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Letto e Bloggato: Alis Grave Nil

Fidati lettori bentornati ad un nuovo appuntamento con la sempre più affollata rubrica Letto e Bloggato e con i suoi suggerimenti per le vostre letture estive. Questa settimana dedichiamo un pò di spazio a Barbara Schaer e al suo libro d’esordio “Alis Grave Nil” pubblicato tramite Amazon.


Sul Libro
:
Sara è pronta per un altro giorno della sua solita vita. La scuola, i dispetti della sorella Reb, le malignità delle vecchie amiche e la certezza di non contare granchè. E’ sicura che l’amore non faccia per lei e che le favole siano solo invenzioni per sognatrici. Ma proprio quel giorno, in un incontro tutt’altro che casuale, conosce Eric. Bellissimo e misterioso, protettivo e minaccioso, Sara intuisce che Eric è decisamente più che un ragazzo normale, ma quello che proprio non può immaginare è che la loro storia sia cominciata molto prima di incontrarsi e che le parole latine tatuate sul suo braccio nascondano un inquietante segreto… Senza curarsi di quanto il principe si confonda pericolosamente con il cacciatore, Sara dovrà lottare con tutta se stessa per opporsi alle forze oscure che minacciano di separarli per sempre e far vivere l’amore da fiaba che ha sempre desiderato.

La mia opinione:

“Nulla è pesante per chi ha le ali”, ma per Sara ogni cosa è pesante. E’ pesante alzarsi ogni mattina e avere a che fare con la crudeltà della bellissima e viziata sorella, è pesante rivivere ad ogni viaggio in macchina l’incidente che le ha portato via i genitori, è pesante sapere che sarebbe stato meglio se anche lei fosse morta insieme a loro. Ma tutto cambia con l’arrivo di Eric, dai profondi occhi neri, dallo strano tatuaggio e dagli amici non proprio rassicuranti. Barbara Schaer riprende il mito degli angeli caduti e lo rielabora in chiave moderna e fiabesca con tanto di principe azzurro alato (ma non proprio) e sorellastre (la sorella di Sara, Reb, e le sue amiche/nemiche) ad alto tasso di cattiveria. Pur trattando un tema ormai molto sfruttato dal genere fantasy romance (gli angeli), l’autrice riesce ad interessare e a rafforzare la narrazione grazie a verosimili e ben calibrati scorci di vita vissuta dai suoi personaggi (molto ben riuscito l’episodio della famiglia impoverita e dell’incendio della loro casa). L’incurdione nella vita della giovane Sara, così normale e così speciale al tempo stesso, getta un solido ponte tra narratore e lettore che, pagina dopo pagina, in un crescendo costante di tensione è invogliato ad andare avanti e a scoprire sempre di più della storia. Un esordio soddisfacente, dallo stile fresco e dalla scrittura fluida che da una buona scusa a tutti per abbandonarsi ad una buona lettura d’evasione.

Ed ora l’intervista all’autrice:

Ciao Barbara, benvenuta su Pane e Paradossi-Letto e Bloggato. Che ne dici di iniziare raccontandoci qualcosa di te, cosa ami fare, come ti sei avvicinata alla scrittura e qual è il suo ruolo nella tua vita?

Ciao a tutti, grazie per avermi ospitata su questo blog! :)

Ho ventotto anni e vivo a Genova dove lavoro nel settore informatico, ma le mie più grandi passioni sono quelle che coltivo da sempre: leggere, guardare film, serie TV e scrivere.
Inseguo il sogno di creare un romanzo fin da piccola, quando scrivevo brevi racconti e romanzi appena abbozzati, ma la vita di tutti i giorni e la mancanza di fiducia nelle mie possibilità mi hanno sempre convinta ad accantonarlo per dare priorità ad altre cose, come gli studi ed il lavoro. Finché un anno e mezzo fa mi sono resa conto che il vero motivo per cui amavo scrivere era il bisogno di completarmi comunicando qualcosa agli altri, un piccolo pezzo di me, una finestra aperta sul mio mondo, e che dovevo impegnarmi con tutta me stessa per realizzare questo sogno.
Da quel giorno scrivere è diventato il mio secondo mondo, popolato da storie fantastiche ed emozioni intense, una specie di seconda vita in cui mi rifugio ogni sera appena chiudo la porta di casa lasciando fuori tutto lo stress e le frustrazioni della quotidianità. :)

Come nasce “Alis Grave Nil”? Qual è stato l’input, la situazione o il personaggio che ha dato il via alla creazione del romanzo?
Stavo tornando a casa dopo il viaggio di nozze, e proprio su quell’aereo diretto a Malpensa da New York ho capito che era arrivato il momento giusto per coronare il periodo più bello della mia vita realizzando il mio sogno. :)
La parte più difficile di questo progetto è stata organizzare gli eventi della storia, scegliere quelli che mi sembravano gli episodi più interessanti, ma Sara ed Eric è come se mi fossero subito balzati agli occhi, come se il loro amore profondo e contrastato fosse stato sempre dentro di me. Da quello che era il cuore del romanzo ho iniziato ad elaborare la trama correggendola e modificandola più volte fino ad arrivare alla versione finale.

I tuoi personaggi sono così ben caratterizzati che al lettore sembra di conoscerli da sempre. Da cosa hai tratto ispirazione nel crearli? Come hai bilanciato la ‘quota’ autobiografica e quella di pura invenzione nell’idearli e nel descriverli al lettore?
A parte i protagonisti, la maggior parte dei personaggi è nata in corso d’opera, come se in qualche modo fosse proprio la storia a suggerire gli “attori” di cui aveva bisogno!
Sara è di sicuro il personaggio più autobiografico, soprattutto per il suo modo di considerare l’amore e di rapportarsi con gli altri, ma inevitabilmente tutti quanti si portano dentro qualcosa di me, magari un difetto od un’inclinazione portati all’eccesso.
La mia paura più grande era che risultassero finti, senza spessore, e mi sono impegnata al massimo per dar loro corpo ed intensità. Il tuo commento, quindi, non può che farmi un gran piacere! :)

”Alis Grave Nil” è chiaramente un fantasy/paranormal romance, genere a cui gli scrittori italiani, seguendo l’esempio di quelli d’oltreoceano, si stanno dedicando con sempre più impegno e passione. Rivolgerti a questo genere è stata una tua scelta consapevole o semplice frutto dell’ispirazione del momento? Trovi che ci siano differenze, e se si quali, tra il modo di scrivere fantasy nostrano e quello degli autori nordamericani?
Credo che la scelta di questo genere sia stata consapevole ed anche frutto dell’ispirazione.
Il paranormal romance ha il pregio di permettere l’esplorazione di un “territorio di confine”, sentimenti che alla tradizionale intensità aggiungono una componente selvaggia ed esotica, affascinante proprio perché sconosciuta e generalmente molto più potente del normale.
Per me, per i miei gusti e per quella che era la storia che avevo in mente, l’unico genere possibile era proprio il paranormal romance.
Per quanto riguarda gli autori nordamericani, trovo che abbiano maggior spazio e quindi una maggiore possibilità di imporsi, dettando mode e diventando veri e propri pionieri sul mercato. Questa posizione privilegiata fa sì che, purtroppo, il fantasy nostrano risulti in qualche modo l’eco di quello oltre oceano.

Questo è il tuo primo romanzo e hai scelto di autopubblicarlo in formato digitale tramite Amazon. Ci vuoi raccontare i motivi di questa tua decisione? È stato tutto come ti aspettavi? Lo consiglieresti anche ad altri giovani autori? Com’è il mondo dell’editoria visto con gli occhi di un’autrice esordiente?
In tutta sincerità il mondo dell’editoria mi spaventa parecchio! E’ difficile per uno scrittore esordiente ottenere risposte o avere la possibilità di farsi notare e poi pubblicare, quindi ho pensato di tentare tutte le strade a mia disposizione: l’invio del romanzo a varie case editrici e, durante l’attesa, l’autopubblicazione online.
Questa seconda scelta mi ha permesso di entrare subito in contatto con i lettori e di condividere con loro emozioni, critiche e, perché no, anche qualche soddisfazione, ma allo stesso tempo mi ha impegnata moltissimo, sia durante l’editing che l’autopromozione.
Sapere che qualcuno sta leggendo il tuo romanzo, comunque, non ha prezzo ed è per questo che mi sento di consigliare questa strada a tutti gli esordienti.

Hai delle tecniche narrative, dei trucchi, dei riti o luoghi che ti conciliano meglio il processo creativo a cui non riesci a rinunciare quando scrivi? Insomma, come ti rapporti alla “famigerata” pagina bianca?
Generalmente riesco a concentrarmi meglio quando c’è del rumore in sottofondo così da isolarmi completamente dal mondo esterno.
Mi va bene qualsiasi cosa, un ronzio costante o la TV a basso volume sintonizzata su un programma noioso, ma quello che preferisco in assoluto è ascoltare musica!
Nel corso della stesura del romanzo ho messo a punto una compilation perfetta per me: pezzi epici alternati al pop o al rock, ordinati in modo da mischiare il ritmo ed i generi per evitare di influenzare troppo i miei stati d’animo e quindi il tono della scrittura.
La pagina bianca non ha mai smesso di essere un ostacolo… tutte le parole che avevo in mente svanivano appena mi sedevo davanti a quel foglio immacolato! Mi capitava di alzarmi subito, passeggiare, scaldare l’acqua per farmi un tè… e finalmente sedermi di nuovo, recuperare la calma, e cominciare a scrivere!

Quali generi letterari ti affascinano e quali sono gli autori e i libri, sia contemporanei che classici, a cui sei più affezionata e che hanno in qualche modo influenzato il tuo modo di scrivere?
Nel corso degli anni ho cercato di leggere di tutto senza fossilizzarmi su un unico genere o pochi autori, ma credo di poter dire che il genere che mi emoziona di più sia il romance.
Proprio per questo i romanzi a cui sono più affezionata spaziano da Cime Tempestose a Twilight, da Fiesta a Quasi Tenebra, senza distinzioni. Quello che più conta è quanto mi hanno emozionata e fatta sognare.
Consciamente non mi sono ispirata a nessun autore ed ho cercato di scrivere seguendo soltanto il mio gusto personale, ma sicuramente ho risentito dell’influenza di tutti i romanzi che ho letto nell’ultimo periodo. :)

Confesso di essere diventata un po’ dipendente dai tuoi affascinanti “angeli caduti”. Li rivedremo ancora, magari in un seguito di “Alis Grave Nil”? Altri progetti per il futuro?
E’ bello sapere che qualcun altro, oltre a me, si è affezionato ai miei angeli caduti! :)
Ormai considero tutti i personaggi degli amici e non vedo l’ora di incontrarli di nuovo… mi piacerebbe molto continuare la storia lì dove si è conclusa e magari approfondire le vicende legate anche agli altri protagonisti che in Alis Grave Nil hanno avuto un ruolo un po’ più marginale. Ho già in mente vari scenari che riguardano sia un possibile seguito che progetti diversi, dopo la breve pausa che mi sono auto imposta per raccogliere le idee mi dedicherò di nuovo anima e corpo alla scrittura!

Ci lasci con una citazione dal tuo libro?
Questa è una delle frasi a cui sono più legata:

“L’unico amore possibile è quello vero, quello potente, quello profondo. Quello che ti spezza il fiato. Quello che ti fa dimenticare problemi e differenze. Quello che ti da la forza per affrontarli. Quello che ti fa ammettere che sì, nulla è pesante per chi sa amare.
Nulla è pesante per chi ha le ali.”

Ed anche per questa volta è tutto. Ringraziando ancora una volta tutti gli autori che continuano a mandarci le loro opere e voi instancabili lettori che ci seguite fedelmente, auguro a tutti una Buona Lettura e, mi raccomando, non perdete il prossimo appuntamento con Letto e Bloggato!
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