Tra una cosa e l’altra, compreso qualche metro di neve, mi sono lasciata sfuggire l’uscita di due volumi alquanto interessanti. Dato, però, che non è mai troppo tardi ho deciso di segnalarveli comunque.
Uscita alla fine di Gennaio, per la Sperling & Kupfer, troviamo l’ultima fatica del sempre grande Dean Koontz che si è imbarcato in un progetto a dir poco ambizioso: rivisitare in chiave moderna il mito della creatura di Frankenstein nata dalla penna di Mary Shelley che nel 1818 scrisse Frankenstein, o il moderno Prometeo, grande classico della letteratura inglese.
In “Frankenstein-L’immortale” (il titolo originale è Frankenstein-Prodigal Son), primo libro di una serie (“Frankenstein Series”), ritroviamo Victor von Frankenstein che, divenuto immortale grazie alla sua folle scienza, ha deciso di creare dopo ben 200 anni dal suo primo “esperimento”, avvalendosi dei progressi della genetica e della biologia molecolare, una razza superiore che obbedisce solo al suo creatore e che è destinata a distruggere il genere umano. Ma, a New Orleans, anche il vero Frankenstein è ancora vivo. Quello che due secoli fa era un mostro, oggi si chiama Deucalion, ed è diventato un mortale. Il suo arrivo in città coincide con quello di un pericoloso serial killer che uccide le sue vittime a sangue freddo e riduce i cadaveri in pezzi. I due detective incaricati di indagare sugli omicidi, la coraggiosa Carson O’Connor e il suo protettivo partner Michael Maddison, ben presto si rendono conto che dietro la scia di sangue non si nasconde un solo uomo, ma un’intera legione di assassini.
Intanto, nell’elegante Garden District, il sempre giovane e affascinante miliardario Victor Helios (alias Victor Frankenstein) lavora instancabile al suo nefando progetto. Se 200 anni prima era Deucalion il mostro che tutti temevano, ora i ruoli si sono ribaltati. Non c’è più nulla di umano nello scienziato, e sarà proprio il mostro a salvare il mondo dall’avvento della Nuova Razza che Frankenstein sta progettando…Questa è la sua occasione per essere finalmente umano.
Se avete amato l’opera originale è impossibile perdersi questo originale progetto narrativo. Tra moderne tecniche di investigazioni, misteri da risolvere, personaggi indimenticati e indimenticabili e un certo sapore neogotico di fondo, il buon lettore appassionato troverà sicuramente pane per i suoi denti
Altro volume molto interessante è “La casa della seta” di Anthony Horowitz, uscito da poco per la Mondadori.
Vista la rediviva passione per l’investigatore inglese più famoso della storia, nato dalla talentuosa penna di Sir Arthur Conan Doyle, che tra film e serie tv targate BBC, è sempre più presente sui nostri teleschermi, è sembrato giusto ridargli spazio anche tra gli scaffali delle nostre librerie.
Nasce quindi “La casa della seta“, primo sequel commissionato e “ufficialmente autorizzato” dalla «Arthur Conan Doyle Estate», la società di eredi che detiene i diritti delle opere di Doyle in America (ma non in Inghilterra dove i diritti sono scaduti da diverso tempo). Tengo subito a tranquillizzare i fan di Sherlock Holmes. Dalle tante critiche lette, pare che Horowitz abbia mantenuto un’ assoluta fedeltà allo stile di Doyle e abbia rispettato in pieno la caratterizzazione dei personaggi, senza snaturarli o modernizzarli in nulla.
La nuova avventura di Sherlock Holmes viene raccontata ( come da tradizione) dal fido Watson ormai anziano un anno dopo la morte di Sherlock Holmes. Watson precisa che si tratta del suo caso più sensazionale, ma così scabroso da non poter essere pubblicato ai tempi. Nel novembre 1890, a Londra, un giovane mercante d’arte si presenta terrorizzato dal celebre detective chiedendogli aiuto. L’uomo teme per la sua vita e gli racconta di essere pedinato da un uomo sfregiato che non lo lascia in pace. Incuriositi dal racconto dell’uomo, Holmes e Watson si trovano coinvolti in una serie di accadimenti sinistri che hanno luogo a Londra e nell’ambiente criminale di Boston e tutti riconducono alla misteriosa e sinistra “House of Silk”, un istituto per orfani che di notte è teatro di orribili misfatti. Sherlock Holmes e Watson si ritrovano al centro di una terribile cospirazione che minaccia non solo loro, ma l’intera società.
Che ne dite? Che siate amanti dei classici o lettori accaniti di thriller o gialli, c’è veramente di che essere soddisfatti


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Come alleviare il freddo polare che ci attanaglia? A parte litri e litri di cioccolata calda e maglioni che ci fanno sembrare l’omino michelin,
Altro volume da tenere sicuramente d’occhio è “






