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Da Vinci’s Demons

Mettiamo subito le cose in chiaro: se vi aspettate qualche saga stile videogioco con Leonardo Da Vinci  nei panni dell’eroe che combattte contro orde di demoni infernali, avete sbagliato telefilm. I demoni di cui si fa riferimento nel titolo sono quelli interiori di un giovane Leonardo che nella piena consapevolezza della sua genialità deve fare i conti con gli intrighi dei potenti, con una chiesa cattolica molto più forte della scienza appena nascente e con l’abitudine dei tempi di bruciare gli eretici (praticamente i liberi pensatori) sul rogo.
Fatta la premessa sono lieta di annunciarvi che a partire da questo 22 aprile, in anteprima assoluta per l’’Italia, ogni lunedì alle 21.50 su FOX, andrà in onda Da Vinci’s Demons, il nuovo fantasy storico di David S. Goyer (lo sceneggiatore della trilogia di Batman-Il cavaliere oscuro e dell’imminente Superman-Men of Steel) su Leonardo Da Vinci.

Gli otto episodi della serie si concentreranno sugli anni della giovinezza di Leonardo, quelli trascorsi alla corte dei Medici, in un’atmosfera di torbidi inganni e pericolose macchinazioni per la conquista del potere in Italia.
Con un talento fuori dal comune, il venticinquenne Da Vinci (Tom Riley) è un animo ribelle in costante lotta con se stesso e con il suo tempo che si batte contro l’oscurantismo e il potere ecclesiastico per far prevalere la ragione, la scienza e il progresso. Un rivoluzionario che si ritroverà da solo ad affrontare il tormento della sua genialità.
Ambizione e determinazione lo spingeranno ben presto al centro di una fitta trama di intrighi politici, cospirazioni e misteri millenari che vedono coinvolti un Papato corrotto e potente e antichissime confraternite segrete.
In Da Vinci’s Demons, Goyer ha scelto di raccontare gli anni più oscuri e misteriosi della vita dell’artista fiorentino, quelli di cui si hanno le minori testimonianze storiche. Brillante artista e inventore, sognatore e idealista ma anche uomo d’azione e valente spadaccino, il Leonardo immaginato da Goyer è forse lontano dalla figura storica a cui tutti siamo abituati per avvicinarsi di più a quella di un moderno supereroe, un Tony Stark di Iron Man ante litteram, uno Sherlock Holmes rinascimentale. Un ritratto intimo e personale di una delle menti più geniali di tutti i tempi che è stata capace non solo di “immaginare” il futuro, ma anche di “inventarlo”.

Nel cast alcuni tra i più brillanti attori della nuova scena televisiva e cinematografica:Laura Haddock nel ruolo di Lucrezia Donati, l’affascinante nobildonna fiorentina amante di Lorenzo Medici che ha il volto di Elliot Cowan.
Blake Ritson veste i panni del Conte Girolamo Riario, nipote di Papa Sisto IV (interpretato da James Faulkner) fedele sostenitore della Chiesa di Roma e acerrimo oppositore della famiglia Medici. Ad interpretare Madonna Clarice Orsini, la devota e risoluta moglie di Lorenzo, troviamo Lara Pulver, mentre nel ruolo di Zoroastro, il fedele amico e compagno di avventure di Leonardo, c’è Gregg Chillin.
Eros Vlahos vestirà i panni di Nico, uno dei primi allievi di Leonardo, figura liberamente ispirata ad un giovanissimo Niccolò Machiavelli. Alexander Siddig interpreta il Turco, l’enigmatico personaggio che avvicina Leonardo al culto di Mitra.

Insomma un cast di talento per una rivisitazione del grande Leonardo come non ci saremmo mai aspettati.

Arrow

Chi segue il blog si sarà reso conto che ‘Arrow‘, la nuova serie in arrivo questa sera in anteprima assoluta per l’Italia su Italia 1 (in prima serata alle 21:15), prima trasposizione televisiva interamente dedicata a Freccia Verde eroe dei fumetti della DC Comics nato nel 1941 ideato da Mort Weisinger e George Papp, era già nel mio carnet di serie seguite dal suo debutto ad Ottobre negli USA. L’avevo già ammesso che i supereroi con i loro costumi più o meno sgargianti sono il mio tallone d’achille, la mia cioccolata televisiva a cui è impossibile resistere e così mi sono ritrovata a seguire anche questo moderno arciere urbano.
Benchè si fosse già visto un Freccia Verde in Smallville, altra serie cult del network statunitense CW, il Freccia Verde di ‘Arrowè molto più cupo e violento. Niente bellone ricco e spensierato, anche se Stephen Amell ha il suo bel perchè, ma un giovane che da irresponsabile gaudente (aveva anche tradito la storica fidanzata con la sorella di lei) sopravvive fortunosamente ad un naufragio, alla perdita dell’amato padre e a 5 terrbili anni su una misteriosa isola non così disabitata come tutti penseranno.
Finalmente tratto in salvo Oliver Queen torna a Starling City. Qui ritrova la madre Moira (Susanna Thompson), che dopo la morte del marito si è risposata con Walter Steele (Colin Salmon), che a sua volta ha ereditato la poltrona di direttore nella compagnia gestita dal padre di Oliver, la sorella minore Thea (Willa Holland) e l’ex fidanzata Laurel (Katie Cassidy) che non gli perdona però di aver causato la morte della sorella Sara nel naufragio. Ma tutto è cambiato come d’altronde ha fatto lui. Cicatrici lo segnano da capo a piedi e una missione gli brucia nel cuore. Fingendosi quello che ormai non è più, Oliver si arma di arco e freccie super tecnologiche e inizia a combattere il crimine seguendo una black-list lasciatagli dal padre prima di morire. Assumendo l’identità segreta di Incappucciato (Hood in originale), Queen sfodera le misteriose abilità acquisite nel suo esilio (in ogni episodio scopriremo un pò di più del suo soggiorno sull’isola) per combattere, anche grazie all’aiuto della sua guardia del corpo John Diggle (David Ramsey), i corrotti che stanno inquinando la sua città e scoprire come suo padre sia venuto in possesso della black-list. Inutile dire che le risposte potrebbero anche non piacergli.
Nel cast anche Colin Donnell che veste i panni del suo migliore amico Tommy, Paul Blackthorne che è il detective Lance (padre di Sara e Laurel) e che dà la caccia a Freccia Verde e l’indimenticabile John Barrowman, ex capitano Jack Harkness di Torchwood, che qui interpreta il misterioso miliardario Malcom Merlyn, padre di Tommy (il miglior amico di Oliver), nonchè personaggio dai fini piuttosto oscuri.
Insomma un buon cast per una serie abbastanza interessante da essere già stata rinnovata per una seconda stagione.
Fateci un pensierino! ^_^

The Following

Dopo il serial killer dei serial killer (Dexter, così politically correct) ecco il serial killer social. Arriva in Italia a pochi giorni dalla messa in onda statunitense e, cosa ancora piu’ inconsueta, in contemporanea sia su Mediaset Premium che su Sky (su Sky Cinema 1 e su Sky Uno) in anteprima lunedi’ 4 febbraio, “The following“. Nata da un’idea di Kevin Williamson (già creatore della saga Scream ma anche di Dawson’s Creek e The vampire Diaries), questa serie evento targata Fox, forte di un impressionante successo di critica, prende il via da alcune domande semplici, quanto inquietanti: l’FBI stima che negli Stati Uniti siano attualmente in azione 300 serial killer; cosa accadrebbe se tutti questi omicidi si mettessero in contatto tra di loro, creando una sorta di social-network? Come potrebbe cambiare la figura dell’omicida seriale (che di solito opera da solo e in clandestinità) nell’era di facebook e twitter, dove tutto è condiviso e tutti abbiamo follower o siamo tra i ‘following’ di qualcuno?

TRAMA:
Ryan Hardy (Kevin Bacon) esperto di elaborazione di profili psicologici criminali ed ex agente governativo, è costretto a tornare in servizio quando il serial killer da lui catturato nove anni prima, il sanguinario Joe Carroll (James Purefoy), fugge di prigione e dà inizio a una personale vendetta utilizzando i social network e creando una “rete” di assassini seriali che uccidono ispirandosi ai racconti di Edgar Allan Poe. I primi bersagli della furia omicida di Carroll sono l’ex moglie Claire (Natalie Zea) e la dottoressa Sarah Fuller (Maggie Grace), unica donna riuscita a sfuggire alla sua furia omicida. Ma il detective Hardy, affiancato dagli agenti Debra Parker e Mike Weston, pur essendo un’anima stanca, disillusa e tormentata dalla troppe morti violente viste, non demorde ed è pronto a guidare una task force e a fare di tutto per catturare l’assassino e i suoi complici.

Ricalcando le orme de ‘Il silenzio degli innocenti’ e giocando anche con il lato oscuro dell’animo umano, The following si prospetta un social thriller da cui sarà difficile staccarsi. Atmosfere cupe per una storia dark che non risparmia incursioni nella cruda violenza e che mostra per la prima volta sul piccolo schermo un serial killer con moglie e figli, alla faccia dello stereotipo alla barbablu. Niente a che fare, insomma, con altri crime drama più addosmesticati. Impossibile restare indifferenti.
Se poi siete internauti navigati e la vostra passione per i social media non conosce confini vi aspettano delle belle sorprese sia su facebook che su twitter.
Ma lo strumento che più farà la gioia degli appassionati della serie sarà senza dubbio il Tumblr “The Followers“. Qui si possono trovare decine di tracce multimediali del contorto mondo creato dal professore Joe Carroll per arruolare i suoi seguaci online. Appunti di diario, audio registrati, mannaie e motoseghe (utilizzate chissà per cosa?), misteriosi scontrini, programmi di corsi universitari, audio da brivido.
Basta lasciarsi trasportare di immagine in immagine, per scoprire che alcune portano a misteriosi blog dei protagonisti, altre a bacheche Pinterest, altre ancora a forum dal titolo ‘L’arte di uccidere’ dove si incontrano gli ‘amici di Joe Carroll’ (saranno mai i suoi seguaci?). In tutto ciò non potevano mancare video da brivido volutamente girati a bassa qualità.
C’è poi un test, creato sempre da Carroll, che ci chiede “Che tipo di amico sei?”: rispondendo alle domande si può scoprire se si è troppo vicini al super-poliziotto Kevin Bacon o si è pronti ad entrare nel ‘culto’ di Carroll. E a questo punto, magari, ci accorgeremo di essere diventati suoi follower, senza averlo mai saputo… [notizie tratte da Mag Sky]

C’era una volta: l’anteprima della seconda stagione

Come per il precedente Natale ci aspetta un gran bel regalo il 25 su FoxLife. La notte di Natale, infatti, ci potremo godere alle 21, in anteprima esclusiva, la prima puntata della seconda attesissima stagione di C’era una volta (Once upon a time).

Continuano le avventure di Emma (Jennifer Morrison), ragazza in bilico tra il nostro mondo e quello delle fiabe da cui proviene essendo al figlia perduta di Biancaneve (Ginnifer Goodwin) e il Principe Azzurro (Josh Dallas).

Dopo lotte e colpi di scena Emma ha finalmente spezzato la maledizione della regina cattiva (Lana Parrilla) e ridato la memoria a tutti i personaggi delle fiabe che vivono intrappolati nella cittadina di Storybrooke, nel Maine.
Come affronteranno questa nuova vita che Emma ha donato loro? Quale vendetta ci sarà nei confronti di Regina ora che è stata smascherata? Riusciranno Biancaneve e il Principe a vivere finalmente ‘felici e contenti’?
Peccato che l’ambiguo Tremotino (Robert Carlyle), con un colpo di scena finale, sia riuscito a portare la magia a Storybrooke. Ora tutto cambierà. Nuovi personaggi delle fiabe (dalla Bella Addormentata a Capitan Uncino) e grandi lotte ci aspettano in questa seconda stagione che sta appassionando critica e pubblico. Nessuno sarà più quello del vecchio o del nuovo mondo e i personaggi più amati e odiati delle fiabe dovranno fare i conti con l’impensabile perché, ora che la magia è arrivata nel nostro mondo, tutto diventa possibile…

Qui sotto un breve promo di questa imperdibile seconda stagione! ^_^

Perception

Come molti di voi sanno il confine tra genio e follia è sempre stato piuttosto sottile. Senza tirare in ballo grandi nomi di artisti o scienziati finiti tristemente male per il loro equilibrio psichico non sempre solido, basta pensare ad alcuni esempi della vita di tutti i giorni per capire di cosa parlo. Ora che voi abbiate incontrato o meno nella vostra vita un professore brillante con l’abitudine di presentarsi in classe con scarpe spaiate o una professoressa capace di girare per la scuola armata di carrello per la spesa carico di libri (si, la mia scuola era un pò “strana”), avrete certamente qualche esempio di genio/follia in mente.
A quanto pare anche gli sceneggiatori del nuovo serial Perception, in onda dal 28 novembre in prima visione su Fox ogni mercoledì alle 21.00, hanno avuto esperienze simili perchè ne hanno ricavato questo interessante telefilm a metà tra giallo poliziesco e  psico/drama.
Protagonista della serie (che conta 10 episodi nella prima stagione e 13 nella seconda già confermata) è il dottore Daniel Pierce (interpretato da Eric McCormack il Will di “Will & Grace”), un eccentrico e talentuoso neuroscienziato plurilaureato in discipline psicologiche  con un’innata abilità nella comprensione dei comportamenti umani.
Daniel è anche professore universitario (di una fittizia Università americana: la Chicago Lake Michigan University) e un giorno viene contattato dalla sua ex alunna, l’agente speciale dell’FBI Kate Moretti (Rachael Leigh Cook), allo scopo di reclutarlo come consulente del Bureau per aiutarli a risolvere i loro casi più complessi. Ma l’interesse di Daniel verso le neuroscienze deriva dalla sua schizofrenia e paranoia e sarà proprio attraverso i suoi disturbi che lo portano ad avere frequenti allucinazioni, spesso indistinguibili dalla realtà, che riescirà a trarre ispirazione per la risoluzione dei casi. Ad aiutarlo nel suo percorso saranno il suo assistente Max Lewicki (Arjay Smith), che lo aiuta a distinguere le persone reali da quelle immaginarie create dalla sua schizofrenia, e Natalie Vincent (Kelly Rowan) amica immaginaria del dottore, che “interpreta” la sua coscienza e il suo subconscio.

Vista la natura carismatica, eccentrica e quindi particolarmente interessante del protagonista, Perception si prospetta una serie tv a cui dare almeno un’occhiata.
E poi si vedrà! ^_^

Intanto beccatevi il promo:

Scandal

Nel caso non ne aveste abbastanza di scandali politici e di ladroni più o meno mascherati, arriva in anteprima assoluta per l’Italia, da questo 13 novembre ogni martedì alle 21.55 su FOX Life, “Scandalla nuova attesissima serie political-thriller creata da Shonda Rhimes (Grey’s Anatomy, Private Practice) ambientata nelle stanze del potere di Washington e vede protagonista Olivia Pope (Kerry Washington), titolare di un importante studio di crisis management. Spietata, ironica, agguerrita e competitiva la giovane donna, dopo anni nella direzione della comunicazione del presidente degli Stati Uniti (interpretato da Tony Goldwyn), sceglie di aprire uno studio proprio (con la speranza di potersi riappropriare di una vita privata),  arruolando colleghi che come lei hanno un senso dell’etica piuttosto “flessibile”. Il loro compito è uno solo: insabbiare e nascondere, con qualsiasi arma, voci e scandali sui propri clienti. E non si tratta di clienti qualsiasi, ma di uomini di potere, legati perlopiù al presidente degli Stati Uniti e ai più alti vertici della Casa Bianca. Lo staff di Olivia è composto dal braccio destro Stephen Finch (Henry Ian Cusick), il giudice Harrison Wright (Columbus Short), l’hacker con un passato nella CIA Huck (Guillermo Diaz), l’investigatrice Abby Whelan (Darby Stanchfield) e l’ultima arrivata Quinn Perkins (Katie Lowes), giovane avvocato che da sempre ha sognato lavorare con Olivia.
Nel primo episodio, Olivia dovrà proteggere la figura pubblica del pluridecorato eroe di guerra Sully St. James  accusato dell’omicidio della fidanzata e gestire una delicata questione che coinvolge il suo ex datore di lavoro, il Presidente degli Stati Uniti. Quest’ultimo caso, le farà rendere conto di non essere riuscita ancora a tagliare i ponti con il passato, ma soprattutto che non sono solo i segreti dei suoi clienti quelli da dover coprire.
La serie , che si ispira a Judy Smith, vicecapo ufficio stampa dell’allora presidente George W. Bush, poi portavoce di Monica Lewinsky nello scandalo Clinton e di alcuni manager della Enron dopo il fallimento della multinazionale, ci porterà nelle stanze del potere, ma soprattutto negli armadi pieni di scheletri di chi abita quelle stanze.Vedremo quindi come la verità viene utilizzata o nascosta al fine di salvaguardare la reputazione dei personaggi pubblici che si rivolgono allo studio della Pope.
Oltre a intrighi e situazioni compromettenti in più di un senso, la serie vedrà anche venire alla luce una sottotrama romantica. Infatti il Presidente (che oltre alla moglie ha anche, come dalla più scontata delle cattive abitudini, una stagista/amante) e Olivia (che fa la sua parte, credetemi) continuano ad avere un certo feeling e attrazione.
Il messaggio è chiaro: nessuno è immune da situazioni con un bel potenziale scandalistico. Nemmeno chi dovrebbe prevenirle. ^_^

Nell’attesa godetevi il promo della serie:

 

Dexter: la stagione 7

Dopo lo sconvolgente finale della sesta stagione, ritorna da Lunedì 12 Novembre alle 21.55 su Fox Crime, in anteprima assoluta per l’Italia e a poco più di un mese di distanza dalla messa in onda americana, la settima stagione (12 episodi in tutto) di “Dexter“, il serial killer dei serial killer.
Avevamo lascito il nostro Dex (Michael C.Hall),  perito ematologo della polizia scientifica di Miami di giorno e implacabile serial killer di notte, alle prese con la realizzazione del suo incubo peggiore: la sorella Debra (Jennifer Carpenter) l’ha scoperto in flagrante delicto, mentre giustiziava il killer dell’Apocalisse (Colin Hanks) durante uno dei rituali del suo passeggero oscuro.
Cosa succederà ora? Cosa farà Dexter con Deb?
Pare che il nostro killer preferito cercherà di far credere a Deb che il suo sia stato solo un momento di temporanea pazzia. Noi “aficionados” sappiamo bene che non è così, che il desiderio di sangue è qualcosa di profondamente radicato in lui, quindi la domanda è: Deb crederà al fratello oppure no? Perché pare proprio che il tarlo del dubbio si sia ormai insediato tra i pensieri (e i ricordi) del giovane tenente della Squadra Omicidi di Miami e che abbia tutta l’intenzione di restarci fino alla scoperta della verità.
E i guai per Dex non finiscono qui. Sempre più incerto si ritroverà ancora una volta a fare i conti con alcuni guai del passato. Infatti ci si metterà anche la sua superiore LaGuerta (Lauren Vélez), che torna alla carica con il caso del Macellaio della baia di Miami. Il capitano, infatti, non era mai stata troppo convinta della colpevolezza del sergente Doakes, ucciso da Dexter alla fine della seconda stagione, e farà di tutto per scoprire la verità. Se poi ci aggiungiamo anche un serial killer in divenire che sembra essersi preso una “cotta professionale” per il nostro ematologo, allora pare chiaro che in questa settima stagione Dexter avrà pane per i suoi denti, diviso tra i suoi istinti che lo chiamano al’azione e la necessità di contenersi dopo essere stato visto da Deb…

La frase pronunciata da Dex nel promo ufficiale della serie la dice lunga: “L’unica cosa peggiore del non sapere cosa farà lei (Deb, ndr) è non sapere cosa farò io”.

Vi lascio con l’imperdibile Sneak Peek soottotitolato della settima stagione della serie:

The Walking Dead : La 3° Stagione

Lo so…Non vedevate l’ora! Per tutti voi “zombie addict” arriva la notizia che tanto attendevate. E’ ufficiale: la terza stagione di The Walking Dead andrà in onda su Fox a partire da questo 15 ottobre alle 22 e 45. Il nuovo capitolo della serie, basata sul comic (The Walking Dead) firmato da Robert Kirkman, sarà composto da 16 episodi. Tra vecchie e nuove conoscenze riprenderanno le avventura di Rick Grimes (interpretato dall’attore inglese Andrew Lincoln) e dei suoi compagni alla ricerca di un posto sicuro dopo che la fattoria di Hershel (Scott Wilson) è andata distrutta dall’ondata di zombie. Purtroppo Rick e Co. sono a corto di munizioni, benzina e speranza. In più Rick, abbandonata la sua visione “democratica” di leadership, sta iniziando a diventare sempre meno comprensivo e più duro con tutti visto che c’è in gioco la loro sopravvivenza. Il voltafaccia di Rick (dovuto anche alla morte dell’amico/rivale Shane e della “voce della coscienza” di tutti Dale) porterà non pochi cambi di equilibri nel gruppo. Chi ha seguito le season precedenti sa che l’ultimo episodio della seconda stagione si era chiuso con un’immagine piuttosto inquietante: una ripresa di quello che sarà l’ambientazione principale del prossimo capitolo, una spaventosa prigione apparentemente abbandonata. In realtà la prigione è abitata da un gruppo capeggiato dalla grande new entry di questa stagione e cioè “il Governatore” (David Morrissey). Per Rick e gli altri si prospettano tempi ancora più bui e non saranno gli zombie il vero problema.
Altro personaggio nuovo della season sarà l’inquietante (va in giro armata di spada e con due zombie al guinzaglio) e combattiva Michonne (Danai Gurira) che salverà Andrea (Laurie Holden) da morte certa. Purtroppo per Andrea la morte, forse, sarebbe stata meglio.
In una 3° stagione ancora più dark, violenta, cupa e diperata della precedente ci saranno orrori innimaginabili (e non sto parlando dei cari morti viventi), perdite devastanti (chi ha letto il fumetto sa di cosa sto parlando…per gli altri basti sapere che qualcuno rimarrà vedovo) e il ritorno di Merle (Michael Rooker), il fratello psicotico di Daryl (Norman Reedus). L’incontro porterà conseguenze imprevedibili. Ogni schema preesistente si romperà e anche Andrea, una volta tornata nel gruppo, avrà molto da dire e rinfacciare.
Solo i più forti sopravviveranno e i buoni non sempre sono i più forti.

The Protector

Mentre noi spettatori voraci siamo in attesa dell’usuale valanga di novità di cui il Settembre televisivo è solitamente foriero, possiamo sempre ingannare il tempo gustandoci delle primizie ;)
In prima visione su Fox Crime, infatti, a partire dal 24 Agosto andrà in onda, tutti i venerdì alle 21, la nuova serie “The Protector”. Poliziesco al femminile,incentrato sulla difficile conciliazione di vita professionale e privata, The protector narra le vicende di Gloria Sheppard (Ally Walker, già vista in Sons of Anarchy), una detective della squadra omicidi del dipartimento di polizia di Los Angeles fresca di divorzio, che cerca con fatica di trovare un equilibrio e, di conseguenza, di dividersi tra la vita privata di madre single e il suo lavoro di detective dando il meglio su entrambi i fronti.
Gloria ha due figli, Leo (Thomas Robinson) e Nick (Sage Ryan) e un fratello minore, Davey (Chris Payne Gilbert) che vive con lei e i ragazzi. Al lavoro, invece, ad affiancare Gloria ci sono la sua partner Michelle Dulcett (Tisha Campbell-Martin) e il suo capo, il tenente Felix Valdez (Miguel Ferrer già visto in Crossing Jordan).

Il telefilm non è stato rinnovato per una seconda stagione, quindi ci aspettano solo 13 episodi.
Pare chiaro che, nonostante l’idea potesse anche sembrare buona, non sia stata sviluppata nel migliore dei modi, cadendo un po’ nel classico tranello del genere non ben definito. Punto forte del prodotto restano comunque i dialoghi, sempre scattanti e divertenti.

Un piccolo diversivo nel desertico palinsesto di Agosto. ^_^

Caccia alle Fate: Recensione

Le fate non hanno le ali ma una spiccata tendenza omicida: i pixie sono sporchi, feroci e tendono a mordere; le sirene non hanno nè chiome fluenti nè tantomeno reggiseni di conchiglia; i vampiri non sberluccicano e sono solo dei cadaveri rianimati che perdono pezzi. E gli unicorni puzzano. Insomma Evie è un pò stufa di tutto quello che è paranormale. Certo, lavorare in un locale in cui il tema centrale è la mucca, in cui le cameriere sono costrette ad indossare gonnelloni anni 50, per di più pezzati, e con una scorbutica cuoca gnoma impegnata a bollire chissà quali intrugli in cucina non è il massimo… Ma almeno la tiene impegnata e non le fa pensare alla scuola dove la virago professoressa di ginnastica attenta continuamente (con i suoi allennamenti) alla sua vita e dove l’unica cosa che assomigli anche solo vagamente alla spregiudicata e eccitante vita vista e sognata tante volte nella sua soap-teen-drama preferita Easton Heights sono gli armadietti. Certo c’è sempre il suo ragazzo, figlio di una elementale dell’acqua e di un umano, Preston che però è immortale senza saperlo e troppo impegnato con l’università, mentre lei rimane sempre il solito scherzo di natura creato da quelle “bip” delle fate, una ragazza triste, vuota e dagli occhi come neve che si scioglie al sole (parole di quell’altro “bip” fatato del suo ex). Unica speranza recuperare il suo amato teser rosa e tornare in pista ad arrestare paranormali cattivi.
Ma nessuno ha detto alla cara Evie che la sua storia è una trilogia e che per la legge non scritta di tali “strutture infernali e sadiche” il secondo libro pare sempre un riempitivo in cui fioccano accenni che nessun autore si prende la briga di esplorare in pieno e dove tutti i lettori si ritrovano a naufragare insoddisfatti. Ammiro chi riesce ad attendere la pubblicazioni di un intero ciclo prima anche di solo dare un’occhiata alla copertina del primo libro. Io non ci riesco e mi ritrovo così in balia di sottotrame abbandonate, spunti promettenti massacrati sul nascere e personaggi di contorno arrivati e partiti in un batter d’occhio. Se poi ci aggiungiamo l’incomprensibile scelta del titolo (cosa in cui le case editrici italiane sono maestre di nonsense) ecco che si scopre che la fantomatica “caccia alle fate” c’entra poco o nulla col libro. Il finale poi è quello dell’ormai collaudato “tarallucci e vino”. Se prima uscire da un sentiero delle fate era impossibile, ora ad Evie basta concentrasi sul suo Preston (più inutile che mai in questo volume) ed ecco che tutto va bene…Potenza della mancanza di idee dell’autrice °_O
Comunque resta l’annoso dilemma se leggere o meno il terzo capitolo di questa saga ironica e molto sconclusionata. Per gli amanti della pura logica il “no” è secco ma, visto che io con la logica ci ho sempre fatto a pugni, mi sa che io ed Evie ci rivedremo un’ultima volta…E che sia quella buona!

Per scoprire tutto sul libro, trama e dove trovarlo compresi, fatevi un favore e andate QUI dove ne ho parlato ^_^

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