fin troppe serata a galà insulsi attenendosi, suo malgrado, allo stesso ingannevole copione che vede Batman come il cattivo e Dent come il martire della causa. I ricchi sono diventati ancora più ricchi e i poveri più poveri. Di Bruce Wayne ormai si sa poco. Vive recluso nella sua villa, non si fa vedere da nessuno e tutti credono che abbia perso qualche rotella o sia rimasto sfigurato in un qualche incidente. Ma all’improvviso l’equilibrio si rompe con l’arrivo di una astuta ladra, Catwoman (una elegantissima Anne Hathaway), che si introduce a villa Wayne e ruba a Bruce una collana della madre e le impronte. Da quel momento Wayne torna alla vita, ma è con l’irruzione di Bane (Tom Hardy), un terrorista mascherato allievo di quel Ra’s al Ghul (Liam Neeson) già maestro di Bruce, sulla scena criminale di Gotham che Batman è costretto a uscire dal suo autoimposto esilio. Ma tutto è cambiato,anche Batman, e il nostro eroe potrebbe non essere abbastanza forte per fermare il mastodontico Bane. Gotham, ormai marcia dalle fondamenta ai piani alti, è destinata a cambiare e non sarà una cosa indolore.

In quasi 3 ore di azione, effetti speciali, dialoghi ben calibrati e illuminanti, scopriremo la sorte di un eroe e qualla dell’uomo che si nasconde dietro la maschera.  Incentrato sul tema del sacrificio e della (fin troppo attuale) lotta di classe, Il cavaliere oscuro-Il ritorno non sembra solo il solito film action. Tra una critica e l’altra al capitalismo imperante o al terrorismo come improponibile soluzione livellatrice, Nolan, come ci aveva già abituati nei precedenti capitoli della saga, scava con maniacale cura nella psicologia dei personaggi senza lasciare nulla la caso e portando alla luce anche le anime più oscure. Tra tutte le interpretazioni giganteggiano quelle di Christian Bale, Michael Caine (un Alfred mai così tormentato) e Tom Hardy che riesce a dare (nonostante l’ingombrate respiratore) al suo crudele Bane tutto lo spessore che il personaggio merita. Un film  che conclude degnamente una saga che ha reso indimenticabile e “vero” uno degli eroi da fumetto più amati.

Classici rivisitati

Tra una cosa e l’altra, compreso qualche metro di neve, mi sono lasciata sfuggire l’uscita di due volumi alquanto interessanti. Dato, però, che non è mai troppo tardi ho deciso di segnalarveli comunque.

Uscita alla fine di Gennaio, per la Sperling & Kupfer, troviamo l’ultima fatica del sempre grande Dean Koontz che si è imbarcato in un progetto a dir poco ambizioso: rivisitare in chiave moderna il mito della creatura di Frankenstein nata dalla penna di Mary Shelley che nel 1818 scrisse Frankenstein, o il moderno Prometeo, grande classico della letteratura inglese.
In “Frankenstein-L’immortale” (il titolo originale è Frankenstein-Prodigal Son), primo libro di una serie (“Frankenstein Series”), ritroviamo Victor von Frankenstein che, divenuto immortale grazie alla sua folle scienza, ha deciso di creare dopo ben 200 anni dal suo primo “esperimento”, avvalendosi dei progressi della genetica e della biologia molecolare, una razza superiore che obbedisce solo al suo creatore e che è destinata a distruggere il genere umano. Ma, a New Orleans, anche il vero Frankenstein è ancora vivo. Quello che due secoli fa era un mostro, oggi si chiama Deucalion, ed è diventato un mortale. Il suo arrivo in città coincide con quello di un pericoloso serial killer che uccide le sue vittime a sangue freddo e riduce i cadaveri in pezzi. I due detective incaricati di indagare sugli omicidi, la coraggiosa Carson O’Connor e il suo protettivo partner Michael Maddison, ben presto si rendono conto che dietro la scia di sangue non si nasconde un solo uomo, ma un’intera legione di assassini.
Intanto, nell’elegante Garden District, il sempre giovane e affascinante miliardario Victor Helios (alias Victor Frankenstein) lavora instancabile al suo nefando progetto. Se 200 anni prima era Deucalion il mostro che tutti temevano, ora i ruoli si sono ribaltati. Non c’è più nulla di umano nello scienziato, e sarà proprio il mostro a salvare il mondo dall’avvento della Nuova Razza che Frankenstein sta progettando…Questa è la sua occasione per essere finalmente umano.

Se avete amato l’opera originale è impossibile perdersi questo originale progetto narrativo. Tra moderne tecniche di investigazioni, misteri da risolvere, personaggi indimenticati e indimenticabili e un certo sapore neogotico di fondo, il buon lettore appassionato troverà sicuramente pane per i suoi denti ;)

Altro volume molto interessante è “La casa della seta” di Anthony Horowitz, uscito da poco per la Mondadori.
Vista la rediviva passione per l’investigatore inglese più famoso della storia, nato dalla talentuosa penna di Sir Arthur Conan Doyle, che tra film e serie tv targate BBC, è sempre più presente sui nostri teleschermi, è sembrato giusto ridargli spazio anche tra gli scaffali delle nostre librerie.
Nasce quindi “La casa della seta“, primo sequel commissionato e “ufficialmente autorizzato” dalla «Arthur Conan Doyle Estate», la società di eredi che detiene i diritti delle opere di Doyle in America (ma non in Inghilterra dove i diritti sono scaduti da diverso tempo). Tengo subito a tranquillizzare i fan di Sherlock Holmes. Dalle tante critiche lette, pare che Horowitz abbia mantenuto un’ assoluta fedeltà allo stile di Doyle e abbia rispettato in pieno la caratterizzazione dei personaggi, senza snaturarli o modernizzarli in nulla.

La nuova avventura di Sherlock Holmes viene raccontata ( come da tradizione) dal fido Watson ormai anziano un anno dopo la morte di Sherlock Holmes. Watson precisa che si tratta del suo caso più sensazionale, ma così scabroso da non poter essere pubblicato ai tempi. Nel novembre 1890, a Londra, un giovane mercante d’arte si presenta terrorizzato dal celebre detective chiedendogli aiuto. L’uomo teme per la sua vita e gli racconta di essere pedinato da un uomo sfregiato che non lo lascia in pace. Incuriositi dal racconto dell’uomo, Holmes e Watson si trovano coinvolti in una serie di accadimenti sinistri che hanno luogo a Londra e nell’ambiente criminale di Boston e tutti riconducono alla misteriosa e sinistra “House of Silk”, un istituto per orfani che di notte è teatro di orribili misfatti. Sherlock Holmes e Watson si ritrovano al centro di una terribile cospirazione che minaccia non solo loro, ma l’intera società.

Che ne dite? Che siate amanti dei classici o lettori accaniti di thriller o gialli, c’è veramente di che essere soddisfatti ;)

In questo mondo di ladri

Era inevitabile che prima o poi il cinema, sempre attento a prendere spunto dalla realtà, rivolgesse la sua attenzione al tema del disastro economico in corso, delle speculazioni finanziarie e del movimento di Occupy Wall Street.
Originale, invece, è il modo in cui si è deciso trattare temi tanto scottanti…Con un film a cavallo tra la più rodata commedia anti-crisi e il rivisitato caper movie (storia in cui una banda di individui organizza e mette in atto un grande furto).
in “Tower Heist- Colpo ad alto livello“, nei nostri cinema da oggi, tutto parte da un gruppo eterogeneo di truffati del miraggio finanziario della New Economy. C’è il manager del Tower, uno dei più prestigiosi edifici newyorkesi (Ben Stiller), il suo concierge (Casey Affleck), in ansia per l’imminente paternità, un ex pezzo grosso della finanza sfrattato da casa (Matthew Broderick), un fattorino dalle lontane origini pellerossa (Michael Peña) e una cameriera in cerca del permesso di soggiorno (Gabourey Sidibe). Tutti rimasti scottati dagli squali di Wall Street, tutti ormai senza pensione visto che i fondi se li è intascati indebitamente lo speculatore Arthur Shaw (Alan Alda), proprietario di un lussuosissimo superattico proprio nel Tower.
Questi novelli “indignati” accomunati dalla ricerca di riscatto e di giustizia, che un tribunale non vuole o può dargli, vittime dei grandi numeri e di quell’1% che ha sottratto ricchezze (e che continua a farlo) all’altro 99%, contro ogni probabilità cercheranno di mettere a segno un “colpo” che li ripaghi di tutto il maltolto e di farla pagare (cara) al luciferino speculatore.
Potendo contare su una conoscenza approfondita dell’edificio, su abilità che ognuno di loro ha acquisito in anni di duro lavoro, sulla consulenza di un rapinatore da quattro soldi (Eddie Murphy, che ritorna in questo film dopo ben tre anni di pausa dal grande schermo) e sulla consapevolezza che l’unione fa, veramente, la forza, questa improbabile banda di novelli ladri metterà in scena la vendetta che tanti di noi vorrebbero potersi prendere.
Un film ricco di battute divertenti, di situazioni surreali ( la Ferrari di Steve McQueen qui passata da icona/feticcio a mero oggetto d’arredamento di cui vantarsi) che può contare su un’interpretazione corale di primo livello, sulla sempre perfetta regia di Brett Ratner (specialista di action-comedy tra cui la serie di Rush Hour – Due mine vaganti) e su una solida sceneggiatura affidata alle abili penne di Ted Griffin e Jeff Nathanson, (che hanno rispettivamente firmato due riusciti esemplari del genere come Ocean’s Eleven).
A quanto pare ci si può anche indignare ridendo ;)

E ora gustatevi lo spassoso trailer:

Attività non proprio normali


All’inizio fu il falso documentario, poi venne il prequel e ora ecco arrivare nelle nostre sale cinematografiche, il 21 Ottobre (io avrei scelto il 31, in fondo Halloween merita di essere festeggiato con qualche brivido ^_^), “Paranormal Activity 3prequel del prequel della fortunata serie. Visto come vanno le cose mi aspetto, per il prossimo anno, un altro film dello stesso filone che spieghi perchè il famigerato demone abbia scelto le due bambine, ricordando l’accenno che si faceva nella seconda pellicola ad un certo patto di una certa bisnonna concernente i sempre richiesti primogeniti maschi.
Comunque, ora, concentriamoci su questo nuovo episodio dell’agghiacciante saga.
Cambiato il regista (non più Tod Williams) sarà compito dei nuovi registi, Ariel Schulman e Henry Joost , il film sarà una origin story che narrerà di come le sfigatissime Katie e Kristi (avere la K come iniziale porta bene, a quanto pare, solo se di cognome fai Kardashian) ancora bambine (siamo neglia anni 80) hanno avuto a che fare per la prima volta con la loro simpatica nemesi demoniaca. Blindatissima, la trama non rivela altro. Sappiamo comunque che la famiglia delle due bambine non se la passerà per nulla bene e che in futuro le cose andranno anche peggio visti i vari “Paranormal Activity” e “Paranormal activity 2“. Sono, comunque, piuttosto curiosa di vedere come riusciranno le nostre perseguitate a disfarsi dell’oscura e pericolosa presenza che le opprime e vivere quasi normalmente fino all’età adulta…Un’altro scellerato patto con le forze oscure in vista?
Solo la visione del film ce l’ho rivelerà ;)
E ricordate che nonostante la trama non brilli per originalità (la solita famiglia infestata stile poltergeist e il solito utilizzo della telecamera alla The Blair Witch Project ), questa serie continua a risultare decisamente inquietante.

E ora, giusto per farvi rabbrividire un pò, eccovi il trailer del film:

e un bel viral video:

Per un pugno di…alieni!

Allora, in un saloon entrano Indiana Jones e James Bond e… No, non è l’inizio di una barzelletta ma quello che si potrà vedere nelle nostre sale cinematografiche a partire dal 14 Ottobre con l’uscita di “Cowboys & Aliens
Diretto da Jon Favreau (Iron Man), prodotto dall’ormai onnipresente Steven Spielberg e  basato sull’omonimo romanzo grafico di Scott Mitchell Rosenberg, Cowboys & Aliens mescola due generi sempre molto amati dal pubblico: il classico western e la pura fantascienza.
Siamo nel 1873 in New Mexico e un uomo (Daniel Craig) si sveglia privo di memoria in mezzo al desolato e arido nulla; l’unico indizio sulla sua vita è un misterioso bracciale al suo polso sinistro. L’incontro/ scontro con alcuni malviventi lo arricchisce di pistola, cavallo e qualche vestito.
Arrivato nella cittadina di Absolution si ritrova subito a dover fare i conti col tracotante figlio del colonnello Dolarhyde (Harrison Ford) “padrone” della città. Lo sceriffo esasperato dal comportamento del bizzoso ragazzo non esita ad arrestarlo e con lui il misterioso straniero che si scoprirà essere Jake Lonergan, un rapinatore di banche (l’ultimo colpo è stato proprio ai danni di una banca di Dolarhyde).
Inutile dire che l’inflessibile colonnello non è felice dell’arresto del suo rampollo, ma proprio mentre cerca di liberarlo ecco apparire in cielo qualcosa che non si è mai visto prima.
Luminosi oggetti volanti calano sulla città e rapiscono alcuni abitanti. Tutto sembra perduto finchè Jack con su grande sorpresa punta il bracciale verso una delle astronavi abbattendola.
Spariti i nemici intergalattici i pochi superstiti, compreso il colonnello a cui è stato portato via il figlio e una misteriosa ragazza (Olivia Wilde) che sembra sapere più di quello che dovrebbe sui “visitatori”, partono al salvataggio di amici e famigliari, mentre Jack sembra deciso più che mai a scoprire cosa è successo alla donna che vede nei pochi flash dei suoi ricordi e cosa nasconda il misterioso bracciale che porta.
Un cast a dir poco stellare per un film decisamente unico per genere e soggetto. Se amate l’avventura e il mistero l’idea di assistere a sparatorie tra cowboys e alieni sullo sfondo di un polveroso tramonto rosso sangue non vi può sembrare meno che alettante ;)

E ora godetevi il trailer:

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