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Una montagna di torte


Buddy Valastro è un italo-americano del New Jersey che lavora in e per la “famiglia”. Buddy Valastro è un vero boss…delle torte! Torna a deliziarci con montagne di crema pasticcera, cioccolato e pan di spagna il pasticcere più simpatico e talentuoso della tv. Buddy si è guadagnato la fama mondiale grazie al format “Il boss delle torte” in onda su Real Time. Il suo negozio, grazie alla tv, ora è un luogo di culto e sul web le T-shirt con scritto il nome della sua pasticceria sono un cult. Vip e non fanno la fila per avere una delle torte decorate di Buddy, che non si ferma davanti a nulla nel creare veri capolavori di arte pasticcera. Ora il nostro Boss cerca un giovane pasticcere emergente a cui regalare l’opportunità di diventare un grande decoratore di torte, proprio come lui. Per trovarlo mette alla prova alcuni tra i pasticceri americani più talentuosi. Chi sarà l’unico in grado di poter lavorare al fianco di Buddy nella Carlo’s Bakery, la pasticceria più famosa d’America?
Da stasera il pubblico italaiano avrà la possibilità di scoprirlo, parte infatti alle ore 23:05 su REAL TIME (Digitale Terrestre Free Canale 31, Sky canali 124, 125 e in HD, Tivùsat Canale 31)la seconda imperdibile stagione de “IL BOSS DELLE TORTE: LA SFIDA“.
Con una serie di sfide sempre più difficili, a colpi di pan di spagna e fondente, Buddy metterà alle strette 13 concorrenti, testandone resistenza e abilità nel realizzare e decorare torte. I giovani pasticceri avranno a disposizione nove ore per confezionare un dolce che dimostri tutte le loro capacità. Al termine di ogni puntata verrà eliminato uno dei concorrenti in gara, finché resterà solo il vincitore. In palio ben 50.000 dollari ma, soprattutto, la possibilità di lavorare al fianco di Buddy Valastro, un vero guro tra i cake designer e, più di recente, conduttore di un altro show culinario, “Cucina con Buddy”, nel quale, da bravo italo-americano, racconta come preparare i migliori piatti della nostra tradizione gastronomica.

Vi lascio con un gustoso promo, qualche immagine per alzarvi la glicemia e TANTISSIMI AUGURI DI BUONA PASQUA!

Sangue, sudore e lacrime

Mi duole ricordarvi che oggi alcuni alquanto inutili individui entreranno in una certa casa governata da un “grande fratello” e ammorberanno le nostre giornate per i prossimi mesi. Come antidoto a tale sventurato avvenimento, che si ripropone ogni anno, propongo il nuovo docu-realityGinnaste: Vite Parallele” in onda su MTV, dal lunedì al venerdì alle 15.00 e alle 19.00, il venerdì sera alle 21.00 e online su www.mtv.it/ondemand.
Questa volta le telecamere, per la regia della brava Sara Ristori, non saranno puntate su nullafacenti stravaccati sul divano che passano il tempo solo a mangiare, litigare o tradirsi l’uno con l’altra, ma su un gruppo di sette ginnaste adolescenti (Carlotta Ferlito,Elisabetta Preziosa, Giulia Leni, Eleonora Rando, Alessia Sacntamburlo, Jessica Helene Mattoni, Sara Ricciardi, dai 14 ai 20 anni) che vivono, studiano e si allenano nel Centro Federale di Ginnastica Artistica di Milano, in vista dei Mondiali di Tokyo a Ottobre 2011 e delle Olimpiadi di Londra nel 2012.
Ragazze, ma incontreremo anche alcuni ragazzi, alle prese con implacabili allenamenti sportivo, con la fatica, la determinazione e il sacrificio necessari per raggiungere i tanto agognati risultati in gara. Ma non è tutto qui. In fondo stiamo parlando di ragazze normali che, nonostante lo strenuo impegno che mettono per afferrare la gloria, devono anche fare i conti con i primi flirt e turbamenti amorosi, le preoccupazioni scolastiche, i mutamenti della crescita e del corpo che cambia, crisi dovute alla lontananza dalle famiglie, amicizie e gelosie con le compagne di squadra. Accanto a loro in questo percorso, gli allenatori, punto di riferimento della loro vita da piccole adulte, gli insegnanti, il fisioterapista-confessore che raccoglie i loro sfoghi, il tutor che le segue nella vita extra sportiva e le accompagna per il poco tempo concesso allo “svago”.
Finalmente, per una volta, i canoni del classico reality vengono snaturati e riscritti per applicarsi alla narrazione di discipline sportive non note come il calcio o altre, ma che richiedono certamente abilità e sacrifici che solo pochi individui sono in grado di possedere e gestire.
Una serie educativa che mira, per una volta, a far comprendere al pubblico che la gloria e la fama non sono nulla se non ci si è applicati con ogni forza per ottenerle e che nella vita reale i televoti e le nomination non contano nulla.

E ora beccatevi una parte del primo episodio della serie:

Incredibili travestimenti


No, non sto parlando di quelli per carnevale o halloween. Qui si tratta di vagonate di paillettes, montagne di piume di struzzo e quintali di cristalli.
E come dimenticarsi di calze a rete, fondotinta e ciglia finte chilometriche? Tutti attrezzi del mestiere per i 13 partecipanti ad America’s Next Drag Queen(titolo originale RuPaul’s Drag Race). Memori delle lezioni impartite dall’ormai onnipresente Lady Gaga, 13 uomini il cui sogno è essere delle vere regine di stile, si contedono a colpi di vistose parrucche, tacchi vertiginosi e tanta ceretta il titolo di migliore Drag Queen d’America. Dal 13 luglio su FoxLife, America’s Next Drag Queen porta anche in Italia uno degli show più irriverenti e divertenti della tv americana. In veste di autore e presentatore del primo reality show sulle drag queen troviamo niente meno che la drag più famosa del mondo, RuPaul (come scordare il suo duetto con Elton John in Don’t Go Breaking My Heart?).
In un reality in cui il tanto non è mai troppo, vedremo RuPaul ricoprire un duplice ruolo: vestito da uomo è guida e mentore per i concorrenti che dovranno dimostrare di essere in grado di truccarsi, cucirsi gli abiti, scegliere le parrucche più adatte ed interpretare di volta in volta un personaggio diverso, mantenendo i nervi saldi e cercando soprattutto di far emergere il loro talento sotto gli occhi dei giudici e dello stesso RuPaul, che travestito, incarna il suo secondo ruolo diventa giudice di gara con il potere di decretare l’eliminazione di un concorrente.
Inoltre ad ogni episodio potremo goderci la presenza di alcuni ospiti d’eccezione come LaToya Jackson, Carmen Electra, Chloe Sevigny e Vanessa Williams.
Bravissimi i concorrenti che riescono in pochissimo tempo a creare look assolutemnte folli, ma pieni di fantasia.
In più ognuno di loro potrebbe benissimo fare il truccatore professionista vista la trasformazione che irescono a operare su se stessi. Programma consigliato a tutti quelli a cui un pò di sano umorismo non fa difetto ^_^

Pezzo di…Artista!


Gli americani hanno ancora il potere di stupirmi e, questa volta, positivamente…Incredibile vero?!? *_* Mentre nel nostro bel paese vengono tagliate ad accettate, se non del tutto fatte evaporare, le sovvenzioni destinate ai musei, teatri e chi più ne ha più ne metta, negli assolati USA (io li vedo così nella mia testa piena di scene alla CSI Miami e O.C ;) )hanno pensato a rinchiudere 14 artisti emergenti in 3 appartamenti e a farli uscire giusto per creare qualche opera d’arte. Mecenatismo duro? No, solo l’ennesimo reality che però, questa volta, mostra almeno una parvanza di scopo e utilità. Work of Art- pezzo d’artista, ideato dagli stessi creatori di programmi di successo mondiale come Top Chef e Project Runway e prodotto dalla “sex and the citySarah Jessica Parker, va in onda tutti i martedì in prima serata su Sky Uno.
Ad ogni puntata vedremo i talentuosi artisti (a me sembra che solo 4 o 5 valgano qualcosa…ma che ne so io d’arte?!? ;) )scontrarsi l’uno con l’altro a colpi di sculture, dipinti, fotografie e tutto quello che la loro creativa testolina riesce a sfornare, allo scopo di vincere la sfida e arrivare in finale. Ad ogni puntata potremo seguire il processo creativo di ogni artista e la sua conseguente relizzazione. Il peggiore della settimana viene eliminato la sera dell’esposizione da una giuria formata dall’esperta China Chow, dal proprietario della galleria, dove sono messe in mostra le opere, Bill Powers, dal critico del New York Magazine, Jerry Saltz e da Jeanne Greenberg Rohatyn, curatrice e proprietaria della galleria Salon94. Ad aiutare i nostri artisti con critiche costruttive il banditore più noto nel mondo dell’arte, Simon de Pury.
Ma qual’è l’ambito premio che questi poveri artisti squattrinati si contendono con tanta foga? 100.000 bei verdoni e una mostra personale al Brooklyn Museum of Art di New York.
Se iniziassero a volare pennelli e blocchi di creta non mi stupirei ;)
Se non capite nulla d’arte e uno scolapasta in bilico su un attaccapanni potrebbe sembrarvi l’opera di un qualche genio della scultura, questo programma potrebbe “educarvi” almeno un pò…O, più probabilmente, peggiorare la situazione *_*
Io vi ho avvertito. Cha la mostra (in più di un senso) cominci ;)

Un reality pieno di…mordente


Mai del tutto spariti dai nostri cuori e, soprattutto, dalle nostre librerie, tornano a stuzzicarci i nostri immancabili succhiasangue. Prosegue, quindi, dopo l’esordio col fortunato e divertente “Come sposare un vampiro milionario” la saga urban fantasy ironica per adulti Love at Stake ,di Kerrelyn Sparks, con il secondo volume, sempre edito dalla Delos, “Vampiri & the city“.
Questa volta i due protagonisti della storia saranno la vampira Darcy e l’agente della CIA Austin, entrambi già incontrati nel libro precedente rispettivamente come: l’una appartenente all’ex harem vampirico di Roman (le cui concubine sono state gentilmente dimissionate dalla sua nuova compagna fissa Shanna) e l’altro come agente speciale dotato di una resistenza naturale alle malie vampiriche e membro del reparto speciale della CIA comandato dall’integralista padre di Shanna e dedicato al segreto (gli umani non sanno dei vampiri), quanto arbitrario, sterminio dei succhiasangue (Operazione Sorveglianza), senza distinzione tra vampiri buoni (che convivono con gli umani e bevono sangue sintetico) e vampiri cattivi (gli Inappagati/I Puri, che bramano la caccia e bevono dagli umani).
In “Vampiri & the city” seguiremo le avventure di Darcy, ex giornalista TV (prima della vampirizzazione) e ora vampira scontenta, che, dopo l’abbandono dell’harem, viene assunta presso la RDV, la televisione vampirica e che, per evitare il licenziamento, lancia l’idea di uno show, L’uomo più sexy della Terra.
A chi sarà dichiarato vincitore, tra i bellissimi partecipanti, andranno milioni di dollari e l’incasinato ex-harem di Roman (temporaneamente accampato presso il disperato Gregori). Darcy, però, decide di aggiungere un pò di pepe allo show includendo segretamente alcuni umani. Quale migliore occasione, per la cellula CIA anti-vampiri, di infiltrarsi tra i nemici?
E Austin, superfigo, sarà il prescelto, insieme a Garrett (ma alla CIA entrano solo i belli??!). Naturalmente e ben poco inaspettatamente, dovrei aggiungere, Austin rimane folgorato da Darcy che scambia per umana. Da qui partirà una serie di avvenimenti divertenti e molto hot (la Sparks non lesina sull’erotismo), con tanta azione (la minaccia degli Inappagati si farà di nuovo avanti) e investigazione (Austin indaga su Darcy e sulla sua sparizone di 4 anni prima, epoca della sua vampirizzazione) che, oltre a intaccare qualche equlibrio, porterà i due innamorati sulla strada dell’amore… [trama tratta da Booksblog]
Pur sguazzando ormai nel fantasy-soprannaturale, ammetto che titoli come questo, dove l’humor la fa da padrone, mi attraggano sempre più. In fondo prendere un pò in giro i cari e sempre super-belli vampiri non può che dare un pò di verve in più ad una categoria ormai sfruttata fino all’eccesso.
E speriamo che il libro mantenga le promesse ;)

Ti spiezzo in due


Reduce da una settimana in cui, nell’ordine : mi si è rotta la tastiera del pc (non sapevo nemmeno fosse possibile!!) e il blog è andato in crash senza un motivo apparente, eccomi di ritorno ammaccata ma non vinta.
Parlando sempre di periodi no, a chi non è mai capitata una giornata storta, in cui la tentazione di prendere a pugni qualcosa (o qualcuno) è arrivata a livelli di guardia?
Se volete imparare qualche mossa utile in tali momenti (da utilizzare rigorosamente nella vostra fervida fantasia e non sulla faccia del vostro schiavista capoufficio) ecco il programma che fa per voi.
Fino all’ultimo Round” serie docu-reality, in onda ogni venerdì in seconda serata su FX, vi porta sul ring insieme alla nazionale italiana di pugilato.
Fino all’ultimo round racconta il mondo del pugilato italiano grazie ad un accesso esclusivo delle telecamere che hanno seguito da vicino Francesco Damiani, il Commissario Tecnico delle Nazionali Italiane di Pugilato, nella selezione e successiva formazione della nuova squadra pugilistica azzurra, che nei prossimi tre anni affronterà tutte le sfide più importanti, dagli Europei di Mosca già affrontati, ai Campionati Mondiali del 2011 fino alle Olimpiadi di Londra del 2012.
Dal ritiro della squadra azzurra ad Assisi, dove la nazionale si allena tradizionalmente prima di incontri e tornei, fino all’appuntamento con i Campionati Europei di Mosca, le riprese hanno documentato da vicino i duri allenamenti, gli incontri preparatori, i test e tornei internazionali ma anche i momenti di crisi del team di ragazzi che sono chiamati ad affrontare queste importanti sfide.
Un viaggio per scoprire il lato nascosto di un mondo fatto di sacrifici, disciplina, tecnica e cuore, uno sport individuale ma con un profondo lo spirito di squadra. Sotto la guida di Francesco Damiani, insieme al collega Raffaele Bergamasco, responsabile della Squadra Azzura Elite, seguiremo da vicino le vicende sportive e personali di molti talenti che nell’ultimo triennio hanno raggiunto traguardi importanti come Roberto Cammarelle (campione olimpico e due volte campione mondiale dei super-massimi), Clemente Russo (oro mondiale nel 2005 e argento olimpico dei pesi massimi) che pur avendo seguito tutto il ritiro non potrà partecipare per un infortunio agli Europei, Domenico Valentino (oro mondiale dei pesi leggeri), e Vincenzo Picardi (medaglia di bronzo alle ultime olimpiadi).
La nuova sfida che attende Damiani, forse ancora più difficile, è quella di confermare il valore del nuovo pugilato italiano e non lasciare che l’esperienza precedente rimanga un caso isolato.
Insomma se ancora adesso, dopo anni, quando vedete la mitica scena di Rocky che sale le scale vi ritrovate in piedi ad esultare con lui questo è decisamente un programma che non potete perdere ;)

Al lavoro!


Mi ci sono ritrovata un paio di anni fa. Come a volte succede, complici la noia e lo zapping forsennato, eccomi ad assistere al reality più coinvolgente che mi fosse mai capitato sotto gli occhi. Premetto che appena vedo una barca vengo presa da un simpatico mal di mare e che, quindi, di pesca ed affini mi interesso e ne capisco quanto una scopa di ballo latino. Quindi sono stata la prima a rimanere stupita del mio interesse per “ Deadliest Catch” in onda su Discovery Channel (ora vanno le repliche delle prime serie). In pratica le telecamere seguono passo per passo le avventure in mare di diversi equipaggi di “temerari dei flutti” impegnati a pescare nel gelido Mare di Bering i grandi e succosi granchi dell’Alaska. I rischi sono tanti. Essere sbalzati in un mare gelido che ti concede solo pochi attimi di sopravvivenza, finire colpiti da qualche cima ghiacciata o carrello slittato sul ghiaccio del ponte o che la nave venga imprigionata dai ghiacci che avanzano all’improvviso. La controparte è ritrovarsi con un ricco bottino e parecchi soldi in tasca. Tra levatacce al limite dell’umano e orari di lavoro impossibili, puntata dopo puntata, facciamo la conoscenza di questi uomini coraggiosi e spericolati, che non potrebbero mai vivere nei limiti imposti da un lavoro di scrivania.
Sempre sullo stesso tema, altro reality intrigante e ghiacciato, è “Ice Road Truckers- Gli eroi del ghiaccio” in onda su History Channel,dove le telecamere incoronano come protagonisti alcuni autisti di camion che, per 2/3 mesi all’anno, trasportano sui laghi ghiacciati del Canada ogni genere di carico (addirittura parti di torri di trivellazione per il petrolio). A separarli dall’inabissamento del camion e quindi da una più che probabile morte , solo un strato di ghiaccio spesso poco più di un metro. Aggiungeteci poi tormente di neve e guasti vari e il probabile disastro è servito. Impossibile non affezionarsi a questi audaci camionisti capaci di prendere con il sorriso anche le situazioni più estreme. Se questi due programmi non vi bastano, e il ghiaccio non è proprio la vostra passione, sempre su History Channel, potrete godervi anche “AX-Men”.Lasciate le terre artiche ci spostiamo nelle foreste americane del nord-ovest, qui le telecamere seguono il lavoro quotidiano dei tagliatori di alberi che per mesi vivono in avamposti sperduti nel buio dei boschi, lontano dalla civiltà impegnati in uno dei lavori più pericolosi della storia. Tra cavi in tensione( capaci di segare un tronco in due) che saltano, carrelli che s’inceppano, terreni impervi e quant’altro, eccoci a fare il tifo per questi lavoratori alle prese con un mestiere in cui anche il più semplice errore può rendere fatale.
Se tornati dalle vacanze trovate che andare al lavoro e ritrovarvi imprigionati dietro la solita scrivania sia un inferno, vi consiglio la visione di questi programmi….Le vostre prospettive cambieranno ;)

Eccovi un filmato di AX-Men

Il gusto amaro, e povero, della vendetta.

L’avevo etichettato come l’ennesimo reality sfonda cosiddetti, ma devo ammettere che visti i primi minuti mi sono trovata invischiata, non so bene come, in questa sorta di esperimento sociologico, detto anche “L’isola delle donne“.

Parliamoci chiaro, i reality restano comunque la più infima forma di show mai inventati, ma devo ammettere che alcuni sono veramente esilaranti.

Ne “L’isola delle donne” , in onda tutte le domeniche su FOX LIFE, 12 uomini e 12 donne approdano su di un’isola tropicale. Naturalmente la ridente zona è completamente disabitata e sono presenti solo alcune capanne non proprio in ottimo stato. Storia già sentita? Vi sovviene “Survivor“o “L’isola dei famosi” in versione poveracci? E’ quello che hanno pensato i 12 uomini appena sbarcati, già immaginandosi alla prese con prove fisiche di ogni tipo. Peccato che ogni illusione di gloria e “machosità” si sia infranta alla notizia che, per vincere il gioco e quindi il premio di ben 250.000 dollari, i baldi giovani avrebbero dovuto sottostare ad ogni ordine o desiderio impartito da 12 belle donne agguerrite e decise a riportare il genere femminile al gradino più alto della catena evolutiva.

Ogni settimana il concorrente meno servizievole e condiscendente si vede eliminato mentre i ragazzi più accomodanti e in contatto con la loro propria parte “femminile” continuano ad andare avanti.

L’interessante sarà vedere se le donne,notoriamente non molto solidari tra loro, riusciranno a coalizzarsi efficacemente o se, vittime del fascino di qualche bel tanghero, si ritroveranno a litigare come gatte selvatiche.

E poi darà davvero soddisfazione a qualcuna vessare per 12 settimane il genere maschile, vendicandosi per secoli di sopraffazione? La vendetta è un piatto ricco, ma non quanto i 250.000 dollari totalmente preclusi alle concorrenti donne.

Inutile illudersi quindi, non si può avere la botte piena e la moglie, perdon, il marito ubriaco…Purtroppo  ;)

Il Grande Disgraziato

Non guardo i reality. Scegliete voi una tra le tante ragioni possibili, fatto sta che li evito come la peste. Nonostante ciò è impossibile che prima o poi un occhio non cada su qualche immagine o momento, vista anche l’invasione “realityca”di cui il mezzo televisivo è araldo. E così eccomi qua a proporre un nuovo reality. Si, non guardandoli mi posso definire, senza temere smentite, un’esperta (a quanto pare il solo fatto di respirare crea ormai esperti in ogni cosa) e quindi proporre la mia geniale idea. Che ne direste di un bel reality simile al Grande Fratello in cui ad essere chiusi nella casa saranno tanti poveri disgraziati?Urge una precisazione. Per diagraziati intendo persone che, maltrattate dalla vita, si trovano in condizioni miserevoli e che con le loro storie lacrimevoli possano strappare qualche bel pianto e qualche, altrettanto bel, punto di share. Vi sembra uno scenario famigliare?…Forse avete ragione! Anche a me pare di aver già intravisto qualcosa del genere….Che sia stato proprio ieri sera nella finale del tanto reclamizzato Grande fratello? Che sia stato quando a vincere il tanto agognato montepremi sai stato scelto il bradipo Ferdy (l’unico essere umano che riesce a dormire per più di 20 ore al giorno, e ripeto lo dice una che se ne è accorta pur non seguendo fissamente la trasmissione) la cui storia “difficile ” ha commosso quel tanto generoso popolo italiano che ama così visceralmente i rom? Forse….L’dea, comunque, mi sembra buona. In fondo a quanto pare il prototipo è gia stato messo in onda.

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