
Non me ne vogliano i fan dei Litfiba per aver fregato la strofa di un loro cavallo di battaglia per il titolo di questo post. La tentazione è stata troppo forte ![]()
Non ci capite niente? Va bene! Passiamo alle spiegazioni.
Da brava “streaminologa” (parola coniata dalla sottoscritta per indicare chi si diverte a visionare vari programmi in modalità streaming) ho avuto la possibilità di gustarmi in anteprima la visione di un telefilm che andrà in onda sul digitale terrestre, sul canale Joy, a partire dal 18 Ottobre.
La serie si intitola “Haven” e prende spunto dalle vicende raccontate nel romanzo (romanzetto a dire il vero, vista la brevità del libercolo) Colorado Kid del mitico Stephen King.
Prodotta per la rete via cavo SyFy, la serie racconta dell’arrivo, per un caso di routine, della bionda e decisa agente del F.B.I Audrey Parker (Emily Rose) a Haven, tranquilla cittadina della costa del Maine.
L’agente, dalla mentalità piuttosto aperta (ricorda un pò il Mulder dei bei tempi di X-Files) , si ritroverà a fare i conti con episodi non proprio normali, tipo banchi di nebbia che appaiono all’improvviso, farfalle portatrici di presagi di morte e animali impagliati che riprendono vita.
Insomma, un bel assortimento di stramberie. Ad aiutarla nelle investigazioni un pò sui generis ci sarà il figlio dello sceriffo locale (Nicholas Campbell), l’intrigante e sorprendente (non riesce a sentire il dolore ) Nathan (Lucas Bryant), anch’egli ufficiale di polizia e lo scapestrato contrabbandiere moderno Duke (Eric Balfour).
I due autori della serie, la cui prima stagione conta 13 episodi e che è già stata rinnovata per una seconda, Sam Enst e Jim Dunn hanno fatto in modo che ogni episodio fosse dedicato a diversi abitanti di Haven afflitti da poteri soprannaturali di difficile controllo e di misteriosa origine. Inoltre, ogni episodio, ci farà conoscere meglio Audrey e Nathan, il loro rapporto e il loro misterioso passato. Passato che, nel caso di Audrey, le riserverà non poche sorprese.
Da sottolineare è il fatto che nel telefilm sia ripreso il concetto, già ampiamente sviluppato nei suoi romanzi da King, che quasi sempre quelli da cui guardarsi non sono i cittadini di Haven dotati di poteri, ma quelli normali e più insospettabili.
Una serie che ho apprezzato, sebbene appaia a tratti un pò semplicistica e non drammatica quanto gli estimatori del maestro dell’horror si aspetterebbero.
Se avete voglia di gustarvi un assaggio eccovi un breve trailer:
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Il paradiso è un’ assurda bugia
Posted by BlackArcana on Ottobre 18th, 2010

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