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Miracoli mortali

Immaginate di svegliarvi una mattina e di scoprire che in 24 ore nessuno, sull’intero pianeta, è morto. Straordinaria coincidenza? Bufala internazionale? Miracolo? E se il fenomeno si ripetesse ancora il giorno seguente? E quello dopo ancora, e ancora, ancora…E’ così che parte la quarta straordinaria stagione del serial tv Torchwood, con un miracolo che non si rivelerà positivo come tutti si immaginavano l’immortalità dovesse essere.
Costola/ spin off del più longevo Doctor Who (di cui Torchwood è l’anagramma), creata e prodotta dal sempre geniale Russell T. Davies, Torchwood Miracle day sbarca nella sua 4° stagione niente di meno che in USA (è diventata una co-produzione di BBC America e Starz).
Ma andiamo con ordine e spieghiamo prima cos’è Torchwood (domanda tormentone che si pongono un pò tutti i nuovi personaggi americani nel primo episodio di questa nuova stagione).
Torchwood è un’organizzazione segreta fondata, niente di meno che dalla regina Vittoria nel 1979, allo scopo di investigare sugli avvenimenti riguardanti gli extraterrestri ed utilizzare per difendere il pianeta le tecnologie aliene che recupera dalle varie missioni.
La sede di questa misteriosa task-force si trova a Cardiff ed è guidata dal super longevo (pare che nulla riesca ad ammazzarlo, nemmeno una pallottola in testa o un demone alto come un palazzo) Capitano Jack Harkness (già visto in Doctor Who e alleato del dottore) interpretato dal talentuoso e belloccio John Barrowman.
Purtroppo i membri di Torchwood, visto il lavoro che fanno (diciamocelo, non proprio il massimo in quanto a sicurezza) hanno vita breve, e così dell’originale gruppo ora sono rimasti in vita solo l’ inaffondabile capitano Harkness e l’ex poliziotta Gwen Cooper (Eve Myles).
Stanchi di una vita sempre a rischio i due dopo la tragica conclusione della 3° stagione, Children Of Earth, si dividono e spariscono.
In questa nuova stagione, in onda dal 12 Settembre su FOX, scopriamo che Gwen, con l’inseparabile e un pò goffo marito Rhys e la figlioletta, si sta nascondendo in una sperduta casetta in Galles.
Naturalmente quando la gente smette di morire e sugli schermi della CIA appare la sigla Torchwood lei e Jack diventano bersagli di una caccia alla verità o all’insabbiamento della verità.
Sarà quindi inevitabile per il nostro capitano dalle ampie vedute sessuali (diciamo solo che il detto “basta che respiri” non fu mai così azzeccato) imbracciare di nuovo fucili, granate e pistole varie e scendere nuovamente in pista. The miracle day si prospetta come una delle stagioni più interessanti e articolate della serie. Solo l’idea di base del progetto e cioè l’immortalità che colpisce tutti, siano essi malati o feriti (nessuno può morire, ma in compenso si può ancora provare dolore), e le gravi conseguenze che questo fenomeno comporta (sovrappopolazione e inarrestabile diminuzione delle risorse sia mediche che alimentari o idriche), pone lo spettatore di fronte ad una trama ricca di sorprendenti risvolti etici, morali e spirituali.
Indimenticabili poi i nuovi personaggi che si vanno ad aggiungere al tanto seguito cast originale.
Avremo Bill Pullman che sarà un pedofilo/omicida condannato a morte che non potendo essere giustiziato una seconda volta (alla prima esecuzione è scampato grazie al “giorno dei miracoli”) viene scarcerato e si trasforma in qualcosa di inaspettato.
Ci sarà poi Mekhi Phifer ad interpretare l’ambizioso agente della CIA Rex Matheson (nuovo riluttante membro del Torchwood insieme alla sua più ingenua collega Esther Drummond, interpretata da Alexa Havis ) ferito a morte durante un incidente e incapace di morire nonostante i terribili dolori che patisce e allevia con quantità industriali di antidolorifici (Doctor House docet ;) )
Potremo anche incontrare la misteriosa quanto luciferina PR Jilly Kitzinger (Lauren Ambrose già apprezzata in Six feet under) o la decisa dottoressa Vera Juarez (Arlene Tur).
Come vedete tra trame e sottotrame, amati protagonisti e nuovi personaggi, questa nuova stagione di Torchwood, divisa in 10 intense puntate, si preannuncia imperdibile.
Ma ricordate, Torchwood rimane sempre, nonostante le battute sarcastiche di Gwen o il gigioneggiare di Jack, un drama e, come abbiamo avuto modo di provare sulla nostra povera pelle di spettatori inermi, in Torchwood “la gente muore giovane”. Quindi, nonostante la premessa di immortalità di questa nuova stagione, nessuno è al sicuro (soprattutto non Jack che da unico immortale sul pianeta si è trasfromato in unico mortale) e qualche vittima potrebbe spuntare fuori quando meno ce lo aspettiamo. Telespettatore avvisato, mezzo salvato ;)
Quindi nervi saldi, telecomando in mano e BUONA VISIONE!

Intanto beccatevi un bel trailer:

ps. Consiglio anche la visione in lingua originale. Lo scontro culturale/linguistico tra l’agente torchwood Gwen (gallese) e gli agenti CIA (americani) è tutto da vedere e ascoltare ;)

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