Mi sorge il dubbio che gli americani (o almeno gli sceneggiatori americani) abbiano la segreta convinzione che gli avvocati siano tutti pazzi. Altrimenti come spiegare il fatto che in quasi tutte le serie televisive dedicate “all’arte forense” almeno uno o più appartenenti al tanto vituperato ordine mostra chiari segni di eccentricità? Si era iniziato con “Ally McBeal“, per poi proseguire con “Boston Legal” ed approdare adesso a “Eli Stone“. Ora, per quanto in buona parte mi possa trovare d’accordo sulla tesi che gli avvocati siano tutti un pò “pazzi”, mi sembra che si stia esagerando abbastanza.
Certo, Eli Stone almeno ha una giustificazione medica per le sue crisi di “originalità”, non che questo lo aiuti, comunque.
Eli (Jonny Lee Miller),Infatti, è un cinico ed ambizioso avvocato che lavora per un importante studio legale di San Francisco. Fidanzato con Taylor Wethersby (Natasha Henstridge) la figlia del suo capo (interpretato dal bravissimo Victor Garber già visto in Alias), Eli è indiscutibilmente sulla cresta dell’onda. Tutto però cambia all’improvviso quando l’uomo, dopo essere stato vittima di strane e bizzarre allucinazioni (si ritrova a vedere il cantante George Michael che si esibisce nel suo salotto), scopre di avere un aneurisma al cervello (“ereditato” probabilmente dal padre che lui aveva sempre considerato, per le sue stranezze, un alcolizzato). Quello che poteva sembrare un evento tragico, verrà interpretato da Eli e dal suo amico agopunturista mistico il Dr. Chen (James Saito) come un segno del destino e cambierà radicalmente la sua vita, vedendo le cose in maniera diversa e affrontando la professione di avvocato con uno spirito più umano ed altruistico visto che Eli è ormai convinto di essere diventato, suo malgrado, una sorta di profeta, strumento di Dio.
Questa serie televisiva creata da Greg Berlanti e Marc Guggenheim ha debuttato sulla ABC il 31 Gennaio di quest’anno e va in onda in Italia tutti i venerdì in prima serata sul canale satellitare Fox.
Consigliato caldamente gli appassionati di Ally McBeal viste le tante cose che accomunano le due serie è però anche un buon modo per passare qualche ora di svago godendosi le mirabolanti disavventure di un avvocato a cui ne capitano veramente di tutti i colori. Un’occasione da non perdere, quindi
Il divertimento è assicurato!


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