Basato sull’omonimo romanzo di David Mitchell, uscito in Italia per la Sperling & Kupfer col titolo “L’atlante delle nuvole” (di cui potete scaricare gratuitamente il primo capitolo andando QUI) il titanico progetto di Tom Tykwer, a cui si sono uniti, per la scrittura e per la regia, i fratelli Wachowsky, uscirà nelle nostre sale cinematografiche questo 10 Gennaio col titolo di “Cloud Atlas“. Già rivelatosi il film più costoso della storia del cinema tedesco (ed essendo stato realizzato senza l’aiuto di nessuna grande produzione è probabilmente anche il film indipendente più costoso di sempre)”Cloud Atlas” è un mmenso e immaginifico arazzo, che porta alla ribalta temi universali come l’immortalità dell’anima e il cambiamento che si può generare da una dingola azione rivoluzionaria. in cui si intrecciano 6 storie unite non dal tempo (si svolgono in epoche diverse) ma dall’implacabile fil rouge del destino,
Sei storie che si svolgono in parallelo (grazie anche ad un certosino lavoro di montaggio) anche se ambientate in sei epoche diverse, come se fossero presenti in un’unica dimensione senza tempo.
TRAMA:
A metà ottocento un avvocato americano si adopera contro la schiavitù, negli anni ’30 un giovane compositore bisessuale viene incastrato da un grandissimo autore presso il quale lavora, a San Francisco negli anni ’70 una giornalista cerca di svelare un complotto per la realizzazione di un reattore nucleare, ai giorni nostri in Inghilterra un anziano editore viene incastrato e internato in una casa di cura da cui cercherà di fuggire, nella Seul del 2144 un clone si unisce ai ribelli e scopre che quelle come lei sono utilizzate come cibo per altri fabbricati e infine nel 2321 in una Terra ridotta all’eta della pietra da una non ben identificata apocalisse un uomo entra in contatto con i pochi membri di una civiltà tecnologicamente avanzata e si ribella alla tribù dominante.
Un cast di grandi attori (Tom Hanks, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Susan Srandon,Hugh Grant ecc.) che nel corso del film interprtano vari personaggi (molte volte il trucco li rende quasi irriconoscibili) per un film dallo straordinario impatto visivo che vuole e riesce a esplorare l’impatto che ogni vita ha su tutte le altre.
Tutti siamo connessi, così come il passato il presente e il futuro.

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Definito da alcuni critici come il nuovo
Questo è l’atto finale, l’ultimo.
Tra una cosa e l’altra, compreso qualche metro di neve,
Altro volume molto interessante è “
Era inevitabile che prima o poi il cinema, sempre attento a prendere spunto dalla realtà, rivolgesse la sua attenzione al tema del disastro economico in corso, delle speculazioni finanziarie e del movimento di Occupy Wall Street.
Allora, in un saloon entrano 

